Seconda puntata di #wetravelweshare, i post in collaborazione con i blogger! Vieni a scoprire l’argomento di settembre e le bellissime foto che ho ricevuto!

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Eccomi al secondo appuntamento con #wetravelweshare. Il primo mese (puoi vedere qui le bellissime foto con i panorami dall’alto) è andato molto bene ma, autostima-zero come sono, pensavo che questo mese sarebbe stato più difficile, una volta finita la novità. E invece anche a settembre sono stata svegliata tante volte da email bellissime, contenenti foto, descrizioni e saluti da tanti blogger. Grazie, grazie mille a tutti voi che tenete in piedi questa iniziativa! Credo che sarà sempre più difficile proporre argomenti interessanti e tenere alta l’attenzione, ma insomma, io ci provo e poi vedremo come va!

Intanto godiamoci le fotografie di questo mese 🙂

L’argomento del mese di settembre

“Porte e porticine nel mondo”.

Settembre è un po’ il nuovo inizio, quando riempiamo i nostri taccuini di buoni propositi e to-do list. L’immagine della porta mi è sembrato un buon simbolo per entrare in questa nuova fase dell’anno! E poi, in generale, le porte scatenano domande in quelli come me: chissà chi e che cosa si nasconderà dietro? Chissà se si può aprire, se si può sbirciare? Chissà se quello che troverò oltre mi piacerà?
Insomma, una semplice porta che però può essere associata a nuovi inizi, cambiamenti, curiosità, immaginazione, fantasia.

La mia immaginazione mi portava a pensare a un certo tipo di porta (che vedrai poi nella mia fotografia, in fondo al post), e invece i blogger che hanno partecipato mi hanno sorpreso con porticine scassate, porte colorate e cancelli, portoni e archi…c’è un po’ di tutto! Se sei in vena di poesia, colori e simmetria, continua a leggere! 🙂

Porte e porticine nel mondo

Federico – Trip and Click

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“Una porta spalancata, sullo sfondo il blu del mare si mescola all’azzurro del cielo.
Questa foto rappresenta perfettamente il mio stato d’animo durante il mio viaggio in Andalucia appena conclusosi.
La voglia di esplorare, di attraversare tutte le porte e scoprire cosa c’è oltre.
Qui mi trovo all’ Alcazaba di Almeria, il palazzo di origini arabe.
A dirla tutta Almeria offre poco di turistico, ma questa fortezza e quest’istante me li porterò sempre nel cuore. “


Francesca – Chicks and Trips

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“Palazzo Nicolaci, Noto.
Una serie di porte aperte o semi aperte. Alla fine, una porta chiusa. Me le sono trovate davanti visitando a maggio 2016 Palazzo Nicolaci a Noto, Sicilia. E’ una dimora gentilizia barocca, acquistata dallo Stato dopo che l’ultimo erede della nobile famiglia è morto, senza lasciare eredi.
Le porte erano lì, pronte ad essere fotografate: perfettamente simmetriche, con un tocco vintage e un bel carattere deciso.
Praticamente una metafora della vita: un corridoio da percorrere, tante stanze da esplorare. Qualcuna bella, qualcuna deludente, altre piene di sorprese o di oggetti curiosi. Da alcune non vedi l’ora di scappare, altre non le lasceresti più.
E alla fine del lungo corridoio, una porta chiusa. Sarà possibile aprirla, entrare, curiosare? Ci deluderà quello che troveremo? Qualunque cosa ci sia dietro, è il cammino fatto che dà significato a tutto il corridoio.”


Giulia&Daniele – Travel Coast to Coast

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“Castelgrande – Bellinzona Agosto 2016
Castelgrande è il più grosso dei tre castelli presenti a Bellinzona, piccola cittadina del Canton Ticino, interamente visitabile al suo interno e raggiungibile a piedi tramite un sentiero di scalini direttamente dal centro del paese. 
Abbiamo scelto questa foto perché spesso nei nostri viaggi adoriamo riscoprire la bellezza dei castelli che svelano, dietro ogni porta la loro antica magia medioevale.”


