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17 giorni fa scrivevo emozionata i miei #TravelDreams2016…e due giorni fa sono riuscita ad esaudire il primo! Vabbè, va detto che era il più semplice visto che ormai abito (quasi) fissa a 20 chilometri da Trento…ma a volte un po’ è bello vincere facile 🙂

Nonostante abbia messo piede in questa città moltissime volte, l’ho sempre fatto per commissioni o per semplici passeggiate in giro per il centro, ma non mi sono quasi mai soffermata a visitare o osservare le sue principali attrazioni turistiche. Allora, venerdì mi sono presa la mia bella giornata e me ne sono andata a zonzo per la città. in questo post vorrei proporre un (dettagliato) itinerario a piedi del centro, considerando che si tratta di una città abbastanza piccola che può essere tranquillamente girata camminando.

Contate che, in un giorno (beh insomma, facciamo in tutto 6 ore circa…) sono riuscita a vedere molte cose, almeno del centro, per cui una giornata può bastare. Se, invece, siete interessati ad entrare anche in qualche museo (io l’altro ieri ne ho visitato solo uno), allora ci vorrà qualche ora in più. Il MART, il MuSe e il Castello del Buonconsiglio sono assolutamente da visitare!

L’itinerario che propongo parte da uno degli accessi al centro storico, ovvero Porta Santa Margherita. Ho scelto questo accesso perché a un centinaio di metri c’è un bel parcheggio (San Severino) utile a chi arrivi con l’auto. Quindi, iniziamo!

  • Da Porta di Santa Margherita, che si apre nelle antiche mura ed è sormontata da qualche merlo, si prosegue per Via Santa Margherita e si raggiunge Piazza di Santa Maria Maggiore, dove sorge l’omonima Basilica. Per me, una delle più belle chiese della città, costruita nel 1520 in stile rinascimentale. L’interno è molto bello e decorato, e c’è anche un bel quadro che raffigura una scena del Concilio di Trento, che (anche) qui ebbe luogo.
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    Porta di Santa Margherita

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    Basilica di Santa Maria Maggiore

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    Basilica di Santa Maria Maggiore – interno

  • Dopo la visita alla chiesa, si può prendere per Via della Prepositura, raggiungere Piazza della Portella e andare a scattare una bella foto (bella se non c’è l’ombra che la taglia a metà come nella mia) a Torre Vanga, un’imponente torre Medievale fatta costruire dal principe-vescovo Federico Vanga agli inizi del 1200, e che serviva come baluardo occidentale dell’antica cinta muraria. Negli anni successivi, la torre venne anche utilizzata come carcere.

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    Torre Vanga

  • Da Via Roma si gira a destra in Via delle Orfane, si passa dietro la Basilica e si continua per Via Cavour. Dopo poco, si apre davanti a noi la piazza principale di Trento, Piazza del Duomo. Ci sono tante bellissime cose da vedere in questa piazza, ma è anche la visione d’insieme che è da ammirare per la sua bellezza; di sera e nel periodo invernale, soprattutto, quando alcuni edifici si illuminano di luci colorate e in movimento. Una delle prime cose che salta all’occhio è la bellissima Fontana di Nettuno che, venendo da Via Cavour, si trova proprio di fronte al meraviglioso Palazzo Pretorio, con la sua Torre Civica. Per me, è questo palazzo che rende la piazza bellissima. Ornato di merlature ghibelline (che mi piacciono tanto), fu fatto erigere dal solito Federico Vanga nel 1220, ed è stato residenza vescovile per molti anni, ma anche sede del Comune, del Podestà e del Tribunale. La Torre Civica, invece, fu usata come prigione. Attualmente, il Palazzo ospita il Museo Diocesano Tridentino, 4 piani dedicati al Concilio di Trento e simili. È questo l’unico museo che ho visitato due giorni fa: aperto fino alle 17.30, sono tornata qui un’oretta prima, quando avevo finito il mio giro e stava già facendo buio, e me lo sono goduto in completa solitudine. Pensavo che un’ora mi sarebbe bastata, e invece alla fine ho dovuto vedere le ultime cose di fretta! Al pianterreno c’è una mostra temporanea intitolata “Mio dolce paese, dove sei?”, inaugurata in occasione del centenario della Grande Guerra e riportante la serie Miserere di Rouault. Nei tre piani superiori, invece, la mostra permanente: opere pittoriche e scultoree, una vasta (e meravigliosa!) collezione di scultura lignea, vari oggetti legati al Duomo. Al secondo piano, passo da una porticina, entro in uno strettissimo corridoio col pavimento di legno paurosamente scricchiolante, e mi ritrovo dentro al Duomo, in alto, dietro all’abside. Non me l’aspettavo, e mi è uscito un wow “Perdere” un’oretta in questo museo vale proprio la pena, per me!
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    Piazza Duomo

