Siamo al primo post del 2017 di #wetravelweshare, il post in collaborazione con i blogger. Vieni a scoprire i più bei viaggi sulla strada!

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Come dico sempre: tanti blogger che continuano a partecipare, qualche nuovo arrivato, tante fotografie e interpretazioni diverse. Questa iniziativa mi sta regalando tante belle cose 🙂

L’argomento del mese di gennaio

“In viaggio sulla strada”.

Nel post in cui ho presentato il tema parlavo di strada come un nuovo inizio, quello di un anno nuovo che, si spera, sia sempre migliore di quello appena concluso. La strada rappresenta il percorso di ognuno di noi: sterrata o asfaltata, dritta dritta o piena di curve. Nel viaggio, poi, la strada rappresenta l’elemento essenziale della tipologia di viaggio preferita da molti di noi: il road trip. Che è a sua volta una delle più calzanti metafore della vita.

Dopo aver accolto la mia “richiesta d’aiuto natalizia” nel #wetravelweshare di dicembre, anche questo mese tanti blogger hanno voluto partecipare, mostrandomi la loro personale interpretazione del concetto di strada. Un sacco di Stati Uniti, com’era prevedibile, ma anche tanta Europa e qualche sorpresa inaspettata…sei pronto a metterti sulla strada con noi?

In viaggio sulla strada

Claudia – Diario dal mondo

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“La foto è stata scattata da qualche parte nello Yucatan, durante il nostro on the road in Messico. Lo scatto di per sé non è niente di eclatante, ma per me rappresenta molto in quanto in Messico abbiamo fatto il nostro viaggio di nozze. È stato un viaggio itinerante, tra aerei, bus e macchina, che ci ha permesso di girare gran parte di questo spettacolare paese e di assaporarne – con calma – quanto più possibile. Avevo qualche riserva sul guidare in Messico, un paese non proprio sicuro e privo di corruzione, ma tutti i miei timori si sono rivelati infondati… viaggiare in macchina da una città all’altra si è rivelato il modo migliore per goderci questo angolo di Messico con la libertà e la spontaneità che muoversi in questo modo consente.”


Paola – Chicks and Trips

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“Ah, l’American Dream. Che sia fra i tumbleweeds rotolanti della Route 66 o lungo coste a picco sull’oceano, quei viaggi in macchina sulle strade americane hanno sempre un che di epico. La foto sopra è della seconda opzione: Highway 1 da San Francisco a Los Angeles, lungo quell’incanto che sono le coste del Big Sur. Si può fare in un giorno, ma perché affrettarsi? Meglio prendersi tutto il tempo per fermarsi, esplorare, guardare, mangiare in un ristorantino su una scogliera e passare la notte in un piccolo e caratteristico villaggio sul mare. E la mattina dopo, rigenerati, ripartire e ripetere. Rigorosamente con il finestrino abbassato.”


Antonella – Merzouga Tours

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“Scattata durante una “corsa” per raggiungere le dune di Merzouga. Si deve percorrere correndo perché la “strada” – che non è una strada – è caratterizzata da sabbia e sassi… L’ho scattata appunto con nella testa “strade che si lasciano guidare forte”…un’emozione unica, un senso di libertà che poche volte si prova…”


Giovanna & Corrado – Un tempo per viaggiare

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“Il Viaggio vero per noi è on the road, perché è sulla strada che possiamo godere al massimo di ogni angolo del luogo in cui ci troviamo, apprezzandone gli aspetti meno turistici e più “reali”. Qui siamo sulla Tanami Track, 1046 km attraverso il Red Centre australiano, da Halls Creek ad Alice Springs. Giorni di silenzio totale, notti di stelle brillanti come non mai. Momento clou del nostro viaggio che ci ha portato in giro, sulla strada, per tutto il continente australiano e che, oltre ad un mondo nuovo e spettacolare, ci ha fatto scoprire la cosa più importante: noi stessi.”


Martina – Martinaway

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“Mi piace viaggiare on the road, scoprire tanti luoghi diversi e dormire ogni notte in un posto nuovo. Il mio ultimo “viaggio sulla strada” mi ha fatto scoprire l’Irlanda. Sono partita da Dublino e ho raggiunto l’Irlanda del Nord, il Donegal e la contea di Sligo, per poi tornare nella capitale. Ero da poco entrata nel Donegal quando ho visto questo nastro d’asfalto srotolarsi davanti a me e ho fatto fermare l’auto. I colori, il silenzio, un sole che su quell’isola è spesso birichino e raramente si mostra così. Alla fine questa foto è diventata la foto del mio viaggio irlandese.”


