È così che do inizio a I’ll B right back: guardando indietro, al mio indimenticabile anno in Australia…ma soprattutto, guardando avanti: per imparare, per meravigliarmi, per guarire.

B right back

Durante le mie ultime 2/3 settimane in Australia ho pensato molto. A mille cose, e come sempre, a dire il vero. Ma, soprattutto, nella mia testa c’erano tante idee, tanti progetti, tanto slancio. Tutti in fila in testa e sul taccuino, avevo annotato e fatto liste su liste per essere pronta, una volta tornata a casa, a mettere in pratica tutto ciò che, fino a quel momento, era – e non poteva far altro che essere – nient’altro che idee e inchiostro.

Sono passati due mesi esatti dal mio ritorno in Italia, e di questi progetti ne ho avviati forse zero. Credo di essere entrata in una specie di limbo che, quando parlo con gli altri, mi piace chiamare trauma post-ritorno. Sapendo benissimo che è una cosa stupida. Però è così che mi sento: bloccata, svogliata, impotente, incapace di tradurre le mie idee in realtà, lunatica, a tratti pessimista e rassegnata, e anche un po’ indisponente. Sono così da due mesi e chi mi sta intorno lo sa.

Ma non sono sempre così, non lo sono quasi mai. E questo vulcano di idee che ho in testa deve eruttare prima o poi, o no?

Tra i miei progetti c’era un blog.

Quello dall’Australia e sull’Australia, ormai, non ha più ragione di essere continuato, anche se mi dispiace un po’, vederlo lì abbandonato. Allora, almeno, ho deciso di optare per un minimo di continuità, mantenendo lo stesso nome (perché questo deve essere e non saprei sceglierne un altro; anche se un po’ va modificato e così, I’ll B right back acquista un altro significato) e mantenendo lo stesso tono: racconti, pensieri, esperienze, piccoli viaggi, attimi quotidiani, e quello che più mi caratterizza: meravigliarmi. Delle cose piccole, e di quelle grandi.

Quindi ecco, a due mesi di distanza, vorrei provare a risvegliarmi dal mio torpore inusuale e tornare quella che sono. Non sono più in Australia, non sono più quella che ero lì, ma in qualche modo bisogna pur ripartire. E io riparto così.


A te è mai capitata una cosa del genere? Quali sono le cose che cerchi di fare per uscire da una situazione difficile? Raccontamelo nei commenti! 🙂