Ecco i miei libri letti nel 2016…tra generi letterari preferiti e qualche sorpresa. Le delusioni non mancano, ma di viaggiare con la fantasia leggendo non smetterò mai!

libri letti nel 2016

I libri hanno sempre fatto parte della mia vita, da quando sono piccoletta ad ora, e spero che sarà così per sempre. Trovare nella frenesia di ogni giorno anche solo qualche minuto per leggere è un rituale che mi mette serenità e soddisfazione, soprattutto quando i libri che leggo…sono belli!

Sono 3 anni che mi segno sul cellulare i nomi dei libri che leggo di volta in volta: in questo blog c’è e ci sarà sempre sempre spazio per le mie letture, e quindi trasferisco qui la lista dei libri letti nel 2016!

Il mio “2016 letterario” si fa strada tra gialli, storie di crescita e ambientazioni stupende, tra grandi classici e libri di autori semi-sconosciuti. Il fil rouge di questo anno è stato uno: grandi aspettative, grandi delusioni. Perché si sa: la recensione è ottima, sembra un libro fighissimo e poi…anche no. Però quasi tutti i libri hanno raggiunto e superato la sufficienza, per cui alla fine ci si rende conto che, quando si legge un libro, non si sta mai perdendo tempo.

I miei libri letti nel 2016

1. Va’, metti una sentinella – Harper Lee (trad. V. Mantovani)

libri letti nel 2016

Il buio oltre la siepe è uno dei miei libri preferiti, per cui avevo molta aspettativa riguardo questo suo seguito arrivato molti anni dopo. Purtroppo le aspettative spesso non vengono ripagate e…no, ci sono rimasta troppo male! Scout è cresciuta e non è più Scout, ma Jean Luise: cambia il suo tono di voce, cambia il suo modo di guardare il mondo che tanto avevo adorato, e quindi cambia tutto! Forse mi sarebbe piaciuto di più se non avessi avuto la voglia di ritrovare le stesse voci del primo libro. In ogni caso, è stato comunque interessante tornare a leggere della vita in Alabama negli anni ’50.

Voto: 5

La storia si ripete e, com’è vero che un uomo è un uomo, la storia è l’ultimo posto dove andrà a cercare le sue lezioni.


2. Il richiamo del cuculo – Robert Galbraith (trad. A. Casella e A. Ragusa)

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Qualsiasi parola scritta da J. K. Rowling è per me una garanzia, e questa sua virata al giallo-thriller sotto pseudonimo mi è piaciuta da impazzire. Il testo scorre che è una meraviglia ed è praticamente impossibile non affezionarsi alle riflessioni di Robin e ai modi burberi di Cormoran, i due tostissimi protagonisti della serie. Questo, tra l’altro, è sicuramente il più bello dei tre che sono usciti!

Voto: 9


3. Il baco da seta – Robert Galbraith (trad. A. C. Cappi)

libri letti nel 2016

Ho letto i primi due volumi della serie uno dietro l’altro e questo mi ha preso un pochino meno rispetto al primo, nonostante mi sia comunque piaciuto molto. È anche l’unico dei tre in cui non c’avevo capito proprio niente sull’assassino! Un po’ crudo e violento a volte, non adatto alle anime fragili 🙂 Le ambientazioni di una Londra amica e nemica rimangono sullo sfondo ma sono indispensabili alla buona riuscita del libro.

Voto: 8


4. Una famiglia quasi perfetta – Jane Shemilt (trad. D. Di Falco)

Se ti piacciono i gialli e leggi la recensione di questo libro, non puoi non comprarlo perché ti ispira tantissimo: come resistere alla storia dell’equilibrio di una famiglia perfetta che si spezza con la scomparsa misteriosa di una figlia adolescente? Così è successo a me: l’ho acquistato con la prospettiva di godermi uno dei migliori gialli degli ultimi tempi. E invece…non so, la storia scorre lentamente, per pagine e pagine non succede niente, e il finale è veramente insulso. Ci sono rimasta un po’ male, nonostante l’idea di fondo mi piacesse.

