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Ciao a tutti! Eccoci con la seconda parte del mio itinerario a piedi in giro per Trento. Alla fine della prima parte, eravamo rimasti di fronte alla piccola Chiesa dei SS. Pietro e Paolo…vediamo come continuare! 

  • A questo punto si può decidere di buttarsi tra il dedalo di strade del centro storico, ma io ho deciso di proseguire così: sono andata dritta passando per Via Mantova, e poi ancora verso sud, superando Piazza delle Erbe e andando a sbattere contro Via Santa Trinità. Subito a sinistra, stretta tra le case, puoi scorgere la facciata della Chiesa della SS. Trinità. Prosegui poi verso destra lungo la stessa via, dove si trova il Palazzo Roccabruna, edificio manierista che, oggi, è la Casa dei Prodotti Trentini, la quale ospita eventi e manifestazioni dedicati soprattutto all’enologia locale. Di fronte c’è anche il Bar Posta di un amico, per chi volesse fermarsi a prendere un caffè 😉

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    Palazzo Roccabruna – Interno

  • Arrivati in fondo alla via, sulla destra si apre il Palazzo Larcher-Fogazzaro, ma noi giriamo a sinistra lungo Via Mazzini, per raggiungere la Piazza Fiera, famosa perché sede storica dei celebri Mercatini di Natale. Senza i banchetti natalizi, la piazza sembra enorme e un po’ spoglia, ma è ingentilita da tre principali attrazioni: il Torrione Madruzziano, la massicca torre cinquecentesca che oggi ospita abitazioni private; il Palazzo dell’Arcidiocesi di Trento, sul lato opposto; e, soprattutto, i resti delle bellissime Mura Vanghiane, ovvero le duecentesche mura che, un tempo, circondavano la città. Per uno spuntino o un po’ di shopping goloso (e tutto italiano), ha da poco aperto il punto vendita/bar di Loacker. Proprio accanto, invece, sorge la Birreria Pedavena, per un pasto sostanzioso o una birra fresca.
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    Torrione Madruzziano

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    Mura Vanghiane

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    Mura Vanghiane e Piazza Fiera

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    Loacker Point

  • Il mio itinerario è proseguito uscendo dalla piazza dal lato sinistro dell’Arcidiocesi. Via Barbacovi che poi diventa Via S. Francesco d’Assisi, dove si può scattare una foto al bel palazzo del Tribunale. Più avanti, si può fare una breve passeggiata nel Parco Venezia, un tempo piazza d’armi e giardino pubblico dai primi del Novecento, dove sorge un imponente monumento ad Alcide de Gasperi. Giunti alla fine del parco, si attraversa oltrepassando la porta di Torre Aquila (voltatevi a riguardarla, una volta oltrepassata!), e si prosegue verso destra in Via Bernardo Clesio, raggiungendo infine Piazza Mostra e, soprattutto, il grandioso Castello del Buonconsiglio. Per me, una piccola meraviglia. Ho visitato i suoi interni qualche anno fa e li ricordo molto interessanti, con guide audio davvero esplicative. Rifarò la visita molto presto!
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    Il giardino di fronte al Tribunale

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    Monumento ad Alcide de Gasperi – Parco Venezia

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    Porta Aquila

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    Castello del Buonconsiglio

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    Castello del Buonconsiglio

  • Verso sinistra dopo Piazza Mostra, si raggiunge Piazza Raffaello Sanzio, dove si trova Torre Verde, così chiamata per il colore delle tipiche tegole che ne ricoprono la punta. Giriamo a sinistra in Via del Suffragio e la percorriamo tutta, ammirandone i bei negozi sotto gli eleganti portici. A metà strada, la Chiesa di S. Maria del Suffragio, mentre fondo, sulla sinistra, c’è il bellissimo Palazzo Meli del Monte.

