Trascorrere il Natale a New York è un sogno per tanti di noi: le luci, i colori e le atmosfere più belle e più tradizionali si trovano al Rockefeller Center!

Natale a New York

Te lo dico subito per evitare fraintendimenti: io, a New York sotto Natale, ci sono stata la bellezza di 7 anni fa. Avevo 20 anni, ero completamente senza pensieri (ok, un paio ne avevo: il ragazzo a cui non piacevo, gli esami universitari…cose così. Che bei tempi, a ripensarci), mi sono divertita tanto e, di certo, un blog non ce l’avevo. Insomma, un vero e proprio viaggio vintage!

Natale a New York: un sogno

Perché te ne parlo allora, ti chiederai? Perché è dal 2009 che, ogni volta che arriva il periodo natalizio, ripenso a quel viaggio e alla magia delle luci natalizie nella Grande Mela. Non lo nego, e sono piuttosto sicura di non essere l’unica a pensarlo: il Natale a New York è un vero e proprio sogno! Da bambini siamo cresciuti tutti con Mamma ho perso l’aereo – Mi sono smarrito a New York oppure Miracolo sulla 34a Strada e, quando ci si ritrova nella Big City, ci sembra di ritrovare le strade, gli angoli e le case che abbiamo visto così tante volte nei film. Ci ritroviamo di fronte all’immenso albero di Natale del Rockefeller Center e ci sembra di conoscerlo già alla perfezione, e lo stesso accade con le luci che abbagliano Times Square a ogni ora del giorno e della notte.

Natale a New York

Le luci di New York (e la celebre fontana sulla 6th Avenue)

Non nego che l’albero di Natale del Rockefeller Center sia, per me, uno dei simboli più emblematici del Natale in generale. Mi capita sempre di ripensarci, ogni volta che arriviamo in questo periodo, e credo che non ci sia niente di più magico di quell’angolo di mondo. Trascorrere il Natale a New York (o, perlomeno, il periodo natalizio) è un continuo luccichio, è essere costantemente abbagliati da lucine colorate, canti a ogni angolo, un viavai continuo di persone che però, a Natale, non dà mai fastidio, e un’atmosfera festosa, in cui sembra che niente possa andare male al mondo. Passeggiando lungo la 5th Avenue in cerca della vetrina più addobbata, scoprendo alberi di Natale bellissimi e particolari (come quelli del MET, del Museo di Storia Naturale, di Wall Street…), salutando uno dei tanti Babbo Natale lungo la strada…

Natale a New York

Alberi magnifici a Wall Street

…ma è soprattutto al Rockefeller Center che il Natale si sente entrare nelle ossa, con tutta la sua magia.

Il Rockefeller Center

Il Rockefeller Center è un enorme complesso commerciale composto da 19 edifici, e si trova nelle immediate vicinanze di due location emblema di New York: la 5th Avenue e Central Park. Costruito negli anni ’30 dall’architetto Raymond Hood per volere dei Rockefeller (storica famiglia di banchieri), il complesso è uno dei più grandi al mondo nel suo genere ed ospita, tra le altre cose, decine di negozi, café e ristoranti, nonché la sede di Radio City Music Hall.

Il “pezzo forte” del Rockefeller Center, però, è il GE Building. Il grattacielo in stile Art Decò è alto 266 metri e in cima, al 70esimo piano, si trova Top of the Rock, il punto d’osservazione più famoso e spettacolare di New York, insieme all’Empire State Building.

Natale a New York

Lassù fino a Top of the Rock

Rockefeller Center: per vivere un magico Natale a New York

Sotto Natale, il Rockefeller Center è il posto dove recarsi se si vogliono vivere le atmosfere più magiche di New York (anche se, va ammesso, bisogna sopportare l’enorme ressa di persone che sono lì per il tuo stesso motivo).

Ai piedi del Top of the Rock, proprio dietro alla statua dorata di Prometheus, si erge l’albero di Natale più famoso della città, un abete rosso norvegese alto più di 20 metri (alcuni anni è arrivato a sfiorare i 27 metri) e largo tra i 7 e gli 8 metri, completamente avvolto da 30.000 lucine colorate (il filo elettrico che gira intorno all’albero è lungo oltre 8 km) e decorato con una luccicante stella sulla punta, composta da circa 25.000 brillanti Swarowski.