Voto: 6


5. L’amore ai tempi del colera – Gabriel García Márquez (trad. C. M. Valentinetti)

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Un classico che dovevo leggere perché erano anni che avrei voluto farlo. La trama del libro si fonda sulla struggente storia di Florentino, un uomo pieno di risorse che ama e aspetta la sua anima gemella per cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni. Al di là del finale, ho adorato entrare nella testa dei personaggi, scoprire le storie di un mondo passato, viaggiare con la mente nei meandri più sconvolgenti dell’America Latina. Sono contenta di averlo letto nonostante la poca scorrevolezza di alcuni punti, e lo consiglio a chiunque!

Voto: 8

Quello sguardo casuale fu l’origine di un cataclisma d’amore che mezzo secolo dopo non era ancora terminato.


6. Il segreto dell’ultima estate – John Harding (trad. S. Lauzi)

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In questo caso, mi è successa la stessa cosa di altri libri letti durante l’anno: una piccola delusione in seguito a una recensione a mio parere molto interessante. Si parla di Nick, che decide di portare moglie e genitori a Malta per trascorrere un Natale al mare, un po’ diverso dal solito. La prospettiva era ottima, mi aspettavo un libro divertente, che però ha cercato di farmi ridere senza riuscirci molto, e un libro che mi spingesse a riflettere su alcuni questioni importanti, cosa che però non è successa. Peccato: l’idea è molto buona, la realizzazione non fa per me. Punto a favore: le descrizioni di una Malta viva e pulsante, che mi hanno fatto venir voglia di visitarla all’istante!

Voto: 5 ½


7. Un indovino mi disse – Tiziano Terzani

libri letti nel 2016

Da buona #exploreader, non potevo esimermi dal conoscere Terzani prima o poi, e l’ho fatto subito prima di partire per la Nuova Zelanda, con uno dei suoi libri di più grande successo. Mi piace molto lo stile di scrittura delicato e asciutto di Terzani, e condivido con lui gran parte delle riflessioni sul viaggio. Altre, invece, mi trovano in estremo disaccordo, ma d’altra parte il bello dei libri è anche questo: scatenare riflessioni.

Il pretesto della storia è molto interessante e originale, tuttalpiù se si pensa che è una storia vera. Avrei preferito una trama un pochino più avvincente e ricca di episodi, perché quando si riflette troppo o si fanno sempre le stesse cose io mi annoio un po’ 🙂

Ambientazioni: top! Descrizioni sublimi del Sud-Est asiatico, e d’altra parte non è un caso se Terzani è uno dei più amati scrittori di viaggio!

Voto: 7 ½

L’ideale per te è essere sempre in movimento. Se vivi sempre nello stesso posto il tuo cervello smette di funzionare.


8. La via del male – Robert Galbraith (trad. F Bruno)

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Appena uscito il terzo libro della serie dedicata a Cormoran Strike, me lo sono subito assicurato nell’ebook reader. La Rowling non mi delude neanche qua, tra storie intricate, pensieri, indizi e un alto livello di suspense e adrenalina. Ero arrivata vicinissima a scoprire l’assassino, ma i piccoli pezzi mancanti per completare l’incastro hanno reso questo thriller ancora più piacevole.

Voto: 8 ½


9. Solo bagaglio a mano – Gabriele Romagnoli

libri letti nel 2016

So che sembra assurdo, ma ho dovuto rileggere questo libro due volte nel giro di un mese, perché la prima volta c’era qualcosa che non avevo afferrato pienamente. In questo brevissimo libro non esiste trama, solo un insieme di riflessioni sul bagaglio a mano come concetto e metafora di vita. La prima volta l’ho letto forse un po’ frettolosamente perché non vedevo l’ora di finirlo: come dicevo sopra, senza trame interessanti io mi annoio dopo poche pagine (ed è forse per questo che leggerei libri gialli e thriller ogni giorno). La seconda volta mi sono convinta a leggere con più calma e più presenza, e sono venute fuori riflessioni molto belle e da me condivise in pieno.

Un piccolo libro che tutti i viaggiatori dovrebbero leggere per riflettere sulle proprie motivazioni al viaggio.

