L’ideale per chi ama il verde, la natura e le mete ricche di fascino: parti con me per una visita alle Isole Borromee!

Visita alle Isole Borromee

Immagina un’atmosfera suggestiva ed elegante, l’aria fresca lacustre, il sole che si insinua tra i vicoli, la bellezza senza tempo di una villa storica: siamo alle Isole Borromee, l’arcipelago delle tre piccole isole nella parte piemontese del Lago Maggiore. Una zona che speravo di visitare da tanto tempo e che, finalmente, ho avuto l’occasione di scoprire qualche mese fa, insieme alla mia famiglia.

Avevo grandi aspettative e non sono rimasta delusa: dammi un lago, le dimore storiche e i prati pieni di aiuole fiorite… e io sarò felice! In questo post ti lascio qualche informazione utile e ti racconto dei punti salienti da non perdersi durante una visita alle Isole Borromee.

Le Isole Borromee: dove siamo?

Siamo nella parte piemontese del Lago Maggiore, il secondo lago più grande e uno dei più importanti laghi d’Italia; l’arcipelago delle Isole Borromee si trova in quel braccio di lago chiamato Golfo Borromeo, proprio davanti a Stresa, ed è costituito dalle tre isole principali – Isola Madre, Isola Bella, Isola dei Pescatori -, dall’Isolino di San Giovanni e dallo Scoglio della Malghera. In contrasto con il clima continentale tipico del nord Italia, sulle isole si gode di un clima più dolce mitigato dalle acque lacustri, e l’arcipelago è circondato dalla bellezza del Mottarone, la montagna più importante della zona con 1.492 metri di altezza.

Le Isole Borromee: com’erano, come sono

Quella dei Borromeo era una famiglia originaria del mio paese di nascita, San Miniato (in Toscana), ma erano, intorno al XIV secolo, i potenti feudatari di questa zona. Fu in questo periodo che divennero i proprietari dell’arcipelago delle Isole Borromee, sulle quali iniziarono a costruire le loro sontuose ville e i ricchi giardini dove trascorrere le vacanze nel corso dei secoli successivi; l’Isola Bella e l’Isola Madre sono tutt’ora di proprietà della famiglia Borromeo.

Visita alle Isole Borromee

Oggi, le Isole Borromee sono luoghi di estremo fascino, curati nel minimo dettaglio e specchio di quello che, un tempo, era lo sfarzo della vita delle famiglie nobili lombarde e non solo. L’Isola Madre e l’Isola Bella, dette le Isole Sorelle, sono disabitate e restano quindi a totale disposizione dei turisti che vogliono ammirarne le bellezze e l’architettura unica. A me questo tipo di atmosfera piace tantissimo: ho trovato questi posti un po’ magici, un po’ sospesi nel tempo. E non devo essere la sola a pensarlo, se anche Montesquieu parlò di questo arcipelago come del posto più bello al mondo. La cosa che mi ha colpito di più, comunque, è la diversità di sensazioni che queste tre isole, così piccole e così vicine tra di loro, mi hanno lasciato: Isola Madre è esotismo e pace, Isola Bella è opulenza ed eleganza, Isola dei Pescatori è semplicità e fascino dell’immutato. Tre piccoli microcosmi in un unico arcipelago: ecco cosa ho adorato della mia visita alle Isole Borromee!

Isola Madre

Nel 1845, Flaubert la definì “un Paradiso terrestre”: la nostra visita alle Isole Borromee inizia proprio dalla più grande, l’Isola Madre, un tempo conosciuta come Isola di San Vittore e poi Isola Maggiore. Qui sono presenti alcune costruzioni, ma la maggior parte della superficie è adibita a parco; fu Lancillotto Borromeo, nel 1501, a introdurre nell’isola le prime coltivazioni di agrumi e viti e a far partire la costruzione della villa, rimaneggiata qualche decennio dopo in stile rinascimentale. Nei primi anni del 1800, altri esponenti della famiglia decisero di eliminare le piante da frutto e di trasformare il parco in un giardino all’inglese, uno tra i migliori in Italia: 8 ettari di enormi prati verdi, alberi e aiuole dai mille colori, canne di bambù, angoli perfettamente curati, piante rare ed esotiche che si mescolano ai profumi dei cedri e dei limoni mediterranei, e cespugli che non riescono a nascondere del tutto la bellissima vista sul lago. Scommetto che, se sei un amante del verde come me, ti ritroverai a scattare decine e decine di fotografie!

