Festeggiare in viaggio: come, ma soprattutto perché? Per i miei 30 anni, ti racconto perché secondo me il viaggio è sempre la celebrazione migliore!

festeggiare in viaggio - Copertina

Oggi ho 30 anni e sono via da casa. Festeggiare in viaggio – che sia un compleanno o qualsiasi altra ricorrenza – mi rende felice e piena di vitalità: mi sento come se il festeggiamento acquisisse importanza grazie al viaggio e il viaggio ne acquisisse grazie al festeggiamento. In questo post, pieno di pensieri personali, ti do qualche spunto su come organizzare il proprio compleanno in viaggio, ma soprattutto ti racconto perché, secondo me, partire per un viaggio in una qualche ricorrenza sia sempre una buona idea!

Compiere 30 anni

E alla fine ci siamo: questi benedetti 30 anni sono arrivati. Fino a qualche mese fa questo traguardo mi sembrava importante: avevo scritto una lista delle cose che avrei voluto fare prima della fatidica data, mi ero imposta di cambiare alcune piccole cose di me. Mi sarebbe piaciuto anche aver visitato 30 Paesi in 30 anni, ma non ci sono riuscita. Non sono riuscita a fare niente di tutte queste cose, a dire la verità.

Ma poi un paio di mesi fa, la domanda mi è uscita spontanea: e quindi?? Cosa mai succederà di diverso da oggi in poi? Tutto e niente, come capita a ogni compleanno, o a ogni Capodanno, o a ogni primo settembre, o a ogni lunedì… ogni giorno. I traguardi, la felicità, la soddisfazione, gli obiettivi e la propria crescita personale non si calcolano in ricorrenze; non si calcolano affatto, mi sa.

Forse viene spontaneo fare una sorta di bilancio, ma anche questo alla fine serve a poco: in questi 30 anni ho fatto tantissime cose, alcune proprio degne di essere raccontate; ho conquistato molto, ho perso molto; ho buttato praticamente tutta la mia adolescenza, ma sono stata capace di lasciarla andare; ho vissuto le esperienze che volevo vivere e sono uscita qualche volta dalla mia cara comfort zone (se mai ne esistesse una). No, non sono ancora sposata e non ho dei figli e un lavoro sicuro in ufficio e non sono, probabilmente, una di quelle persone “accettate socialmente” al 100%. Ma questo non è detto che sia proprio un obiettivo, ecco.

E quindi?? E quindi niente. È, come si suol dire, un giorno in più sul calendario.

Ma è un giorno perfetto per viaggiare. 🙂

I miei compleanni in viaggio

Mi viene in mente quello del 2008, l’ultimo anno di liceo: con le mie compagne di classe eravamo in gita nella stupenda Madrid. Non mi ricordo esattamente cosa abbiamo fatto quel giorno, ma la sera, prima dell’immancabile discoteca (bello avere 19 anni, no?), abbiamo scovato per caso un localino gestito da una coppia di anziani che ci ha fatto assaggiare la paella migliore della mia vita. Avevo festeggiato così, con una candelina su una fetta di torta e tantissima spensieratezza.

Madrid
Une neo diciannovenne felice per la paella più buona del mondo (finita in 10 minuti!) – 2008

Quello del 2014 l’ho festeggiato in Australia; anche se in realtà stavo lavorando e non propriamente viaggiando, essere dall’altra parte del mondo per me è stato un regalo speciale, e anche la più normale giornata di lavoro e birretta con gli amici si è trasformata in un ricordo indimenticabile.

Nel 2015 ero appena tornata dall’Australia e i miei mi hanno regalato un weekend in famiglia in Umbria, tra il compleanno e la Pasqua. L’anno dopo ero ancora da quelle parti: una stupenda settimana tra Cortona, il Lago Trasimeno e un compleanno semplice, pieno di sole.

2017? Mi sono svegliata dentro al mio furgoncino, ho aperto gli occhi e l’alba stava tingendo d’arancione il mare di fronte a me; ho pranzato con le ostriche di Bluff, ho scattato una foto al punto più a sud della Nuova Zelanda. Avevo 28 anni e non sono mai stata più libera e spensierata di così.

L’anno scorso ero a un weekend di formazione a Pordenone, e ne ho approfittato per trascorrere il mio compleanno in una zona d’Italia a me sconosciuta fino a quel momento.
E ora, Portogallo. E l’idea sarebbe questa: festeggiare in viaggio sempre, da ora in poi; che sia dall’altra parte del mondo o solo a un’ora da casa.

Festeggiare in viaggio: come organizzarsi?