Voto: 7

Nel bagaglio a mano due o più vite non ci stanno, c’è spazio per una soltanto, quella che hai. Trasportare il peso di quelle che non sono state o non saranno non si può, né si dovrebbe.


10. Per dieci minuti – Chiara Gamberale

libri letti nel 2016

Stessa storia: le recensioni mi ispiravano tantissimo, la storia mi ha annoiato a morte. Per riprendere in mano la propria volta dopo una serie di circostanze quasi tragiche, la scrittrice accoglie il consiglio della psicoterapeuta di fare qualcosa di nuovo, di mai fatto prima, per 10 minuti al giorno. Ho pensato tanto a questo concetto non appena uscì il libro 3 anni fa, e tante volte ho pensato che dovrei farlo anche io, perché fare qualcosa di nuovo ogni giorno ci permette di essere vivi e di non sprecare neanche una minima parte della nostra vita. Però poi nella pratica il libro mi ha deluso: troppo “romantico” per me, troppo femminile, troppo pieno di paranoie. Non è un tipo di libro che fa per me, anche per lo stile di scrittura della Gamberale. Però, devo dire che forse da alcune cose prenderò spunto, chi lo sa!

Voto: 6


11. La ragazza del treno – Paula Hawkins (trad. P. Porteri)

libri letti nel 2016

Hai presente il leitmotiv di questo post (grandi aspettative, grandi delusioni)? Ecco, questo libro ne è la quintessenza. Anche se non ti piace il genere thriller, è impossibile che tu non abbia sentito parlare di questo libro, caso internazionale e bestseller del 2016. Rachel è la protagonista dalla vita insulsa e mediocre, che un giorno si ritrova per caso in una storia macabra e misteriosa. Il fatto è che in alcuni momenti questa Rachel l’ho odiata, avrei voluto scrollarla per svegliarla, e poi non lo so, troppi casi, troppe coincidenze strane, troppi episodi un po’ esagerati. Non dico che sia un libro bruttissimo perché comunque mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine, però…no, non il mio preferito.

Voto: 6 ½


12. Harry Potter & The Cursed Child – John Tiffany, Jack Thorne, J. K. Rowling

libri letti nel 2016

Non ho aspettato che uscisse in italiano: è stato forse l’unico piacere vero che mi sono concessa di comprare da quando sono qua in NZ. L’ho letto in pochissimo tempo, tra picchi di felicità, di rabbia, di delusione e di affetto sconfinato verso personaggi fittizi che però, dopo quasi 20 anni di storia, sento come amici. In questa sceneggiatura ci sono tante cose a mio avviso odiose, come il modo in cui alcuni personaggi a cui sono affezionata vengono tratteggiati (come si può descrivere Ron come un vero idiota??) e anche la storia è un po’ buttata là…però vabbè, se si parla di Harry Potter io accetto tutto e sono contenta 🙂

Voto: 7 ½

La verità è una cosa meravigliosa e terribile, e per questo dev’essere trattata con cautela.


13. Il giardino dei Finzi-Contini – Giorgio Bassani

libri letti nel 2016

Hai presente quando, alle scuole medie o al liceo, ti riempivano di libri da leggere durante l’estate? Io ne leggevo al massimo 1 o 2 a stagione, e questo libro mi è sempre rimasto impresso come uno dei pochi che veramente mi erano piaciuti; per cui quest’anno ho deciso di rileggerlo, anche perché non mi ricordavo bene di che cosa parlava.

Scritto nel 1962, questo romanzo ha un tono di voce appartenente al passato, ma scorre ancora benissimo. La storia ruota attorno alle vite di alcuni giovani, perlopiù ebrei, che si incontrano ogni giorno e che ogni giorno si scontrano con le nuove leggi razziali agli albori della Seconda Guerra Mondiale. In alcuni punti mi sono annoiata e alcuni personaggi sono da schiaffi, però rimane una bellissima storia di fondo, a metà tra la voglia di vivere la giovinezza e la necessità di fare i conti con la storia. Chiusa l’ultima pagina, per qualche giorno non sono riuscita a leggere altro: questo libro ti porta a riflettere su un periodo storico ancora troppo vicino a noi, e ti lascia un groppo in gola difficile da mandar giù.