Silvia – Appunti in valigia

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“Un classico degli on the road per ogni viaggiatore: la Death Valley! Una strada lunga, che in alcuni tratti sembra infinita, il deserto intorno a te e l’automobile che macina chilometri su chilometri.
E’ un viaggio affascinante ed avventuroso attraverso un territorio che sembra non appartenere alla Terra, ricordo ancora il caldo pazzesco di Agosto!
Io l’ho percorsa durante il mio viaggio di nozze per raggiungere Las Vegas dallo Yosemite Park.”


Enrica – Attimi e pillole di viaggio

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“Questa foto l’ho scattata durante il mio ultimo viaggio in Romania.
Era una giornata particolarmente fredda ed eravamo di ritorno da una gita a Slănic Moldova, un paesino immerso tra le montagne davvero bellissimo.
Durante il viaggio, il paesaggio dal finestrino era questo: distese coperte da un po’ di neve e un cielo nuvoloso dalle mille sfumature.
Quando ho letto il tema del mese ho subito pensato a questa fotografia, scattata mentre la macchina correva veloce lungo la strada. Mi sono innamorata di questo paesaggio, infinito e da una tranquillità surreale.”


Serena – Trip&dream2908

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“I viaggi on the road  sono quelli più emozionanti, più faticosi, sono quelli che ti lasciano sensazioni forti e di profonda libertà. Io sono in trepidante attesa fino a quando il navigatore non mi segnala: destinazione  raggiunta.
Il 2016 è stato incentrato su molti OTR soprattutto nel periodo estivo con nostri immancabili  viaggi in Montagna. Quest’anno siamo stati sia  in Trentino che a Livigno , di strade panoramiche ne abbiamo viste tante  ma in realtà la strada che ricordo con particolare ed insolito stupore è stata quella percorsa a  Maiorca precisamente per Far de Formentor.
La strada è costituita da tornanti a strapiombo sul mare e man mano si restringe sempre di più fino ad arrivare al Faro che regala una vista a 360°  di tutta l’isola , qui si può vedere la sorella Minorca.

Potete andare ovunque ma se non viaggiate con il cuore difficilmente riuscirete a perdervi per la strada della felicità 💜.”


Beatrice – Nel cuore della Scozia

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“Non potevo che condividere con voi questa foto, scattata durante il viaggio on the road in Islanda lo scorso agosto. L’Islanda è stata una piacevolissima scoperta, una meta scelta quasi per caso e non sognata per lunghissimo tempo prima di, finalmente, raggiungerla. Immensi spazi aperti, la forza selvaggia della natura che si vede e si sente in ogni angolo, paesaggi verdissimi contrapposti a zone desertiche, dall’atmosfera lunare e desolata. E poi vulcani, ghiacciai, scogliere a picco sull’oceano, spiagge di finissima sabbia nera, iceberg, foche, sole e pioggia: e una luce spettacolare al tramonto, come quella volta a Vik, di ritorno dalla Reynisfjara Beach, quando il cielo si è acceso di rosso e di rosa e in un attimo ho capito che quel momento, quell’istante, non l’avrei scordato mai più!”


Serena – Sognando viaggi

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“L’ “on the road” a cui sono maggiormente legata è il tour de France che io e il mio fidanzato abbiamo intrapreso a bordo della nostra piccola e stracarica Yaris nell’estate 2011. Siamo partiti da Genova e, attraversando Gorges du Verdon, Gorges de Daluis, Provenza, Carcassonne e Dune du Pilat, siamo arrivati sino ai Castelli della Loira, rientrando in Italia dopo un’ultima tappa a Lione.
Quella vacanza, piantando la nostra tenda di volta in volta in un campeggio diverso, è stata una girandola di sensazioni, emozioni, novità e scoperte! Inoltre, per me ha rappresentato un nuovo inizio dopo un periodo non facile dal punto di vista della salute, facendomi apprezzare ancora di più la libertà e la riuscita di un intervento 🙂
Questa foto è stata scattata il primo giorno, alle Gole del Daluis, veri e propri canyons europei in una strada tutta curve tra le rocce di granito rosso!”