Linda – Blog di viaggi

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“Dicembre 2014. Essaouira. Marocco. Oceano Atlantico. Sui muri accecanti di bianco, si aprono porte e portoni dalle mille gradazioni di blu, celeste, indaco.  Ed è un piacere semplicemente camminare, sulla strada principale e nei vicoletti, per ammirare … una vecchia bicicletta appoggiata ad un portoncino che si apre su un giardino pieno di buganville violacee e gerani rossi  … o quella porta scardinata e mezza sbilenca che indica ancora la bottega di un artista … ed anche il piccolo uscio e una finestra troppo grande dove una vecchietta sta cuocendo pesce delizioso nei suoi pentoloni. In un’ora tra le strade di questa cittadina si scopre un mondo, anzi IL mondo.”


Martina – The wanders of Marty

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“Una delle cose che mi piace di piu’ fare quando sono in una citta’ nuova e’ girovagare senza meta. Ho vissuto qualche anno a Londra e per un lungo periodo ho abitato a Putney, carinissimo quartiere nel sud-ovest della citta’. Un giorno, mentre camminavo tra le sue vie,  ho visto questa porticina alla base di un albero, sul marciapiede pubblico. Mi e’ piaciuta subito tantissimo, anche per i dettagli curati, come la parte ciottolata che conduce alla porta o la zona recintata alla base dell’albero che sembra un piccolo giardino. Che dite, sara’ la casetta di un elfo, uno gnomo, una fatina? Non si puo’ aprire ovviamente e forse meglio cosi’, ognuno si puo’ immaginare quello che preferisce. Anche il numero 5 e’ un mistero, dato che non corrisponde al numero delle case intorno a questo albero.
Una porticina su un mondo di fantasia!”


Valentina – Trips and Notes

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“Il tema porticine si addice benissimo ad una città che ho visitato da poco: Dublino. In questa città le porte delle abitazioni sono coloratissime e terribilmente instagrammabili! Mettono allegria e  passeresti la giornata a fotografarle tutte, come dire anche se il tempo è brutto e la giornata uggiosa un tocco di colore ci sta tutto! Queste della foto si trovano vicino la Christ Church e in realtà fanno parte di un gruppo di quattro, ce ne stavano anche una rosa porcellino e una blu cobalto, un angolo veramente carino, tra l’altro davanti la blu c’era il cartello “to let”… quasi quasi!”


Elisa – Elisa e dintorni

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“Ad agosto sono stata in visita all’Abbazia di Novacella. Antica abbazia a Varna, nella provincia di Bolzano, con una struttura carica di 850 anni di storia da conoscere e scoprire. 
Intorno all’abbazia è tutto un meraviglioso giardino coltivato a fiori e a viti, ma la struttura è anche ricca di corridoi e porticine che conducono in ambienti adiacenti, dove la curiosità ti porta prima a spiare oltre la soglia e poi a varcarne il confine immaginario.
Questa mi ha colpita particolarmente per la bellezza decorativa del rampicante che suscita un forte interesse.”


Carlotta – Una penna in viaggio

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“Ciò che ho amato profondamente dell’Andalucia sono stati i suoi colori: sgargianti e inaspettatamente in ogni dove. Dalle pareti delle case ai giardini segreti al loro interno, dalle maioliche decorative ai ponticini sospesi. Un viaggio all’insegna del bello e del buonumore. Questa foto l’ho scattata a Cordoba, nel centro storico.”


Enrica – Attimi e pillole di viaggio

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“Questa foto l’ho scattata all’interno del Museo Egizio di Torino all’inizio di settembre.
L’ho scelta per il tema di questo mese perché, fin dal primo momento in cui me la sono trovata davanti, ho adorato la maestosità di questo portone, il modo in cui è stato decorato e, in secondo piano, una porticina classica e in legno.
Credo che questa foto rispecchi perfettamente il termine “contrapposizioni” e le prospettive.”