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    Torre Verde

  • L’avevo detto che la città era piccola? Infatti, in fondo a Via del Suffragio, ci ritroviamo proprio all’angolo tra Via Manci e Via S. Pietro, dove ci trovavamo prima. A questo punto magari si sta facendo buio, ed è giunto di avventurarsi tra il labirintico centro! Prendete una di queste vie, e poi perdetevi: alcune vie e gallerie vi portano alla piazza centrale, Piazza Cesare Battisti (dai trentini conosciuta con l’ex nome di Piazza Italia), dove si trova anche il Museo S.A.S.S. (Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas): come dice il nome, un museo sotterraneo ricco di reperti archeologici risalenti a varie epoche antiche. Anche questo l’ho visitato qualche anno fa, molto interessante! Dalla piazza ci si può spostare verso sud seguendo per Via del Simonino o Via Malpaga, continuare su Via Oriola e poi a destra su Via Oss-Mazzurana, dove si trova anche il ristorante-birreria della Forst e il Teatro Sociale. Tutte queste vie sono ricolme di negozi di tutti i tipi, caffetterie, ristoranti e, in questo periodo, ancora qualche casettina che vende vin brulé. All’estremità sud di Via Oss-Mazzurana si apre la piccola Piazza Pasi, e da qui siamo di nuovo sotto la svettante Torre Civica, da cui si può continuare in Via Garibaldi per qualche altra passeggiata, proprio nel cuore della città.
  • Un po’ fuori dal centro, consiglio di fare due deviazioni. Una, molto veloce, è la Parrocchia di Sant’Apollinare, proprio lungo le rive dell’Adige. Una chiesetta tutta alta e stretta, ma molto graziosa. Venendo dal centro, è possibile fotografarla con lo sfondo del Dos Trento, la montagnetta subito fuori dalla città che ospita anche il Mausoleo di Cesare Battisti (mai riuscita a visitarlo perché è aperto tipo due mesi all’anno!).
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    Parrocchia di Sant’Apollinare e Dos Trento sullo sfondo

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    Parrocchia di Sant’Apollinare

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    Iscrizione sulla parete del Dos Trento

  • Un’altra zona che consiglio di visitare, anche solo brevemente, è il nuovo quartiere di Renzo Piano, che si trova a sud della città, lungo l’Adige, ma che è facilmente raggiungibile dal centro in pochi minuti a piedi. Dalla facciata del Duomo, infatti, basta proseguire per Via Verdi e poi girare a sinistra in Via Rosmini. Si gira poi a destra in Via Madruzzo, che taglia il Cimitero Monumentale a metà e, dopo un brevissimo sottopassaggio, siamo arrivati. Di fronte a noi, poco distante, il bellissimo Palazzo delle Albere che ospita il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea (un distaccamento del MART di Rovereto). A sinistra, attraversiamo il parco dove sono stati piantati vari alberi da frutto e piante, e ci ritroviamo al nuovo MuSe, il Museo delle Scienze. Di fronte, si apre questo nuovo quartiere, denominato Le Albere, e progettato appunto da Renzo Piano. Il quartiere fa parte di un progetto di riqualificazione ambientale, e comprende vari palazzi (in uno stile che proprio non mi fa impazzire, ma che perlomeno è originale) che ospitano abitazioni, uffici ed esercizi commerciali. Bellissimi sono anche i 5 ettari di parco, che si affaccia direttamente sul fiume. Camminare per questo quartiere è un po’ strano perché è un po’ una zona fantasma, non ci sono ancora molte persone che ci vivono o lavorano, ma spero che possa riempirsi presto! Credo che (bruttezza dei palazzi a parte) sia un ottimo posto dove vivere: in completa tranquillità e con tanto spazio, ma a pochi minuti dal centro.
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    Fare gogging lungo l’Adige

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    Quartiere Le Albere

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    Quartiere Le Albere

Ecco qua, questo è il mio itinerario completo. Non c’è proprio tutto tutto, ma di sicuro serve a farsi un’idea più che esaustiva della città! Nonostante per Trento non sia mai stato amore a prima vista, io trovo che il centro storico di Trento sia molto bello e molto vivibile, anche (e forse soprattutto) perché molto tranquillo, pulito e curato. C’è tutto quello che serve, ed è sempre bello quando si riesce a coniugare la modernità dei negozi ai palazzi storici. L’unica grande pecca, per me, è che il lungo fiume non è sfruttato al massimo; le città sul fiume sono sempre belle, ed è una meraviglia quando le luci e i palazzi si specchiano nell’acqua. Qui, però, non c’è molta vita intorno al corso d’acqua. Per me è un peccato, ma Trento è fatta (bene) così, e così ce la teniamo!

Spero di essere stata utile per una prossima gita a Trento; se vi va, fatemi sapere se la città vi è piaciuta o se avete notato qualcos’altro di bello da vedere!