Francesca – Just another misadventure

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“La foto é stata scattata in Australia, più precisamente in Tasmania, su una strada nel mezzo del vero nulla, che porta alla Waterhouse Conservation Area, che secondo me neanche i Tassie puri conoscono, se non i proprietari delle mucche che osservavano con attenzione il momento. E il bello sta proprio li’. Ho scelto questa foto per l’idea di libertà che a mio parere esprime e la sensazione stessa di libertà più estrema che ho provato in quel momento e per tutto il road trip durante il quale e’ stata scattata. Potersi sdraiare in mezzo alla strada senza temere di essere travolti. Poter dimenticare tutto e fare qualcosa che molti considererebbero azzardato, spaventoso, stupido, senza senso e sicuramente anche un po’ incosciente. Ma qualcosa che secondo me invece e’ pura gioia, evasione, pazzia, relax, crescita e soprattutto distacco totale dalla realtà. Perché per me questo e’ il viaggio on the road.”


 Martina & Gabriele – Spignattando

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“Questo scatto è il primo momento del nostro on the road attraverso la Loira realizzato la scorsa estate. La sconfinata e verdissima campagna francese che ci ha fatto subito battere forte il cuore. E’ stato un viaggio davvero speciale, perché lo abbiamo coltivato per anni prima di vederlo realizzato…e ogni giorno ci accorgevamo di quante emozioni ancora più belle stavamo vivendo. In viaggio sulla strada è il modo più bello di vivere ogni giorno.”


Martina – Trentadue perle

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“Leggendo il tema di questo nuovo #wetravelweshare mi è tornata alla mente questa foto, scattata in un piccolo paesino dell’Abruzzo, durante un’uscita fuori porta. Quel giorno non avevamo una mèta ben precisa. Non avevamo un programma e soprattutto non avevamo fretta. E così camminammo…fino ad incontrare questo binario, anche lui, senza fretta, senza più una mèta oramai. È vero, non si tratta proprio di una strada, ma credo esprima appieno il concetto. Le partenze, i ritorni, i lunghi addii e gli incontri passavano tutti per qui, per questa strada, per questa foto.”


Margherita – Meridiano307

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“L’ultima istantanea prima di andarcene definitivamente dalla Momument Valley. Di tutti gli On the Road che ho fatto questo, nel west, è l’unico che ancora oggi mi toglie il fiato. Di quei giorni ricordo tutto: ogni chilometro percorso, ogni sensazione provata, ogni emozione vissuta; guidavo e mi sentivo libera, felice, connessa con il mondo e guardando la strada tagliare in due il “nulla” delle grandi distese ho avuto l’impressione di avere il tutto di fronte a me. Nel corso degli anni mi sono resa conto di essere innamorata persa degli On the Road, del continuo spostarsi, dell’impazzire per cercare i luoghi più insoliti o reconditi, dei grandi film mentali che ti fai con la testa appoggiata al finestrino mentre fuori scorre il paesaggio, dei biscottini alla cannella che divori in macchina e delle risate che nascono con i tuoi compagni d’avventura. Ancora oggi mi chiedo se debba ringraziare il sogno Americano per avermi messo su quella strada, o se il merito va alla strada perché percorrendola ho potuto vivere il sogno Americano.”


Daniela – The Daz Box

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“Arizona, agosto 2011. Ho scelto questa foto perché per me non c’è viaggio senza una strada da percorrere. Non riesco a stare ferma per troppo tempo nello stesso posto, mi piace prendere la macchina e scoprire i luoghi che visito, passando anche per piccoli centri e zone poco turistiche. Ormai i viaggi per me sono questo. Gli USA sono stati il mio primo, vero viaggio on the road. Il più bello probabilmente. Qui ho scoperto l’infinito, la polvere, i colori. Questa strada è solo una piccola parte dell’itinerario che porta dal Bryce Canyon (Utah) alla Monument Valley (Arizona). Spettacolo puro, da percorrere tutta d’un fiato (ma rispettando i severi limiti di velocità!).”