Diletta – Sempre in partenza

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“Adoro visitare piccoli borghi a scattare le foto ai particolari più disparati – tra questi ci sono anche le porticine ovviamente! Per #wetravelweshare ho scelto una porticina di Civita di Bagnoregio, visitata proprio pochi giorni fa, che mi ha colpita in modo particolare. Nella sua semplicità mi sembra che colga l’essenza e l’anima di Civita: semi abbandonata, un po’ a pezzi, eppure curatissima e ricca di dettagli preziosi – l’edera rampicante, i vasetti di fiori, i colori vintage. Semplicemente adorabile!”
[Civita di Bagnoregio, settembre 2016]


Daniela – Orsa nel carro

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“Questa foto ritrae la porta dell’edificio della Dogana Vecchia di Colmar. Siamo in piena Alsazia, una regione francese che sprizza fantasy da ogni pietra. A partire dalle facciate degli edifici, passando per le vetrine delle pâtisserie, fino alle porticine: tutto contribuisce a catapultarti nelle atmosfere di una favola disneyana. Di porticine fantasy ne ho viste diverse a Colmar tuttavia questa mi ha stregata! Lo scatto è stato realizzato da me in un piovoso aprile del 2016 e dalla foto non si vede ma, sulla destra, c’era un piccolo avviso vergato ad inchiostro che recitava “E’ severamente vietato bussare dalle 14 alle 16 orario pennichella. Firmato Gandalf l’incazzoso.”


Martina&Gabriele – Spignattando

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“Subito abbiamo pensato a Burano, questa piccola isoletta della laguna di Venezia, famosa per le sue casette colorate che si riflettono sulle acque dei canali creando giochi di luci e colori. Oltre a colpire per i colori, Burano ci ha colpito anche per i suoi dettagli: questa porticina ci ha affascinato. Il colore verde-acqua del muro della casa e questa porta riccamente decorata, i dettagli del legno e la vetrata con i fenicotteri :)”


Cristina – Il tuo posto nel mondo

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Hai presente quanto abbini ad un nome un’immagine? Bhe, alla parola “porticina” io non posso che pensare a lei. Mi trovavo ad Howth, un’incantevole villaggio di pescatori, poco distante da Dublino, famoso per l’avvistamento di simpaticissime foche che vengono a cercare cibo vicino i pescherecci. Sarà stata la meravigliosa atmosfera che c’era in quel momento, ad ogni modo l’occhio è caduto sulla porta di questo piccolo faro. Mi ha conquistata!”


Stefania – Prossima fermata Giappone

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“Scattata ad Orgosolo dove le porticine non sono solo belle, sono anche porticine sbilenche, consumate dal tempo, con la vernice grattata via e graffiti di troppo, eppure a loro modo affascinanti. Le porte e i muri di Orgosolo raccontano storie, quelle di una Sardegna nera legata al banditismo, alle faide, all’Anonima Sequestri, quelle di una cittadina che ha cercato di cambiare riempiendosi di colori, murales e scritte in sardo, italiano, francese, che parlano di coscienza, guerra, giustizia, sogni, tradizioni.”


Federica – Kiki Tales

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“Sono sempre stata un’amante dell’arte, un po’ meno di architettura. Quando ho studiato Guadí sui libri di scuola mi sono promessa di vedere tutte le sue case a Barcellona dal vivo il prima possibile! Ci sono riuscita, dopo più di 5 anni, e Gaudí sapeva che avrei amato casa Batlló… infatti c’è una porta con la mia iniziale! Sono pronta a trasferirmi!”


Antonella – Merzouga Tours

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“Passeggiando per Chaouen (così la chiamano i marocchini, ma il suo nome per esteso è Chefchaouen) ci si imbatte in moltissimi di questi portoni. Personalmente, a parte il blu utilizzato dagli ebrei della città per richiamare il Paradiso, che è sicuramente straordinario, mi sono domandata che tipo di vita si svolge oltre questa soglia che necessita di tanta cura estetica … magari qui vive una famiglia qualunque solo amante del bello, ma induce sicuramente a sognare fantastiche avventure romantiche.(Chefchaouen, Nord Marocco, tra le montagne del Rif)”


Martina – Viaggia trova ama

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“Ho scattato questa foto nell’agosto di quest’anno a Bale, piccolo borgo medievale dell’Istria. Mi piace perché la sua semplicità trasmette una sensazione di pace, dettagli minimal ma curati. E poi questo viaggio è stato particolarmente importante per me perché è stato il primo con la mia piccola Diana, che aveva solo 2 mesi!”


