Organizzare un viaggio in Portogallo è semplice ma, se hai bisogno di una mano, ti lascio tutte le mie informazioni utili e qualche curiosità!

Organizzare un viaggio in Portogallo

Organizzare un viaggio in Portogallo: è così che inauguro la lunga, luuunga serie di post che vorrei scrivere sul mio viaggio di 20 giorni nel Paese lusitano dello scorso aprile. Di questo Paese io mi sono innamorata all’istante: non capita proprio spesso di sentirsi così, in un’inaspettata ma naturale sintonia con un luogo che non si era mai visto prima. Per me il Portogallo è stato questo: mi è sembrato di conoscerlo da sempre già dal primo momento in cui ci ho messo piede, mi è sembrato un luogo intimo, familiare, mio. Credo che 20 giorni siano bastati per portarmi a considerarlo come uno dei miei Paesi preferiti tra tutti quelli che ho visitato.

Spero che i miei post rendano giustizia a questo mio nuovo innamoramento! Inizio dalle cose pratiche ed essenziali: una mini-guida su come organizzare un viaggio in Portogallo, con tutta una serie di informazioni utili che vanno dal clima, al muoversi in auto, a risparmiare, fino ai souvenir da portarsi a casa. Si parte!


Ti servono un po’ di indicazioni per costruire il tuo viaggio?
Leggi il mio post con l’itinerario completo, tutte le tappe con km e descrizione.


Una panoramica generale sul Portogallo

Parte dell’Unione Europea dal 1986, il Portogallo fa parte della Penisola Iberica insieme alla Spagna, ed è il Paese più occidentale dell’Europa continentale. Il suo nome deriva da Portus Cale, cioè il Porto di Cale: così era conosciuta la città di Porto nell’epoca romana, prima della fondazione del Portogallo. È una Repubblica semipresidenziale che ricopre meno di un terzo della superficie dell’Italia, con poco più di 10 milioni di abitanti.

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Portogallo: com’era, com’è

La storia del Portogallo è lunga secoli e secoli; si potrebbe dire una delle più lunghe d’Europa. Quella che un tempo era la provincia romana della Lusitania, fu nel corso dei secoli conquistata da Visigoti, Suebi, Arabi… ma già nel XII ottenne una prima unità nazionale, con il primo re Alfonso Henriques di cui potrai trovare statue e commemorazioni un po’ ovunque nel Paese. Grazie anche alla sua strategica posizione sull’Oceano Atlantico, il regno del Portogallo ha potuto perfezionare una certa competenza in ambito navale, cosa che gli ha permesso di compiere esplorazioni sensazionali – ti dice niente Vasco da Gama? – e di costruire un impero coloniale davvero vastissimo, anche piuttosto longevo.

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Oggi, questo continuo abbraccio con l’Oceano Atlantico porta ricchezze di tutt’altro tipo: oltre 800 chilometri di costa frastagliata e meravigliosa, un’infinità di spiagge dorate e panorami sconfinati, un clima mite praticamente tutto l’anno, tradizioni culturali e gastronomiche uniche. Al di là della costa, si aprono zone collinari e verdeggianti, campi e foreste, zone montane e luoghi naturalistici di rara bellezza; ma anche città moderne, borghi caratteristici e una grandissima tradizione vitivinicola. Il Portogallo esporta il 70% di sughero a livello mondiale; ha il secondo ponte più lungo d’Europa e la libreria più vecchia del mondo; vive di baccalà che può essere cucinato in decine di modi diversi; ha oltre 15 Patrimoni UNESCO materiali e immateriali, di cui uno è la struggente e poetica melodia del fado; è patria di tram vecchissimi, università antiche e prestigiose, castelli di templari, onde altissime per fare surf, quartieri caratteristici e castelli costruiti sulla punta delle colline… E molto, molto altro ancora, a dire la verità!

Organizzare un viaggio in Portogallo: una piccola premessa

Ti parlerò di come organizzare un viaggio in Portogallo dal mio personale punto di vista e secondo la mia esperienza che, naturalmente, è limitata nel tempo e nello spazio. In termini di tempo, ho trascorso in Portogallo 20 giorni in aprile, quindi in una stagione un po’ particolare e lontana da quella puramente estiva, quando la maggior parte de visitatori si muove. In termini di spazio, considera che ho visitato solo alcune zone della parte centro-settentrionale del Paese, quindi no Algarve e no arcipelaghi – in tutta onestà, spero di colmare queste lacune a breve! 🙂

Le informazioni generali per organizzare un viaggio in Portogallo

Informazioni di base sul Portogallo ne trovi davvero ovunque, alla fine si tratta di un Paese molto simile al nostro sotto diversi aspetti, e molto facile da girare in viaggio. Ti scrivo solo qualche info veloce per organizzare un viaggio in Portogallo: cose che sono state utili anche per me prima di partire.

