Viaggio in solitaria: un’esperienza che un po’ affascina, un po’ spaventa. Vorresti provarci ma ti frenano mille paure? Questo post è per te: ti do qualche consiglio e tanti passaggi da seguire per partire organizzato, spensierato e senza paura!


Viaggio in solitaria

Io sono sempre stata una di quelle a metà: viaggiare da soli è un concetto che mi ha sempre entusiasmato e terrorizzato allo stesso tempo. Poi, a un certo punto, mi sono ritrovata a viaggiare da sola; prima per caso, poi intenzionalmente. Oggi viaggio perlopiù in coppia, e anche questa tipologia di viaggio è perfetta per me (soprattutto perché l’altra metà della coppia è il mio compagno di viaggio ideale). Però ogni tanto mi capita di fare un viaggio in solitaria; solo per qualche giorno, così da recuperare le energie e stare un po’ da sola con me stessa.

Questo post è per te che sei come ero io all’inizio: figata il viaggio in solitaria, ma che paura! E se poi mi perdo? E se mi annoio? E se mi fissano quando mangio da solo al ristorante? E se i miei familiari si preoccupano? E se mi succede qualcosa di brutto? E se ho un’emergenza? E se non trovo nessuno con cui parlare? Se queste e altre mille domande affollano la tua mente senza risposta, continua a leggere! Spero di riuscire a toglierti qualche dubbio. 🙂

[Tutte le fotografie di questo post provengono dal mio primo viaggio in solitaria, in Australia]

Prima di tutto… Qualche consiglio per un viaggio in solitaria senza paura

Ti piacerebbe fare un viaggio in solitaria, ma anche solo l’idea ti spaventa e ti mette agitazione? Quelli che seguono sono dei buoni consigli per aiutarti a calmarti e a spogliarti delle paure, così da coronare finalmente il desiderio di provare quest’esperienza.

Viaggio in solitaria

Crea lo spirito giusto

Specialmente quando si parla di viaggio in solitaria, è essenziale gettare delle fondamenta non solo logistiche, ma anche emotive e basate su bisogni e desideri. Per cui, chiediti: dove vorrei andare? Perché proprio lì? Che cosa mi piacerebbe fare? Cosa vorrei ottenere da questo viaggio?

La risposta a quest’ultima domanda è particolarmente importante: potresti aver bisogno di viaggiare per rilassarti, per staccare la spina, per conoscere meglio te stesso, per metterti alla prova, per esplorare una nuova cultura… O forse sei solo “costretto” a viaggiare, per motivi lavorativi o per ferie forzate? Qualunque sia il motivo della tua partenza, chiediti che cosa potrai ottenere da questo tuo viaggio in solitaria: costruire il viaggio intorno a questa risposta ti permetterà di partire con più consapevolezza e intenzione.

Inizia poco alla volta

Se ti trovi a metà strada tra l’adrenalina e il terrore tipici del primo viaggio da soli, una buona idea potrebbe essere quella di iniziare poco alla volta; d’altronde è normale che un tour di 2 settimane in Vietnam possa spaventare come primissimo viaggio in solitaria, no?

Per cui, inizia con un viaggio un po’ più low profile: magari un weekend in una regione italiana non troppo lontana dalla tua, o anche solo una gita fuori porta da fare in giornata. Anche questi sono viaggi che valgono la pena di essere vissuti, e sono un ottimo primo assaggio alla vita del viaggiatore solitario: potresti scoprire che non ti fa paura o che, al contrario, non fa proprio per te. Iniziare a piccole dosi non è mai una cattiva idea!

Viaggio in solitaria

Parti con qualche sicurezza

Un’alternativa per iniziare senza strafare potrebbe essere la partenza verso destinazioni che ti danno una qualche sicurezza. Per esempio: come primo viaggio in solitaria potresti optare per una città europea che hai già visto in passato, in cui quindi sai bene come muoverti.

