Oggi vorrei parlarti dell’ANZAC Day, un’importante ricorrenza australiana per celebrare i valorosi soldati dell’Australia e della Nuova Zelanda. Storia, celebrazioni e dolci tipici!

ANZAC

Oggi in Italia si festeggia la Liberazione, ma anche per il mio-Paese-del-cuore-di-adozione-temporanea, l’Australia, il 25 aprile è un giorno molto importante. Dall’altra parte del mondo oggi, infatti, si festeggia l’ANZAC Day.

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Storia dell’ANZAC Day

Si tratta di una giornata per commemorare e celebrare tutti i soldati australiani e neozelandesi; ANZAC, infatti, è acronimo di Australia and New Zealand Army Corps.

Il 25 aprile è una ricorrenza simbolica, e si riferisce allo stesso giorno del 1915, data in cui le truppe australiane e neozelandesi (circa 36.000 uomini) sbarcarono a Gallipoli, in Turchia, a fianco dell’esercito inglese e degli Alleati contro l’Impero Ottomano, durante la storica Campagna dei Dardanelli. Venne scelta questa data come ricorrenza simbolica perché fu la prima volta che l’impero britannico si servì di soldati bianchi provenienti dalle sue colonie più lontane.

Come forse saprai, l’Australia e la Nuova Zelanda erano colonie inglesi, e non c’era molto da lamentarsi: loro dovevano fare ciò che veniva imposto dall’impero, senza chiacchiere. Per questo si ritrovarono nel bel mezzo di una guerra a loro estranea, in un contesto geografico e politico totalmente incomprensibile, a compiere lavori durissimi sotto comando dei britannici (venivano infatti chiamati diggers, scavatori, perché a loro era attribuito l’ingratissimo compito di scavare le trincee). Nonostante tutto questo, e nonostante le gravissime perdite e gli stenti di una guerra concettualmente lontana, le truppe australiane e neozelandesi si comportarono con estrema diligenza e fedeltà alla Corona, in quella e nelle tante guerre successive, meritandosi così la reputazione di soldati forti, fedeli e valorosi.

Festeggiare l’ANZAC Day

Avevo letto qualcosa sul patriottismo australiano prima di partire per l’Australia, ma solo una volta arrivata lì mi sono resa conto di quanto questo patriottismo sia reale e positivamente sentito da tutti. L’Australia, per come l’ho vissuta io, è un Paese estremamente aperto e multiculturale (e questa è una delle cose più belle di questo Paese, secondo me), ma non rinnega mai, anzi celebra in ogni occasione, il suo passato e la sua nascita un po’ particolare. Si tratta di amore per la patria che poi si riflette sulle azioni quotidiane, nella vita di tutti i giorni, dove gli australiani sanno essere solidali come pochi popoli al mondo –almeno secondo la mia esperienza.

Il giorno del 25 aprile, naturalmente, questo patriottismo non è da meno! In tutte le più grandi città australiane le celebrazioni iniziano con l’ANZAC Day Dawn Service, che si svolge appunto all’alba, momento del giorno in cui avvenne lo sbarco a Gallipoli.

A Sydney, in particolare, le celebrazioni si svolgono a partire dalle 04.15 a Martin Place, dove si recitano canti e preghiere, si portano corone di fiori e si suona il segnale militare “The last post” per ricordare tutti i caduti. Successivamente, alle 9 del mattino, tutti i veterani e le varie armate partecipano alla grande parata per tutto il centro città, che si conclude al War Memorial in Hyde Park. Chi mi conosce sa che sono una grande emotiva, e non sarebbe sorpreso al sapere che di fronte alla parata, di fronte a migliaia di australiani che intonano lo stesso canto, di fronte a un anziano signore vicino a me che faceva il saluto militare al passaggio di ogni armata, io mi sono commossa. Ero in Australia da meno di un mese, e mi sono sentita completamente e orgogliosamente australiana per un minuto o due.

ANZAC

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Quanto pioveva quel giorno!!

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Al di là delle celebrazioni ufficiali, gli australiani amano festeggiare con barbecue sulla spiaggia o nei parchi, con giochi strani (pensa che l’ANZAC Day è l’unico giorno in cui il gioco d’azzardo è autorizzato in bar e locali, per cui gli australiani si divertono a scommettere e a giocare a Two-Up) e fiumi di birra. Questo avviene anche durante l’Australia Day e in tutti i momenti in cui è possibile far festa. Si sa!

Gli War Memorial

Il patriottismo e il forte legame con il passato australiano in guerra è sentito davvero tanto, ed è per questo che in tutte le città si trovano memoriali di guerra, più o meno grandi e solenni. Io ne ho visitati tre, che mi piacerebbe raccontarti prima o poi su questo blog, perché sono state visite interessanti e commoventi.

Naturalmente ho visitato tantissime volte l’ANZAC War Memorial di Sydney, una costruzione davvero imponente e perfettamente inserita nel suo contesto, Hyde Park. Anche a Melbourne ho visitato lo Shrine of Remembrance, con un giardino bellissimo e delle belle decorazioni. Il mio preferito rimane quello di Canberra, che non è un semplice memoriale, è praticamente un piccolo paese! C’è questo viale lunghissimo affiancato da vari memoriali, donati da Paesi stranieri e commemoranti diverse guerre. Il viale termina di fronte al vero e proprio Australian War Memorial, con uno tra i musei più interessanti che io abbia mai visto in vita mia, e un memoriale davvero toccante. La parte più commovente è la parete dove sono elencati tutti i nomi dei deceduti: solo i nomi, nessun grado, perché “all men are equal in death”. Tra le fessure delle lastre i visitatori appuntano papaveri, il fiore simbolo degli ANZAC. Bellissimo, da brividi.

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ANZAC War Memorial – Sydney (particolare)

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Shrine of Remembrance – Melbourne (particolare)

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Australian War Memorial – Canberra (muro dei papaveri)

E c’è anche il dolce tipico

Nel periodo dell’ANZAC Day, ma anche in tutti gli altri giorni dell’anno, si usa fare scorpacciate degli ANZAC Cookies, dei biscotti a base di avena, cocco e sciroppo d’acero.  Oltre a essere molto gustosi (non saprei calcolare quanti ne ho mangiati in un anno…), hanno una valenza storica, infatti pare che siano nati proprio nel periodo della Grande Guerra: le donne australiane li inventarono per regalare ai propri uomini diretti al fronte un biscotto gustoso, ma che non si rompesse o si deteriorasse durante il viaggio. Quanta strada hanno fatto gli ANZAC Cookies!!


Scrivendo questo post mi sono commossa di nuovo, e ho ripensato alla bellezza di vivere in un posto che celebra i connazionali e accoglie gli stranieri in un’armonia praticamente perfetta.


Tu che ne pensi? Avevi mai sentito parlare dell’ANZAC Day? O sei affezionato a qualche altra celebrazione all’estero? Raccontamelo nei commenti!! 🙂