Sei curioso di scoprire dei luoghi un po’ diversi dalle solite rotte turistiche? Ti parlo delle chicche dell’Isola Sud nella mia Nuova Zelanda segreta!

Nuova Zelanda segreta

Posso dire di conoscere l’Isola Sud della Nuova Zelanda abbastanza bene: ho vissuto 7 mesi a Nelson e poi ho girato tutta l’isola per circa 13 settimane di viaggio. È stato un viaggio ben diverso da quelli che faccio di solito: non ho avuto modo né tempo (né intenzione!) di pianificare gli spostamenti e le cose da vedere come ho sempre fatto per i miei viaggi “normali”. In questo modo, ci sono state parecchie sorprese: posti che “devono assolutamente essere visti” mi hanno lasciato meno emozioni di quel che mi sarei aspettata e, in compenso, sono stata travolta dalla bellezza di luoghi totalmente inattesi e, in molti casi, di solito fin troppo sottovalutati.

Nel post di oggi vorrei parlarti proprio di loro: 18 luoghi che raramente – alcuni proprio mai – riescono a entrare negli itinerari di chi visita l’Isola Sud della Nuova Zelanda. Eppure, per me, sono luoghi che valgono davvero la pena di essere visti, almeno solo di passaggio! Ecco, quindi, la lista dei 18 luoghi dell’Isola Sud che per me rappresentano una Nuova Zelanda segreta, insolita, sì… e bellissima.

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Nuova Zelanda segreta: la “mia” Isola Sud

Questa lista è un grande fritto misto: ho deciso di parlarti di questi luoghi in modo molto casuale, senza seguire un ordine logico, né una mia classifica personale: li troverai solo in un certo ordine geografico, partendo da nord e scendendo verso sud. Per la maggior parte si tratta di paesaggi e di attrazioni naturali, ma ci sono anche cittadine e piccoli paesi, oppure posti decisamente strani. Ci sono porzioni di territorio piuttosto grandi, oppure luoghi piccolini che si vedono anche in 15 minuti, volendo. Ci sono posti abbastanza famosi, altri di cui avevo solo sentito parlare, altri ancora che sono stati anche per me una sorpresa gigantesca… e che quasi quasi mi dispiace rivelare 🙂

Un misto, insomma. In alcuni casi scegliere solo due foto è stata un’impresa, e quasi sempre ho pensato che, alla fine, le fotografie non bastassero a farti avere un’idea di quei luoghi: dovresti davvero vederli dal vivo 🙂 Però al momento bastano: quello che voglio che venga fuori, della “mia” Nuova Zelanda segreta, è un senso di bellezza pura. Quella bellezza che si trova solo nella Terra dei Kiwi.

Iniziamo!

Farewell Spit

L’“itinerario” della mia Nuova Zelanda segreta parte da quella punta estrema della costa nord-occidentale dell’Isola Sud: un lunghissimo istmo di sabbia bianca e finissima, sperduto in mezzo al Tasman Sea. Si arriva al minuscolo insediamento di Puponga e, da lì, ci sono diversi sentieri da prendere per scoprire paesaggi diversi: da una parte si arriva fino a Cape Farewell, Wharariki Beach e Pillar Point; il sentiero è un bel po’ impervio, ma il premio è costituito da paesaggi pazzeschi e da una spiaggia lontana da tutto e da tutti, con strani faraglioni che sbucano dall’acqua. Dall’altra parte, invece, c’è il sentiero di circa 12 km che copre parte dell’istmo (in tutto è lungo 26 km, più altri 6 sott’acqua). Si cammina sulla sabbia che sembra farina; il panorama, invece, è semplicemente surreale, sembra che la sabbia, l’acqua e il cielo siano una cosa sola, in una delicata sfumatura bianco-azzurra. La giornata qui è stata abbastanza esilarante: il sentiero sull’istmo non è proprio ben segnalato e ci siamo persi diverse volte in questo mezzo deserto, dove ci sono anche zone di pericolo sabbie mobili… ma siamo sopravvissuti 🙂