Stefania – A spasso per la Spagna

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“Quando viaggio ho sempre un misto di emozioni: un po’ di stress perché vorrei arrivare il prima possibile e molta aspettativa perché non so come sarà il luogo che visiterò. La foto è stata scattata sull’autostrada per andare a Bologna a vedere la mostra di Dalí. E’ stato un viaggio importante perché è il primo viaggio che è stato fatto principalmente con lo scopo di scrivere un post sul mio blog. Sarà l’inizio di una lunga serie? Lo spero!”


Nicoletta – One Two Frida

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“Ho sempre amato i viaggi on the road, la possibilità di spostarsi e di vedere cose nuove ogni giorno, ma quello che ho realizzato quest’estate è stato di gran lunga il più bel road trip di sempre. Ho attraversato l’Italia da Catania a Milano a bordo di un mezzo tanto improbabile quanto meraviglioso: un ape calessino che fa tanta simpatia e che ti riporta indietro nel tempo. Questa foto è stata scattata in mezzo alla campagna in un tratto di strada fra Matera e Alberobello. E’ un ricordo che porterò per sempre con me e che mi ha insegnato che davvero non conta la meta, ma la strada che fai per arrivarci.”


Federica – Kiki Tales

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“Il mio primo vero viaggio è stato un viaggio on the road in America, realizzato subito dopo la laurea. Mi sono letteralmente innamorata. Non tanto per l’America in sé, ma per la sensazione di libertà che ti porta un viaggio simile in mezzo al nulla. La bellezza di vedere le stelle luminosissime fuori dallo specchietto cantando (stonando) le canzoni che passano alla radio. Una sensazione unica che dovrebbero tutti provare. Ho scelto la Death Valley come foto rappresentativa del mio road tour, con le strade assurde classiche dell’America.”


Marina – Fair blog travel

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“Ho scelto questa foto del 21 agosto scorso, scattata in Valnerina (Umbria), precisamente lungo la SP477, mentre in auto con mio marito raggiungevamo Castelluccio di Norcia (Pg), preferita all’ultimo ad Amatrice (non ci ero mai stata ma in quel momento mi dissi che ci sarei tornata per un pranzo con l’immancabile amatriciana), per concludere uno splendido weekend estivo.

Davanti a noi si aprì la splendida vista sull’Italia ricreata con gli alberi, in un gioco strano del destino. Tre giorni dopo il cuore di quell’Italia tremò, portandosi via Amatrice, Castelluccio e lasciando noi umbri con gli occhi lucidi e un’ombra che ci segue ancora. purtroppo. Questa foto mi ricorda che tutto cambia e si perde in un attimo, è per questo che non smetterò mai di viaggiare.”


Antonella – Tour Marocco

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“Strada da Zagora a Merzouga, Marocco – Ogni volta che percorro una strada che si stende lunga davanti a me, mi viene in mente la canzone “…country road, take me home, to the place I belong…”. perché la strada di per se, per me, e’ un viaggio prima che fisico anche mentale, che mi riporta a casa, nel senso che mi guida in quel luogo dentro di me dove mi sento a casa, tranquilla, appagata. Ogni volta che percorro le strade isolate, soprattutto in Marocco, ho la sensazione di libertà assoluta, della scoperta, ed è come un ritrovarmi.”


Laura – In viaggio con le brioches

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“Cosa meglio può rappresentare un viaggio on the road se non una strada? Amo gli on the road, la libertà di percorrere infinite strade in autonomia ed il contatto con le popolazioni rurali. Nella foto ero a Kali Bendo, piantagione di caffè ad Est di Java, Indonesia. Rimasi subito incantata da quel luogo silenzioso, dalle altissime palme sul ciglio di ogni via e dalla sensazione di infinito che percepii cercando di scoprire, prima del tempo, quale nuova avventura quella strada mi avrebbe regalato.”


Gloria & Marco, Guido e Valentina – The little Gulliver on tour

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“Viaggiamo on the road con qualsiasi mezzo abbiamo a disposizione ma sopratutto con il nostro camper e la strada è per noi la cosa più importante e il punto iniziale di ogni viaggio, è quella linea immensa che ci permette di dire “Noi ci siamo stati”  e tra le varie emozioni che ogni strada ci trasmette durante un lungo viaggio on the road in Scozia a Holy Island siamo stati sorpresi dall’alta marea, non potendo procedere l’on the road un’unica cosa ci restava da fare…scendere dal camper e provare la vera emozione di poter camminare in mezzo al mare. Noi lo abbiamo fatto ed è stata un’emozione incredibile.”


