Il quartiere Brera a Milano è uno dei più affascinanti della mia amata città adottiva. Ti racconto delle cose da fare e da vedere, nonché di alcuni posticini in cui mangiare!

quartiere Brera a Milano

Secondo questo post del magazine di Expedia che ho letto recentemente, il quartiere di Brera a Milano ha un’indole romantica e bohémienne. Io sono molto d’accordo! Il quartiere degli artisti di Milano è davvero suggestivo; pur essendo spesso invaso da turisti e non solo, rimane comunque un quartiere davvero affascinante; in certi momenti è più tranquillo ed è lì che esce fuori tutta la sua magia: dalle sue vie strette, dai suoi palazzi ricchi di eleganza e da quegli scorci che non ti aspetti appena giri l’angolo.

Io adoro muovermi a piedi a Milano e ultimamente vado sempre più spesso a Brera perché la sua atmosfera mi affascina: c’è sempre qualche dettaglio da scoprire, si potrà mai veramente dire di conoscere bene questo quartiere di Milano? Forse no, ma scrivo questo post nel modo più completo possibile per aiutarti a trovare l’orientamento tra le sue viuzze: non perdere niente, tranne te stesso!

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Quartiere Brera: dove si trova?

Il quartiere di Brera si trova nel cuore di Milano, a una decina di minuti a piedi dal Duomo; anzi, alcuni fanno rientrare persino il Teatro alla Scala nel quartiere. Tendenzialmente, però, la Brera vera e propria è delimitata da Via Pontaccio e Via Fatebenefratelli a nord, Via dei Giardini a est, Via Monte di Pietà e Via dell’Orso a sud, Via Ponte Vetero e Via Mercato a ovest. Spesso il quartiere di Brera viene “ideologicamente” abbinato a quello di Moscova e Corso Garibaldi, immediatamente adiacenti a nord.

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Quartiere Brera: com’era, com’è

Il quartiere prende il nome da Via Brera, l’arteria principale della zona; Brera, a sua volta, è un nome che deriva da braida, che molti traducono con terreno incolto, brughiera. Ho però letto da qualche parte che, in realtà, braida si riferisse ai terreni suburbani, quelli più fertili di tutti… fatto sta che la zona di Brera era, un tempo, fuori dalla città vera e propria. Fu proprio in quest’area, ai margini del centro abitato, che l’imperatrice Maria Teresa d’Austria fece costruire l’Accademia delle Belle Arti, fondata nel 1776. A soli due anni dopo risale l’inaugurazione del vicino Teatro alla Scala. Nel corso dei secoli il quartiere si è allargato e popolato, e la presenza dell’Accademia ha trasformato Brera in un “distretto culturale”, un quartiere di artisti, studenti e intellettuali che lo hanno reso davvero affascinante, elegante e luogo di grande creatività. Oggi questa vivacità è incarnata anche dal progetto del Brera Design District e si riscontra nei negozi di oggetti d’arte e d’antiquariato, nelle vie dai nomi particolari, nelle piazzette dall’aria bohémienne e nel mercatino dell’artigianato che si svolge nei vicoli di Brera ogni terza domenica del mese (tranne che in agosto), dove si trovano antiquariato e modernariato, vetri e porcellane, stampe e bigiotteria… un po’ di tutto!

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Un itinerario per le strade del quartiere Brera a Milano: cosa vedere

Brera è da girare rigorosamente a piedi: non solo perché tante delle sue vie più belle sono pedonali, ma anche perché è solo camminando che si scoprono localini interessanti, negozi dalle vetrine pazzesche, angoli nascosti di verde e tutta l’atmosfera caratteristica di Brera. Ti propongo un itinerario completo che parte da Piazza della Scala, a due passi dal Duomo, e che si conclude a Lanza, da dove prendere le metro per altre esplorazioni oppure continuare la passeggiata a Parco Sempione oppure verso Corso Garibaldi e oltre.

Via Brera e Palazzo Cusani

Partendo dalla Scala, imbocca Via Giuseppe Verdi che, all’isolato successivo, si trasformerà in Via Brera: sei entrato nel cuore del quartiere! Lungo Via Brera troverai molti negozi interessanti (come Rigadritto e la bottega Crespi, oppure la galleria d’arte moderna Il Castello), ma anche Palazzo Citterio e Palazzo Cusani: una delle poche espressioni del Barocco milanese, quest’ultimo fu costruito nel Seicento dalla famiglia omonima, mentre la meravigliosa e sontuosa facciata risale al 1719. Oggi, il palazzo ospita il Comando Militare di Milano.

