Terza puntata di #wetravelweshare, i post in collaborazione con i blogger! Vieni a scoprire l’argomento di settembre e le bellissime foto che ho ricevuto!

 scatto più bello

#wetravelweshare è al suo terzo mese di vita, e io sono sempre più contenta di ricevere foto dai miei amici blogger. Continuo a pensare che sia un bellissimo modo per conoscersi (con alcuni mi sono ritrovata a scambiarmi lunghe e interessanti email, un po’ come si faceva con gli amici di penna) e per far conoscere agli altri i propri pensieri e le proprie preferenze.

L’argomento del mese di ottobre

“Lo scatto più bello del posto più brutto”.

Dopo lo slancio di settembre, ottobre è sempre stato un mese un po’ così, a metà. A molti non piace perché è l’autostrada verso inverno, giornate corte e cielo cupo. Allora avevo pensato di cercare qualcosa di bello in questo mese e, parallelamente, ai viaggi che abbiamo fatto e che ci hanno in qualche modo deluso. Anche in quelli, infatti, c’è del bello, e avevo invitato i blogger a cercarlo e a celebrarlo. In tanti mi hanno detto che ho scelto un tema difficile, io continuo a pensare che non sia così…ma per il prossimo mese andrò più sul sicuro, dai 🙂

Intanto, quelli che hanno partecipato questo mese hanno interpretato il tema molto liberamente, e ne sono uscite riflessioni per me molto interessanti. Alla fine credo che il bello sia anche questo: dare un tema avendo qualcosa di preciso in mente, e poi vederlo interpretato in 2, 3, 10 modi diversi, che vale sempre la pena di approfondire!

Hai voglia di scoprire queste storie?

Lo scatto più bello del posto più brutto

Francesca – Chick & Trips

Scatto più bello

“In quel paradiso che è Bora Bora, confesso che il suo centro abitato più grande, Vaitape, è stata una discreta delusione. Non so bene cosa mi aspettassi, ma di certo non una strada asfaltata solo in parte, molta polvere nell’aria, quattro case basse, una chiesa senza particolari degni di nota, pochi banchi con la frutta sul ciglio della strada. Finito.
Poi però è stato sufficiente fare qualche passo guardandomi attorno e sono bastati pochi parei colorati aperti al sole e la vegetazione dell’isola a creare un angolo allegro ed accogliente.”


Silvia – The Food Traveler

Scatto più bello

Courmayeur non mi ha colpita. Non mi è piaciuto il primo impatto, quando in albergo sembrava che la proprietaria ci stesse facendo un favore a ospitarci. La sensazione è stata confermata nelle ore successive, passeggiando per il centro della città valdostana: un posto vecchio, banale e pretenzioso.
Visto che ero arrivata fino lì, ero determinata a trovare qualcosa di carino in una città così antipatica. L’ho trovato, lungo la strada che porta al punto di partenza dello SkyWay del Monte Bianco: Entrèves, un piccolo borgo ai margini di Courmayeur. C’è una stretta via centrale sulla quale si affacciano vecchi edifici. Sembra una città fantasma, con i portoni chiusi e le vie deserte. Una casa di pietra con un prato verde, un paio di panchine di legno e i fiori alle finestre attira la mia attenzione: un angolo di paradiso in una città che altrimenti mi avrebbe lasciato un brutto ricordo.”


Antonella – Merzouga Tours

Scatto più bello

“Innamorarsi a Torino … come si fa? Non lo ricordo più 🙂 Se non fosse per lei, io non sarei nata, probabilmente, ma non riesco a sentirla mia. Quando gli altri ne parlano bene mi sento orgogliosa, ma solo per spirito di partecipazione, ma potendo scapperei di nuovo. Sono riuscita ad allontanarmi per 20 lunghi anni…spero di ripetere l’esperienza :)”


Martina&Gabriele – Spignattando

Scatto più bello

“Durante il nostro on the road in Loira abbiamo fatto tappa a Blois e purtroppo questa città ha lasciato come ricordo solo il grigio. Ma se dobbiamo schiarire e cercare qualcosa di positivo, possiamo trovarlo in una vista dalla terrazza del castello. Questo panorama molto tipico francese, con una bella chiese imponente e i tetti delle case tutti attaccati, con la Loira che scorre placida dietro…”


Stefania – Girovagando con Stefania

Scatto più bello

“Ho scattato questa foto a Puno, la città che meno mi è piaciuta tra tutte quelle visitate nel mio viaggio in Perù. Quando sono arrivata la sera, le tante luci sulle colline mi hanno ricordato le parole di mio zio. Una cinquantina d’anni fa arrivò a Caracas ed al mattino vide che quelli che alla sera sembravano alti grattacieli in realtà erano baracche. Puno non è così ma sulle colline attorno ci sono tante casupole color marrone fango non certo belle da vedere e che nell’insieme fanno capire come la gente viva in povertà.”