Voto: 8

Anche le cose muoiono. E dunque, se anche loro devono morire, tant’è, meglio lasciarle andare. C’è molto più stile, oltre tutto.


14. I terribili segreti di Maxwell Sim – Jonathan Coe (trad.D. Vezzoli)

libri letti nel 2016

Non ho ancora capito se questo libro mi è piaciuto o no: è strano, un po’ incasinato, a tratti visionario. Il protagonista Maxwell è una persona proprio strana, che una pagina ami e quella dopo odi. Mi sono piaciute le ambientazioni lungo le strade nascoste dell’Inghilterra e della Scozia, per non parlare dell’inizio e della fine a Sydney, una delle mie città del cuore. Ma non ho ancora capito se le tante stranezze di questo libro mi sono piaciute o no!

Voto: 7

L’umanità si è sbizzarrita nell’escogitare nuovi modi per evitare di parlarsi.


15. Assassinio sull’Orient Express – Agatha Christie (trad. L. Zazo)

libri letti nel 2016

Se non leggo almeno un libro all’anno della regina del giallo io non son contenta. Questo era uno dei classici che volevo leggere da tanto tempo, e finalmente ci sono riuscita. Lo si legge in pochi giorni e il finale è piuttosto inaspettato. Ho adorato le riflessioni del mitico Poirot e le ambientazioni del leggendario Orient Express. Non siamo ai livelli del capolavoro di 10 piccoli indiani, però è da leggere! E penso proprio sia adatto anche ai ragazzi che vogliono avvicinarsi al giallo per la prima volta.

Voto: 8


16. The Rosie Project – Graeme Simsion

libri letti nel 2016

Questo è uno di quei libri che esula completamente dai generi letterari che seguo di solito, e che però ho trovato semplicemente adorabile. Il protagonista è Don, una persona molto particolare che mangia aragosta ogni martedì, va in palestra e pulisce il bagno con scadenze fisse come se fossero appuntamenti, e decide di trovare la moglie ideale con un questionario. Alla fine, tutta la sua vita verrà sconvolta dalla non convenzionale Rosie che, naturalmente, aveva fallito tutte le risposte al questionario, eppure…

Non sono una fan delle storie d’amore, ma ho trovato il protagonista di una tenerezza e fragilità irresistibili. Anche se esiste solo in inglese, lo consiglio caldamente a chi abbia voglia di leggere una storia d’amore diversa dal solito ma, inaspettatamente, tra le più sane che esistano.

Voto: 8 


17. Italian ways – Tim Parks

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In italiano si chiama Coincidenze ed è un libro davvero adorabile. Tim Parks abita a Verona ma lavora a un’università di Milano (la IULM, che è quella che ho frequentato io, tra l’altro). la sua vita è quindi pendolare ai massimi livelli, e la sua conoscenza del mondo dei treni e dei pendolari italiani si affina ogni giorno di più. Ci racconta di questa tratta, e poi di quella da Milano a Firenze, e poi ancora più giù fino a Roma, alla Sicilia e a tutto il sud. È stato davvero interessante e a tratti molto divertente leggere le descrizioni e le riflessioni che Parks riversa sulle pagine in tono dissacrante. Lui è un inglese con una mentalità inglese, ma parla dell’Italia che è casa sua da oltre 20 anni: questa combinazione risulta in un racconto sempre molto curioso! Ne ho parlato anche qui.

Voto: 8


18. L’enigma di Leonardo – Claudio Paglieri

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Dopo due libri di tutt’altro genere, avevo voglia di un altro giallo e mi sono ritrovata questo nell’ebook reader. Ambientato a Camogli sulla Riviera Ligure, è uno dei pochi gialli tutti italiani che ho letto, e non mi è dispiaciuto ma neanche mi ha particolarmente entusiasmato. La storia è comunque molto avvincente e ti mette voglia di leggere una pagina dopo l’altra senza fermarti, quindi l’obiettivo è stato raggiunto. Avrei però preferito delle descrizioni un po’ più sofisticate, e poi non ho capito alcuni frangenti della storia (ma credo che quella del commissario Luciani sia una serie intera, quindi ci può stare).