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La vera attrazione di Via Brera, e di tutto il quartiere, si trova solo pochi passi più avanti, sulla destra, al civico 28.

Palazzo di Brera

Credo che non si possa scoprire il quartiere Brera a Milano senza prima aver conosciuto il suo fiore all’occhiello! L’attuale complesso del palazzo sorge nella braida dove, nel XIII secolo, si trovava la chiesa di Santa Maria, parte del convento degli Umiliati. Nel 1571, il convento fu assegnato ai Gesuiti, che fondarono qui un collegio; è a loro che si deve, agli inizi del Seicento, l’aspetto attuale del palazzo con l’esterno in mattoni e pietre, secondo una prima ristrutturazione su progetto di Francesco Maria Richini. Quando la Compagnia di Gesù si sciolse, nel 1773 la struttura passò allo Stato diventando “reale palazzo”, e l’imperatrice chiese all’architetto Giuseppe Piermarini di ristrutturare il complesso con l’obiettivo di fondare qui uno dei più avanzati istituti culturali della città di Milano.

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Anche se non hai tempo di visitare nemmeno un’attrazione del palazzo (il che però è un peccato!!), concediti 5 minuti per entrare almeno nel suo cortile interno, abbellito da un meraviglioso portico e con al centro il Monumento a Napoleone I con in mano la vittoria alata, realizzato da Antonio Canova all’inizio del 1800.

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Oltre all’Accademia di Belle Arti e all’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, il Palazzo di Brera oggi ospita:

-la Pinacoteca di Brera

Nata parallelamente all’Accademia con finalità didattiche, la Pinacoteca di Brera fu uno tra i primi musei pubblici d’arte italiana, fondato nel 1776. Iniziò con la raccolta di opere provenienti dai territori di conquista durante il periodo napoleonico; oggi, è una galleria d’arte antica e moderna che ospita una delle più vaste e prestigiose collezioni artistiche in Italia, con pezzi che coprono diversi secoli d’arte e con un occhio di riguardo alle scuole lombarda e veneta. Affreschi, pitture gotiche, rinascimento ferrarese, emiliano e marchigiano, opere di Bramante, Raffaello, Caravaggio, Piero della Francesca, Mantegna, Tiepolo, Canaletto, Rembrandt, il celebre Bacio di Hayez… circa 40 sale di pura ed eterna bellezza! Una visita anche solo sommaria richiede circa due ore, perché la galleria è grande e certe opere richiedono inevitabilmente qualche secondo di ammirazione. Pianifica quindi un po’ di tempo per la visita… credimi, ne vale davvero la pena!

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-la Biblioteca Nazionale Braidense

Fu istituita nel 1770 dall’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, si trova al primo piano del palazzo e conserva circa un milione e mezzo di unità, tra libri, manoscritti, periodici, stampe, fotografie, microfilm e altro: è quindi la terza biblioteca italiana per ricchezza del patrimonio. A meno di non registrarsi e iniziare ad andare a studiare lì (magari!!), le parti visitabili sono quelle dell’atrio (con scaffali secenteschi e affreschi sul soffitto) e il salone monumentale, o Sala Maria Teresa, progettata anche in questo caso da Piermarini e dedicata all’imperatrice (di cui si trova un enorme ritratto sopra l’ingresso). La sala è davvero spettacolare, con le pareti interamente ricoperte da libri antichi, un globo terrestre risalente al 1829 e due meravigliosi lampadari di cristallo di Boemia che pendono dal soffitto affrescato. Se sei fortunato potrai visitare una delle piccole mostre temporanee allestite nella sala di tanto in tanto! Io qui ti mostro solo alcune foto, ma sono stata capace di fotografare tipo ogni centimetro quadrato di questa sala 🙂

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Le vecchie Gazzette del Regno d’Italia!!

-Osservatorio e Museo Astronomico

Lo storico Osservatorio Astronomico di Brera (OAB) si trova sul tetto dell’omonimo palazzo e fa parte del circuito dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica). È la più antica istituzione scientifica di Milano, con le prime osservazioni effettuate a metà del ‘700; anche se oggi gran parte delle attività osservative sono state spostate nel distaccamento di Merate, in Brianza (dove anche Margherita Hack ha lavorato per una decina d’anni), è davvero interessante visitare la storica Cupola Schiaparelli, rimasta intatta sin dal 1800, e il Museo, che ospita diverse strumentazioni astronomiche antiche. Ho effettuato la visita guidata proprio la settimana scorsa e l’ho trovata molto interessante: l’astronomo che ci ha guidati sa un sacco di cose e la visita spazia dalla storia all’astronomia al futuro del nostro pianeta… un paio d’ore molto istruttive!