Oppure, potresti scegliere una meta della quale conosci benissimo la lingua parlata; in questo modo, sarai sicuro di avere sempre la possibilità di chiedere aiuto senza incorrere in problemi di comunicazione.

Oppure ancora, perché non andare in un posto dove hai degli appoggi? Magari una zia lontana o un amico in Erasmus… Ovviamente viaggi da solo e ti organizzi da solo, ma l’idea di uscire a cena una sera con una faccia amica, o di poter contare su qualcuno che conosci in caso di bisogno, potrebbe sicuramente farti partire con molta più tranquillità.

Parti da solo… ma in gruppo

Quest’opzione è un po’ ingannevole, lo so… Il viaggio di gruppo è proprio l’opposto del viaggio in solitaria. Ma, spesso, le persone non scelgono di viaggiare da soli; sono piuttosto costretti, perché sono soli ad avere le ferie in quel periodo, oppure non hanno amici che vogliono andare in quel determinato posto… Insomma, vorrebbero andare con qualcuno ma non ci riescono. Oppure non vogliono! Perché desiderano stare un po’ di tempo senza conoscenti intorno.

In questi casi, partire da soli ma in gruppo (quindi, organizzarsi in solitaria ma poi trovarsi con persone sconosciute) può essere una bella idea! Ci si trova da soli, ma poi si condivide il viaggio con persone che potrebbero diventare grandi amici. Attenzione, però: il viaggio di gruppo non è da tutti! Per cui, prima di prenotare, torna al primo punto di questa lista e chiediti cosa vuoi davvero.

Viaggio in solitaria

Viaggiare da soli? 15 passaggi per organizzarsi al meglio

Bene, diciamo che adesso hai capito il come e il perché di questo viaggio in solitaria. Mettiamo che tu abbia deciso di partire da solo, in vacanza, e che tu debba organizzarti il viaggio da solo, dall’inizio alla fine. Avrai qualche dubbio su come iniziare ma, soprattutto, cosa fare prima e durante il viaggio per mantenerti spensierato e in sicurezza. Ecco i miei consigli: segui questi 15 passaggi in ordine, e sono sicura che non avrai problemi!

1. Definisci le date e la durata

Come per qualsiasi viaggio, anche per un viaggio in solitaria la prima cosa da scegliere è il periodo in cui si potrà o vorrà partire. In questo caso, il vantaggio è che sarai solo tu a scegliere, senza dover fare in modo che il tuo tempo libero combaci con quello di qualcun altro.

Quando scegli il periodo, non dimenticare di tenere in considerazione le stagioni, il clima e le festività delle destinazioni che t’interessano; per la durata del viaggio, poi, tieni di conto i tempi di spostamento sia per raggiungere la meta che per muoverti all’interno della meta stessa; visto che sei da solo, questi tempi potranno essere più lenti o al contrario più rapidi del normale, in base a che tipo di viaggiatore sei.

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2. Definisci il budget

Il budget è sicuramente un tasto dolente per coloro che scelgono di viaggiare da soli; infatti, uno dei costi principali di qualsiasi viaggio è l’alloggio e, si sa, le camere singole costano sempre di più delle doppie (in proporzione). Anche noleggiare un’auto, ad esempio, potrebbe essere più dispendioso se si viaggia da soli.

Niente paura, però: tutte le altre voci di spesa restano più o meno le stesse! La cosa fondamentale è definire un budget massimo, almeno per le voci di costo più importanti (mezzi di trasporto, alloggio, eventuali escursioni, cibo). Avendo in mente quanto potrai spendere, sarà più facile scegliere la destinazione giusta perché avrai già limitato le opzioni.

3. Scegli la destinazione

Eccoci al punto più importante di qualsiasi viaggio: dove si va! Quando si parla di viaggiare da soli, questa voce assume un’importanza ancora più grande: la meta potrebbe davvero fare la differenza tra un viaggio in solitaria catastrofico e uno di successo. La tua destinazione, infatti, deve non solo rispettare il budget che hai stabilito, ma anche gli standard di sicurezza per viaggiatori solitari. Ora, parliamoci chiaro: non è che ci siano degli standard oggettivi!

