Com’è tornare a casa dopo un lungo viaggio? Io sono in mezzo a questa fase, e le emozioni sono tante…qui provo a raccontartele!!

tornare a casa dopo un lungo viaggio

È un momento importante per me, questo. Un momento che segna il netto passaggio tra un capitolo e un altro della mia vita. Si parte, si sta via da casa per quasi 15 mesi, si vivono migliaia di esperienze fuori dall’ordinario…e poi si torna. E tornare a casa dopo un lungo viaggio…è un momento speciale.

Questo momento mi fa molta, moltissima paura. Ho trascorso la prima parte di agosto godendomi gli aspetti più belli del tornare a casa dopo un lungo viaggio: uno stato di adrenalina assoluta, quella che ti fa venire il sorriso nei momenti impensabili, che ti fa saltellare i pensieri, che ti porta a scrivere immense to-do-list piene di entusiasmo. Potevo quasi sentire fisicamente il contatto di un abbraccio dato alla mia famiglia, potevo quasi toccare con la mente le mura di casa mia, i volti degli amici più cari, l’asfalto delle strade che portano ai luoghi della mia vita. Ed era bello, molto.

tornare a casa dopo un lungo viaggio

Poi sono arrivate le ultime settimane di viaggio e, con quelle, sono arrivati i pensieri. Sono arrivati i sogni inquietanti la notte, sono arrivate le ansie e le preoccupazioni: riuscirò a fare tutto quello che devo fare? Dove troverò il tempo? Come definirò le mie priorità? Come verrò accolta? Cosa troverò al ritorno? Sarò capace di affrontare certi cambiamenti?

Emozioni, ottimismo

Adesso sono così, in un limbo; quello che comporta il tornare a casa dopo un lungo viaggio. Il solito, vecchio limbo in cui ci si immerge ogni volta che la pagina del nuovo capitolo rimane a mezz’aria, per qualche frazione di secondo. Sono tutto e il contrario di tutto: emozionata, entusiasta, ansiosa, scalpitante, pensierosa, triste, felice, stanca, iperattiva. Come in tutti gli altri grandi momenti della vita non c’è niente da fare, se non lasciar fluire tutte queste emozioni e sperare che si combinino, in qualche modo, nel modo migliore possibile, nel modo più armonico possibile.

Tornare a casa dopo un lungo viaggio è emozioni contrastanti. Però qui voglio raccontare delle emozioni belle, da ora in poi vorrò sempre parlare di quelle; e voglio quindi concentrarmi con tutto il cuore su una in particolare: l’ottimismo.

tornare a casa dopo un lungo viaggio

Perché questo è quello che so del mio tornare a casa dopo un lungo viaggio

So che c’è un abisso tra il momento del ritorno dall’Australia di 2 anni fa e quello del ritorno da questo lunghissimo viaggio. Un abisso per davvero, perché tutto è diverso, tutto è cambiato. Sono cambiata, prima di tutto, io stessa. Ho due anni di più e due anni si sentono, e poi ho anche una mentalità sempre un po’ diversa, sempre in continua evoluzione. Durante questo viaggio  non ero da sola, ho fatto esperienze diverse, ho vissuto il viaggio diversamente…è stato proprio tutto, tutto diverso.

L’Australia…

Quando sono tornata dall’Australia, l’Australia era il mio sogno fin da bambina e quel viaggio mi ha rivoluzionato l’anima e il pensiero. Ho lavorato, studiato, viaggiato, provato cose nuove, ho trascorso tantissimo tempo da sola con me stessa e mi sono parlata per un sacco di tempo. Ho litigato con me, discusso, pianto, riso, riflettuto con me, io e me da sole. La laurea era l’ultimo ricordo che avevo prima di partire dall’Italia, e di fronte a me c’era magari la prospettiva di cercare un lavoro, di iniziare a “sistemarmi”. Però tornare a casa dopo un lungo viaggio, dopo quel viaggio, è stato un trauma. Perché, quando sono tornata, ho visto il mondo tutto uguale a prima. Mi sembrava che nulla, in Italia e a casa mia, fosse cambiato: le persone facevano e dicevano sempre le stesse cose, non c’erano stati cambiamenti sostanziali nella vita di familiari e amici, tutto scorreva alla stessa costante, snervante velocità. Ho racchiuso in questo vecchio post tutte le mie emozioni del ritorno dall’Australia, e così lo posso riassumere: sono tornata che ero totalmente diversa, e non trovavo più un posto da occupare in una casa, in una società, in un mondo che non riconoscevo più come mio. Semplicemente, non riuscivo a trovare l’incastro giusto. Non ho neanche iniziato a cercare un lavoro, né a fare tutte le cose che avrei voluto fare.