Questo post è solo una grande riflessione legata al viaggio, non voglio metterci troppi consigli utili. Ance perché non si sta parlando di un aspetto particolarmente pratico del viaggiare: festeggiare in viaggio dovrebbe essere semplicemente un desiderio personale, una voglia, un regalo insolito.

Ciononostante, ti lascio solo qualche indicazione casuale per gestirlo al meglio, così da evitare che un regalo si trasformi in un incubo!

Cosa – Un regalo: da parte tua o da altri?

Festeggiare in viaggio presuppone un regalo, e i casi sono due: o te lo fai da solo, o aspetti/speri che ci pensi il tuo partner, la tua famiglia o i tuoi amici più cari. In quest’ultimo caso rallegrati: intorno a te hai persone stupende! Le persone che ho più care sanno che un viaggio è sempre il regalo che amo di più, e infatti questo viaggio in Portogallo mi è stato regalato (in parte) e io ho fatto stupidi saltellini di gioia per giorni interi. Ma vediamo le opzioni:

Un regalo completo. Può capitare che i tuoi cari ti regalino un viaggio fatto e finito: che sia di un solo giorno o di due settimane, è perfetto! Tu non dovrai pensare a niente, solo lasciarti trasportare lungo l’itinerario che è stato pensato per te. Attenzione, però: un regalo così è stupendo se viene da persone che ti conosco bene e che sanno cosa ti piacerebbe fare. Scoraggia in maniera più o meno esplicita le persone che non sanno bene dove andare a parare: a volte uno di quei cofanetti regalo sembrano la soluzione ideale, ma possono portare più grattacapi che altro.

Una parte di regalo. Regalare un viaggio intero può incidere tantissimo sul budget di una persona, per cui spesso capita che il regalo consista “solo” in una parte del viaggio: un biglietto aereo, il noleggio auto, un’esperienza particolare da fare in quella destinazione… Anche in questo caso non mi lamenterei affatto! L’unico accorgimento, qui, è fare in modo che i tuoi cari si mettano d’accordo con te prima di acquistare un regalo del genere: inutile, ad esempio, ricevere un biglietto aereo in regalo se poi non si ha né tempo né soldi per costruirci attorno un viaggio completo. Insomma: va bene tenersi la sorpresa ma, se fiuti che qualcuno potrebbe regalarti una cosa del genere, fai in modo di comunicare la tua disponibilità. Sarebbe davvero triste se un regalo così andasse sprecato!

Auto-regalo. E infine, ecco l’opzione che ti permette la libertà più totale: il viaggio te lo regali da solo! E puoi decidere tu quando, quanto, dove e con chi partire. Credi che sia un’opzione un pochino triste? Assolutamente no: lascia che gli altri ti regalino quello che vogliono, tu preparati alla tua esperienza indimenticabile, senza che nessuno ti dica cosa devi fare e come.

festeggiare in viaggio - Lago Trasimeno
Tra i vicoli di Passignano sul Trasimeno – 2016

Chi – Da solo o in compagnia?

Visto che si sta parlando di festeggiare in viaggio, la compagnia è fondamentale: anche una giornata terribile può trasformarsi in allegra e indimenticabile se trascorsa con le persone giuste… e viceversa, decisamente viceversa.

Se il regalo ti viene regalato e la persona che te lo regala sottintende che verrà con te in viaggio, non c’è molto che puoi fare. Se non sperare che quella persona sia proprio quella con cui volevi partire. 🙂 Se invece decidi di auto regalarti il viaggio, questo è esattamente il momento di essere egoista e di pensare a te stesso: parti solo con le persone che ami davvero, o anche da solo se fosse necessario. È il tuo regalo, il tuo compleanno, la tua ricorrenza speciale: le regole le detti tu, e non avrebbe senso partire con la compagnia sbagliata solo per compiacere gli altri.

Quando – Proprio il giorno del compleanno?

Le mie giornate sono spesso tutte uguali, di fronte al computer e con le solite cose da fare. Se il mio compleanno cade in un lunedì qualunque, quello che adoro fare è stravolgere la routine e, anche solo per quel giorno, fare qualcosa di speciale e andare in un posto nuovo. È bello ricevere in regalo o regalarsi un viaggio per il proprio compleanno, ma secondo me è ancora più bello fare in modo di essere in viaggio proprio nel giorno del compleanno, e non troppo dopo.

A volte, però, questo non è possibile: ci sono le ferie da prendere, i compagni di viaggio con cui mettersi d’accordo, magari una stagione migliore da scegliere rispetto a quella in cui si è nati. Valuta tu!

Quanto – Pochi giorni o settimane intere?