Tutto dipende dalla tua percezione (quanto coraggioso ed esperto ti senti come viaggiatore?), ma anche da dati più obiettivi e statistici. Se è la prima volta che viaggi da solo e comunque non hai un’enorme esperienza, potrei consigliarti mete tranquille e sicure come i Paesi del Nord Europa, ad esempio. Il resto dell’Europa può essere una buona idea, mentre è meglio lasciare il resto del mondo ad altri viaggi.

Ci sono destinazioni tendenzialmente sicure che richiedono un po’ più di esperienza di viaggio (come l’Australia o il Sud-Est Asiatico), mentre altre che sono “facili” da gestire, ma che magari sono un po’ meno sicure. Si parla in maniera generica, eh! Perché una meta tendenzialmente considerata sicura può rivelarsi disastrosa per te, e viceversa. Insomma, dipende tutto dalla singola esperienza! La cosa migliore, in definitiva, è optare per una destinazione che:
-ti piaccia;
-ti faccia sentire più o meno sicuro;
-rientri nel tuo budget.

Qualche idea? Così in generale, senza conoscerti e senza pensarci troppo, ti consiglierei città europee non troppo grandi e non troppo costose: Malaga, Cracovia, Porto, Lubiana, Budapest…

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4. Prenota l’alloggio

In realtà, qualsiasi meta può andare bene se scegli l’alloggio giusto, che ti faccia sentire al sicuro pur rientrando nel budget preventivato. Qual è la soluzione? Ci sono due elementi che devi considerare:

la posizione: se scegli un alloggio che abbia una posizione “centrale”, non dovresti avere problemi di sicurezza, perché avrai sempre la certezza di essere circondato da persone e di poter tornare a casa tranquillo. Se questa è la tua paura, scegli un alloggio iper centrale, su una strada ampia e ben frequentata, magari una di quelle belle attive giorno e notte; evita i vicoli bui o gli alloggi troppo periferici o in zone poco raccomandabili. Se l’alloggio che scegli avesse la reception aperta 24 ore su 24, staresti ancora più sicuro. Che poi certo, non c’è neanche bisogno di dirlo: al di là della sicurezza, la posizione centrale comoda (magari ben servita dai mezzi pubblici) è sempre preferita perché ti permette di muoverti con agilità e di raggiungere tutti i luoghi di interesse senza problemi.

il budget: come si diceva prima, la vita è dura per il viaggiatore in solitaria quando si parla di prenotare una stanza. Le camere singole negli hotel hanno spesso un costo in proporzione più alto rispetto a una doppia, ma questo potrebbe non essere vero se scegli destinazioni molto economiche, in cui potresti restare nel budget anche prenotando una stanza singola in centro. Prova a fare una ricerca sui business hotel: spesso accolgono chi viaggia da solo per lavoro e, quindi, potrebbero avere delle tariffe scontate per le stanze singole.

Ok, qual è la vera soluzione per me, quella che ho adottato tutte le volte che ho viaggiato da sola? Senza dubbio, l’ostello! Per molti motivi: prima di tutto, prenotare un posto letto in una camerata (anche di soli 4 letti, e anche solo maschile o femminile) è sicuramente meno costoso rispetto a una camera singola. Inoltre, negli ostelli spesso si può fare amicizia e, magari, condividere parte delle giornate in viaggio. Infine, esistono molti ostelli che, a prezzi abbordabili, si trovano in posizioni centralissime e offrono servizi interessanti come free tour, deposito bagagli e serate organizzate.

5. Studia la meta

Ok, finalmente hai deciso la destinazione: il tuo viaggio in solitaria inizia a prendere forma! Dopo aver prenotato l’alloggio e il biglietto aereo (o qualsiasi altro mezzo tu voglia usare), la prossima cosa da fare è studiare. Per me è una cosa importantissima sempre, ma lo è ancora di più quando si parla di viaggiare da soli: conoscere è il miglior modo per sconfiggere le paure! Per cui, più saprai di quella meta, meno ti farà paura quando ci arriverai da solo.

