Castle Hill in Nuova Zelanda è il luogo perfetto per qualche ora di spensieratezza in mezzo a una natura misteriosa, epica e straordinaria.

Castle Hill in Nuova Zelanda

In questi giorni sono un po’ nostalgica nei confronti della Nuova Zelanda e del nostro grande viaggio a bordo del furgoncino OJ. Per questo mi sono messa a riguardare qualche fotografia, e ho pensato di parlati del luogo che si trova sicuramente ai primi posti nella classifica di quelli che mi sono piaciuti di più in tutta la Nuova Zelanda: Castle Hill.

Castle Hill è un luogo magico, un luogo che non sembra proprio appartenere al nostro pianeta Terra. Io l’ho amato, e quelle tre ore a giocare come i bambini tra le rocce sono uno dei ricordi più dolci, spensierati e indimenticabili che mi porto dietro da quel viaggio. In questo post ti parlo di Castle Hill e di cosa potrai fare in mezzo a questo paesaggio straordinario.

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Castle Hill in Nuova Zelanda: dove siamo

Cerchiamo subito di localizzare uno dei miei posti preferiti all’interno della Nuova Zelanda: ci troviamo nell’Isola Sud, più o meno al centro dell’isola, nel Waimakariri Basin nella regione di Canterbury. Dominata dalla Torlesse Range a est e dalla Craigieburn Range a ovest, Castle Hill è una zona perfetta da visitare se si sta tagliando l’isola attraversando le Southern Alps (si trova a poco più di 50km da Arthur’s Pass), ma è facilmente visitabile anche in giornata partendo da Christchurch, distante 98km (circa un’ora e un quarto di auto) lungo la 73, passando da Springfield (dove si trova il Big Donut) e Sheffield.

Castle Hill in Nuova Zelanda

Castle Hill, Nuova Zelanda: com’era, com’è

Castle Hill non è una proprietà privata, una high-country station, cioè una zona che viene utilizzata in Nuova Zelanda per il pascolo di pecore e mucche; nonostante sia di proprietà privata, si trova all’interno della Kura Tawhiti Conservation Area, ed è quindi accessibile facilmente e gratuitamente da chiunque e in qualunque momento.

Castle Hill in Nuova Zelanda

La station fu fondata dai fratelli Porter, passò poi ai fratelli Enys e, infine, a John Reid che, nel 1982, fondò anche il vicino Castle Hill Village, un minuscolo paese senza alcun servizio commerciale e costituito soltanto da una manciata di case, per lo più case-vacanza che vengono impiegate in inverno, durante la stagione sciistica. La storia “umana” di Castle Hill è quindi abbastanza recente; le incredibili rocce che caratterizzano il territorio della station, però, si trovano lì da milioni di anni e hanno una storia incerta e misteriosa.

Ma che cos’è Castle Hill?

La “collina del castello”, posta a circa 700 metri sul livello del mare, fu chiamata così dai primi colonizzatori europei perché è caratterizzata da un gran numero di possenti rocce calcaree che sembrano “buttate in giro” come se fossero le rovine di un vecchio castello abbandonato.

Castle Hill in Nuova Zelanda

Castle Hill in Nuova Zelanda

Anche se sono in molti i viaggiatori in Nuova Zelanda a non aver visto né mai sentito parlare di Castle Hill, questo luogo in realtà è un po’ il cuore della zona centrale dell’Isola Sud; oltre al fatto che la facciata della cattedrale ferita di Christchurch fu costruita proprio con la pietra calcarea di questi massi, quello di Castle Hill è il paradiso dell’arrampicata e del bouldering in Nuova Zelanda: qui si può arrivare, fermarsi e iniziare ad arrampicarsi ovunque, costituendo così un ottimo “parco giochi” naturale per esperti, amatori e viaggiatori vogliosi di divertirsi un po’, come lo siamo stati noi in quell’occasione. Le rocce sono erose dagli agenti atmosferici ma sembrano scolpite da una mano invisibile, sono spettacolari e particolarmente fotogeniche; ci sono rocce che sembrano scivoli, altre che sembrano tunnel, altre dalle forme più strane – alcune anche un po’ volgari 🙂 –, rocce più basse e rocce più alte, rocce entro cui urlare e aspettare l’eco che torna indietro, rocce vicine per saltare da una all’altra, rocce che sembrano picchi dalla cui sommità è perfetto ammirare lo stupendo paesaggio neozelandese circostante. Naturalmente si può giocare, sì, ma con la testa sulle spalle: è bene trattare queste meraviglie naturali con rispetto e, soprattutto, riconoscere i propri limiti per non farsi del male.