Visita alle Isole Borromee
Visita alle Isole Borromee

Non perderti l’enorme cipresso del Kashmir che è ancora in piedi come per miracolo (è stato riportato in vita dopo che fu divelto da una tromba d’aria!); la scala dei morti, che in primavera si veste di un profumatissimo manto di glicine, e la vista dei meravigliosi pavoni bianchi nel prato non troppo distante dalla villa; a zonzo nel parco troverai anche altre specie di volatili orientali, come i pappagalli e i fagiani dorati.

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Casa Borromeo
è visitabile e bellissima, oggi adibita a una sorta di museo con mobili, dipinti, arazzi e accessori, bambole, marionette e porcellane dell’epoca; la Cappella Gentilizia neogotica del 1858, che è stata riconvertita a bar e shop, guarda direttamente il piccolo giardino con la vasca di ninfee.

Isola Bella

Proseguiamo la nostra visita alle Isole Borromee navigando verso l’Isola Bella. Credo che nessun nome sia mai stato dato invano a un luogo nel mondo: quest’isola è bella per davvero, bella perché ti sembra di essere dentro alla location di una fiaba.

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In realtà, l’isola un tempo si chiamava Isabella, in onore di Isabella d’Adda, alla quale il marito Carlo III Borromeo dedicò anche la costruzione del sontuoso Palazzo Borromeo, a partire dal 1632; prima, l’isola non era altro che un grande scoglio abitato da una manciata di pescatori e con due piccole chiesette. Alla villa e ai giardini lavorarono diversi architetti lombardi e non, fino al Settecento; l’isola fu “ricostruita” in modo da assomigliare a una nave gigantesca e dal forte impatto scenografico, con il palazzo a prua e le sfarzose terrazze del giardino a poppa.

Una volta approdato sull’Isola Bella, probabilmente avrai voglia di farti un giretto tra i vicoli del borgo, con la Chiesa di San Vittore e le boutique artigianali di Vicolo del Fornello; il vero pezzo forte, però, è Palazzo Borromeo che ti consiglio vivamente di visitare.

Visita alle Isole Borromee

Qui, dove soggiornò anche Napoleone, è possibile ammirare il piano nobile, con le camere e i saloni di un’eleganza mai vista; troverai arredamenti d’epoca, dipinti di diversi autori, le Sale della Musica (dove si svolse la Conferenza di Stresa nel 1935) e delle Armi, la Galleria del General Berthier e quella degli Arazzi, con sei enormi arazzi fiamminghi filati in seta e oro. È possibile visitare anche le misteriose grotte nei sotterranei, ricoperte da sassolini policromi e conchiglie, dove sono conservati alcuni reperti archeologici scoperti in queste zone.

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Il grande giardino barocco all’italiana è l’area in cui avrei volentieri trascorso tutta la giornata: per me è un vero capolavoro di architettura del paesaggio! La parte preponderante del parco è quella delle terrazze centrali: la prima parte è chiamata Anfiteatro, perché qui si svolgevano le rappresentazioni teatrali che i Borromeo amavano molto, mentre la terrazza più alta, a 37 metri di altezza, è un ottimo punto panoramico per ammirare il resto del parco e tutto il panorama lacustre; a metà strada, si trova il Giardino dell’Amore con la sua vasca di ninfee. La zona delle terrazze è poi circondata da statue, fontane, obelischi aiuole, siepi, fiori e geometrie, alberi da frutto e prati verdissimi.

