Prima puntata di #wetravelweshare, i post in collaborazione con i blogger! Vieni a scoprire l’argomento di agosto e le bellissime foto che ho ricevuto!

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Finalmente, non vedevo l’ora di dare il via a questo mio piccolo progetto! Come ti avevo spiegato nel primo articolo Back&Forth, la mia idea è quella di creare dei post in collaborazione con altri blogger, una volta al mese. Il mese scorso ho proposto il primo argomento, e non hai idea di quanto io sia felice nel realizzare che molti blogger hanno voluto partecipare! Avevo paura che saremmo stati in 2 o 3, e invece mi sono arrivate tante fotografie, tra parentesi una più bella dell’altra

L’argomento del mese di agosto

“Il panorama dall’alto che più ti è rimasto nel cuore”.

Ho voluto iniziare così perché dall’alto si scattano sempre le foto migliori, quelle che proprio ti lasciano senza fiato! Credo sia bellissimo salire in cima (a un monte, a una torre, a un grattacielo…) e ritrovarsi davanti uno spettacolo per gli occhi, che sia naturale o artificiale. Ho ricevuto scatti di città e metropoli, spiagge e paesaggi naturali incantevoli. Una città (LA città!) compare 3 volte, e c’è anche una delle città del mio cuore. Fotografie in bianco e nero, colorate, affascinanti. Sei curioso di ammirale anche tu? Eccole, nell’ordine in cui le ho ricevute e accompagnate dalle parole dei blogger.

Il panorama dall’alto che più mi è rimasto nel cuore

Claudia – Diario dal mondo

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“Non ce n’è: il panorama dall’alto che più mi è rimasto impresso è questo. La bellissima Sydney, mia città d’adozione, fotografata dall’alto dell’Harbour Bridge in una splendida mattina d’autunno. Questa foto è stata scattata dopo aver scalato lo splendido ponte nella tenue luce dell’alba: un’esperienza incredibile e indimenticabile che mi ha fatto, se possibile, innamorare ancora di più della mia città. Non penso che ci sia foto più adatta al tema di questo mese che questa!”


Pietro – Pietrolley

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“Ti ho parlato del panorama a due passi dal Monte Bianco, poi però ho deciso di optare per la vista notturna dal Top of The Rock, la terrazza panoramica del Rockfeller Center di New York. Uno scenario del genere, di notte, in una fredda sera natalizia, con NY illuminata ai tuoi piedi. Non c’è molto da dire, ti lascio la foto in allegato. (Purtroppo qualità scarsa, scattata con fotocamera “primitiva” 🙂 ).”


Silvia – Silvia’s Wanderlust

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“La foto ritrae Parigi vista dalla prospettiva dei gargoyle sulle torri di Notre Dame ed è stata scattata a Parigi (ovvio) a Luglio 2015.

Sarà che ho paura delle altezze, sarà che Parigi è sempre Parigi, ma ogni volta che guardo questa foto mi batte forte il cuore. È come se fossi stata ripagata per aver affrontato la mia paura!!”


Stefania – Chicks and Trips

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“Avete presente quando vi scappa la pipì e più vi avvicinate al bagno più forte vi scappa? Succede così anche con le ferie estive: minori sono i giorni che vi separano dalla partenza, maggiore è il bisogno di respirare aria che non sia quella condivisa dell’ufficio.
O almeno a me succede così. Seduta alla mia scrivania, con un post-it accanto alla tastiera su cui appuntarmi quella cosa che devo assolutissimamente mettere in valigia senza cui non sopravviverò alle vacanze, sogno posti esotici e il blu del mare a perdita d’occhio.
Quest’anno avevo particolarmente bisogno di aria e di solitudine ma anche di un abbraccio, così sono andata sul Lago d’Orta, dove il blu va mooooolto lontano ed è taaaaaaanto blu, dove il panorama dall’alto del Santuario della Madonna del Sasso riempie la vista e i polmoni e dove alla fine le montagne ti aspettano per un bell’abbraccio.”


