In molti mi hanno chiesto incuriositi come avessi trascorso il Natale in Nuova Zelanda. Qui te lo racconto: un Natale diverso, ma le cose più importanti non sono comunque mancate!

Natale in Nuova Zelanda
Trascorrere il Natale in Nuova Zelanda, dall’altra parte del mondo fa strano, e lo sappiamo. Non è un Natale solo inusuale, diverso, particolare: è semplicemente STRANO, proprio all’opposto di quello a cui siamo abituati, non c’è niente o quasi niente in comune con il Natale italiano o europeo tradizionale.

Io ho avuto la fortuna di trascorrere il Natale tipico neozelandese, tra famiglia e tradizioni. Non ci sono usanze particolari da raccontare, però per me ogni piccola cosa è stata una scoperta. Qui ti racconto il mio dicembre natalizio e i miei giorni di Natale in Nuova Zelanda!

Natale in Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda e il Natale

I neozelandesi sono personaggi liberi da costrizioni, aperti, tendenzialmente allegri, a contatto costante con la natura. Non hanno nessun gusto nel vestirsi (a questo punto, credo neanche tanto interesse), amano stare comodi, camminano ovunque a piedi nudi, non ti chiedono “e tu?” se chiedi loro come stai, possono apparire maleducati ai nostri occhi, ma sono semplicemente così: le etichette non esistono.

Tutti questi aspetti li ho riscontrati anche durante i festeggiamenti del Natale in Nuova Zelanda: nessun “protocollo” da seguire, nessuna eleganza, nessuna attenzione particolare, nessun sbattimento. C’è da dire che gran parte della popolazione neozelandese è laica e quindi questi sono visti come semplici giorni in cui far festa, ma non è solo questo; anzi, i neozelandesi, proprio, “se ne sbattono”. Per noi questo è stato motivo di confusione e di perplessità, anche a Natale…ma alla fine ormai abbiamo imparato a conoscerli!

A caccia di atmosfere natalizie

Per tutto il mese dicembre mi sono guardata intorno alla ricerca di un qualsiasi dettaglio che mi ispirasse aria natalizia…ma niente, non c’è stato verso. Solo un piccolo e moderno albero di Natale sulla scalinata della Cattedrale, punto nevralgico di Nelson.

Natale in Nuova Zelanda

Quando dicevo “piccolo” mica scherzavo!

Qualche scialba decorazione nelle vetrine dei negozi, niente a che vedere con le vetrine grandiose e luccicanti a cui siamo abituati noi. Al supermercato, quello sì: montagne vere e proprie di dolcetti e stuzzichini tipici delle feste natalizie, e i poveri cassieri con il cappello di Babbo Natale in testa per tutto il mese. A casa, la famiglia ha fatto un bell’albero di Natale, che però mal si colloca, secondo la nostra mentalità, di fronte a uno sfondo di cieli azzurrissimi, soli caldi e magliette a mezze maniche.

Natale in Nuova Zelanda

Un giorno sono passata di fronte a Starbucks e ho provato un gusto natalizio, gingerbreadma in versione frappuccino. Insomma, sorseggiare una bevanda fredda ed estiva a un gusto invernale e natalizio…è stato strano, decisamente sì.

Natale in Nuova Zelanda

Strane accoppiate

Avevo riposto tante speranze nella Christmas Parade…ma non è stata proprio come mi aspettavo. Appena arrivati, la parata era appena iniziata, e la prima cosa che ho visto sfilare è stato…un leone. Poi un pirata. Ma Christmas che??? Alla fine sono arrivati anche elfi, folletti, presepi viventi, e una grandiosa slitta con tanto di renne. Ma poi il tutto si è concluso al parco, con giochi per bambini, banda che suonava la colonna sonora di Star Wars e banchetti di hot dog…ecco, sì, se volevate confondermi ci siete riusciti benissimo.