Questo sta proprio a te: puoi decidere di intraprendere un piccolo grande viaggio a due ore da casa e tornare la sera in tempo per festeggiare con gli amici, oppure cogliere l’occasione per partire per quel lunghissimo viaggio che sognavi da tanto!

festeggiare in viaggio - Nuova Zelanda
Festeggiare in viaggio, nel punto più a sud della Nuova Zelanda! – 2017

Come – All’avventura o con qualche sfizio?

Il mood di viaggio dipende tantissimo dalla tua personalità e dal tuo budget, e credo che, anche per festeggiare in viaggio, sarebbe meglio seguire le proprie inclinazioni piuttosto che decidere di fare qualcosa di totalmente diverso dal solito. Se tu sei fatto in un modo segui il tuo modo, non strafare solo perché “devi” in un’occasione speciale.

Allo stesso tempo, però, che sia un’occasione speciale mica te lo devi dimenticare! Se vuoi fare in modo che questo viaggio sia unico e diverso dagli altri, potresti pensare di includere nel tuo itinerario una tappa wow, qualcosa che ti rimarrà nel cuore per sempre e che per sempre legherà il tuo compleanno a quest’esperienza. Potrebbe essere davvero di tutto: da una cena gourmet a un lancio col paracadute, da un tour privato a un’escursione in barca, da un trekking speciale a una sessione di personal shopping, da un afternoon tea di lusso a una notte sotto le stelle… scava dentro di te, porta alla luce i tuoi desideri più profondi e concediti di realizzare un piccolo sogno: stai per festeggiare in viaggio, te lo meriti!

Festeggiare in viaggio: perché dovresti provare?

Per me festeggiare in viaggio è la cosa migliore che io possa fare a ogni mio compleanno (e guarda, se il compleanno non va bene ci sono pure l’anniversario di matrimonio, la Pasqua, il ponte dell’8 dicembre, la festa dei lavoratori, il compleanno di tuo cugino, la laurea di tua sorella, la promozione del tuo amico… si capisce che qualsiasi “ricorrenza” sia la scusa giusta per viaggiare?). Prendiamo quest’anno, per dire. Ho un po’ di amiche coetanee che hanno festeggiato o festeggeranno in pompa magna, con tantissimi amici, un vestito da sera, decorazioni e addobbi, la musica, l’alcol fino a tarda sera. Io non disdegno e farei volentieri entrambe le cose (se ne hai la possibilità fallo eccome!!) ma, se dovessi scegliere – per motivi di budget o di tempistiche o di logistica –, la possibilità di festeggiare in viaggio batte il mega party 10 a 0!

festeggiare in viaggio
Un compleanno alternativo: sul camion dei pompieri coi miei host kids australiani – 2014

Ecco i miei motivi:

Ci si toglie lo stress della festa

Ora, mettiamo in chiaro le cose: se avessi soldi a non finire (e amici non sparsi in tre diverse regioni d’Italia), io mi divertirei tantissimo a organizzare la mia festa di compleanno. È che le cose non vanno mai come credi: magari non si riesce a trovare la data giusta, la persona a cui tieni tanto non potrà esserci, il DJ ti dà buca all’ultimo minuto, hai l’ansia che la festa sarà un fallimento, non sai neanche tu bene cosa fare… e allora stop: se le cose non vengono bene e ci creano solo ansia da prestazione e un sacco di preoccupazioni in più, meglio lasciar perdere. E andare a festeggiare in viaggio. 🙂

È la soluzione ideale per chi non ama stare al centro dell’attenzione

Conosco un sacco di persone che si taglierebbero un dito piuttosto che ritrovarsi al centro della stanza mentre tutti li fissano cantando tanti auguri. Ma inizi ad avere 20, 30, 40 anni: ormai l’hai capito che queste cose non fanno per te, e allora perché infliggersi questa tortura solo perché “se non festeggi sei sfigato”? Fatti un bel viaggio: “sparisci” dalla circolazione, goditi la giornata come piace a te. Stai tranquillo: la gente se ne dimenticherà presto.

Puoi festeggiare con chi ti pare

Il discorso è simile: ti è mai capitato di essere “costretto” a invitare qualcuno perché altrimenti sarebbe poco educato, o di dover festeggiare con qualche parente che non vedi da anni e che non ti mancava per niente? Per carità, va bene così e non è che dobbiamo sfidare le convenzioni sociali ogni giorno. Ma il tuo compleanno è appunto tuo, ed è sacrosanto che tu abbia intorno solo le persone a cui tieni. Se a casa a volte questo non è possibile… festeggiare in viaggio ti permette di acchiappare al volo solo le persone che desideri avere vicino, e tanti saluti a tutti gli altri!

