Si parla di due delle cose più belle che abbiamo nel mondo: la musica e i viaggi! Ecco quali sono le canzoni che mi riportano alla mente alcuni tra i più indimenticabili viaggi.

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È passato tanto tempo da quando, spinti dai ragazzi dietro In World’s Shoes, molti blogger che seguo hanno parlato del rapporto che hanno con la musica in viaggio, seguendo l’hashtag #viaggionellamusica. L’idea mi era piaciuta subito molto, e mi ritrovo ora a parlare delle canzoni che mi riportano alla mente alcuni dei più bei viaggi mai fatti.

Perché la musica

La musica piace a tutti, ed è una componente fondamentale della vita di moltissime persone, quindi non dirò niente di nuovo se ti racconto che la musica ha sempre fatto parte delle mie giornate, fin da piccola. Mi piace e mi è sempre piaciuto scrivere, studiare, camminare e fare le pulizie con la musica a tutto volume, ma sono due le situazioni in cui senza musica non ci sto stare: quando guido e quando faccio attività fisica. Perché la musica è in grado di darti l’adrenalina che ti manca, di regalarti il ritmo giusto o, molto più semplicemente, di farti compagnia. Oppure ancora di farti entrare in un certo mood: vuoi mettere preparare la cena della Vigilia con le canzoni natalizie in sottofondo, ad esempio?

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CD a Little India – Singapore

Ci sono le musiche e le canzoni perfette per quando si è tristi, felici, emozionati, nostalgici, festaioli, arrabbiati…insomma, è normale che la musica abbia un ruolo importante nella nostra vita, perché asseconda ogni nostra emozione senza chiedere niente in cambio.

La musica nei ricordi

Se torno indietro con la memoria, mi vengono in mente tanti episodi in cui la musica mi è stata fondamentale. Per esempio, la mia generazione è cresciuta con la voce di Max Pezzali, e sono innumerevoli le volte in cui ho cantato insieme a lui nella mia cameretta. O un po’ ovunque, a dire il vero. Io, poi, sono una di quelle che si fissa: sono capace di ascoltare una canzone per ore, per giorni, per settimane senza stancarmi, e poi magari dimenticarmela per anni. In fasi diverse della mia vita, mi sono fissata con Ligabue, con Pink, con Nelly Furtado, con i System of a Down, con gli Offspring, con i Bon Jovi, con i Black Eyed Peas, con Mika, con tanti altri: ne ascoltavo i CD, ne imparavo i testi a memoria, ne facevo la mia compagnia costante.

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Ma, alla fine, solo un cantante ha preso posto sulle pareti di camera mia, solo lui mi sa cullare con la sua voce, solo lui lo considero quasi un amico per tutte le volte che “abbiamo parlato” tramite le sue canzoni: Robbie Williams. Magari a te fa schifo, magari pensi che i miei gusti musicali siano pessimi, o magari sei d’accordo con me, ma non importa: la voce di Robbie Williams mi ha letteralmente salvato da uno dei miei periodi più brutti, in piena adolescenza, soprattutto con Hot Fudge. Perché? Non lo so il perché: a volte, semplicemente, si creano connessioni che non sai spiegare ma che bastano a se stesse.

Se dovessi nominare una sola canzone che mi riporta al passato…direi Puro amore, di Zucchero. Le prime volte in 5, quando il mio fratellino aveva circa un anno e in macchina stavamo iniziando ad abituarci ad avere questo fagotto in mezzo tra me e il mio fratello più grande. Questa è la prima canzone che ha imparato a cantare, e come la urlava, e come era contento quando l’ascoltava, e come ridevamo a sentirlo gridare ieieieie pulo amoleeeeeeee (sì, le r sono arrivate più avanti 🙂 ).

E in viaggio?

Siccome leghiamo alla musica molte (o a tutte!) le nostre sensazioni ed emozioni, è più che naturale legare una certa canzone a un nostro particolare ricordo. A quanti di noi è capitato di ascoltare una canzone e, già dai primissimi accordi, accennare un sorriso al pensiero di un certo aneddoto, capitato magari tantissimi anni fa? Ci vengono in mente immagini precisissime, nitide al 100%, con una dovizia di particolari che ci manca in altre situazioni: è la musica che ce lo permette.musica

Quando viaggio non preparo delle playlist specifiche, a parte in rari casi (come il road trip in USA). Mi piace farmi trasportare da quello che capita, dalla canzone che passa in radio, perché voglio che la connessione canzone-ricordo di viaggio si crei in modo spontaneo, e non forzato.

