Montefioralle, nel cuore del Chianti, è un borgo perfetto per ammirare i colori dell’autunno nel loro massimo splendore!

Montefioralle

Se non parlo di Toscana ogni tanto non sono contenta 🙂 Allora, dopo averti recentemente parlato di quel gioiellino che è Cortona, oggi voglio portarti in un posto dove, forse, non sei mai stato. Si va in quella stupenda zona che è il Chianti, conosciuta in tutto il mondo per la produzione vinicola, ma anche per i suoi paesaggi mozzafiato: l’essenza toscana in tutto il suo splendore. Le colline sono disegnate col compasso e rese più dinamiche da quegli infiniti filari di cipressi: è proprio grazie a loro se le colline toscane le riconosceresti tra mille!

Montefioralle

L’anno scorso, in questo periodo, ho passato una domenica a Greve in Chianti per farmi una bella mangiata di carne, e poi a Montefioralle ci sono finita quasi un po’ per caso. Mi sono ritrovata di fronte a un borgo minuscolo, arroccato su una collina, praticamente disabitato, pittoresco ed evocativo in ogni suo angolo. Ci sono andata in questo periodo, ti dicevo, quando l’autunno è al suo massimo splendore. Ecco, ora metti un borgo fatto di pietra e di vicoli insieme alle foglie rosse e gialle dell’autunno: viene fuori qualcosa di perfetto, non ci sono dubbi.

Come nasce Montefioralle?

Ancora circondato dalle mura originali di epoca medievale, che anticamente erano di forma ottagonale, Montefioralle è probabilmente uno dei borghi più antichi della zona del Chianti. Nasce come borgo fortificato o, meglio, come vero e proprio castello di origine feudale, inizialmente chiamato Monte Ficalli. Il nome, probabilmente riferito agli alberi di fico presenti in grande quantità sulla collina dove sorge il villaggio, fu cambiato nel 1630 in Montefioralle: il motivo non lo si conosce, ma il nome attuale è sicuramente più carino ed elegante!

Le prime notizie di un insediamento in quest’area risalgono al 1085, ma è nel Medioevo che Montefioralle fu riconosciuto come uno dei centri amministrativi e militari più prominenti della zona, e oggi rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura rurale di quel periodo. Pensa che, fino al XVIII, Montefioralle era di gran lunga più importante di Greve in Chianti, fino ad allora un semplice luogo di mercato; anche Boccaccio parla di questo piccolo borgo nel suo Ninfale Fiesolano!

Montefioralle

Montefioralle

Oggi, si può visitare la Chiesa di Santo Stefano, situata nel punto più alto del borgo e rimaneggiata tra il XVII e il XVIII secolo. Al suo interno si trovano numerosi dipinti e opere d’arte. Pare, infine, che anche la famiglia Vespucci abbia risieduto qui a Montefioralle per alcuni anni: la casa dell’esponente della famiglia più conosciuto, il grande navigatore e viaggiatore Amerigo Vespucci, è riconoscibile grazie a una grande V sul cornicione della porta.

Perché ho adorato Montefioralle

Un tempo Montefioralle sorgeva in un luogo veramente strategico, sull’antica via “del Guardingo di Passignano”: l’unica strada di comunicazione tra la Val di Greve, la Val d’Elsa e la Val di Pesa. Mi immagino il brulicare di persone lungo i vicoli, i suoni e le voci incessanti dentro alle mura e nelle stanze che formavano l’antico castello.

Montefioralle

Mi immagino un continuo viavai, ma lo posso solo immaginare, perché ora, centinaia di anni dopo, Montefioralle è il luogo della pace, del silenzio, della serenità più totale. È il luogo ideale se si ha intenzione di vivere e godersi il Chianti, con i suoi paesaggi bucolici; se si ha intenzione di ritrovare un po’ di tranquillità e di riscoprire il piacere di osservare l’incessare lento del tempo.

Montefioralle

A Montefioralle ci sono le stradine lastricate, i vasi di fiori appesi alle pareti, le piante che s’insinuano tra una pietra e l’altra; gli scalini e gli archi che portano a una strada sempre nuova; non ci sono auto, né rumori molesti o abbellimenti anacronistici. Ci siamo solo noi, tra le mura e le distese di vigneti, a godersi il sole e i colori della natura. 

Montefioralle

Ecco perché mi piace Montefioralle: perché non c’è assolutamente niente da fare. Non ci sono attrazioni da visitare, musei, statue, monumenti, quasi non ci sono neppure bar e ristoranti. Però c’è un grande tronco su cui salire e dondolarsi, c’è una salita dalla cui cima scattare fotografie al panorama, ci sono angoli nascosti da scoprire con un sorriso. Nient’altro.

Montefioralle

Montefioralle

Montefioralle

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I colori autunnali a Montefioralle 

Credo che il borgo di Montefioralle sia bellissimo e suggestivo in qualsiasi stagione dell’anno (me lo immagino in un’esplosione di colori a primavera, o magari sotto un sottile manto bianco in inverno…), ma sono stata molto contenta di averlo visitato in novembre, con i colori d’autunno al massimo. La pietra e i vicoli stanno davvero molto bene con i gialli, gli ocra e i rossi dell’autunno!

La Toscana in autunno è TUTTA bella ma, se penso alla cartolina più emblematica della Toscana in autunno, probabilmente Montefioralle sarebbe il luogo giusto dove scattarla. Io non sono brava a fotografare, però spero che le mie fotografie ti regalino anche solo una piccola percentuale dell’autunno incantato in cui mi sono ritrovata immersa quella domenica!

Montefioralle  Montefioralle

Montefioralle

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Montefioralle

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Montefioralle

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INFO UTILI

Come arrivare: Il borgo di Montefioralle è facilmente raggiungibile da Greve in Chianti, attraverso bellissime strade di campagna immerse nei filari dei vigneti più “buoni” del mondo. Montefioralle dista da Greve solo 2 km.
Come arrivare a Greve in Chianti: Greve dista circa 30 km da Firenze e 45 km da Siena. Sia da Firenze sia da Siena, si raggiunge Greve in Chianti tramite la SS 222 o Via Chiantigiana, che serpeggia lungo i meravigliosi paesaggi vinicoli del Chianti. Da Firenze, è possibile raggiungere Greve anche tramite il servizio autobus SITA (in partenza dai pressi della stazione di Santa Maria Novella. Il tragitto dura circa un’ora).
Dove mangiare: a Montefioralle o nelle immediate vicinanze si trovano solo due ristorante, entrambi apparentemente molto buoni. Io, però, ho pranzato a Greve in Chianti, in un posto che ti consiglio a occhi chiusi (se non sei vegetariano): l’Antica Macelleria Falorni, situata nella piazza centrale del paese (piazza G. Matteotti 71). Ho adorato il locale, moderno ma estremamente autentico e genuino allo stesso tempo, coi salumi appesi e la stanza sotterranea dei formaggi. Ho adorato ancora di più il cibo…provare per credere!!


Tu sei mai stato a Montefioralle? O sei mai stato nel Chianti? Ti piacciono queste zone? Raccontamelo nei commenti! 🙂