tornare a casa dopo un lungo viaggio

Ho lentamente, inesorabilmente perso tutte quelle piccole ma enormi conquiste che avevo raggiunto in Australia: là succedevano cose del tipo che non diventavo più rossa, riuscivo a parlare con la gente guardandola negli occhi, non avevo più paura di niente, avevo assunto un atteggiamento positivo e ottimisticamente fatalista nei confronti della vita; tornata a casa, tutto questo è andato perso e io sono tornata ad essere la persona timorosa, timida, piena di paranoie, forse mediocre, di prima. Non ho saputo uscire da questa situazione di stallo che mi faceva impazzire, mi faceva davvero impazzire di pianto, di rabbia, di impotenza. L’Australia mi aveva dato l’immensità, la consapevolezza, la gioia pura. E poi mi ha tolto tutto questo bruscamente quando io l’ho lasciata.

Da un capo all’altro del mondo e del cuore, e ritorno

Proprio perché stavo impazzendo e non riuscivo a trovare un posto mio in questa casa che mi sembrava tutto tranne che una casa, ho deciso di partire ancora, questa volta per la Nuova Zelanda. In quel momento, la soluzione più adatta mi è sembrata ripartire, allontanarmi di nuovo da ciò che non riuscivo più a fare mio. Sono stata una codarda? Forse, anzi sicuramente, sì. Ma ero in una situazione davvero spiacevole, avevo provato tante cose diverse ma nessuna si era rivelata la soluzione giusta per me. Alla fine, codardia o meno, la Nuova Zelanda mi ha in un certo senso salvato: non avevo più tempo di piangermi addosso perché avevo una nuova avventura da vivere. Ed ero pronta, perché ho capito che forse è proprio questo ciò che sono più capace di fare: vivere nuove avventure.

tornare a casa dopo un lungo viaggio

Tante cose sono diverse, ora: sono più adulta, sono partita e ho vissuto questa avventura con un compagno di viaggio importante, e ho fatto cose diverse, con diverse consapevolezze. Ora sono diversa io: sono pronta, sono carica come una molla, a ricominciare in Italia, a ricominciare a casa mia. Questa volta non mi chiedo “cosa farò quando sarò tornata?”, ma “avrò tempo di fare tutto quello che voglio fare quando sarò tornata?”. Perché adesso sono più grande, sono letteralmente invasa di idee, progetti, piani, propositi, entusiasmo, voglia di fare, di disfare, di imparare, di studiare, di mettere in pratica tutto quello che so e che sono. Questa volta so che mi sarà impossibile cadere in quella sorta di depressione che mi faceva così impazzire fino a 15 mesi fa. Saranno le mie idee a salvarmi, sarà la mia voglia disperata di fare, di riuscire, di trovare uno spazio mio. E se non c’è, questo spazio, sarò pronta a crearmelo da sola, con le unghie e con i denti.

tornare a casa dopo un lungo viaggio

Ma anche il resto del mondo è cambiato, questa volta

Sono successe così tante cose, durante quest’anno, che forse farò fatica a riconoscere la situazione che troverò a casa al mio ritorno. In famiglia sono capitate tante cose: alcune sono terribili e mi spaventa molto il momento in cui dovrò affrontarle di persona; altre sono semplicemente diverse: mio fratello grande sarà single, saprà ballare latino-americano e avrà un tatuaggio enorme sull’avambraccio destro; mio fratello piccolo si sarà trasferito a Milano per l’inizio dell’università. La mia migliore amica sarà molto incinta –e se ci penso mi vengono le lacrime agli occhi dalla gioia per l’ennesima volta-. Altre amiche e amici hanno vissuto grossi cambiamenti quest’anno: chi si è trasferito, chi si è licenziato, chi ha cambiato lavoro, chi si è lasciato, chi ha trovato un nuovo partner e chi è tornato con quello di prima… Tutti cambiamenti grandi, sostanziali, che mi renderanno meno presuntuosa perché mi permetteranno di capire una cosa molto importante: non sono io l’unica al mondo ad essere cambiata. La vita cambia per tutti, si evolve per tutti: per quelli che partono e per quelli che restano, che si tratti di cambiamenti epocali o di piccole svolte. Saprò inserirmi in questi cambiamenti, saprò adattarvi il mio e prendere il meglio da quello che mi ha lasciato, da tutte le cose che mi ha insegnato.

Questa volta tornare a casa dopo un lungo viaggio non mi fa paura. Questa volta sono ottimista per un motivo solo: perché questa volta so che troverò il mio posto, ovunque esso sia.

tornare a casa dopo un lungo viaggio

A te è mai capitato di tornare a casa dopo un lungo viaggio? Quali sono state le emozioni che hai provato? Raccontamelo in un commento, scambiamoci esperienze! 🙂