In ogni caso, tanti dei miei “ricordi musicali” sono legati al viaggio, oppure a uno spostamento, o a un’esperienza vissuta durante un viaggio. Preparando questo post mi sono venute in mente tantissime canzoni (più di una ventina), ma qui te ne mostro solo alcune, perché sennò non si finisce più. Non spaventarti se le canzoni che ho scelto ti sembrano superficiali, dozzinali o semplicemente brutte, perché:

  1. Come il mondo, la musica è bella perché è varia, e a ognuno di noi può (e deve!) piacere uno stile musicale diverso senza che sussistano problemi;
  2. Non sono mai stata per un genere musicale piuttosto che un altro: sono sempre andata a singole canzoni, non a generi.
  3. A volte capita che una canzone si leghi indissolubilmente a un ricordo anche se a noi, in realtà, quella canzone ci fa proprio schifo! Ma impariamo ad amarla proprio per la sua connotazione emotiva 🙂

La mia musica in viaggio

N.B: alcuni video sono davvero PESSIMI, preparati 🙂

Io voglio vivere – Nomadi
2010: Naxos (Grecia)

Il ricordo: io e i miei colleghi, a lavoro nel villaggio turistico a Naxos, che rimane sicuramente uno dei miei luoghi del cuore. Non so come questa canzone sia diventata la colonna sonora della nostra stagione: ci dava energia, ci dava ottimismo, ci rendeva positivi e carichi. L’abbiamo addirittura cantata in 3, sul palco di fronte agli ospiti, a cappella e stonando in modo indicibile. Non c’importava: quanto eravamo felici!!

I want it that way – Backstreet Boys
2005: Koh Samui (Thailandia)

Il ricordo: un viaggio in Thailandia, avevo 16 anni ed ero con due amiche e le nostre famiglie. Una sera abbiamo fatto il bagno in mare, alla luce della luna. Lì abbiamo incontrato un gruppo di ragazzi australiani, e l’episodio della canzone…beh, è storia 🙂

Viva Las Vegas – Elvis Presley
2011: Las Vegas (USA)

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In viaggio verso Las Vegas

Il ricordo: è scontato? Sì, lo è. Ma io la riascolto e mi emoziono! Ci sono tantissime canzoni che avrei potuto associare a IL viaggio per eccellenza, quello in giro per l’ovest degli Stati Uniti con la mia adorata amica Catia. Ma ripenso alla giornata incredibile alla Death Valley, al caldo, alla paura della notte precedente, ai deliri, al rotolarsi sulle dune di sabbia, alle tantissime ore di guida, e ai nostri sorrisi sempre e comunque presenti; superiamo il confine tra California e Nevada, avvistiamo la prima segnaletica verso la Sin City, facciamo partire la canzone a tutto volume e cantiamo, ridendo e ballando nel modo più sguaiato possibile. È la spensieratezza del viaggio, quando anche tutta la stanchezza scompare perché tu sei felice.

Il vitello dai piedi di balsa – Elio e le Storie Tese
2003: Dublino (Irlanda)

Il ricordo: la mia prima vacanza studio, le emozioni di una vacanza del genere che solo chi le ha provate può capire. Le passeggiate in gruppi troppo numerosi e caotici per le strade di Dublino, la caciara e il mio amico Emanuele che cantava questa canzone, facendoci ridere senza un perché. Penso a lui e a quel momento ogni volta che l’ascolto.

Dança das gatinhas – Banda Forró Dance & DJ Maluco
2012: Ogliastra (Sardegna)

Il ricordo: basta la primissima nota, e io mi ritrovo nella costumeria dietro al palco del villaggio turistico in Sardegna, dove ho lavorato nel 2012. Era la sigla di apertura dei nostri spettacoli serali, e poche altre come questa canzone mi mettono addosso un’emozione quasi commovente.

500 miles – The proclaimers
2015: Rainbow Beach (Australia)

Il ricordo: il mio anno in Australia è stato scandito da centinaia di canzoni, ma questa canzone (che io adoro anche perché vado pazza per How I met your mother) mi riporta in un secondo in quel bar, in un caos indicibile, in un’orda di ragazzi e ragazze un po’ alticci, tutti viaggiatori, tutti molto molto spensierati, a fare il karaoke e a urlare a squarciagola: but I would walk 500 miles and I would walk 500 more!!

Save tonight – Eagle Eye Cherry
2006: Yucatan (Messico)

Il ricordo: io, una diciassettenne piena di complicazioni ma anche molto normale, con una rana stampata sulla maglietta (ero fissata con le rane al tempo) e le cuffiette alle orecchie. Su un autobus che ci scorrazzava in giro per il Messico, ho imparato questa canzone a memoria: è grazie a lei se mi sono, in quei giorni, irrimediabilmente e definitivamente innamorata della lingua inglese.