Voto: 7


19. Inferno – Dan Brown

libri letti nel 2016

Sono andata al cinema immediatamente appena il film è uscito, ma già lo sapevo: non era niente di che. D’altra parte, come si fa a condensare una rete così fitta di eventi in un film di due ore o poco più? Allora, per consolarmi, ho ripreso in mano Inferno e l’ho riletto, questa volta in inglese. Mi sono tornati alla mente centinaia di dettagli, di scoperte, di dialoghi, di descrizioni e di ambientazioni: sono proprio queste le cose che rendono irresistibili i libri di Brown, almeno ai miei occhi. Inferno è per me un capolavoro di thriller, e non sarò mai delusa da Brown che mi insegna sempre un sacco di cose sulla storia, l’arte e la cultura dell’Italia e del mondo.

Bonus enorme per le ambientazioni: Venezia e Istanbul sono meravigliose e piene di tesori, ma Firenze è la vera e propria protagonista della storia. Una Firenze misteriosa, viva, complessa, assolutamente perfetta.

Voto: 9 ½

Nei momenti di pericolo, non esiste peccato più grave dell’inerzia.


20. Neither here nor there – Bill Bryson

libri letti nel 2016

Bryson è uno dei miei scrittori di viaggio preferiti e aspettavo di leggere questo libro (Una città o l’altra, in italiano) da moltissimo tempo. Che risalga a qualche anno fa si nota benissimo e credo che se Bryson ripercorresse le stesse tappe oggi, troverebbe parecchie cose cambiate. Il “ma” di questo libro sono le descrizioni a volta frettolose e i pregiudizi su alcune città che da un viaggiatore come lui proprio non mi aspettavo. Odio quando le persone dicono che una città è brutta solo perché ci sono troppi turisti (ma che discorso è!!), e che abbia scritto una cosa del genere su Firenze mi indispone un po’.

Ma Bryson è Bryson e a lui si perdona tutto perché il suo stile di scrittura è una meraviglia. Non so come sia in italiano, ma in inglese le sue descrizioni, i giochi di parole, le metafore e le scelte di tono di voce fanno davvero divertire: è proprio raro che un libro ti porti a scoppiare a ridere così, dal nulla, e Bryson ci riesce sempre molto bene. Attenzione, quindi, a leggere i suoi libri in luoghi pubblici! 🙂

Bonus ambientazioni: lasciamo stare. Questo libro è un viaggio in Europa, da una capitale all’altra di uno dei continenti obiettivamente più culturalmente ricchi del mondo. Una vera meraviglia.

Voto: 8

Mi affascinava come gli europei potessero essere tanto uguali tra loro […] pur rimanendo così eternamente e sorprendentemente diversi.


21. Sotto il sole della Toscana – Frances Mayes

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L’ultimo dei miei libri letti nel 2016 mi riporta in Toscana, nelle atmosfere della mia terra e lungo i vicoli di Cortona, un borgo che mi è piaciuto tantissimo. Frances è un’americana innamorata delle colline toscane, e questo non è altro che il suo diario dell’acquisto, della ristrutturazione e della vita che nasce intorno a Bramasole, il suo casolare appena fuori dal paese.

Mi piaceva l’idea, un po’ meno la realizzazione perché ho trovato questo libro molto noioso in alcuni tratti. E ho mal sopportato le frasi brevissime, di poche parole, troppo frequenti nel testo. E l’inglese di questo libro non è semplicissimo. Però alcune parti mi hanno fatto sorridere di tenerezza, ho naturalmente adorato l’ambientazione e mi è piaciuto come l’autrice si sia soffermata su tanti particolari che rendono la Toscana e l’Italia luoghi unici al mondo. 

Voto: 6 ½


Gialli, libri di viaggio, storie d’amore, storie un po’ assurde, autori stranieri e autori italiani: ho trascorso un anno di lettura variegata e interessante per la maggior parte del tempo, per cui sono molto contenta!


Quali sono i tuoi libri letti nel 2016? Ne abbiamo qualcuno in comune? Te ne ispira qualcuno tra i miei? Hai qualche lettura da consigliarmi per il 2017? Raccontamelo nei commenti! 🙂