Si festeggia più a lungo

Puoi anche organizzare una festa lunghissima, di quelle che vanno dalla mattina alla sera e quasi quasi non si va neanche a dormire. Ma non c’è niente da fare: il viaggio durerà sempre più a lungo. I dettagli del luogo che visiti, le persone che incontri, le sensazioni di meraviglia quando ti alzi al mattino, la voglia di esplorare e conoscere: finita la festa e finito il viaggio, sono tutti ricordi che non hanno fine.

Ti regala la possibilità di esaudire un sogno

Come dicevo prima, festeggiare in viaggio può anche regalare l’occasione di lasciarsi andare, magari per una ricorrenza molto speciale, e di vivere finalmente quell’esperienza che sognavamo da tanto.

Ti faccio un esempio: da sempre senti il desiderio di andare a New York, ma hai sempre lasciato perdere perché sei disoccupato da un po’ e credi che le persone intorno a te (oltre che tu stesso!) non accetterebbero che tu spenda questi soldi per un vizio come un viaggio piuttosto che per le cose più “importanti” della vita quotidiana. Ecco, magari concederti un viaggio a New York in un giorno a caso potrebbe farti sentire in colpa… ma te lo sei regalato per i tuoi 40 anni! Chi avrà mai il coraggio di dirti che non potevi? La ricorrenza speciale a volte regala opportunità che, in altre occasioni, non riusciamo a cogliere per paura, insicurezza, senso di colpa o imposizione sociale.

festeggiare in viaggio - Assisi
Neo ventiseienne felice ad Assisi – 2015

E adesso, ecco i miei tre motivi preferiti!

Trasforma una giornata normale in una molto speciale

Oggi è lunedì. Se non fosse il mio compleanno, probabilmente sarei a casa, lavorerei al computer, magari farei una passeggiata fuori o leggerei un bel libro. Sarebbe un lunedì degno di essere vissuto come tutti gli altri ma, tutto sommato, normale.

Invece è il mio compleanno, e io lo sto festeggiando in viaggio. Significa che uscirò dall’hotel, assaggerò i piatti tipici, esplorerò nuovi luoghi, scatterò fotografie ai dettagli che mi colpiscono di più, andrò a cena fuori, sorriderò ebete di fronte ai paesaggi, andrò a dormire stanca ma felice. Sarà stata una giornata tutto sommato tranquilla: non avrò scalato l’Everest, né mi sarò lanciata col deltaplano, né avrò conosciuto un personaggio famoso o avrò ricevuto una promozione o chissà cos’altro. Non sarà successo niente di eclatante, ma festeggiare in viaggio renderà la mia giornata normale in un altrettanto normale, ma molto speciale.

Ti dà la carica per “ripartire” alla grande

Come ti dicevo prima, fino a qualche mese fa avevo diverse “liste di cose da fare prima di raggiungere i 30 anni”. Ho lasciato tutto perdere e, arrivata proprio a questo fatidico giorno, avrei potuto trascorrere due minuti a deprimermi per non aver portato a termine tutto quello che avrei voluto. Ma sono in viaggio, e il viaggio mi tira fuori la curiosità, l’entusiasmo, la carica, la voglia di fare, di ribaltare il mondo. Mi capita sempre, in ogni viaggio: e festeggiare in viaggio mi fa sentire ancora di più questa voglia di fare e di migliorare. Il viaggio mi fa riflettere, mi permette di guardarmi da fuori e di notare tutte le cose che non vanno, e anche quelle che vanno benissimo. Quando tornerò a casa, so che ripartirò al massimo: non come se ci fosse una me a 29 anni e una me a 30 (una distinzione che, lo ammetterai anche tu, lascia un po’ il tempo che trova); ma, semplicemente, come se ci fosse una me prima del viaggio e una me dopo il viaggio.

Festeggiare in viaggio è un dono!

Credo che ognuno di noi abbia la propria filosofia di viaggio. Molti sentono la voglia di viaggiare come una malattia, una droga a cui non si può rinunciare; è la cosiddetta sindrome di wanderlust. Io non denigro questa visione, ma per me il viaggio è sempre stato il contrario: un premio, una benedizione, un dono vero e proprio. Un dono decisamente sano. Un dono che facciamo a noi stesso ogni volta che apriamo la mente verso nuovi orizzonti o conosciamo nuove culture; un dono che la vita stessa ci fa, a noi persone fortunate nate dal lato “giusto” del mondo, che abbiamo abbastanza mezzi da concederci anche solo una vacanza ogni tanto.

Ecco, se anche tu in questa cosa la pensi come me… per il compleanno o una ricorrenza speciale, cosa ci potrebbe mai essere di meglio che festeggiare in viaggio? 🙂


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Anche a te piace festeggiare in viaggio? Dove hai trascorso i tuoi compleanni via da casa? Raccontamelo con un commento! 🙂