Wonderwall – Oasis
2007: Londra (Inghilterra)

Il ricordo: solo uno. Dopo il tramonto, le ombre si fanno lunghe, io e un gruppetto di amiche siamo sdraiate sul prato sotto la London Eye, la canzone esce dall’ipod e noi cantiamo, quasi a bassa voce, ognuna immersa nei propri pensieri e dentro la profondità di quel momento così semplice e perfetto.

Roll up – Wiz Khalifa
2012: Orlando (Florida)

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In Florida con la Camaro 😀

Il ricordo: è la canzone che più amavamo ascoltare a bordo della nostra Camaro gialla per le strade di Orlando e della Florida, durante uno dei viaggi più belli e significativi per me.

Tieni il tempo – 883
2009: Irlanda e Sardegna

Il ricordo: nonostante i milioni di volte in cui l’ho ascoltata nella vita, questa canzone (insieme a Nord su ovest est e Rotta per casa di Dio) mi ricorderanno sempre i viaggi a Dublino e in Sardegna, ma anche ogni singola giornata trascorsa con le mie amiche Sara e Alessia: a Milano, a Como, in Toscana, ovunque fossimo insieme!

Wolke 4 – Philipp Dittberner & Marv
2015: Baia delle Mimose (Sardegna)

Il ricordo: la vacanza dell’estate scorsa nella mia casetta in Sardegna è stata all’insegna della scoperta, del relax, delle spiagge, dei paesini e dell’entroterra. Tre settimane molto spensierate e leggere, di cui avevo davvero bisogno in un periodo di “quasi-depressione” al mio ritorno dall’Australia. Questa canzone mi ricorda la leggerezza, il vento nei capelli e le infradito dell’estate in cui ho cercato di riprendere il controllo di me stessa

Andiamo a comandare – Fabio Rovazzi
2016: Big Berry (Slovenia)

Il ricordo: mi perdoneranno le mie illustri colleghe Diletta e Martina se rivelo questo nostro segreto: questa canzone ci ha accompagnate durante tutto il viaggio in Slovenia. L’abbiamo cantata e ballata mille volte, e ne ridiamo ancora. Lo so, non ci fa onore…ma come dicevo prima: se una canzone ti si attacca al cervello e ti regala ricordi bellissimi (perché quanto abbiamo riso???), allora diventa quasi (QUASI) bella!!

La musica quando la mente viaggia

Ho pensato a quelle canzoni che mi porto SEMPRE dietro, perché ormai fanno parte di me e del mio essere. Amo ascoltarle in macchina, da sola, guidando al limite di velocità e concentrandomi sui miei pensieri. Ma vanno bene ovunque, perché sono quelle che più sanno assecondare l’emozione di cui ho bisogno in quel momento.

Quando sono nel mood triste, amo ascoltare:

Sober (Pink): che è, probabilmente, la mia canzone preferita in assoluto

Halo (Beyoncé): che mi ha fatto versare più lacrime rispetto a qualsiasi altra canzone mai sentita;

Love somebody (Robbie Williams): che mi azzera i pensieri e mi porta in un’altra dimensione per 4.10 minuti.

Hide and Seek (Imogen Heap): la canzone perfetta per crogiolarsi nella tristezza.

Quando sono nel modo allegro, spensierato e “voglio un po’ di carica”, amo ascoltare:

Chop Suey (System of a Down): questa canzone non ha bisogno di alcuna spiegazione. Ascoltala (fino alla fine), e dimmi se non ti sembra che provenga da un altro pianeta;

Bliss (Muse): per me, uno degli intro più belli nella storia della musica;

Freedom (Pharrell Williams): per quando ho bisogno di ballare, muovermi, scaricarmi nel modo più sguaiato, e quindi libero, possibile;

L’era del cinghiale bianco (Franco Battiato): i violini da mettere a tutto volume che ti danno una felicità improvvisa e magistrale;

Run Boy Run (Woodkid): la carica per svegliarsi la mattina, per lavorare, per creare, per fare qualsiasi cosa;

Drink up me hearties (Hans Zimmer): la colonna sonora de I pirati dei Caraibi, da quel genio di Zimmer. Non ti senti anche tu potentissimo quando l’ascolti? 🙂

On a mission (Gabriella Cilmi): ho bisogno di spingere di più quando corro o faccio attività fisica? Basta questa!


INFO UTILI

#viaggionellamusica è l’hashtag creato da Lucrezia e Stefano del blog In World’s Shoes per parlare del rapporto tra musica e viaggi. Leggi il loro post e partecipa anche tu, se vuoi! 🙂


Quali sono le tue canzoni del cuore, specialmente in viaggio? Che ruolo ha la musica, nella tua vita e nei tuoi viaggi? Ami o odi qualcuna delle canzoni da me citate? Raccontamelo nei commenti! 🙂