Tappe, impressioni, aneddoti, pensieri e fotografie della settimana 14 di #B_inNewZealand, il mio viaggio in Nuova Zelanda!

#B_inNewZealand – Settimana 14: le tappe

Un grande cambiamento sul finire di questa settimana: salutiamo l’Isola Sud, e benvenuti nell’Isola Nord!!

Chilometri percorsi: 513

Lunedì 15 – Marlborough Sounds

Dopo aver terminato la settimana scorsa guidando lungo la sensazionale strada che porta a French Pass, questo lunedì continuiamo a esplorare la regione dei Marlborough Sounds, nonostante la nebbia mattutina. Passiamo da Havelock, dove eravamo già stati tempo fa per provare le famose “cozze dal guscio verde” (Havelock si è auto-proclamata la “greenshell mussel capital of the world”…), e poi abbiamo trascorso il resto della mattinata guidando lungo Queen Charlotte Drive, una delle strade iconiche della regione. Tra la nebbia e gli spicchi di cielo azzurro, ci fermiamo in alcuni punti panoramici e facciamo una sosta sulla minuscola spiaggetta di Governors Bay.

Per l’ora di pranzo arriviamo a Picton e, dopo una breve sosta in biblioteca, ci prepariamo all’attività di oggi: una mini-crociera lungo i fiordi del Marlborough! A dir la verità, la crociera non è stata tanto mini, visto che è durata quasi 4 ore. È stata però una delle cose più particolari che io abbia mai fatto: si trattava della mail boat, la barca che porta la posta e i beni di prima necessità agli abitanti dei fiordi! Lungo questi ultimi, infatti, si susseguono numerose baie dove si trovano case isolate o minuscoli villaggi, e che sono raggiungibili solo via barca. È stato davvero particolare fermarsi a ogni baia e osservare gli abitanti aspettare la posta sul molo e poi scambiare due chiacchiere con lo skipper, circondati dai cani e dai gatti del posto.

Abbiamo anche visto un mucchio di foche e di uccelli rari che si trovano solo in questo angolo di mondo, e poi è successa una cosa spettacolare: a un certo punto, siamo stati letteralmente circondati da decine e decine di delfini! Sono stati lì intorno a noi per un sacco di tempo, nuotando e mettendosi in mostra…alcuni di loro erano così vicini che avrei potuto sfiorarli allungando il braccio! Purtroppo ho solo una fotografia, impegnata com’ero a fare video con le mani tremanti dall’emozione, e soprattutto a godermeli! È uno spettacolo per davvero!! 🙂

Terminata la crociera si stava già facendo buio, per cui facciamo un breve giretto a Picton e poi guidiamo fino a un campeggio nei pressi di Blenheim.

Martedì 16 – Blenheim e dintorni

La prima cosa che facciamo a Blenheim, dopo essere passati dal centro turistico e dalla stazione “storica” (meh…) per fare una foto, è fare colazione!! Un po’ per caso scegliamo un cafè che poi si rivelerà uno dei preferiti dai locali: è uno di quei posti talmente cosy (e dalle fette di torta talmente giganti!) che ci staresti tutto il giorno! Però non si può, e quindi il resto della mattinata lo trascorriamo a farci un giro per Blenheim, una città che (nel migliore dei casi) ci ha lasciato completamente indifferenti. La piazza con l’orologio è carina e il lungofiume ha del potenziale, però…mmm.

E quindi, siccome siamo un po’ indecisi, decidiamo di guidare fino a Wither Hills e di arrampicarci fino al Rotary Lookout per vedere la città dall’alto. E qui le cose si mettono un po’ meglio, dai!

Visitiamo Pollard Park –che è molto carino, con tutti i suoi colori autunnali-, e poi ci spostiamo nei dintorni di Blenheim, nel cuore della regione vitivinicola di Marlborough. Visitiamo The Vines Village (una sorta di mini centro commerciale davvero delizioso), poi andiamo da Makana, una cioccolateria dove si possono ammirare le pasticcere in azione e provare qualche cioccolatino. Uno di questi era talmente strepitoso che abbiamo dovuto comprarne una scatola! Che meraviglia *_*

The Vines Village

Abbiamo fatto qualche altro giro per i vigneti e poi siamo tornati alla base.