Angelica & Christian – Destinazione mondo 20

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“Questa è la foto che ci conduceva da Berlino a Monaco in un viaggio di 3500 km, 8 città e 5 paesi in 16 giorni. Un viaggio che ha cambiato il nostro modo di viaggiare per sempre: infatti ci ha fatto innamorare dello scorrere lento dei paesaggi di diverse nazioni che si susseguivano tra loro riempiendo il finestrino.
E tutto questo partendo sotto casa.
Questo viaggio è nato quasi da uno scherzo, o meglio una di quelle battute che butti un po’ a caso e che celano un sogno frenato dalla parola “impossibile”.
Calcolo dopo calcolo, ricerca dopo ricerca, bollini dopo bollini, l’idea buttata un po’ per caso si stava definendo diventando piano piano sempre più concreta. Tra i fogli accartocciati a terra, le guide sfogliate dal vento, il navigatore per calcolare le distanze emergeva finalmente il nostro tragitto definitivo fatto di compromessi tra due viaggiatori con desideri diversi. Abbiamo scelto questa foto perché nell’ultima tratta prevista vedere i paesaggi scorrere significava esser arrivati a concretizzarlo questo “sogno impossibile”.”


Carmen – Ladies are baking

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“Somewhere in the Death Valley…questa foto è stata scattata dall’auto mentre ci perdevamo nell’infinita, sconfinata, spettrale e assolata Valle della Morte. Quando penso a un viaggio sulla strada posso solo pensare al folle on the road negli States. Un viaggio così intenso non l’avevamo mai fatto. Forse la maggior parte del tempo l’abbiamo trascorsa in auto macinando ogni giorno miglia su miglia cantando le nostre canzoni preferite, parlando del nostro futuro e sognando tanto. La Death Valley è stata la tappa più impegnativa sia fisicamente sia psicologicamente. Ma è stato così emozionante…io, mio marito e i Mumford&Sons in sottofondo…nel posto più ostile del viaggio dei nostri sogni. L’abbiamo attraversata in lungo e in largo guidando senza sosta nel nulla andando incontro ad un orizzonte infinito.”


Elisa – Con la valigia verde

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“La Valley of Fire, a meno di un’ora da Las Vegas, è stato il mio primo parco di terra rossa. Ho un debole per gli on the road, per la strada che cambia ogni metro, per il susseguirsi di paesaggi sempre diversi. Questo parco è quasi sconosciuto, ma bellissimo, come il tragitto per raggiungerlo. Iniziare a vedere le rocce rosse, che facevano contrasto con il grigio della strada,  è stata un’emozione unica.”

Laura – Italians vs the world

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“Il soggetto è una strada di Kyoto. Credo che le strade Giapponesi siano riconoscibili dall’intrico di cavi della luce che le attraversano, più che per i palazzi in se.
Basta alzare la testa e ritrovarsi i cavi davanti per realizzare di essere proprio lì.
Ecco perché, piuttosto che tagliarli via dall’inquadratura come faccio sempre altrove, qui ne diventano quasi il soggetto. D’altronde evitare di prenderli in foto è…impossibile!”

Sara – Sara l’esploratrice

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“Questa foto è stata scattata durante quello che forse è stato il viaggio più bello: il Marocco in solitaria. Un viaggio molto “on the road”, anche se atipico. Infatti non si è svolto in auto ma in bus. Nonostante questo, le lunghe tratte percorse in autobus sono state esperienze importanti e bellissime. Vedere scorrere i paesaggi più variegati di fronte a me, da quelli verdi a quelli più brulli e desertici, bambini che giocano, uomini, donne che lavorano, distese di frutta e verdura ai lati delle strade, animali. Aria sognante, testa appoggiata al finestrino, musica nelle orecchie ed abbandonarmi all’osservazione della vita che scorre e cambia lentamente davanti ai miei occhi. E poi l’onnipresente scritta Coca Cola, anche sulla montagna più alta del Marocco in mezzo al nulla.”