Fuso orario: il Portogallo si trova un’ora indietro rispetto all’Italia (due ore per le Azzorre).

Orari: spesso i negozi sono chiusi all’ora di pranzo (fanno una sorta di siesta) così come la domenica, a volte anche il sabato pomeriggio. Ma non preoccuparti: nelle grandi città e nelle zone più turistiche non ci dovrebbero essere problemi. Attenzione ai musei e alle attrazioni: molti sono chiusi il lunedì (tipo quelli a Belém!), in compenso alcuni sono gratuiti la domenica mattina. Per pranzare e cenare, infine, gli orari sono simili al nostro centro-sud Italia (13-15 per il pranzo, 20-22 per la cena): meglio adattarsi, soprattutto nei ristoranti più autentici che non stanno ad adeguarsi ai turisti che vogliono mangiare troppo presto o troppo tardi.

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Carta di credito: l’avevo letto prima di partire e ho constatato che è davvero così: meglio avere un po’ di contanti sempre con sé, perché in molti posti (come alberghi piccoli e residence a conduzione familiare, ristoranti poco turistici e, in generale, nelle località più piccole) le carte di credito non sono accettate. Con un po’ di ricerca, però, si trovano ATM che non prevedono costi di commissione per il prelievo.

Smartphone: come sicuramente saprai, da un paio d’anni in tutti i Paesi UE i costi dei diversi operatori telefonici sono gli stessi che in Italia, quindi puoi usufruire del tuo solito abbonamento per dati/voce/messaggi. Attenzione, però: ti consiglio comunque di fare una chiamata veloce per assicurartene! Io, ad esempio, ho scoperto che all’estero posso utilizzare solo 4 dei 10 giga disponibili nel mio piano tariffario.

Cose da sapere: il clima in Portogallo (e quando andare)

Il Portogallo è un Paese che si presta a essere visitato in qualsiasi stagione dell’anno, anche se le migliori restano le mezze: primavera e autunno. In entrambi i casi, il flusso di turisti è molto minore rispetto all’estate, ma le temperature sono piacevoli e le giornate ancora (o già) lunghe e calde. Attenzione, però: trattandosi di un clima continentale temperato, le piogge sono un po’ più frequenti del normale, specialmente in primavera (io sono stata ad aprile, e di pioggia ne ho trovata abbastanza. Magari dura poco, ma c’è!).

Anche se ogni zona ha il suo clima, tendenzialmente si può dire che il Portogallo goda di un clima mite tutto l’anno grazie alla vicinanza dell’Oceano Atlantico, per cui gli inverni non sono mai esageratamente freddi (una media di 9-12° andando da nord verso sud). In generale, inutile dire che per evitare i pienoni sarebbe meglio partire in mesi diversi da agosto, soprattutto se si viaggia verso le grandi città e le spiagge dell’Algarve.

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Due mini remainder: il primo riguarda l’acqua oceanica, che è piuttosto fredda sempre, anche in estate piena e anche a sud. La seconda ha a che fare con il vento: non mi aspettavo che ce ne potesse essere così tanto! Nel mese di aprile ne ho trovato molto, ovunque: dalle città alle zone dell’entroterra, fino alla costa. Non è certo così insopportabile come in altri luoghi del mondo… ma eccome se c’è!

Come arrivare e come spostarsi

Per organizzare un viaggio in Portogallo si parte dal volo: ormai sono decine le compagnie (più o meno low cost) che viaggiano da tutti i principali aeroporti italiano verso le tre destinazioni principali del Portogallo: Lisbona, Porto e Faro (la “capitale” dell’Algarve). I voli durano un paio d’ore e le città sono piuttosto facili da raggiungere dai rispettivi aeroporti. Io, in particolare, ho volato su Porto, con TAP all’andata e Ryanair al ritorno.

Una volta raggiunto il Portogallo, è possibile spostarsi tra le varie località in treno o autobus ma, a quanto pare, nessuna delle due opzioni sembra essere proprio ottimale. La rete ferroviaria mette a disposizione sia treni regionali sia treni veloci, però non arriva a molte delle destinazioni più piccole ma degne di essere visitate. La rete degli autobus a lunga percorrenza è più capillare, ma viaggiare in autobus è comunque sempre più scomodo rispetto all’auto a noleggio, con la quale ci si può spostare ovunque e organizzare un viaggio on the road totalmente personalizzato in termini di tappe e di tempi.