Rosaria – La valigia di Cassandra

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“E’ il primo incontro che ho avuto con Cape Town: appena arrivati nella Mother City, siamo scappati sulla Table Mountain, per un’esperienza indimenticabile. Il vento fra i capelli, il cielo che puoi toccare con un dito e davanti a te la maestosità di una città che abbraccia l’oceano. Non potevo non commuovervi, non potevo non capire che, mentre realizzavo un sogno, trovavo anche me stessa. Sudafrica aspettami, ritorno presto!”


Enrica – Attimi e pillole di viaggio

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“Top of the Rock, New York, aprile 2013. 
Ho scelto questa foto perché lo spettacolo immenso e infinito di questa città mi è rimasto impresso nel cuore. 
Era la prima volta che mi trovavo davanti a così tante luci e a una città così grande: è stato bellissimo aspettare il tramonto su New York da lassù, mi ha regalato una sensazione di libertà davvero forte. Ho sempre creduto che qualsiasi cosa, situazione o luogo, come in questo caso, vada visto da altre prospettive e questa è stata davvero un’ottima prospettiva per ammirare la città che non dorme mai.”


Daniela – L’Orsa nel carro

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“Raramente mi lascio andare alle romanticherie. Tuttavia solo per la rubrica di Agnese apro il mio “cuor di Orsa” per confidare a tutti che il panorama dall’alto che più mi è rimasto nel cuore è uno scorcio del centro storico di Verona: questa è la suggestiva Piazza Erbe, con il suo affascinante Palazzo Maffei, visto dagli 84 metri della Torre dei Lamberti. Ho scelto questa foto perché risale ad uno dei primi viaggi che ho fatto insieme ad Orso. Quale meta migliore se non Verona, la città degli innamorati? Eravamo talmente felici come due ragazzini che, pur avendo in realtà passato i 30 da una vita, all’ingresso della Torre dei Lamberti ci hanno scambiato per studenti (!!) e ci hanno fatto pagare il biglietto ridotto! Lo scatto è di Orso e risale alla fine del mese di Marzo del 2010.”


Silvia – The food traveler

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“Il panorama dall’alto che più mi è rimasto nel cuore non è per niente esclusivo, visto che da questa terrazza passeranno ogni giorno migliaia di persone. L’immagine è un po’ vintage, e la qualità non è il massimo, ma è stata scattata con una vecchia macchina fotografica – con il rullino! – e poi scannerizzata. Risale all’epoca del mio primo viaggio a New York City, quasi dieci anni fa. Il mio stipendio da impiegata era piccolo piccolo, per cui avevo risparmiato per mesi per pagare il volo e sette notti in un hotel malandato vicino a Union Square. Era fine novembre ma la città ci aveva accolti con un clima mite e con un sole tiepido. Il mattino in cui siamo saliti sull’Empire State Building il tempo ha però deciso di peggiorare. Nonostante fosse il Thanksgiving Day, non abbiamo fatto troppa coda per salire fino in cima con l’ascensore. Arrivati al terrazzo del 102° piano siamo rimasti senza parole per l’aria ghiacciata che sferzava la faccia, e soprattutto per la vista a 360 gradi sulla città più bella del mondo. In quel preciso istante mi sono innamorata di New York: sul tetto del mondo, con la 5th Avenue ai miei piedi e il Flatiron poco distante.”


Stefania – Prossima fermata Giappone

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“Una città che se osservata dallo Sky Tree pare quasi soffocante con il suo manto di grattacieli ed edifici alti e bassi, stretti e lunghi che sembrano riempirne la superficie e estendersi in ogni direzione.
Eppure se ci si avventura tra le sue vie più piccole, se ci si perde nei suoi sonnacchiosi quartieri residenziali se ne può cogliere la calma, l’estrema distensione, la frenesia che come una febbre colpisce Shibuya o Shinjuku, improvvisamente si abbassa e scompare, niente più sintomi della grande città.
Si svolta l’angolo dietro casa e si scopre un piccolo parco giochi dove i bambini corrono e giocano, un gruppo di vecchietti che alle 11 del mattino il giorno del matsuri del quartiere hanno montato un tavolino attorno a cui radunarsi e bevono già sake.
Le casse del supermercato vicino casa che al passaggio della carta punti fanno un suono che sembra quasi il “pio pio” di un pulcino.
Tokyo che colpisce per la sua grandezza, per la sua stravaganza, anche nella quotidianità è di una bellezza tremenda.
La prospettiva dall’alto, che dallo Sky Tree è per me una prima volta, me la mostra immensa, pienissima, mi fa sentire piccina, piena di meraviglia, ansia, stupore, eppure so che attraversandola concede tanti angoli di quiete a chi la vive.” 