Studiane l’urbanistica, la cultura, gli stili di vita, gli usi e costumi, anche un pochino di storia e geografia: saprai come muoverti, cosa aspettarti e come comportarti senza risultare irrispettoso o incompreso. Come per tutti i viaggiatori, anche per te sarà importante fare in modo di essere il benvenuto! Inoltre, è fondamentale imparare almeno qualche parola della lingua che si parla in quel posto, così da essere in grado non solo di salutare e ringraziare, ma anche di chiedere informazioni e gestire le emergenze (se sei carente in inglese, che comunque serve ovunque tu vada, il mio corso d’inglese per viaggiare potrebbe darti una mano).

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6. Pianifica il viaggio

C’è chi ama pianificare ogni singolo momento del viaggio, chi si lascia sorprendere dall’imprevisto, e chi preferisce la via di mezzo. Anche per il viaggio in solitaria vale lo stesso: pianifica nella misura in cui ti senti di farlo. Quando si viaggia da soli e si ha timore, però, una maggiore pianificazione più aiutare a partire più tranquilli e a farsi meno paranoie; come per tutte le cose della vita, più sei preparato e più ti senti sicuro!

Per cui, prova a pianificare le giornate secondo le cose che vorresti fare e vedere, organizzando gli spostamenti in maniera logica e stilando magari una lista di posti dove mangiare in base alla posizione. Puoi anche segnarti tutte le informazioni pratiche direttamente da casa: indirizzi, numeri utili, linee e numeri di autobus e metropolitane, orari, costi… Più cose sai prima di partire, meno dovrai chiedere una volta sul posto, evitando così eventuali imbarazzi.

7. Cerca un supporto (pratico e morale)

La data di partenza del tuo primo viaggio in solitaria sta arrivando; nonostante tu sia preparato, inizi a sentire un certo panico! In questo caso, mi sento di consigliarti di cercare un supporto in chi può capire cosa provi. Ad esempio, potresti iscriverti a gruppi Facebook come “Viaggiare in solitaria” o “Viaggio da sola perché” (quest’ultimo dedicato a una community tutta al femminile di viaggiatrici solitarie); oppure, potresti contattare travel blogger, conoscenti o amici che sono abituati a viaggiare da soli. Le persone in questi casi sono sempre ben contente di rassicurarti e di farti capire che, alla fine, non hai niente da temere. Inoltre, grazie alla loro esperienza di viaggiatori solitari, sapranno risolvere qualsiasi tuo dubbio, anche i più pratici e specifici.

Avrai sicuramente bisogno anche del supporto dei familiari, degli amici e del tuo partner: se lo ricevi è un’ottima cosa ma, se i tuoi cari non approvano la tua scelta di viaggiare da solo, non farne una colpa… né a loro, né a te! Forse tante persone ti chiederanno come mai hai preso questa decisione, se non hai paura o se hai completamente perso il cervello. Molti ti metteranno addosso dubbi e domande che non avevi, qualcuno addirittura si arrabbierà o si preoccuperà all’inverosimile. Se tu sei convinto di questa tua esperienza di viaggio in solitaria, ascolta tutti con pazienza e raccogli tutti i buoni consigli, ringrazia e poi parti! È il tuo viaggio, tuo e di nessun altro.

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8. Prepara un bagaglio leggero

Domani si parte: viaggiare da soli sta diventando realtà! È il momento di preparare il bagaglio. Questo suggerimento vale per qualsiasi viaggio, ma anche di più quando si viaggia da soli: il tuo bagaglio dev’essere leggero ed essenziale! Viaggiando da solo dovrai contare solo su te stesso, perciò devi essere in grado di trasportare il tuo bagaglio senza problemi e muovendoti in modo agile per essere pronto in qualsiasi situazione.