Tatiana – GreenTeaForBreakfast

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“Passeggiando per le vie di Santa Maria Maggiore, in Val Vigezzo, ho incontrato questa porticina. Ne ho adorato il colore e la cura dei fiori intorno. Bella, vero?”


Ilaria – Arte nei sensi

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“Ti invio le mie foto che raccontano una storia molto più statica, che è quella di casa mia, perché è qui che sono state scattate. Come tu ci insegni a volte si viaggia anche solo di testa ed è quello che hanno fatto i miei bambini con i loro disegni. Per me attaccare i alcuni loro lavori sulle loro porte è stato come dargli la possibilità di viaggiare in una dimensione tutta loro, quella della fantasia e della creatività. So che sono andata un po’ fuori tema, ma ho voluto cogliere il paradosso e mettere un viaggio nostro in un regno dove non tutti riescono ad entrare.”


Cristiana – Viaggevolmente

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“Ho scovato questa porticina nascosta tra il ciclamino e l’edera sul retro di una fabbrica riadattata a spazio espositivo qualche settimana fa.
Mi ha fatto molta tenerezza.
Mi è parsa perfetta per far passare elfi, fatine e nanetti vari in scorribande dal loro mondo magico a questa mia Milano.”


Sara – I viaggi di Smarz

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“Dietro una porta non si può mai sapere quello che si nasconde, fino a quando non si trova il coraggio di aprirla. A Roma però esiste una porta molto famosa, che dal suo buco della serratura dà ai turisti un’anticipazione dello spettacolo che racchiude alle sue spalle. Si tratta della famosa porta della Villa del Sovrano Militare Ordine di Malta all’Aventino, aperta solo in occasioni speciali. Io ho avuto il piacere di visitarla qualche mese fa durante le giornate di Primavera grazie al Fai, e lo spettacolo è stato veramente impagabile. La cupola di San Pietro all’orizzonte, la siepe che la incornicia in tutta la sua maestosità e il curioso effetto ottico che la rende sempre più piccola man mano che ti avvicini.”


Serena – Sognando Viaggi

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“Appena ho letto il tema del mese, ho immediatamente pensato a Valloria, un borgo dell’entroterra ligure in cui le strade sono una vera e propria pinacoteca a cielo aperto e le porte si trasformano in opere d’arte!
Ogni artista ha dipinto secondo la propria creatività le porte in legno del paese, dando loro nuova vita. Ognuna di esse oggi racconta un mondo diverso: dalla vita quotidiana in campagna alle nature morte, passando per scene surreali e astratte che solleticano la fantasia. La mia preferita è la porta che si apre su un mondo tinto d’azzurro, in cui cielo e mare si fondono e un uccellino è pronto a spiccare il volo per esplorare questa nuova realtà in cui tutto sembra possibile!”


Elisa – Serendipitsite

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Grottammare è stata serendipità. Quest’estate, dopo venti giorni in Sicilia e senza biglietti di ritorno, decidiamo di affittare un’auto per percorrere la strada del rientro: da Trapani a Torino, dalla Sicilia al Piemonte. Durante l’ultimo giorno del nostro viaggio on the road, che è stato pensato in più tappe, eravamo affamati, stanchi e impazienti di sgranchirci un po’ le gambe. Cercavamo di fare il maggior numero di chilometri per riuscire a cenare a Bologna e passeggiare ancora per la città, prima di riprendere l’ultimo pezzo di viaggio, che si sarebbe definitivamente concluso con l’arrivo a Torino. Leggevamo i caselli autostradali e uno spiccava tra tutti, “Grottammare”: che bel nome, penso. Decidiamo di uscire dall’autostrada e un po’ per caso un po’ per fortuna ci imbattiamo in questo borgo, tra i più belli d’Italia, pieno di porticine, scale, fiori, vasi. Ne ho fotografate decine, ma questa, con i vasi che sembrano sospesi in aria, è la mia preferita.”