Mercoledì 17 – Blenheim

Non ho assolutamente niente da raccontare su questa giornata. Pioveva in un modo che proprio non ti saprei descrivere, per cui ci siamo presi una giornata di lavoro/relax. Una giornata talmente uggiosa che la sera siamo finiti da Pizza Hut…e ti ho detto tutto!! Ma a volte la chiamata del “carboidrato a basso prezzo” è davvero irresistibile -.-‘’’

Giovedì 18 – Regione vitivinicola di Marlborough

Il Marlborough è una delle principali regioni vinicole della Nuova Zelanda, per cui non potevamo lasciarla senza prima aver degustato qualche suo vino! In questo caso ci siamo affidati a Sounds Connection, un’agenzia locale il cui simpaticissimo Peter ci ha portato in giro di cantina in cantina per tutto il giorno. Siamo partiti alle 10 e tornati alle 17: un non-stop di degustazioni in alcune delle migliori cantine della regione. Ci siamo divertiti, abbiamo conosciuto nuove persone ed abbiamo assaggiato molti vini diversi, alcuni dei quali davvero ottimi! Ecco qualche foto della giornata:

Al nostro ritorno, abbiamo chiacchierato per un sacco di tempo con la dolcissima signora di Sounds Connection, e poi siamo andati a “smaltire la sbornia” nel parcheggio sul lungomare di Picton. Ah, ma quanto è bello piazzare tavolo e sedie da campeggio in mezzo a un parcheggio e cenare come se fossimo a casa?? Eheh 🙂

Venerdì 19 – Picton e Marlborough

Ci svegliamo col sole, finalmente! Siamo nella pineta di fianco al mare a Cloudy Bay, lungo la costa orientale, e siamo pronti per il nostro ultimo giorno nell’Isola Sud!

Come prima cosa, trascorriamo l’intera mattinata a percorrere tutto il tratto di costa che da Cloudy Bay arriva a Picton: non sono tantissimi chilometri, ma la strada è interamente sterrata e piena di tornanti, per cui ci impieghiamo un sacco di tempo! Ma non è mai un problema, se i chilometri sono intervallati da bei punti panoramici e da canzoni degli anni 2000 da cantare a squarciagola! Ahahah

Ci fermiamo per qualche momento di fotografia e relax a Karaka Point e a Waikawa Bay; arrivati a Picton, sbrighiamo qualche commissione e poi continuiamo a guidare verso ovest, con l’idea di percorrere un tratto della Kenepuru Road sull’omonimo fiordo. Speravamo che il panorama fosse più spettacolare, ma in realtà non ci ha convinto molto…peccato! Quando torniamo nei pressi di Picton, ci comunicano che il traghetto per l’Isola Nord avrà un’ora e mezzo di ritardo, per cui non facciamo che ciondolare in giro fino all’orario del check-in.

E poi niente…si va! Il traghetto per Wellington impiega 3 ore ad attraversare Cook Strait: fuori c’è un vento pazzesco, il traghetto balla che è una meraviglia, noi vorremmo addormentarci un minuto sì e l’altro pure…ma resistiamo, e alla fine…CHE ISOLA NORD SIA!!

Sabato 20 – Wellington

Praticamente, se cerchi su Google “città più ventosa al mondo”, sono tutti d’accordo: il primato è ben saldo nelle mani di Wellington. Lo posso dire: è tutto vero!! Contenta io, che odio il vento perché ho i capelli fini e ci impiego poi ore a districare quei 6483 nodi che mi vengono in 30 secondi….

Vento a parte, oggi iniziamo a scoprire la capitale neozelandese, e lo facciamo in perfetto stile #B_inNewZealand: un po’ a caso! Abbiamo iniziato con una lunga passeggiata sul Waterfront e nella zona del porto, intervallata da un giretto all’Underground Market, dove c’erano alcune cosine carine (e anche alcune cosine meno carine! Ahah).

Abbiamo poi trascorso un sacco, ma proprio un sacco di tempo dentro al Te Papa Museum, il più grande museo di Wellington e uno dei più belli della Nuova Zelanda. È talmente grande che siamo riusciti a vederne solo un piano! In realtà, per la maggior parte del tempo abbiamo visitato l’esposizione temporanea (sarà visibile fino al 2018) intitolata Gallipoli, e dedicata alla partecipazione neozelandese alla Prima Guerra Mondiale. È stata senza dubbio una delle più belle esposizioni che io abbia mai visto, una cosa pazzesca! Suoni realistici, ricostruzioni minuziose, storie di vita vissuta…la parte più bella, però, sono state le statue giganti di alcuni protagonisti della guerra, create ad hoc da Weta Workshop (il laboratorio che ha creato tutte le ricostruzioni e tutti gli effetti speciali de Il Signore degli Anelli): non avevo mai visto sculture così realistiche, con pure i peli sulle braccia, lo sporco sotto le unghie, la polvere sugli stivali…una perfezione unica! La mostra mi ha commosso ed emozionato, è stata davvero molto bella.

E tu hai mai visto un Colossal Squid???

Pranzi a caso!