Quando viaggio da sola, la maggior parte delle volte ho lo zaino, e lo riempio solo dello stretto indispensabile: scarpe comode ai piedi, un beauty minimal, un asciugamano in microfibra, le infradito, gli indumenti intimi e poi solo qualche vestito; d’altronde vado in Paesi dove non mi conosce nessuno, non m’interessa apparire particolarmente fashion e in tiro! Visto che sei da solo e non vuoi problemi, porta con te le cose che potrebbero servirti così da evitare di dover chiedere aiuto: medicinali di base e specifici per te (se ne hai), caricabatterie per il telefono… e via!

9. Viaggia in sicurezza

La sicurezza è una delle criticità più importanti per chi ha timore di affrontare il primo viaggio in solitaria. Fondamentalmente, la domanda principale di tutti è: ma sarò al sicuro? Non si può mai sapere, ma tu hai già adottato molti accorgimenti.

Un’ultima cosa da fare prima di partire è assicurarsi di avere tutti i documenti utili pronti da portare via con te; sempre meglio avere una copia cartacea del tuo documento d’identità, mentre le conferme delle varie prenotazioni vanno benissimo per email o sulle app. Non dimenticare gli altri documenti importanti, come visti o eventuali certificati medici.

Infine, per viaggiare da soli davvero in sicurezza, è bene fare tre cose fondamentali. La prima è registrarsi sul sito Dove siamo nel mondo (esiste anche l’app), per comunicare alla Farnesina i tuoi spostamenti in caso di emergenza. La seconda è quella di appuntarsi tutti i numeri e i dati utili del luogo che stai visitando, come il numero unico di emergenza, ma anche quello dei taxi e di eventuali conoscenti che hai in meta. La terza è quella di affidarsi a un familiare o a un amico fidato a casa, comunicando loro tutto: i tuoi spostamenti, il numero di volo, il nome e il numero di telefono del tuo alloggio… In caso dovesse succederti qualcosa di brutto, l’ultima cosa che vuoi è che nessuno sappia di preciso dove ti trovi.

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10. Combatti la solitudine

Un’altra delle principali paure di chi viaggia da solo per la prima volta è: ma non ci si annoia? Dalla mia piccola esperienza, posso risponderti con un sonoro no! Se ami viaggiare, non ti annoi mai, anche se non parli con nessuno per ore e ore. Amerai esplorare, fare, vedere, riposarti, guardare la gente, decidere cosa fare dopo… Vedrai che non sarà per niente noioso.

Però, potrebbero esserci dei tempi morti; in questo caso, assicurati di avere con te qualcosa per passare il tempo, come un buon libro. In generale, un altro modo per non annoiarsi è sicuramente fare amicizia in viaggio! Lo si fa prendendo parte alle attività dell’ostello (o anche solo scambiando due parole con i tuoi compagni di stanza), partecipando a tour guidati, studiando i principali luoghi di aggregazione della tua meta… Magari non incontrerai gli amici della vita, ma gente giusta per passare una serata in compagnia sì!

11. Liberati dai preconcetti…

Forse pensi che, durante il viaggio in solitaria, ci siano dei momenti imbarazzanti, o svilenti, o velati da un po’ di tristezza, o addirittura da sguardi “pietosi” da parte degli altri. Posso capirti, anche io l’ho pensato. Ma tu non farti soggiogare da questi pensieri! Liberati da tutti i preconcetti che familiari, estranei e società ti hanno messo in testa: sei libero di viaggiare da solo quanto vuoi; la gente che ti giudica male non si merita di essere ascoltata, e comunque ci sarà anche chi ti giudicherà coraggioso! Per non parlare del fatto che, specialmente nelle grandi città, sarà molto probabile che la gente non ti guardi nemmeno: nessuno fa caso a te, non farti problemi quando non esistono!