Margherita – Meridiano307

Scatto più bello

“Beh difficile immaginare qualcosa di peggio del tratto autostradale che da Firenze porta a Calenzano, quindi senza dubbio l’ambito premio di posto più brutto se lo vince lui. Però..nonostante tutto, spesso e volentieri, riesce a regalarmi attimi magici.. talmente magici che riescono anche a farmi innamorare di questa tratta. Ci sono albe ed alcuni tramonti veramente mozzafiato. Al mattino, con i toni pastello delle prime ore del giorno, assume le sembianze di uno scenario da favola..mi aspetto in continuazione che arrivi un cavaliere a dare la caccia ad un drago. Mentre i tramonti hanno il potere di tingere tutto di arancione, dalle nuvole alle auto, passando per i volti delle persone; ed io mettendo su il cd con la mia canzone preferita mi ritrovo a sorridere come una scema. Purtroppo guidando non riesco a fare molte foto, per cui questa, con il sole che fa capolino tra i cartelli, è forse una delle migliori.”


Elisa – Serendipitsite

Scatto più bello

“Sembrerò impazzita, ma lo scatto più bello del posto più brutto è stato il Mar dei Caraibi nei pressi del sito archeologico di Tulum. Premetto che il viaggio in Messico è nato e cresciuto nella mia immaginazione e nel mio cuore molto tempo prima di andare concretamente. Non ho mai grandi aspettative riguardo a un posto, per evitare cocenti delusioni. Abituata al mare della Puglia, della Sicilia e della Calabria, mi aspettavo acque trasparenti e paradisiache e invece…il colore è di un azzurro irreale ma l’acqua è come se fosse putrida e per niente cristallina ! Messa da parte la delusione ho comunque fatto il bagno e mi sono rilassata all’ombra delle palme sulla spiaggia bianchissima!”


Martina – The Wanders of Marty

Scatto più bello

“Nell’estate 2013 ho viaggiato da sola in Spagna per due settimane e dedicato molto spazio all’Andalusia, che sognavo da tempo di visitare!
Malaga era nella mia lista, ma a malincuore devo dire che questa città mi ha deluso. Mi è sembrata troppo turistica, con hotel in serie che svettano su tutto il resto, con strade scintillanti di boutique e negozi, sempre quelli, quelli che trovi ovunque. Mi è sembrato che il moderno avesse seppellito un po’ l’antico, il genuino, il carattere. La foto che ho scelto è di un giardino trovato per caso, vicino al municipio, chiamato Jardines de Pedro Luis Alonso. È circondato sì da case e mattoni, ma è una piccola oasi di pace, tranquilla. Non c’era nessuno quando sono andata e il profumo delle rose durante quella calda giornata d’estate mi ha accolto in un abbraccio e mi ha ridato il sorriso. È questo autentico giardino andaluso che ha lenito la mia delusione su Malaga.”


Daniela – The DAZ box

Scatto più bello

“Sono arrivata alle Cascate del Niagara dal lato canadese, con l’emozione tipica di chi è convinto di vedere qualcosa di grandioso. Mai avrei immaginato di finire in una Las Vegas iper concentrata ed ancora più pacchiana, se possibile, di quella originale. Le cascate del Niagara esistono, sono stupefacenti, immense, potenti, uno spettacolo della natura unico, se non fosse per tutto ciò che ci sta intorno. Ecomostri di 25 piani costruiti a 50 metri di distanza, casinò, fast food, case degli orrori. Ottenere uno scatto decente è un’impresa assai ardua data la mole di turisti presenti (noi ci siamo riusciti per un pelo). Le cascate del Niagara sono l’esempio perfetto di come il turismo di massa riesca a distruggere ciò che lo alimenta con colate di cemento e luci al neon. Un vero peccato.”


Katia – Il miraggio

Scatto più bello

Dresda, la Firenze sull’Elba, sempre bellissima in ogni stagione. Città di arte e cultura che niente aveva da invidiare a Firenze. Bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruita dal nulla grazie ai sui cittadini. E dove sta la bruttezza in questo luogo? Scelta difficile questa: tutti i luoghi che ho visitato, li ho amati e non riesco tutt’ora a vederne il lato negativo. Ma Dresda no … bellissima città che toglie il fiato ma che porto con me legata ad un bruttissimo ricordo, forse la mia peggiore esperienza di viaggio! Ci ho vissuto per tre mesi e sono scappata: il suo pesante passato del comunismo (si trovava nella Germania dell’Est) con la sua chiusura mentale verso l’esterno (ancora presente) e per me straniera è stato molto difficile ambientarmi e farmela mia. Ho fatto fatica a trovare lavoro, ad ambientarmi e ad apprezzarla. Lo scorso agosto ci sono ritornata: stessa sensazione claustrofobica e sono ritornata di corsa a Berlino! La foto racconta di tutte quelle volte che mi fermavo su questo ponte a riprendere coraggio dalle mie disavventure quotidiane, a volte con le lacrime agli occhi. Ci venivo tutte le sere e mi sono innamorata di questa visuale, l’unica cosa positiva a fine giornata!”