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Nelson

Nelson non è certa una destinazione insolita o segreta dell’Isola Sud: in molti ci passano, specialmente per poi spostarsi all’Abel Tasman, che è uno dei parchi nazionali più famosi e frequentati della Nuova Zelanda. Il problema è quello, appunto: la gente ci passa e basta, fermandosi al massimo un’oretta. Invece per me varrebbe la pena stare almeno un giorno, soprattutto per rilassarsi e godere della sua atmosfera semplice, allegra, un po’ da joie de vivre: per sette mesi qui ho pensato che non ci fosse molto da fare ma, col senno di poi, mi sono resa conto che sia una cittadina davvero piacevole. Una passeggiata sul fiume Maitai, un po’ di aria buona nei parchi cittadini (come i Queens Gardens o il Miyazu Japanese Garden), un’occhiata alla particolare chiesa e, soprattutto, una colazione o un brunch in uno dei tanti cafè. Non si sta così male a Nelson, credimi 🙂

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Nelson Lakes National Park

La maggior parte delle persone salta completamente questa zona, ma io credo che i laghi del Nelson Lakes National Park siano stupendi, soprattutto per chi cerca un po’ di pace: sono molto molto tranquilli, c’è spesso un silenzio meraviglioso e, al di là di tutto, i panorami sono super. Qui ci sono diverse passeggiate da percorrere nei dintorni dei laghi principali, Rotoiti e Rotoroa, e poi… non si fa niente. Si ammira la bellezza di questo posto così sereno, e stop.

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Leggi qui il mio post su Nelson Lakes National Park.

Buller Gorge

Perché questa gola merita di entrare nella mia Nuova Zelanda segreta? Perché sul Buller River dondola il ponte sospeso più lungo della Nuova Zelanda (160 metri): chi ha detto che bisogna andare a Queenstown per forza per provare un po’ di sana adrenalina? 🙂 In effetti attraversare il ponte fa davvero un pochino impressione, ma è anche tanto divertente! E poi il paesaggio è molto bello, si può scendere fino al fiume e bagnarsi i piedi nell’acqua gelata e trasparente, oppure andare alla ricerca dell’oro… sì, pare che da qualche parte nel fiume ci siano ancora un po’ di pepite d’oro. Noi non abbiamo cercato, ma… ti ho dato un’idea 🙂

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French Pass

Siamo ormai nella zona nord-orientale dell’Isola Sud, nella regione di Marlborough. Qui si trovano i Marlborough Sounds, una serie di fiordi che vanno a formare circa 1.500 km di costa frastagliata. French Pass non l’avevamo mai sentito nominare ma, una volta in NZ, molti locali ci avevano consigliato di andare… e non ci siamo affatto pentiti! French Pass Road è probabilmente nella top 3 delle strade più belle mai percorse in Nuova Zelanda: il verde non è mai stato così verde, le pecore sembrano morbidi puntini di lana bianca, il panorama sui fiordi fa venire la pelle d’oca. E poi? E poi niente di che… alla fine della strada si arriva alla spiaggia. Dove le razze nuotano letteralmente a 10 cm dalla riva. Una cosa proprio da niente!

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Kaikoura

Non che sia Nuova Zelanda segreta: Kaikoura è un luogo piuttosto turistico e conosciuto dell’Isola Sud. Il problema è che ho letto/ascoltato/consigliato decine di itinerari da parte di altri viaggiatori, e Kaikoura non figurava quasi mai: un po’ troppo fuori dal giro classico, un po’ troppo lontana da tutto, un po’ troppo scomoda da raggiungere. È un peccato: ho adorato questo posto, per più di un motivo. Il primo? Le foche, senza dubbio. A Point Kean ci sono quasi sempre, e ce ne sono a decine. Nonostante ci si debba fermare ad almeno 10 metri da loro perché potrebbero diventare improvvisamente aggressive, è difficile non infrangere la regola: sembrano pacifiche e buffissime e dolcissime, così spiaggiate sugli scogli. E poi? E poi c’è la Kaikoura Peninsula Walkway: 12 km di camminata intorno al promontorio, solo vento, silenzio e meraviglia. Il panorama ti incanta. E tra le foche e il panorama… Kaikoura vale davvero la pena. Ma davvero davvero.