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    Fontana di Nettuno

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    Museo Diocesano Tridentino

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    Museo Diocesano Tridentino

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    Piazza Duomo in notturna

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    Piazza Duomo in notturna

  • Il lato sud della piazza è completamente sormontato dalla parete laterale del Duomo, o Cattedrale di San Vigilio (patrono della città), la cui facciata principale è fuori dalla piazza, di fronte a Via Giuseppe Verdi (dove, poco più avanti, si trova anche il bellissimo palazzo della Filarmonica). Entrare in questa cattedrale, elevata nel 1913 a Basilica Minore, è d’obbligo, e spero che vi farà brillare gli occhi come è successo a me! Nonostante non sia stata la prima volta, mi ha comunque colpito per la sua bellezza e la sua austerità. Il solito Federico Vanga la fece costruire in stile romanico-lombardo, ed è qui che vennero promulgati i decreti del Concilio di Trento. Se ci andate in questo periodo, è ancora allestito un bellissimo presepe! Con 1,50€ si può anche visitare la Cripta e Basilica Paleocristiana di San Vigilio, collocata proprio sotto la cattedrale.
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    Palazzo della Filarmonica

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    Lato del Duomo

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    Cattedrale di San Vigilio

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    Il presepe del Duomo

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    Cattedrale di San Vigilio – Interno

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    Cattedrale di San Vigilio – Interno

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    Basilica Paleocristiana di San Vigilio

  • Dalla parte opposta della piazza (quindi a destra di Via Cavour), si trovano la Casa Natale di Cesare Battisti, commemorata da una targa e, poco più avanti, Palazzo Balduini, un bel palazzo con raffinati affreschi del ‘400, che oggi ospita un ristorante. Guardando il Palazzo Pretorio, alla sua sinistra si trovano invece alcune case dalle pareti riccamente decorate, una vera delizia. Si tratta delle Case Cazuffi e Rella, raffiguranti pitture del ‘500, con personaggi della mitologia classica e raffigurazioni allegoriche. Le Case erano considerate un po’ un “libro morale” aperto direttamente sulla piazza principale della città.
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    Palazzo Balduini

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    Case Cazuffi e Rella

  • Proprio a fianco delle Case Cazuffi e Rella si apre Via Belenzani, una delle vie più belle della città per la presenza di tanti bei palazzi. Subito a destra si nota la stretta facciata della Parrocchia SS. Annunziata mentre, più avanti, sono da notare alcuni palazzi dalle magnifiche facciate: Palazzo Quetta Alberti-Colico, con bellissimi balconcini e affreschi cinquecenteschi di motivi floreali; Palazzo Geremia, uno dei primi esempi di architettura rinascimentale trentina; e Palazzo Thun, antica proprietà di una delle famiglie più potenti della zona (la famiglia Thun, appunto). A chiudere la strada si trova l’ottocentesca Chiesa di San Francesco Saverio, con belle decorazioni barocche all’interno (ma dal soffitto troppo spoglio per i miei gusti!).
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    Palazzo Quetta Alberti-Colico

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    Palazzo Geremia

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    Palazzo Thun

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    Cattedrale di San Francesco Saverio

  • Si può poi girare a destra e percorrere Via Roma e, a questo punto, si può pensare di fare una deviazione verso sinistra, in Via Alfieri, per farsi un giro ai Giardini Pubblici, che poi continuano con Piazza Dante e un bel monumento al poeta stesso. Sulla piazza si affaccia il grandioso Palazzo della Provincia a nord e la stazione ferroviaria a ovest. Poco dopo la stazione, tornando indietro verso la città, c’è l’Abbazia di San Lorenzo. Non sono riuscita a visitarla perché chiusa, ma dall’esterno mi ha ispirato un sacco! Consiglio di fare attenzione in questa zona, perché disseminati per tutti i giardini si trovano un po’ di ragazzi che vendono o cercano droga (sì, anche alle 11 del mattino).

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    Monumento a Dante – Giardini Pubblici

  • Oppure, si può proseguire per Via Roma che poi diventa Via Manci, dove si trovano altri bei palazzi (come Palazzo Fugger Galasso e Palazzo Saracini Cresseri). In fondo alla via, si gira ancora a destra, in Via S. Pietro. Stiamo praticamente percorrendo il cosiddetto “Giro al Sas”, ovvero la passeggiata intorno alle viette del centro storico. Su questa via si può ammirare un’altra bellissima chiesa, la Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo; un gioiellino all’esterno, molto buia e silenziosa, con luccicanti vetrate colorate, all’interno.
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    Palazzo Saracini-Cresseri

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    Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo

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    Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo – Interno

Il mio itinerario continua nella prossima puntata. Intanto, ditemi: siete mai stati a Trento? Vi è piaciuta?