Castle Hill in Nuova Zelanda

Castle Hill in Nuova Zelanda

Castle Hill in Nuova Zelanda

Perché Castle Hill in Nuova Zelanda è così speciale

In mezzo a un susseguirsi di morbide colline ricoperte di erba e di tussock giallo, a un certo punto vedi spuntare una, dieci, cento enormi sporgenze rocciose dal terreno: accatastate l’una sull’altra, come massi che un tempo costituivano un’antica città, eppure nessuno sa di preciso da dove vengano o quale sia con esattezza la loro struttura geologica, anche se si ipotizza che siano lì semplicemente da sempre, da 30-40 milioni di anni fa quando la Nuova Zelanda attuale era coperta dal mare – da queste parti sono stati trovati resti di fossili antichissimi.

Castle Hill in Nuova Zelanda

Quello che si sa, però, è che Castle Hill con le sue forme bizzarre non solo raccoglie l’attenzione e l’ammirazione dei viaggiatori di oggi, ma ha anche avuto una bella importanza per i Maori, sin da moltissimi anni fa: le famiglie Maori si spostavano da un luogo all’altro in cerca di cibo, e le grandi rocce di Castle Hill fungevano da rifugi e ripari perfetti. Se cerchi bene, troverai qualche piccola traccia di antiche pitture murali tra un masso e l’altro: sono i resti dei disegni a carboncino realizzati circa 500 anni fa dai Waitaha, la prima tribù Maori a transitare da queste parti. Oggi, Castle Hill ha raggiunto lo status di Topuni, un riconoscimento legale dell’importanza del sito per i Maori locali, che sanciscono così il loro impegno alla conservazione del sito.

Castle Hill è per la Nuova Zelanda, quindi, un panorama ricco di valore sia naturalistico sia culturale.

Perché Castle Hill è speciale… per me

Ma soprattutto, per me Castle Hill è così speciale perché mi ha regalato un paio d’ore di libertà, di spensieratezza, di contatto con la natura e l’aria fresca, di gioco, di sfida, di felicità: come un piccolo microcosmo di quello che la Nuova Zelanda è stata per me, insomma.

Castle Hill in Nuova Zelanda

Quando si arriva qui, all’inizio del sentiero e al cospetto delle titaniche rocce che svettano contro il cielo e che sembrano posizionate qui da un essere sovrumano per celebrare la bellezza della natura, si sente come un richiamo, un impercettibile formicolio che ti spinge a camminare verso di loro, una sorta di misticismo che solo la natura più incredibile sa infondere. Forse è per tutti questi motivi che, nel 2002, enormemente colpito dalla carica positiva di questo luogo, il Dalai Lama ha chiamato Castle Hill the Sporitual Center of the Universe (il centro spirituale dell’universo).

Castle Hill in Nuova Zelanda


INFO UTILI

Servizi: a Castle Hill non troverai assolutamente niente, se non una toilette chimica e un sentiero tracciato che sei comunque invitato a lasciare per andare a divertirti sulle rocce. Se hai intenzione di stare un po’, porta con te acqua e un po’ di cibo. Quella del picnic in cima alle rocce è un’ottima idea! 🙂 Dal parcheggio proprio a lato della strada, il sentiero ti porterà alle rocce in meno di 10 minuti.

Regole: per rispettare il valore culturale e naturalistico di Castle Hill, le biciclette e i cani non sono ammessi nell’area di Kura Tawhiti, mentre l’uso del drone deve essere autorizzato. Inoltre, nella zona sono state recentemente trovate alcune piante endemiche, per cui si chiede di non cogliere i fiori o rovinare le piante, perché alcune potrebbero avere un valore molto speciale.

Quando andare: credo che ogni stagione valga la pena; in autunno il panorama era tutto giallo, mentre in estate l’erba diventa verdissima e in inverno è molto probabile che tu possa trovare un meraviglioso manto bianco sulle rocce!

Più informazioni: visita la pagina ufficiale sul sito del Dipartimento di Conservazione neozelandese.

Cosa fare nei dintorni: nella stagione invernale si può sciare sugli impianti sciistici di Craigieburn Range, qui vicino. In tutte le altre stagione, si può praticare la camminata o il trekking, la mountain bike, il caving nella Cave Stream Reserve e la pesca.

Curiosità: negli ultimi anni, questa zona in mezzo all’Isola Sud è diventata abbastanza nota e frequentata anche perché, nella vicina station di Flock Hill, sono state girate alcune scene di battaglia del film Le Cronache di Narnia: il Leone, la Strega e l’Armadio. Si può visitare anche Flock Hill, che conserva formazioni rocciose molto simili a quelle di Castle Hill; ma, non appartenendo alla Conservation Area ed essendo comunque proprietà privata, per andare a Flock Hill serve procurarsi una piccola certificazione via internet.

*Guarda tutte le foto di Castle Hill nel mio album su Flickr!*


Cosa ne pensi di Castle Hill in Nuova Zelanda? Hai mai visto posti simili a questo nei tuoi viaggi? Raccontamelo con un commento! 🙂