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Castle Hill

Hai presente quando ti parlavo di posti segreti che quasi quasi mi dispiace rivelare? E quando ti dicevo di quei posti che non mi aspettavo di trovare e che, invece, mi hanno emozionato un sacco? Ecco… Castle Hill è questo. Non lo so: sarà stata la giornata di sole, noi eravamo allegri, ci siamo divertiti come bambini, mi sono sentita felice e spensierata come non mai. Sarà forse per questo, ma sarà anche per l’unicità di questo posto: nel mezzo del giallo dei tussock, una distesa infinita di enormi massi di rocca calcarea disposti a casaccio. Dove camminare, saltare, scivolare, nascondersi, ballare, ammirare un panorama infinito e… strano. La stranezza di questo luogo mi ha riempito i polmoni di gioia e ho un ricordo davvero stupendo, di qui 🙂

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Willowbank Wildlife Reserve

Ci sono parecchie riserve naturali sparse per tutta la Nuova Zelanda, e noi ne abbiamo viste diverse. Ma Willowbank è rimasta la nostra preferita, ed è per questo che te la vorrei far conoscere. Un posto molto curato e molto genuino, dove gli animali sono trattati in modo eccellente e dove, tra le altre cose, si può dar da mangiare alle anguille. Ora, mi dirai tu: ma che informazione è? È che le anguille in Nuova Zelanda sono piuttosto diffuse, e se non dai loro da mangiare almeno una volta, è un po’ come se tu non fossi andato in Nuova Zelanda! Ahahah ovviamente scherzo, ma davvero dovresti provare!

E poi c’è la star della riserva e della Nuova Zelanda intera: il kiwi. Lo vedrai in altri posti, ma qui è particolarmente bello perché non si trova dietro un vetro: ci sarà solo una bassa staccionata di legno a separarti da lui, e ti divertirai un mondo ad abituare gli occhi al buio e poi a provare a cercarlo tra i cespugli. Quando lo troverai, sarà un’emozione fortissima 🙂

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Leggi qui il mio post su Willowbank Wildlife Reserve.

Banks Peninsula

Qual è la punta di diamante della mia Nuova Zelanda segreta? Difficile dirlo, ma la Banks Peninsula è uno dei luoghi che più abbiamo amato nel corso del nostro lungo viaggio, senza dubbio. Siamo arrivati con il tempo brutto, ma abbiamo deciso di aspettare, di sprecare ben 4 giorni di viaggio, pur di riuscire a vederla col sole: non ci siamo pentiti, nemmeno per un secondo. Perché questa penisola, a pochi chilometri di distanza da Christchurch, ci ha regalato dei paesaggi da pelle d’oca, seriamente. Le mie fotografie non potranno darti neanche un decimo dell’emozione di ritrovarsi lì dal vivo, di respirare l’aria di quei due ex vulcani sommersi, di quei campi e quei pascoli, di quegli alberi piegati dal vento. E poi nel centro abitato principale, Akaroa, si può fare una mini-crociera per andare a cercare gli Hector Dolphins: il WWF li descrive come i delfini marini più piccoli e rari al mondo. E qui, se sei fortunato, li troverai 🙂

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Lake Tekapo e Lake Pukaki

Lake Tekapo è un mostro sacro dell’Isola Sud, un luogo visitato da tutti e conosciutissimo perché è uno dei luoghi con meno inquinamento luminoso al mondo; di notte è uno spettacolo assoluto (prova a cercare “Lake Tekapo stars” su Google Immagini, e capirai cosa intendo). Lo metto qui perché il “segreto” sta nel visitarlo in primavera, per cui proprio in questo periodo: a novembre, le rive del lago si riempiono di Lupinus bianchi, rosa, viola, dritti e lunghi si stagliano contro l’azzurro del lago e sono meravigliosi!! E un’altra cosa che si può/deve fare a Tekapo è salire sulla sommità di Mt John, dove si trova l’osservatorio astronomico: ti prometto un panorama stupefacente 🙂

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Lake Pukaki si trova a pochi chilometri da Tekapo sulla strada verso sud, e sono legata a questo bellissimo lago per tre motivi diversi: il primo è solo nostro, visto che dormire in van sulle colline che circondano il lago è un’esperienza stupenda e ti assicura un risveglio dolcissimo. Ma Pukaki vale la fermata sia per una colazione un po’ insolita, a base di sashimi di salmone (è freschissimo da queste parti), sia per il punto panoramico sulla State Highway 80: nelle giornate più limpide, il panorama di un Mount Cook imponente e innevato che si erge dalla nebbiolina del lago sarà una delle viste più belle del tuo viaggio.