Martina – Viaggia trova ama

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“Strada per me vuol dire camminare. Sentieri di montagna, zaino in spalla, scarponi ai piedi. Camminare sempre e comunque, con il sole o con la pioggia. Camminare non solo per raggiungere un luogo, ma per raggiungere una sensazione, per conoscere meglio i tuoi compagni di strada, per restare da soli con sé stessi. Perché a volte la parte più bella di un viaggio è il viaggio stesso. Forse sarà perché ho passato vent’anni della mia vita negli Scout, ma non potrei pensare ad altro. Questa foto è stata scattata nella Vallecamonica, proprio durante un’uscita Scout mentre eravamo in cammino verso le Baite di Bles.”


Valeria – Beyond the pillars of Hercules

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“La strada per raggiungere Landmannalaugar è forse ancora più emozionante della destinazione stessa.  
Ci siamo addentrati nell’Islanda dell’entroterra, senza avvistare macchine per ore, nonostante fossimo in alta stagione. Qui niente è ordinario, e sembra di stare letteralmente su un altro pianeta. Per raggiungere le montagne variopinte abbiamo guadato quattro fiumi in fuoristrada, riempiendoci gli occhi di meraviglia: distese di lava, sorgenti calde,  laghi azzurri e vallate popolate da elfi.
Quando non brami di raggiungere nessun altro luogo, e ti stai godendo ogni istante, sei sulla strada giusta.”


Elisa – Serendipitsite

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“Ho scattato questa foto durante un viaggio on the road nelle Cinque Terre. Una macchina, due amiche e un sacco di chilometri alla scoperta di Monterosso, Riomaggiore, il Golfo dei Poeti. Questa foto mi piace perché si vede il mare e rappresenta l’essenza del viaggio per me: partire, accostare per fotografare uno scorcio, seguendo il ritmo del proprio cuore più che di una tabella di marcia! Adoro i viaggi on the road, mi ricordano gli eterni viaggi fatti durante l’infanzia per raggiungere il Sud Italia o la Croazia.”


Ecco la mia foto:
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 “Fino all’ultimissimo momento sono stata indecisa se scegliere una foto dell’Australia o degli Stati Uniti occidentali: entrambi sono stati viaggi sulla strada, intensi, emozionanti, sorprendenti. Una scoperta dietro l’altra.
Alla fine ho scelto l’Australia perché lì ho letteralmente vissuto sulla strada per 10 lunghe settimane, prima dormendo in macchina, poi spostandomi con gli autobus e i minibus. 70 giorni di tracciati, di strade, di sentieri, di asfalto e di polvere, di soste improvvise e di itinerari che rivelano sempre qualche sorpresa. Questa foto, scattata nel nulla del Red Centre dell’Ouback australiano, è solo una rappresentazione di quello che l’Australia è stata per me: indipendenza, libertà assoluta, vita vissuta al 1000%.”

Un grande grazie a tutte le persone che hanno dedicato 5 minuti del loro gennaio a questa mia iniziativa, per la prima volta o, ormai, per abitudine 🙂
Se tu non hai partecipato (o se vuoi farlo ancora con altre foto), posta una tua fotografia sui social usando l’hashtag #wetravelweshare!! 🙂
Venerdì, all’interno del nuovo Back&Forth, scoprirai il tema del mese di febbraio…io sarò molto felice se vorrai partecipare 🙂

INFO UTILI

#wetravelweshare è la mia nuova iniziativa che vede la stesura di post in collaborazione con altri blogger, una volta al mese.

  1. A inizio mese, nel post Back&Forth, sceglierò l’argomento per il mese in corso;
  2. Durante tutto il mese, puoi inviarmi una fotografia che sia coerente all’argomento;
  3. La fotografia deve essere corredata da una descrizione di max 150 parole: dove e quando è stata scattata? Che cosa racconta? Perché l’hai scelta?
  4. Lasciami anche nome tuo e del tuo blog (o pagina facebook o quello che vuoi tu, se non sei un blogger), di cui inserirò il link;
  5. Vieni a vedere il post finito, l’ultimo lunedì o venerdì di ogni mese. Lasciami un commento e condividi (usando l’hashtag #wetravelweshare), se l’idea ti piace 🙂

Ti piacciono le foto di questo mese? Qual è la tua preferita? Anche secondo te la strada è una grande metafora di vita? Raccontamelo nei commenti! 🙂