Un altro preconcetto di cui devi liberarti è legato alla paura del diverso: viaggiando da solo, ti renderai conto di quanto le persone nel mondo sono, tendenzialmente, buone: ci sarà sempre qualcuno pronto a tenderti la mano se ne avrai bisogno. Non aver paura di parlare, di chiedere aiuto, di fidarti delle persone: nella stragrande maggioranza dei casi, tornerai a casa con molti pregiudizi in meno e un cuore tanto più grande.

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12. Ma sii sempre prudente

Si sa: ogni medaglia ha il suo rovescio. Ogni 50 persone buone, potresti incontrarne una cattiva. E anche se sei sicuro che non potrà accadere proprio a te… beh, è sempre bene non sentirsi troppo invincibili quando si viaggia in solitaria.

Per cui, un po’ di prudenza non ti ucciderà di certo: nascondi i tuoi averi, non girare con gioielli troppo vistosi o il portafoglio che esce dalla tasca, non seguire gente sconosciuta in luoghi poco raccomandabili, non fidarti di chi vuole darti troppo senza chiedere niente in cambio, stai ben attento a cosa di viene servito da bere… Se hai molto timore, puoi pensare di non stare fuori troppo la sera, ma magari di rientrare “a casa” dopo cena. Insomma, fa’ tutto quello che ritieni utile a sentirti al sicuro (senza esagerare)!

13. Segui i tuoi ritmi e le tue inclinazioni

Risolti i dubbi e le paure su noia, solitudine, sicurezza… non ti resta che goderti questo tuo primo viaggio in solitaria! Concentrati sui vantaggi che questa tipologia di viaggio ha rispetto ai viaggi in compagnia: prima di tutto, potrai fare esattamente quello che vorrai!

Decidi tu gli orari, la sveglia, le attrazioni da vedere, i posti dove mangiare, le attività da fare, il modo in cui passare il tempo. È un ottimo momento per studiarti, capire quali sono i tuoi ritmi e assecondarli senza remore: dormi quando vuoi, cammina quanto vuoi, fermati al momento giusto. Seguendo solo le regole imposte dai tuoi ritmi e da ciò che piace fare a te, tornerai a casa rilassato e soddisfatto al 100%.

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14. Abbi fiducia in te stesso

Non ti conosco e non so chi sei, ma sento di poterti assicurare una cosa: ce la farai. Il viaggio in solitaria potrà fare o meno per te ma, in ogni caso, sopravvivrai alla grande a questa tua prima esperienza.

Viaggiare da soli significa anche acquistare una bella dose di fiducia in se stessi: potendo contare solo su di te, dovrai “crescere” nel giro di poche ore, gestire gli imprevisti e, anche, gli eventuali giudizi degli altri. Tu ce la farai: vedrai ciò che vuoi vedere, farai ciò che vuoi fare, visiterai quel museo da solo, farai quella passeggiata sulla spiaggia da solo, mangerai in quel ristorante da solo, sosterrai senza troppi problemi gli sguardi e la noia, la paura e il disagio.

15. Goditi il momento!

L’ultimo passaggio di questo tuo primo viaggio in solitaria è in realtà un consiglio da seguire prima, durante, dopo, sempre. Goditi questo momento! Goditi tutto, fin dalla scelta iniziale di viaggiare da solo.

L’adrenalina pre-partenza, quell’ansietta che ti contorce lo stomaco quando stai per arrivare, i compagni di stanza che russano, i profumi nell’aria la mattina presto, la panchina che ti aspetta di fronte al tramonto, la strana sensazione di chiedere un “tavolo per uno”, i messaggi degli amici che ti chiedono come va. Goditi quest’esperienza nuova, sentiti vivo, assapora la bellezza totalizzante di sentirti libero nella libertà più pura che ci sia!


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Hai mai fatto un viaggio in solitaria? Cosa pensi di coloro che decidono di viaggiare da soli? Ti piacerebbe o pensi che non faccia per te? Raccontamelo con un commento! 🙂