Martina&Gabriele – Spignattando

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“Ecco il nostro panorama. Lo abbiamo trovato giusto giusto quest’estate, a luglio durante il nostro on the road tra i castelli della Loira 🙂 Ci troviamo al castello di Villandry, famoso soprattutto per i suoi giardini e abbiamo capito il perché.

Osservare dall’alto la perfezione dei colorati giardini di Villandry è magico!!! Si rimane incantati dalle millimetriche geometrie in cui ogni dettaglio dei giardini è curato.”


Martina – Pimp my trip

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“Ti ho mandato una foto un po’ i solita, il mio panorama di Stoccolma dai tetti del Vecchio Parlamento!!!
Un tour insolito, un panorama che non ti aspetti e che puoi osservare solo da qui, dai tetti di Stoccolma! Durante il mio ultimo viaggio nella Capitale della Svezia ho cercato qualcosa di insolito da fare e questo tour faceva proprio al caso mio, nonostante la mia paura dell’altezza!
Da qui si ha subito un’idea chiara di quella che e’ la geografia della città, con il Mar Baltico a Est e a Sud il vibrante, bohemien e cosmopolito quartiere di Sodermalm, mentre a Ovest si estende la verde e lussureggiante Langholmen.
Ma non solo: da qui anche la città vecchia, Gamla Stan, ha tutto un altro sapore: la vista dall’alto si rivela un miscuglio di rame e tetti, di camini e guglie che non possono essere facilmente notati dagli stretti vicoli e dalle piazze acciottolate al livello della strada.”


Flavia – In giro con Fluppa

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“Il panorama dall’alto che più mi è rimasto nel cuore e’ sicuramente Seal Bay, la spiaggia dei leoni marini a Kangaroo Island! Ho scattato questa foto a novembre del 2015 durante il mio viaggio in Australia, una terra di cui mi sono innamorata e presso cui spero di tornare presto.  

Seal Bay e’ stata la prima dimostrazione di quanto la natura sia molto rispettata in Australia: questa spiaggia è dei leoni marini, punto. È il loro habitat naturale e noi umani possiamo solo osservarli da lontano. A questo proposito sono state costruite delle passerelle in legno che scendono lungo la collinetta di sabbia che circonda la baia. E’ bellissimo vederli riposare a riva dopo diversi giorni di caccia nell’oceano, ciondolare verso l’ombra o rinfrescarsi con le onde! Kangaroo Island, così come altre zone australiane, mi ha fatto ricordare del mio amore per gli animali e del sogno che avevo da bambina: diventare una veterinaria 😍


Federica – Kiki Tales

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“Mi capita molto spesso di fare foto dall’alto, mi piacciono tantissimo, il che sarebbe tutto normale se io non soffrissi così tanto le vertigini. Pensate che se mi metto in piedi su una sedia, per fare delle foto in stop motion ad esempio, appena guardo fuori dall’obiettivo mi sento svenire. Mi rendo conto che la cosa faccia ridere, ma vi assicuro che se siete con me provate più che altro panico. Come quella volta in cui ho voluto scattare una foto sul bordo dell’Horseshoe Bend, in Arizona. Mi chiedo ancora oggi come sia possibile che la foto non sia venuta sfuocata e che a me non sia venuto un infarto!”


Brunella – Viaggiatrice 🙂

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“Stiamo sorvolando le isole che da Papeete portano all’arcipelago delle TuamotoIl panorama è semplicemente meraviglioso, affascinante. Sbarcheremo tra un’ora e mezza circa all’isola di Tikehau e sarà semplicemente il paradiso: mare blu, pesci colorati, cielo turchese e spiagge rosa. Silenzio e silenzio… una meraviglia.”