Natale in Nuova Zelanda

Natale in Nuova Zelanda

Natale in Nuova Zelanda: la Vigilia…con i cracker

Sapevamo già che la nostra famiglia non festeggiava la Vigilia, e quindi non ci aspettavamo niente di speciale. Ma, decisamente, non ci aspettavamo neanche quello che poi abbiamo vissuto! I membri della famiglia erano tutti scalzi in casa, vestiti in modo spartano, e la cena della Vigilia è stata…cracker, salsine, formaggi, stop. Non perché sia una famiglia povera (anzi), ma perché l’idea era quella di passare una normalissima serata insieme, e la loro idea di accoglienza ospiti è a base di cracker e formaggi, tutto qua. Noi magari avremmo imbastito un buffet gigantesco anche per una serata informale…loro sono più terra terra!

Natale in Nuova Zelanda

La cena della Vigilia

La serata si è sviluppata così: le donne sedute intorno al tavolo a chiacchierare di qualsiasi cosa, gli uomini…al pub di fianco, a fare degustazioni di birra.

Sì…questa è stata la mia Vigilia. Ma passiamo oltre!

Natale in Nuova Zelanda

Intanto io cercavo di creare atmosfere natalizie con questi…mi sono venuti bene, vero? 🙂

Il giorno di Natale in Nuova Zelanda

Seppur nella sua diversità, lo devo ammettere: ho trascorso un Natale davvero bellissimo! La giornata è iniziata a casa, con una bellissima colazione a base di waffle home-made: frutta fresca, yogurt, sciroppo d’acero e…pancetta. Sì, ho mangiato un waffle con banane, mango, fragole, mirtilli, succo d’acero, yogurt al cocco e pancetta: brava me!

Natale in Nuova Zelanda

Abbiamo scartato i regali e poi siamo tornati nella stessa casa della Vigilia, quella del fratello della mia host mum.

Che bella giornata! Eravamo in tanti, alcuni parenti sono comparsi inaspettatamente e di sorpresa, altri li conoscevo già e si sono rivelati gentilissimi e contenti di averci con loro per il Natale. Abbiamo mangiato fuori, sotto al portico, mentre i bambini giocavano in costume con le pistole ad acqua. Il padrone di casa ha preparato la carne al barbecue (immancabile in questo angolo di mondo!) e poi giù di insalate calde e fredde, verdure fresche e l’onnipresente salmone marinato. Vino, champagne e birra non sono mancati nei bicchieri di nessuno. È stato un pranzo estremamente informale ma pieno di allegria e di chiacchiere.

Natale in Nuova Zelanda

Natale in Nuova Zelanda

Natale in Nuova Zelanda

Una cosa che mi ha fatto ridere: quella roba grigiastra che vedi nella ciotolina quadrata sopra i piselli è…il ripieno del tacchino! In qualche modo la tradizione anglosassone è rimasta: nessuno sbattimento per preparare il tacchino ripieno tradizionale, ma almeno il ripieno (che si trova già pronto nei supermercati) ce lo siamo mangiati! Cioè mi fanno troppo ridere s’ti neozelandesi 🙂

Natale in Nuova Zelanda

Poi c’è stato il momento scambio-regali che, con tutte quelle persone, è durato oltre un’ora. Noi non facevamo parte della famiglia e ci siamo messi un angolo, ma ci siamo ampiamente goduti la scena: l’allegria, i regali che volano da una parte all’altra, gli abbracci di ringraziamento, gli urletti di gioia, gli scherzi, la commozione. È stato molto bello e quando, nel caos, un piccolo pensierino è arrivato anche a noi, ci siamo emozionati più del previsto.

Natale in Nuova Zelanda

Natale in Nuova Zelanda

Momento scambio regali!

Ultima tappa del pranzo di Natale…i dolci! Ecco, se pensavo che il pranzo fosse stato un po’ misero, mi sono dovuta ricredere sui dolci: montagne di frutta fresca raccolta a mano (te ne ho accennato qui), tiramisù, pudding con crema calda, le crostatine alla frutta tipiche del Natale, cioccolatini di tutti i tipi, cheesecake, gelatina di frutta per i bimbi, e poi la regina della gastronomia dolciaria neozelandese: la pavlova!

Natale in Nuova Zelanda

La mitica Pavlova: meringa, panna e frutta fresca

Natale in Nuova Zelanda

Niente di che il buffet dei dolci, eh?