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Purtroppo non si possono scattare foto durante la visita, ma posso mostrarti la vista dal tetto per arrivare alla Cupola!

-Orto Botanico di Brera

La storia è sempre quella: il vecchio orto dei Gesuiti passò nelle mani dello Stato ai tempi dell’imperatrice Maria Teresa, che lo trasformò in Orto Botanico con finalità, ancora oggi intatte, di tipo didattico e formativo. Oggi l’orto è sotto la gestione dell’Università degli Studi di Milano, che ne ha mantenuto l’impianto originario. A mio avviso potrebbe essere un po’ più curato di come è, però questa sua “decadenza” lo rende quasi più affascinante; e comunque è sicuramente sempre piacevole fermarsi in questo angolino di verde dove davvero non sembra neanche di essere in centro a Milano, magari per riposarsi sotto l’altissimo tiglio o i ginkgo biloba! L’orto è raggiungibile anche da un secondo ingresso, alla fine dell’elegante Via Fratelli Gabba, dove si trova anche l’Hotel Bulgari.

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Chiesa di Santa Maria del Carmine

Come dicevo anche prima, secondo me la cosa più bella del quartiere Brera a Milano è perdercisi letteralmente dentro; ma se preferisci l’ordine, continua a seguire il mio itinerario! Una volta lasciato il Palazzo, torna quindi per qualche metro sui tuoi passi e imbocca la piccola Via del Carmine, fino a raggiungere la bella Piazza del Carmine. Qui troverai qualche bar e la particolare statua in bronzo dell’artista polacco Igor Mitoraj, chiamata Grande Toscano ma da molti conosciuta come Petto a metà. La star della piazza è ovviamente la Chiesa di Santa Maria del Carmine, sede milanese dei Carmelitani, costruita tra il 1339 e il 1400 e in parte restaurata nel Seicento. La facciata, del 1880, è in stile gotico lombardo e fu progettata da Carlo Maciachini, lo stesso architetto del Cimitero Monumentale di Milano.

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Tra le vie più suggestive del quartiere Brera a Milano

A questo punto è proprio arrivato il momento di buttarsi a capofitto nelle viuzze di Brera, con il loro ciottolato, i fiori sui balconi e i palazzi di ringhiera dove vorrei tanto un giorno andare a vivere. Potresti prendere Via Madonnina, tornare indietro lungo Via San Carpoforo (in fondo alla via si trova anche l’omonima chiesa sconsacrata) e fare un pezzettino di Via Mercato per ammirare le vetrine di Torriani, lo storico negozio di travestimenti e accessori per il carnevale; prendere poi per la mia via preferita di Brera, Via Fiori Chiari, e proseguire per la sua contrapposta, Via Fiori Oscuri; qui, verso la fine, si trova anche la storica Antica Farmacia di Brera, che fu un tempo del famoso farmacista Carlo Erba. Altre vie molto carine di Brera su cui passeggiare un po’ senza meta sono Via Melone, Via Ciovasso e Via Ciovassino.

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I Giardini Perego

Svolta a destra sull’elegante Via Borgonuovo e poi, in fondo, prendi a sinistra per Via dei Giardini; ti troverai presto all’entrata dei piccoli e verdi Giardini Perego. Un tempo, quando appartenevano alla famiglia omonima, erano molto più grandi di adesso e avevano un aspetto di tipico giardino all’inglese. Con il nuovo piano regolatore del 1934 erano destinati a scomparire, ma furono in parte salvati e sono oggi un piccolo angolo di verde e relax, perfetto per riposarsi un po’ tra una passeggiata e l’altra nel quartiere di Brera a Milano!

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La Basilica di San Marco

Proseguendo su Via dell’Annunciata e poi Via Fatebenefratelli, ti ritroverai nella piccola Piazza San Marco, un luogo storico di Milano. Qui si trova la Basilica di San Marco, costruita nel 1254 ma ristrutturata nel Seicento (interni) e nell’Ottocento (facciata, sempre di Maciachini). Fai un salto dentro: le navate sono lunghe ben 96 metri e quella destra è abbellita da cappelle con meravigliosi affreschi.