Lucilla – La Cicala sull’amaca

Scatto più bello

“La foto che ti invio è stata fatta sul ponte del traghetto che il I di Settembre mi avrebbe riportata a casa dopo un mese trascorso in Grecia. Oltre alla tristezza che accompagna un po’ la fine di ogni viaggio qui c’era anche la consapevolezza che ancora mancavano più di dodici ore all’arrivo, ore che avremmo dovuto trascorrere in una cabina sudicia, sgangherata e con una temperatura polare. Una nave vecchia e piena di ruggine, che non prospettava proprio una permanenza tranquilla. La foto mi piace perché esprime bene quella sensazione: si vedono le crepe e la ruggine negli angoli, ma ancora di più è la prospettiva dall’alto – con le persone piccole piccole sotto e l’uomo affacciato che le guarda – che ben sottolineano la lontananza dalla terra ferma, e quel certo disagio che provi quando sai che stai per partire ma non sai come e quando arriverai. Comunque alla fine ho dormito (poco e male) vestita, arrotolata nel mio sacco a pelo, con la testa avvolta in uno scialle: scena fantozziana. Però siamo arrivati :)”


Martina – Viaggia trova ama

Scatto più bello

Yogyakarta è la prima vera città che ho visto in Indonesia e mi ha lasciata spiazzata. Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma arrivando dall’atmosfera trasognante di Bali ho trovato un clima molto diverso e il primo impatto non è stato dei migliori. Tanta gente, strade enormi molto trafficate, autoctoni che ti fermano ogni poco per darti un passaggio sul loro becak. Eppure ci sono stati momenti in cui sono riuscita ad apprezzare questa città tanto entropica, che è riuscita a strapparmi più di un sorriso. Come quando ho visto queste simpatiche macchinine illuminate: camminavo per le vie del centro città, quasi totalmente buie, e poi svoltando l’angolo mi sono trovata in una piazza con questo spettacolo. Un momento davvero inaspettato!”


Ecco la mia foto:

Scatto più bello

“Lo dico spesso: difficilmente, anzi praticamente mai, mi capita di rimanere particolarmente delusa da una destinazione che visito. In qualche modo trovo sempre del bello, mi entusiasmo dei dettagli, mi sforzo per restare soddisfatta. A volte posso sembrare finta e forzata, ma alla fine è esattamente così che sono fatta.
Se dovessi pensare a un posto che non mi ha colpito più di tanto, perché forse mi aspettavo qualcosa di completamente diverso, è stato Miami: una spiaggia come un’altra, senzatetto e odori sgradevoli ovunque, tanti negozi di souvenir e poca personalità. Questo è quello che ho visto io ma sono sicura che ci sia molto di più, e infatti mi piacerebbe darle una seconda opportunità!
Mi ricordo però con grande dolcezza la sera del primo giorno, seduta sulla sabbia a guardare il tramonto, e un gruppo di persone intente a fare yoga a due passi dal mare, con la luce calda del sole che scende. In quel momento ho pensato che no, alla fine Miami non era proprio tutta da buttare, ai miei occhi.”


Voglio ringraziare ancora una volta i blogger e i viaggiatori che hanno partecipato al #wetravelweshare di ottobre, e che si sono lanciati nonostante il tema “ostico”. Se ti va, in ogni caso, condividi questo post e usa l’hashtag #wetravelweshare!

Tra pochi giorni, nel Back&Forth di novembre, ti parlerò del nuovo argomento del mese…magari avrai voglia di partecipare anche tu, io lo spero 🙂


INFO UTILI

#wetravelweshare è la mia nuova iniziativa che vede la stesura di post in collaborazione con altri blogger, una volta al mese.

  1. A inizio mese, nel post Back&Forth, sceglierò l’argomento per il mese in corso;
  2. Durante tutto il mese, puoi inviarmi una fotografia che sia coerente all’argomento;
  3. La fotografia deve essere corredata da una descrizione di max 150 parole: dove e quando è stata scattata? Che cosa racconta? Perché l’hai scelta?
  4. Lasciami anche nome tuo e del tuo blog (o pagina facebook o quello che vuoi tu, se non sei un blogger), di cui inserirò il link;
  5. Vieni a vedere il post finito, l’ultimo lunedì o venerdì di ogni mese. Lasciami un commento e condividi (usando l’hashtag #wetravelweshare), se l’idea ti piace 🙂

Ti piacciono le foto che ho ricevuto? Qual è la tua preferita? Qual è il posto che ti ha deluso più di tutti? Raccontamelo nei commenti! 🙂