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Oamaru

Ci stiamo ormai spostando verso la costa sud-orientale; Oamaru è la cittadina principale della Waitaki Valley. Mi è piaciuto tanto questo posto perché ne ho respirato un’atmosfera tutta sua, allegra, spensierata. Le persone che ho incontrato lì sono state gentili, e poi ho adorato il Victorian Precinct, con tutti gli edifici vittoriani e un marasma di cose che ti sembrano senza senso ma che poi, tutte insieme, creano un’armonia unica: i negozi di antiquariato e quelli di cianfrusaglie, i dipinti sulle porte, i signori che mangiano il gelato sulle panchine, le vecchie radio appese ai muri, le commesse un po’ strane. E, fuori dal quartiere vittoriano, si trovano parchi e gallerie d’arte, oppure la spiaggia dove avvistare gli yellow-eyed penguin: pare che siano i pinguini più piccoli (e tenerini) del mondo! 🙂

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Blue Lake

Nella classifica dei luoghi bellissimi che meno mi aspettavo di trovare, il Blue Lake si merita sicuramente il primo posto: ho scoperto della sua esistenza solo nel momento in cui me lo sono ritrovata davanti, ed è stato amore a prima vista! Ci troviamo a St. Bathans, un villaggio storico semi abbandonato in Central Otago; il Blue Lake è un lago artificiale, formatosi dalle operazioni di scavo di un canale alla fine dell’Ottocento, e il suo colore è blu, ma blu per davvero, un blu che mette allegria e fa emozionare. Qui si possono fare diverse passeggiate intorno al lago, da cui osservare anche i resti degli scavi e della ricerca all’oro, in un panorama che sembra veramente venuto fuori da un altro pianeta!

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Clyde, Ophir & Co.

Qui in Central Otago si apre una Nuova Zelanda segreta e curiosissima: quella dei piccoli villaggi creatisi nella febbre della corsa all’oro. Un periodo in cui italiani, cinesi, scozzesi e persone di molte altre nazionalità arrivarono in massa in Nuova Zelanda, alla ricerca di una vita migliore; si fomarono così diversi villaggi che, oggi, raccontano una delle storie più interessanti di questo giovane Paese. Paesini come Clyde, Ophir, Naseby, Cromwell, ma anche il più famoso Arrowtown, oggi, sono delle vere e proprie chicche per chi ama i luoghi pittoreschi come me: case in stile vittoriano, muri in pietra, negozietti dalla grande personalità, caffetterie coi tavolini sulla strada, viali alberati, piccoli musei… io sono andata pazza qua! Vale davvero la pena fermarsi almeno un giorno tra i vari villaggi per scoprirne la loro storia e la loro piacevolissima atmosfera.

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Lake Hawea

Non so dirti molto di questo lago, purtroppo, perché è stata una sorpresa anche per me e non ho avuto modo di esplorarlo più a fondo. Te ne parlo, però, perché ci potresti facilmente passare nel tuo itinerario da Lake Wanaka verso la West Coast, e perché questo tratto è stato una delle strade panoramiche più belle tra tutte quelle percorse in Nuova Zelanda. Nel punto chiamato The Neck i due laghi (Hawea e Wanaka) sono molto vicini, e la vista è meravigliosa! Ma anche la semplice strada lungo il lago è stupenda, specialmente in una bella giornata di sole 🙂

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Larnach Castle

Te lo saresti mai immaginato che in Nuova Zelanda ci fossero dei castelli? No… e avresti fatto bene, perché infatti ce n’è solo uno! Si chiama Larnach Castle e si trova nell’Otago Peninsula, non lontano da Dunedin. È un pezzo di Nuova Zelanda segreta che potrebbe interessarti proprio per la sua unicità: anche se nella nostra parte di mondo siamo abituati fin troppo bene in quanto a castelli, vale comunque la pena fermarsi e visitare questa bella costruzione, con tre piani di interni e un giardino molto grande e veramente ben tenuto. Il castello oggi è di proprietà della famiglia Barker, che lo acquistò nel 1967 in uno stato di semi-rovina e lo ristrutturò alla perfezione.