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Oltre i confini del quartiere di Brera

Diciamo che qui siamo sul confine settentrionale di Brera, ma la passeggiata può allungarsi ancora di più lungo altre strade che fanno ufficiosamente parte del quartiere. Via Solferino è una molto carina e da qui si può prendere Via Ancona, che poi diventa Via dei Cavalieri del Santo Sepolcro, un piccolo angolo in cui davvero non sembra di essere a Milano. Alla fine della strada, sulla destra, si trova Piazza di San Simpliciano, dove affaccia la piccola vetrina di uno dei miei caffè letterari preferiti di Milano: la Libreria del Mondo Offeso. Fai un giro anche dentro la Basilica di San Simpliciano, sorta su un cimitero pagano del III secolo e voluta, a quanto si dice, da Sant’Ambrogio in persona. San Simpliciano conserva anche un tesoro prezioso: un meraviglioso chiostro, chiamato Chiostro Grande, risalente al Cinquecento e visitabile purtroppo solo in alcune giornate all’anno. Io sono riuscita a vederlo solo al di là di un vetro, spero di poterci entrare prima o poi!

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Da qua, poi, potresti andare ovunque, e continuare verso Lanza e il Piccolo Teatro, salire lungo Corso Garibaldi e gironzolare nella zona di Via Moscova e Largo La Foppa.

Alcune curiosità del quartiere Brera

Ecco qualche curiosità casuale che ho scoperto durante le mie peregrinazioni nel quartiere Brera a Milano!

-All’interno della Chiesa di San Marco si trova un organo antichissimo: il più antico della Lombardia e il secondo d’Italia. Pensa che fu suonato anche da Mozart, che visse qui di fianco per circa tre mesi! Ed è sempre qui che Giuseppe Verdi diresse la prima della Messa da Requiem, dedicata ad Alessandro Manzoni.

-Anche la Chiesa di Santa Maria del Carmine ha le sue curiosità: qui dentro si trova la statua di Sant’Espedito in un atteggiamento inequivocabile: con un piede schiaccia un corvo a cui è legata la parola cras (domani), mentre tiene in alto una croce con su scritto hodie (oggi). Il significato sta nel non rimandare a domani quello che si può fare oggi, ed è per questo che Espedito è il santo delle grazie veloci e urgenti! Sono gli studenti, in particolare, a venire qui e a chiedere una grazia rapida, magari per un esame particolarmente ostico 🙂

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-Parlando di tutt’altro argomento… pare che Brera sia stato per moltissimi anni un quartiere a luci rosse tra i più ricercati di Milano e d’Italia! Si dice che già ai tempi di Sant’Ambrogio esistessero vari bordelli per le vie della zona, e persino che, nel 1176, fu la bellezza di una giovane prostituta a far innamorare le truppe di Barbarossa, ritardando l’invasione della città! Il boom fu però negli Anni Cinquanta, con diverse case localizzate soprattutto lungo Via San Carpoforo. Ogni casa aveva il suo listino prezzi, le prestazioni costavano fino a cinquanta lire!

-Anche nel quartiere Brera a Milano si trovano diverse espressioni dello stile Liberty. Se ne sei appassionato, inserisci nel tuo itinerario anche alcune chicche nelle immediate vicinanze del quartiere: l’Acquario Civico sul limitare di Parco Sempione (nato come padiglione per l’esposizione universale), Casa Verga (Via Legnano 26) e i palazzi di Via Lovanio. In Via Solferino si trova una delle principali espressioni del Liberty industriale di Milano: la Fondazione Corriere della Sera, in Via Solferino 26.

-La storia moderna di Brera ricalca quella del Bar Jamaica, il bar storico situato in Via Brera. Fu inaugurato nel 1911 e, avendo la macchina per il caffè espresso e il telefono, iniziò subito a essere frequentato dagli uomini più in vista del tempo. Tra di loro Benito Mussolini, il musicista Giulio Confalonieri (a cui si deve il nome del bar, ispirato al film di Hitchcock Jamaica Inn), Lucio Fontana, Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo e molti altri.