Martina – Trentadue perle

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“Questo è senza dubbio il panorama dall’alto che più mi è rimasto nel cuore e che, a mio avviso, racchiude in sé l’essenza di una terra magica quale la Puglia.
La Cava di Bauxite di Otranto, un luogo in cui la realtà supera l’immaginazione, dove l’unica cosa da fare è sedersi e contemplare i colori, i suoni e i profumi di una terra meravigliosa.
Sembra di essere sospesi in un tempo e in uno spazio finora trovato nei tanti sogni fatti, nei mille libri letti o nei film visti che mai avrei pensato di trovarmi davanti.
Come dissi tempo fa, è una “terra di sud, terra di confine, terra di dove finisce la terra” e inizia lo stupore.”


Elisa – Con la valigia verde

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“Vista da qui, non sembra nemmeno la stessa Bangkok: mancano il casino, gli odori, i rumori che la contraddistinguono. Vista da qui, il tempo sembra si sia fermato, sembra tutto completamente immobile, specialmente la sera. Il sole cala, le luci dei tanti grattacieli si accendono ed è lì che Bangkok diventa magica.
Questa foto è molto recente, scattata durante il mio primo giorno a Bangkok, dallo skybar Scirocco del Lebua at State Tower.”


Michela – WarmCheapTrips

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“Il panorama dall’alto che mi è rimasto nel cuore è stata la vista su San Pietroburgo dalla Cattedrale di Sant’Isacco…una città che non conoscevo e nemmeno mi ispirava, ma che poi mi ha rubato il cuore…

San Pietroburgo, o Piter come la chiamano affettuosamente i residenti – L’ho vista dall’alto l’ultimo giorno di permanenza e da lassù ho riconosciuto tutti gli edifici visitati, con le cupole delle Chiese che spuntano sopra gli edifici più bassi, che per legge non possono superare una certa altezza….guardando ad oriente invece, al di là della Neva ecco la Fortezza dei Santi Pietro e Paolo, il punto dove nacque la città e tutto ebbe inizio…”


Cristina – Il tuo posto nel mondo

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“Ho scelto le Gole del Verdon (scattata ad agosto 2016): uno dei tesori più belli della Francia e poco distante dalla Costa Azzurra.
Perché questa scelta? Bhe…  per i meravigliosi paesaggi mozzafiato che offrono!
Le vertiginose pareti spaccano la terra costituendo il Canyon più impressionante d’Europa.
Moltissime sono le attività sportive si possono provare in questo territorio: rafting, canoa, kayak, parapendio e per finire il Bungee Jumping sul Pont de l’Artuby, a 182 metri d’altezza!”


Alessia&Valerio – Where are Ale&Vale?

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“Il primo commento che ci veniva istintivamente per questa foto era: “Tiè, guardate che roba, che vi dobbiamo dire di più?”…ma poi, volendo, diciamo, sviscerare un pochino di più il concetto, abbiamo pensato che questa foto, dalla cima della Table Mountain a Cape Town, rappresenta tante cose per noi. La salita fino ai 1000 metri ci è sembrata una scalata fino alla vetta del mondo, con lo spettacolo dell’oceano ai nostri piedi, e durante la salita in funivia, con la parete di roccia sempre più vicina e la città sempre più piccola e lontana, ci tremavano veramente le gambe dall’emozione (e non solo per le vertigini di Vale). Per noi è stato anche un momento rappresentativo di un viaggio importante, il primo in un altro continente con Sami, la sua prima vera avventura! Chissà se così piccolo si ricorderà qualcosa di quelle giornate, ma noi siamo comunque contenti di averlo avuto con noi in quei posti così speciali.” 


Margherita – Meridiano307

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“Se mi chiedessi cos’è la magia, ti risponderei l’Aurora Boreale. Agosto non è la stagione adatta per vederle, non ho consultato le app o gli appositi siti che danno dritte sui luoghi in cui è più alta la probabilità di avvistamento. Ero seduta nell’aereo che dopo 21 giorni in Islanda, purtroppo, mi avrebbe riportata a casa; nonostante le speranze, le reali aspettative d’imbattermi nell’Aurora erano praticamente nulle. Ed invece, d’improvviso, il cielo si è tinto di verde ed ha preso vita, proprio lì davanti ad i miei occhi increduli: ero totalmente ipnotizzata davanti al suo danzare, fluttuare, pulsare. Incredulità, stupore e commozione sono solo parole che non spiegano minimamente quello che ho provato in quel momento. Più che uno spettacolo era la prova della vitalità del pianeta, la manifestazione di qualcosa decisamente più grande di te, verso il quale non puoi che provare timore reverenziale.”