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Tunnel Beach

Di tutte le stupende spiagge che potrai incontrare nel tuo viaggio in Nuova Zelanda, Tunnel Beach è sicuramente una delle più suggestive e anche, forse, la più segreta: per arrivarci, si deve davvero attraversare un lungo tunnel, scavato a mano nella roccia da un padre che ha voluto rendere felici le proprie figlie, circa un secolo fa. La particolarità di Tunnel Beach è sicuramente questa, la sua esclusività; ma è tutto il panorama, dal parcheggio fino all’oceano, a essere un vero e proprio spettacolo!! Considera almeno un’oretta tra scendere e risalire ma, credimi: non penserai nemmeno per un minuto che il tuo tempo sia andato sprecato. Noi siamo arrivati qua un giorno di pioggerellina e nuvoloni grigi, ma la potenza delle onde che si infrangono su questo promontorio possente l’abbiamo comunque sentita tutta! È un luogo un po’ pericoloso, ma anche libero, selvaggio, bellissimo!!

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Slope Point (e The Catlins)

Quella piccola punta della costa sud-orientale dell’Isola Sud della Nuova Zelanda, nel tratto da Balclutha a Invercargill, viene chiamata The Catlins; non dico che non sia una zona turistica e sconosciuta, anzi, è che molti si limitano a passare da Nugget Point (sicuramente uno dei posti più belli e suggestivi di tutta l’Isola), e non molto di più. Invece The Catlins ha un sacco di piccole perle, e in un paio di giorni si vedono tutte senza problemi: Cannibal Bay, Surat Bay, lo stranissimo Teapot Land a Owaka, le Purakaunui Falls, Matai Falls, Lake Wilkie, McLean Falls (quelle qui in foto), le incredibili Cathedral Caves, Curio Bay… Prima che il nostro van si fermasse e ci costringesse a chiamare il carro attrezzi (ma questa è un’altra storia…), la nostra ultima tappa a The Catlins è stata Slope Point: il punto più a sud della Nuova Zelanda. Era l’ora del tramonto, i pascoli brillavano di un verde unico, gli alberi erano piegati dal vento in pose strane, le pecore ci guardavano camminare con noncuranza; e io qui ho sentito forte la potenza del mio viaggio e delle cose incedibili che stavo vedendo e facendo. Per me è stato un momento commovente, ma sono sicura che saprà emozionare anche te.

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Demolition World

Nuova Zelanda segreta… e un po’ strana: come non terminare questo post con una vera e propria stranezza, per aiutarti a capire quanto possano essere bizzarri i neozelandesi, a volte? E quindi facciamo un salto a Demolition World, non lontano da Invercargill, sulla costa sud. Qui ho trascorso la mattinata del mio compleanno, e non avrei potuto scegliere luogo più assurdo! Si tratta, in pratica, di un vero e proprio paese – ci sono i negozi, la scuola, la chiesa, le case… – interamente costruito con rottami da discarica, pezzi di ricambio, scarti e altre cose da buttare. Un paese fantasma costruito a partire al 2003 dalla famiglia Fallow dove, ovviamente, non abita nessuno, se non qualche manichino davvero inquietante. Insomma, è un posto a metà tra il brutto e il divertente, tra l’eccentrico e l’incomprensibile; perfetto per trascorrere un paio d’ore un po’ diverse, in un luogo in cui ti augurerai di non tornare mai più! 🙂

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Cosa ne pensi di questa lista di “chicche” dell’Isola Sud? Quali luoghi della mia Nuova Zelanda segreta hai visitato? Quali ti piacerebbe visitare? Raccontamelo con un commento!