Dopo siamo andati a fare un pranzo/merenda veloce, e poi siamo andati alla Freyberg Swimmingpool, la piscina storica della città, situata proprio lungomare. Mezz’ora di piscina riscaldata vista mare, una bella doccia e poi siamo pronti per la serata…perché qui le serate iniziano alle 17! È a quest’ora che il nostro amico Ryan e due suoi amici ci avevano dato appuntamento per andare a cenare (…) al Night Market che si tiene ogni weekend a Cuba Street, la strada della nightlife wellington-ese. Abbiamo trascorso qualche ora al market a mangiare street food asiatico e a chiacchierare, e poi in un locale molto carino, anche perché fuori si congelava con quel vento ghiacciato…e niente, alle 20 la serata era già finita!! Ahah, credo che non mi ci abituerò mai 🙂

Una volta soli, abbiamo proseguito la serata per un altro paio d’ore, girovagando senza meta in giro per il centro città, scoprendo nuovi posti e osservando la movida del sabato sera.

Domenica 21 – Wellington

Questa domenica mi sono svegliata con un nervoso indicibile, perché due notti quasi in bianco di fila non fanno bene a nessuno! Ieri la pioggia, oggi il vento. Talmente forte che il van ballava come o peggio di un terremoto, così forte che l’ululio faceva più casino di una discoteca…insomma, diciamo che Wellington non è proprio la città adatta per dormirci in van!

Ma vaaa bene, non ci scoraggiamo e andiamo in centro! Iniziamo con una colazione da Espresso, probabilmente l’unico bar aperto in centro città di domenica mattina: questa cosa, davvero, non la capirò mai! Per fortuna era uno di quelli che mi ero segnata, per cui ok. Dopo una lunga e ricc(hissim)a colazione, ci perdiamo un po’ dentro Moore Wilson’s, un supermercato un po’ “di lusso” con un sacco di prodotti interessanti. Continuiamo, poi, camminando per tanti, ma tanti chilometri: il Waterfront con il mercato della domenica, la Oriental Parade fino in fondo e ritorno, e poi tutta la zona del centro, con le vie dello shopping, i centri commerciali dentro a bellissimi edifici, bagni pubblici dalle forme assurde, piccole piazze nascoste, teatri, street art all’improvviso, merende dentro a piccole fabbriche di cioccolato…

e abbiamo anche visitato la New Zealand Portrait Gallery, all’interno di un ex magazzino sul lungomare, e poi il grande e interessante Wellington Museum.

La sera abbiamo cercato qualche street food buono ai banchi in centro, ma siccome non ci ispirava niente siamo finiti in un locale un po’ street anche lui, il Burger Liquor…e vabbè, più ci penso e più mi convinco che non ho mai mangiato patatine fritte più buone di quelle in tutta la mia vita!! 🙂

Altri giri senza meta per il centro città, e anche questa settimana finisce.

#B_inNewZealand – Settimana 14: impressioni e curiosità

  • Quando si viaggia così a lungo, ci si rende conto di alcune cose, di alcuni cambiamenti che, forse, a casa non sarebbero neanche avvenuti. Da questo punto di vista, devo dire che negli ultimi tempi ho notato che faccio molta meno fatica a camminare, anche in salita e anche per lunghi tratti. Dove prima avrei avuto il fiatone, ora vado su che è una meraviglia! Di sicuro queste settimane in su e giù per colline e sentieri avrà sortito qualche buon effetto! Sono cose che scompariranno in brevissimo tempo quando tornerò a casa e mi lancerò sulle lasagne della nonna…ma vabbè, nel frattempo godiamoci questa sconosciuta sensazione!
  • Al contempo, giovedì sera mi sono anche prepotentemente accorta che è da un pezzo che non bevo un qualsiasi alcolico! 25 degustazioni circa di vino mi hanno veramente messo k.o.: una sensazione bruttina, che non credo sarebbe potuta esistere in condizioni di vita normale! Sarà perché qua gli alcolici costano troppo, perché nel van non si possono tenere, perché non se ne sente per niente il bisogno, perché tutta la gente che si trova in giro ubriaca nel weekend ti fa andar via la voglia…ma proprio non c’ero più abituata!
  • Voglio menzionare brevemente OJ: il nostro van/mezzo di trasporto/casa/rifugio è a tutti gli effetti un compagno di viaggio! Quando la settimana scorsa ha passato la revisione lo abbiamo abbracciato, quando supera una salita particolarmente difficoltosa gli diamo delle pacche di incoraggiamento, spesso gli parliamo come se fosse un nostro amico…siamo pazzi? Forse sì, ma tu fai finta di niente!!

#B_inNewZealand – Settimana 14: i preferiti

Come posso non citare i delfini a un metro da me durante la gita in barca del lunedì?? 😀

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Anche la settimana 14 si è conclusa, per noi il passaggio all’Isola Nord è come l’inizio di un nuovo viaggio! Lasciami un commento con domande, dubbi, curiosità, impressioni e tutto quello che vuoi! 🙂