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Qualche suggerimento su dove mangiare nel quartiere Brera a Milano

Il sito del turismo di Milano parla del quartiere Brera come per gli innamorati dell’happy hour o solo per gli innamorati. Di sicuro Brera è un angolo romantico di Milano, ma anche con l’aperitivo milanese e, in generale, con tutti i pasti della giornata, ci sa veramente fare! Adoro andare in Brera nelle sere primaverili o estive, quando le vie acciottolate si riempiono di persone e tavolini nei dehor, tra una vetrina estrosa e una maga che legge le carte o le linee della mano. Ma anche di giorno Brera lascia veramente l’imbarazzo della scelta in quanto a cibo! Io non ho provato i locali di Via Fiori Chiari e Via Brera, subito fuori dalla Pinacoteca, perché mi sono sempre sembrati un po’ troppo turistici. E poi ci sono ancora mille locali che vorrei provare, ma intanto ti consiglio quelli che conosco!

Per un pranzo o una merenda veloci e gustosi ci sono le panetterie (che sono, in realtà, molto di più!): Princi, Panarello, Pattini. Panini Durini è per un buon panino al volo, California Bakery è perfetto per il brunch o un buonissimo avocado toast, mentre Temakinho è il posto dove andare per provare la cucina nippo-giapponese, al massimo della creatività. Il Bar Jamaica è per un caffè in un luogo storico, il bar dell’Hotel Bulgari per un aperitivo in una location d’eccezione. In Corso Garibaldi e dintorni ci sono tanti posticini: la Cotoletteria per assaggiare una milanese doc, Pescetto per gustare un po’ di pesce fresco che arriva direttamente dalla pescheria in loco, Botega Cafè Cacao per una merenda super gustosa. In una traversa trovi Tigella’s, dove sono stata recentemente per una scorpacciata di tigelle, gnocco fritto e salumi. Intorno a San Simpliciano trovi il bar della Libreria del Mondo Offeso, Tramé per un tramezzino classico oppure estroso, Santu Paulu per un piatto di orecchiette o un pasticciotto. Se ti va un hamburger ti consiglio Fatto Bene, vicino a San Marco. Pensi che ti serva proprio un cupcake o un macaron per continuare a carburare? Allora recati a Di viole di liquirizie, in Via della Madonnina; mentre, per un gelato, ci sono i coni di Amorino.

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INFO UTILI

Come arrivare al quartiere Brera a Milano: Brera è facilmente raggiungibile dalla zona del Duomo di Milano o dal Castello Sforzesco (circa 10 minuti a piedi in entrambi i casi). Il quartiere è circondato da diverse fermate della metropolitana che ti permettono di raggiungerlo in pochi minuti di camminata: la più vicina è Lanza (MM2 Verde), ma ci sono anche Moscova (MM2 Verde), Cairoli e Cordusio (MM1 Rossa), Duomo (MM1 Rossa e MM3 Gialla), Montenapoleone e Turati (MM3 Gialla). Linee del tram comode: 1, 2, 4, 12, 14. Linee del bus comode: 57, 61, 94.

Pinacoteca di Brera: la pinacoteca è aperta dal martedì alla domenica (chiusa tutti i lunedì, il 1 gennaio, il 1 maggio e il 25 dicembre), dalle 08.30 alle 19.15, con ultimo ingresso alle 18.40. Ogni primo e terzo giovedì del mese, la chiusura è posticipata alle 22.15 (con ultimo ingresso alle 21.40). Il biglietto ha un costo di 10/7€ intero/ridotto. L’ingresso è gratuito ogni prima domenica del mese, 2€ il primo giovedì del mese dalle 18.00 alle 22-15 e 3€ il terzo giovedì del mese agli stessi orari.

Biblioteca Braidense: la biblioteca si trova al primo piano di Palazzo Brera: dopo aver attraversato il cortile, prosegui dritto lungo il corridoio e troverai le scale per salire alla tua sinistra. Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 18.20, sabato dalle 09.00 alle 13.50. L’ingresso è gratuito.

Osservatorio e Museo Astronomico: la Cupola Schiaparelli e la Galleria degli Strumenti Antichi sono visitabili insieme ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 14.00, con visita guidata (della durata di 60/90 minuti) e senza appuntamento, con ingresso garantito fino a esaurimento posti. La visita ha un costo di 5€. È possibile visitare anche solo il museo (Galleria degli Strumenti Antichi), in questo caso a offerta libera e dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 16.30.

Orto Botanico di Brera: aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00 (da aprile a ottobre), dalle 09.30 alle 16.30 negli altri mesi. Chiuso la domenica, i giorni festivi e i giorni di chiusura dell’Accademia. L’ingresso è gratuito.


Sei mai stato al quartiere di Brera a Milano? Ti è piaciuto? Qual è il tuo preferito nella città meneghina? Conosci altri quartieri simili in altre città d’Italia? Raccontamelo con un commento! 🙂