Anna – Profumo di follia

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“Qui siamo in cima alla Tour Eiffel, Parigi, novembre dell’anno scorso. Ti mando questa foto perché salire sulla torre era una cosa che mi sembrava incredibilmente complicata – ammazza che fila, ammazza che prezzi, ammazza quante scale, puoi continuare con gli “ammazza” aggiungendo cose a caso – e dal quale mi aspettavo di rimanere delusa, invece è stata un’esperienza bellissima. Il panorama da lassù è qualcosa di unico: i tetti parigini, la Senna che scorre sotto, la collina del Sacre Coeur in lontananza, l’altezza che fa sempre il suo effetto. È una vista che mi ha lasciato veramente a bocca aperta e che mi ha fatto pensare a tutte le cose incredibili che è in grado di costruire l’uomo. Ci salirei altre cento volte!”


Silvia – Il mondo sotto ai piedi

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“Sono appena tornata dal Giappone e questo.. questo è il panorama che più mi ha affascinata e che rimarrà nel mio cuore, un’immagine ormai indelebile dal 21 agosto. 
Non palazzi di Tokyo, bensì casette col tetto di paglia immerse nella natura a Shirakawa-go. Ho percorso parecchia strada per arrivare lassù e i 35° non mi volevano abbandonare ma la vista ha giustificato ogni fatica.
Adoro gli strapiombi panoramici e questo è uno di quelli che mi ha affascinata in tal modo da rigenerarmi e mi ha reso felice. Qui ho respirato aria di libertà!”


Giulia&Daniele – Travel coast to coast

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“In allegato c’è la foto della spiaggia dei conigli;
per arrivarci devi percorrere una stradina abbastanza tortuosa, ma poi arrivi in uno spiazzo dove vedi come è fatto il paradiso. Con i suoi colori perfetti, acqua cristallina e sabbia finissima.”

Ecco la mia foto: 

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“Di solito, dal balcone di casa a Lagolo (un insediamento di case intorno all’omonimo lago, in provincia di Trento) si vede tutta la Val di Cavedine e persino una punta del Lago di Garda, là in fondo. Ma questa sera, circa un anno fa, le nuvole hanno coperto tutto, lasciando le Dolomiti a fluttuare su quello che sembra un soffice strato di panna montata. Uscire in balcone per fotografare il tramonto e ritrovarsi davanti questo surreale spettacolo della natura, che nessuna foto potrà mai immortalare: meraviglioso!”


Voglio ringraziare ancora una volta i blogger e i viaggiatori che hanno partecipato al #wetravelweshare di agosto. Se ti va, condividi questo post e usa l’hashtag #wetravelweshare!

Tra pochi giorni, nel Back&Forth di settembre, ti parlerò del nuovo argomento del mese…magari avrai voglia di partecipare anche tu!


INFO UTILI

#wetravelweshare è la mia nuova iniziativa che vede la stesura di post in collaborazione con altri blogger, una volta al mese.

  1. A inizio mese, nel post Back&Forth, sceglierò l’argomento per il mese in corso;
  2. Durante tutto il mese, puoi inviarmi una fotografia che sia coerente all’argomento;
  3. La fotografia deve essere corredata da una descrizione di max 150 parole: dove e quando è stata scattata? Che cosa racconta? Perché l’hai scelta?
  4. Lasciami anche nome tuo e del tuo blog (o pagina facebook o quello che vuoi tu, se non sei un blogger), di cui inserirò il link;
  5. Vieni a vedere il post finito, l’ultimo lunedì o venerdì di ogni mese. Lasciami un commento e condividi (usando l’hashtag #wetravelweshare), se l’idea ti piace 🙂


Cosa ne pensi di questa iniziativa? Ti piacciono le foto che ho ricevuto? Qual è il panorama dall’alto che più ti è rimasto nel cuore? Raccontamelo nei commenti! 🙂