Sara – Sara l’Esploratrice

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Chefchaouen – Marocco
Questa tappa del mio ultimo viaggio stava per sfumare per la sua lontananza e per il poco tempo a disposizione, e invece all’ultimo momento con grandissima gioia sono riuscita ad inserirla. Per un giorno e mezzo mi sono lasciata abbagliare dal blu e dal celeste acceso che contraddistingue questo paesino di montagna al nord del Marocco. Un paesino dove perdersi e fotografare. Ci sono tante porticine e finestrelle così deliziose e curate da perderci la testa!”


Elisa – Con la valigia verde

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“Questa foto è stata scattata poco prima del castello di Sao Jorge, a LisbonaIl mio secondo giorno nella capitale portoghese mi ha stupita: nella prima giornata mi ero fatta l’idea di una città totalmente decadente, nostalgica e malinconica. Però Lisbona non è soltanto così: è pronta a stupire con angoli colorati in grado di infondere allegria, come la stradina prima del castello, dove ho fatto questa foto.

Adoro Lisbona in tutto e per tutto, è una delle mie città preferite.”


Margherita – Meridiano307

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“Il famoso fumo di Londra.. chissà quanto dev’essere cupa questa città per meritarsi pure una tonalità di grigio a lei dedicata?! Certo, come no! Londra è letteralmente invasa dai colori, ed il quartiere di Notting hill non è certo un’eccezione. Le facciate bianche si alternano a quelle blu scuro, le rosse alle verdi e le gialle alle rosa, il tutto apparentemente a casaccio. Ma non è finita qui, perché l’audacia Londinese, come in questo caso, si vede chiaramente nei dettagli; noi non ci azzarderemmo mai ad installare un portoncino viola melanzana, incorniciato da colonne bianche sorriso mentadent, su una facciata azzurro puffo. Qui è diverso, tutto ha una sua spiccata personalità, basti pensare alle porticine che sono delle vere e proprie opere d’arte: decorate, ricercate, con pomelli degni di un castello oppure semplicemente tinteggiate. Ho perso il senso del tempo imbambolata lì davanti, studiando le differenze tra i vari modelli, in attesa di eleggere la mia preferita.” 


Ecco la mia foto:

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“Ormai chi mi legge lo saprà già: io sono una grande amante degli antichi e pittoreschi borghi italiani. Mi piace camminare senza meta e senza fretta tra le loro strade e i loro vicoli, e sono forse l’unico tipo di destinazione in cui io non mi faccia prendere dalla frenesia del “voler vedere e visitare tutto a tutti i costi”!
E, quando penso alle porticine, non posso che scegliere uno di loro. Durante il mio weekend sul Lago Trasimeno ho scoperto Castel Rigone un po’ per caso, e subito me ne sono innamorata. Soprattutto per i suoi dettagli: perfetti e curati, ma in modo molto casuale, spontaneo; e questa porta di legno, con la finestrella, le pareti in pietra e i vasi di fiori sospesi, è sicuramente uno degli angoli che mi ha incantato di più.”


Voglio ringraziare ancora una volta i blogger e i viaggiatori che hanno partecipato al #wetravelweshare di settembre. Se ti va, condividi questo post e usa l’hashtag #wetravelweshare!

Tra pochi giorni, nel Back&Forth di ottobre, ti parlerò del nuovo argomento del mese…magari avrai voglia di partecipare anche tu, io lo spero 🙂


INFO UTILI

#wetravelweshare è la mia nuova iniziativa che vede la stesura di post in collaborazione con altri blogger, una volta al mese.

  1. A inizio mese, nel post Back&Forth, sceglierò l’argomento per il mese in corso;
  2. Durante tutto il mese, puoi inviarmi una fotografia che sia coerente all’argomento;
  3. La fotografia deve essere corredata da una descrizione di max 150 parole: dove e quando è stata scattata? Che cosa racconta? Perché l’hai scelta?
  4. Lasciami anche nome tuo e del tuo blog (o pagina facebook o quello che vuoi tu, se non sei un blogger), di cui inserirò il link;
  5. Vieni a vedere il post finito, l’ultimo lunedì o venerdì di ogni mese. Lasciami un commento e condividi (usando l’hashtag #wetravelweshare), se l’idea ti piace 🙂

Ti piacciono le foto che ho ricevuto? Qual è la tua preferita? Ti piace fotografare porte e porticine? Raccontamelo nei commenti! 🙂