Natale a New York

L’albero fu posizionato per la prima volta nel 1931 dagli operai che stavano lavorando al complesso, speranzosi di trovare un po’ di serenità negli anni della Grande Depressione, ma la prima cerimonia di accensione avvenne due anni più tardi. Parlando proprio di questo: la cerimonia dell’accensione dell’albero (Rockefeller Center Christmas Tree Lightning Ceremony) è un vero e proprio appuntamento per migliaia di turisti e locali che accorrono ogni anno. Per questo Natale, l’albero si è illuminato il 30 novembre e rimarrà acceso fino al 7 gennaio. Di solito, alla fine di ogni periodo natalizio, l’albero fa una fine molto tenera: diventa materiale per creare giocattoli da regalare agli animali del Bronx Zoo!

Natale a New York

Gli angeli e il pattinaggio

È dal 1936, invece, che la piazza viene trasformata nella pista da pattinaggio più ambita di tutto il Paese. Qui c’è sempre un bel casino, ma io e le mie amiche riuscimmo a pattinare per un breve lasso di tempo (di solito le persone in attesa vengono fatte entrare a piccoli gruppi a cadenza regolare per evitare il caos, e quindi non è possibile restare dentro tutto il tempo che si vuole), proprio la mattina prima della nostra partenza. Mi ricordo ancora quel momento: avevo un ginocchio malmesso perché due settimane prima me l’ero spatasciato sulla pista da pattinaggio ad Assago, ma ero felicissima, imbacuccata sotto al mio cappellino nero e azzurro, e continuavo ad alzare gli occhi verso questo albero gigantesco con un sorriso altrettanto grande.

Natale a New York

Questa fotografia la inserisco per dovere di cronaca, ma cioè…ecco…anche NO!

La pista da pattinaggio è solitamente aperta da ottobre ad aprile, ed accoglie centinaia di migliaia di visitatori in questo periodo temporale ogni anno. Le scene più belle a cui assistere, se sei un animo romantico, sono le dichiarazioni d’amore e le richieste di matrimonio. In 9 giorni, mi ricordo di averne viste due: in entrambi i casi, tutte le persone venivano fatte uscire dalla pista e rimaneva solo la ragazza, al centro. Il ragazzo le pattinava un po’ intorno e poi le si inginocchiava davanti, porgendole l’anello. Questa scena suscitava gli applausi, i fischi e le urla gioiose delle centinaia di persone raccolte nella piazza. Ok, io non sono un animo romantico, però…è difficile non emozionarsi in questi bei momenti!

Il percorso più bello per arrivare alla Rockefeller Plaza e ammirare l’albero e la pista in tutto il loro splendore è quello attraverso gli angeli, grosse “statue” di angeli scintillanti che suonano le trombe, simbolo della speranza che a Natale è sempre più grande!

Natale a New York

Natale a New York


Hai presente quando il mitico Kevin McCallister ritrova la sua mamma alla fine del film? Lei sa di trovarlo sotto l’albero di Natale più grande, bello e luminoso di tutta New York, o forse di tutta l’America. Questo albero, per i più cinici, rappresenta il consumismo e lo spreco tipici della nostra società, eppure è sempre stato in realtà il simbolo della speranza e del patriottismo americano. Gli abitanti di New York sono cresciuti con lui per oltre 80 anni, e quando si parla di tradizioni e di spirito natalizio…non c’è posto per i cinici! 

Natale a New York

© nyc-site.com


INFO UTILI

Indirizzo: 45 Rockefeller Plaza, (tra la 5th e la 6th Avenue, e tra la 48th e la 51st Street).
Come arrivare: al Rockefeller Center si arriva a piedi ovunque tu sia a Manatthan, ma le linee metropolitane B, D, F e V hanno fermate direttamente sotto al complesso.
Albero di Natale: l’albero sarà acceso dal 30 novembre fino al 7 gennaio 2017 alle 21.00. Resterà acceso ogni giorno dalle 17.30 alle 23.30 (il giorno di Capodanno fino alle 21.00), e per 24 ore il giorno di Natale.
Pattinaggio: per questa stagione, si pattina dall’8 ottobre fino ad aprile 2017. La pista è aperta dalle 8.30 alle 24.00, e le sessioni durano un’ora e mezza. Il costo è di 25-32$ a sessione (15$ pr i bambini), + 12$ per il noleggio dei pattini.


Tu che ne pensi? Hai mai trascorso il periodo di Natale a New York? Sei mai stato al Rockefeller Center? Conosci altri posti simili in giro per il mondo? Raccontamelo nei commenti! 🙂