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Grazie a una progettazione sapiente, nel giardino dell’Isola Bella è possibile ammirare fioriture multicolori nel corso di tutto l’anno: orchidee, glicini, rose, magnolie, gardenie e altre specie si trovano a rotazione a seconda della loro fioritura. Per cui, non spaventarti se ti ritrovi ad andarci in una stagione diversa dalla primavera, anzi!!

Isola dei Pescatori

La nostra visita alle Isole Borromee termina all’Isola dei Pescatori, chiamata anche Isola Superiore: è l’unica dell’arcipelago a essere abitata stabilmente (da oltre 700 anni), anche se da solo qualche decina di persone.

Visita alle Isole Borromee

Cosa c’è da fare su quest’isola? Puoi entrare nella Chiesa di San Vittore, dove ammirare gli affreschi del Cinquecento, l’altare del Seicento e i resti dell’antica abside romanica. Per il resto… beh, la cosa principale da fare qui è passeggiare senza meta tra i pittoreschi vicoli da borgo incantato, annusare i profumi che escono fuori dai ristoranti, ammirare l’artigianato nei negozi, godersi la tranquillità del viale alberato sulla riva del lago e la semplicità delle vecchie case dei pescatori, con i lunghi balconi dove, un tempo, si metteva il pesce a essiccare.

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Io ci sono stata in primavera e c’era tantissima gente; non oso pensare a come sia d’agosto, anche se una volta mi piacerebbe andarci in occasione del Ferragosto: quel giorno si svolge la tradizionale processione della statua dell’Assunta, portata dalle barche da pesca illuminate: dev’essere molto suggestivo!

Visita alle Isole Borromee


INFO UTILI

Attenzione!! Isola Madre e Isola Bella sono aperte solo fino al 21 ottobre 2018, e riapriranno a marzo del prossimo anno.

Come arrivare a Stresa: in treno, basta scendere alla stazione di Stresa o di Laveno, e l’imbarcadero sarà in entrambi i casi raggiungibile in pochi minuti a piedi. Per chi arriva in auto, occorre prendere l’uscita Arona sulla A26 Genova-Gravellona Toce; da Arona, sarà un piacere percorrere quei circa 25km panoramici sul lungolago.

Come arrivare e come muoversi tra le Isole Borromee: io sono partita da Stresa, ma i battelli che effettuano il giro giornaliero delle Isole Borromee partono anche da Arona, Laveno, Pallanza e Locarno. I battelli si fermano prima a Isola Madre, poi a Isola Superiore e infine a Isola Bella, con una frequenza di circa mezz’ora.

Aperture: Isola Madre e Isola Bella sono aperte tutti i giorni fino al 21 ottobre, dalle 09.00 fino all’ultimo ingresso alle 17.30.

Ingressi: per quanto riguarda l’Isola Superiore, non ci sono biglietti da pagare se non quello del trasporto. Occorre invece pagare i biglietti per la visita ai palazzi e ai giardini di Isola Madre e Isola Bella; è possibile acquistare biglietti singoli oppure cumulativi (delle due isole e/o in combinazione con altre attrazioni del circuito: Rocca di Angera e Parco Villa Pallavicino). I prezzi sono quindi molto diversi, ma il biglietto combo Isola Madre+Isola Bella costa 21€ (10€ per ragazzi dai 6 ai 15 anni, gratuito fino a 6 anni). L’Isola Madre da sola costa 13€ intero (6,50€ ridotto), mentre l’Isola Bella 16€ (8,50€ ridotto). Ti consiglio di dare un’occhiata a questa pagina per capire bene tutti i prezzi e le informazioni utili.

Altre info: nelle tre isole è possibile spostarsi solo a piedi, ed è possibile dormire in uno dei due alberghi presenti sull’Isola Superiore (occorre prenotare piuttosto in anticipo). Con un po’ di organizzazione e nelle giornate più lunghe, è tranquillamente possibile riuscire a visitare tutte e tre le isole in un’unica giornata.


Hai mai fatto visita alle Isole Borromee? Quale è la tua preferita, o quale ti piacerebbe visitare di più? Conosci altri posti simili in Italia? Raccontamelo con un commento! 🙂