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Noleggiare un’auto in Portogallo

Il noleggio auto in Portogallo è anche piuttosto economico, e le strade nel Paese sono quasi ovunque mantenute ottimamente. Inutile dirti che, in certe zone, guidare è parte integrante del viaggio: perditi per le strade dell’Alentejo o su quelle lungo il fiume Douro, e saprai darmi ragione!

Per il mio viaggio in Portogallo, ho scelto di affidarmi a TiNoleggio, un portale che confronta i diversi noleggi auto e suggerisce i migliori in base al prezzo e altre caratteristiche. Grazie a TiNoleggio abbiamo trovato un ottimo prezzo con l’agenzia Centauro, con la quale ci siamo trovati molto bene su tutto.

Come regola generale che vale per qualsiasi noleggio auto, ti consiglio di fare attenzione ad alcune caratteristiche: il chilometraggio (sceglilo illimitato per non avere problemi); l’assicurazione (falla sempre, è troppo importante! Possibilmente che sia completa); il secondo guidatore se pensi che a guidare sarete in due; e altri benefit che potresti considerare utili per il tuo viaggio.

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La nostra auto a noleggio

Una volta che sarai in agenzia a ritirare l’auto, in Portogallo ti verrà probabilmente richiesto di pagare il noleggio del “Via Verde”, il dispositivo che corrisponde al nostro Telepass. A meno che tu non abbia un Telepass europeo, noleggialo! Ti eviterà diverse rogne. Nelle autostrade del Portogallo, infatti, ci sono sì i caselli classici con il pagamento del pedaggio; ma esistono anche tantissimi caselli elettronici che fotografano la targa e addebitano l’importo direttamente sulla carta di credito collegata al dispositivo.

Organizzare un viaggio in Portogallo: farsi un’idea sui costi medi (e risparmiare)

Ho trovato il Portogallo abbastanza economico su più o meno qualsiasi aspetto. Diciamo che si trova abbastanza in linea con i prezzi italiani… ma un pochino più al ribasso. Ovviamente nei centri super turistici i costi lievitano, com’è normale che sia; ma si riesce comunque a farsi un bel viaggio togliendosi qualche sfizio senza per forza svenarsi.

Ad esempio: per gli alloggi siamo quasi sempre stati sui 45€ a coppia a notte, facendo una media. Anche per quegli alloggi un pochino più particolari e originali, non abbiamo mai speso più di 60-65€ a coppia. Naturalmente, per risparmiare un po’ si possono tranquillamente scegliere alloggi molto più economici: dagli ostelli (anche con camere private) fino agli appartamenti, magari con gli spazi comuni in condivisione.

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Uno degli alloggi che abbiamo scelto per il nostro viaggio in Portogallo!

Per quanto riguarda l’auto, ce la siamo cavata con meno di 300€ tutto incluso (auto di categoria B, chilometri illimitati, assicurazione, secondo guidatore), mentre per i pedaggi autostradali abbiamo speso intorno ai 170€; tutto per un totale di 16 giorni effettivi di noleggio. Per risparmiare da questo punto di vista, si può fare una ricerca ben approfondita sui noleggi meno cari (TiNoleggio è molto utile in questo senso), magari scegliendo un’auto ancora più piccola. Con l’aiuto del navigatore sullo smartphone, almeno qualche volta si può provare a evitare le autostrade e i relativi pedaggi; le strade secondarie sono più lunghe e lente, ma anche più panoramiche, oltre che totalmente gratuite. Per compensare tutto questo, comunque, il costo del carburante è più basso che in Italia al momento (siamo sui 1,30€ al litro circa). Come in tutti i posti del mondo, si trovano benzinai con prezzi più alti e con prezzi più bassi; conviene girare un po’ prima di fare il pieno, ed evitare di farlo nei centri molto piccoli e isolati, vicino alle autostrade e nei centri città.

Musei e attrazioni sono quasi sempre a pagamento, ma in generale i prezzi medi dei biglietti sono piuttosto accessibili. Per quanto riguarda il cibo, i prezzi sono generalmente in linea con quelli italiani o un pochino più bassi. Non ci siamo fatti mancare nulla, e raramente abbiamo speso più di 20€ a testa per una cena completa, ad esempio; in quanto a colazioni, ne abbiamo fatto alcune mastodontiche per 3-4€ a testa. Tieni in considerazione anche che le porzioni sono spesso grandi e che i piatti tipici sanno essere molto sostanziosi… ordinare meno piatti di quel che credi potrebbe risultare intelligente, oltre che economico.