La sera di Natale è stata altrettanto bella: abbiamo lasciato la famiglia temporaneamente e siamo stati a casa di amici, per celebrare un piccolo Natale in Nuova Zelanda, sì, ma internazionale: ragazzi da Italia, Canada, USA, Cile, Portogallo, con tantissime risate e tantissimi scambi di viaggi e di emozioni.

Natale in Nuova Zelanda

La mia sera di Natale: semplice e bellissima

La tradizione dei cracker (non quelli che si mangiano)

Hai presente i festeggiamenti natalizi nei libri/film di Harry Potter? È lì che ho scoperto per la prima volta l’esistenza dei Christmas Cracker, ma mai prima di questo Natale ne avevo visto uno. Si tratta di una tradizione anglosassone, nata a metà del 1800 e diffusa in Regno Unito e Irlanda, ma anche nei Paesi del Commonwealth (come Australia e Nuova Zelanda, appunto). I Christmas Cracker sono dei piccoli tubi di cartone decorati con carte natalizie e chiusi a forma di caramella gigante.

Natale in Nuova Zelanda

Due persone devono tirarne le estremità, e chi si ritrova con il tubo in mano vince il contenuto. Dentro, si trovano sempre cosine come coroncine di carta, oggettini inutili (un po’ tipo quelli che si trovano nelle uova di Pasqua…ma ancora più inutili) e foglietti con indovinelli barzellette. Nei supermercati se ne trovano a migliaia, c’è chi li compra in stock perché non possono mancare per Natale! Vengono infatti tradizionalmente utilizzati come segnaposto per il pranzo natalizio, e sono imprescindibili per adulti e bambini. È solo una piccolezza, ma è stato divertente farne scoppiare uno per la prima volta! Io ho perso, ma ho comunque tenuto la coroncina di carta in testa per tutto il giorno 🙂

Santo Stefano, alias Boxing Day

Cosa si fa il giorno dopo Natale in Nuova Zelanda? Beh, ovvio…si va al mare!! Noi siamo tornati nella stessa casa del giorno prima per terminare le montagne di avanzi, e poi siamo finiti al mare con tutta la famiglia. Rabbit Island si trova a pochi minuti di auto da Nelson ed è frequentata da famiglie perché è una delle spiagge più sicure di tutto il Paese. Nonostante fosse un giorno di festa e ci fossero tantissime persone, la spiaggia è talmente enorme che ti sembra di avere un sacco di spazio tutto per te! È stato un pomeriggio sonnacchioso e rilassante, perfetto per godersi le vacanze al meglio.

Natale in Nuova Zelanda

Rabbit Island

Natale in Nuova Zelanda

Mare, birra fresca e cotechini in mostra

La sera, poi, è terminata con la buonissima pizza che il mio host dad cucina nel forno che abbiamo nel cortile di casa.

Natale in Nuova Zelanda

Il MIO Natale in Nuova Zelanda

Sul Natale in Nuova Zelanda ci sarebbero tante cose da dire: le tradizioni anglosassoni rivisitate, i cibi tipici (come il tacchino e il pudding di prugne), le parate natalizie, la cultura maori in questi giorni di festa, la presenza di due Natali (molti emigrati europeo festeggiano il Natale anche a luglio, perché la temperatura in quel periodo è più conforme a quella natalizia dalle nostre parti)…ma in questo articolo ho voluto semplicemente raccontare come IO personalmente ho vissuto queste feste.

Natale in Nuova Zelanda

Alla fine dei conti, come dicevo anche quando parlavo del mio Natale in Australia di due anni fa, mi sembra che cambi tutto e che non cambi niente: le tradizioni e le atmosfere sono diverse, la temperatura pure, ma alla fine ci si trova con la famiglia, si mangia fino a scoppiare, ci si scambiano i regali, si passa del tempo insieme senza per forza fare qualcosa di particolare, si sta in allegria. Questo è il mio Natale di sempre e questo è quello che ho ritrovato anche qui, in qualche modo. L’importante è avere una mente flessibile e adattarsi a tutte le piccole cose che nella vita ci vengono offerte…e alla fine, chi ama il Natale ha il Natale nel cuore, ovunque egli sia!


Cosa ne pensi di questo Natale in Nuova Zelanda? È come te lo aspettavi? Hai mai vissuto un Natale diverso dal solito? Raccontamelo nei commenti! 🙂