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Tra gli ulteriori consigli che mi sento di darti per risparmiare un po’, ti suggerisco di scegliere alloggi che abbiano la colazione inclusa; e soprattutto il parcheggio incluso, specie in quelle località in cui il parcheggio su strada è a pagamento. Sfrutta la gentilezza del personale dell’hotel o del proprietario del tuo appartamento o, ancora, degli operatori degli uffici turistici, e fatti consigliare luoghi un po’ defilati dove parcheggiare gratuitamente, oppure posticini dove si mangia bene spendendo poco. Vedrai che chiunque saprà consigliarti! Infine, nelle grandi città puoi pensare di acquistare le card cittadine (LisboaCard e PortoCard), per risparmiare qualcosa sui mezzi pubblici e sull’ingresso alle attrazioni. Ti parlerò delle card nei post dedicati a Lisbona e Porto.

Cosa mettere in valigia per un viaggio in Portogallo

Il Portogallo non è in sé per sé un Paese che richiede degli accorgimenti particolari al momento di fare la valigia; naturalmente, il suo contenuto dipenderà dalla stagione in cui partirai e dal tipo di viaggio che vorresti affrontare (dal costume da bagno alle scarpe da trekking, solo tu sai cosa potrà servirti). Sicuramente mi sento di consigliarti di mettere in valigia un piccolo tubetto di crema solare; anche solo in aprile, nelle ore centrali della giornata il sole picchiava forte. Se viaggi in una stagione un po’ incerta come quella in cui ho viaggiato io, ti consiglio di portarti un ombrellino e una giacca a vento col cappuccio per ripararti da vento e pioggia. Le scarpe comode, poi, ti serviranno sempre: le città si girano tutte bene a piedi, ma nessuna di esse è costruita in piano… delle buone scarpe ti serviranno per affrontare le salite, le discese e le scalinate con più entusiasmo!

Cosa portarsi a casa come ricordo del Portogallo

Organizzare un viaggio in Portogallo è divertente, ma altrettanto divertente è scegliere gli oggettini da portarsi a casa alla fine dell’avventura! Se chiudo gli occhi e penso al Portogallo, la cosa che mi passa per la mente è solo una: gli azulejos.

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Queste mattonelline decorate e colorate, che ricoprono gli edifici praticamente ovunque nel Paese, sono anche un ottimo souvenir da portarsi a casa. Fai però attenzione che non siano piastrelle originali che qualche commerciante senza scrupoli ha staccato dagli edifici per poi vendere! Sarebbe una cosa davvero poco etica e, purtroppo, ci hanno detto che succede spesso. Tra gli altri souvenir bellissimi ci sono i panni da cucina in cotone ricamati o stampati; i tappeti di lana dell’Alentejo; le tovaglie ricamate a mano; i saponi alle essenze dai mille profumi; le tipiche statuette a forma del gallo di Barcelos, simbolo del Paese; oltre che mille oggettini per la casa a fantasia azulejos, dai sottopentola ai sotto bicchieri, oppure i portachiavi a forma di sardina di stoffa o – perché no? -, un bel CD o vinile di musica di fado. Infine, visto che il Portogallo è la patria del sughero… perché non portare a casa o regalare borse, cinture, borsellini, persino scarpe realizzate in sughero?

Ma parliamo di cose serie: l’enogastronomia! Il vino è uno dei fiori all’occhiello del Portogallo: non solo il celebre Porto (io l’ho amato così tanto che mi sarei portata via tutta la scorta dell’intero Paese!); ma anche vinho verde e le denominazioni di Lisbona e dell’Alentejo. Sempre in bottiglia si possono portare a casa il Beirão, il tipico liquore portoghese a base di anice, o la Ginjinha, il liquore fatto con una ciliegia simile all’amarena.

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In quanto a cibo, vanno fortissimo le scatolette di pesce in scatola; non solo le famose sardine o il delizioso baccalà, ma anche salmone, cozze, polpo, trota, pesce spada, uova di baccalà, corvina, orata, tonno, sugarello, sgombro… insomma, ci siamo capiti. Le trovi, nelle loro confezioni meravigliose, dal Fantastic World of Portuguese Sardines (io l’ho trovato a Lisbona, Porto e Coimbra), ma anche in negozietti meno famosi o nei mercati agroalimentari. Infine, se le prendi poco prima di partire, puoi anche farti imballare un po’ di pasteis de nata da portare a casa… io non riuscirei a non papparmeli tutte prima, ma magari tu sarai più bravo di me. 🙂


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Cosa te ne pare dei miei consigli per organizzare un viaggio in Portogallo? Credi che ci sia altro di utile e importante da dire? Se non ci sei mai stato, cos’altro vorresti sapere? Raccontamelo con un commento! 🙂

In collaborazione con
TiNoleggio