Me al primo posto, perché sono io la persona da rendere sempre felice: finalmente lo sto imparando! Qui ti parlo del mio prossimo viaggio e della mia prossima avventura australe 🙂

Me al primo posto

A distanza di poco tempo dall’ultimo, torno a scrivere un post super emozionale. Non so se ne ho davvero bisogno perché questa volta sono super tranquilla, però certo si tratta di un bel cambiamento che va registrato!!

Oggi sono a Singapore. È solo un (lungo) scalo, perché lunedì prossimo arriverò in Nuova Zelanda, il Paese che sarà la mia nuova casa per i prossimi mesi. Che poi a tutti dico così: qualche mese. Potrebbero essere due, sei, oppure dodici (il mio visto avrà validità di un anno), chi lo sa.

Sono passati esattamente 27 mesi dalla mia partenza per l’Australia e 15 dal mio ritorno, e alla fine il copione un po’ si ripete: saluto la mia famiglia, saluto i miei amici, faccio la valigia e parto per il polo opposto del mondo. Di nuovo, inizierò questa esperienza come ragazza alla pari presso una famiglia locale, e poi…si vedrà. Non lo so neanche io e non lo voglio sapere.

Partire con un’attitudine  

Infatti, questa volta il cambiamento più grande rispetto a quella scorsa (oltre che per il fatto di non partire da sola) è la mia attitudine.

La famigerata attitudine del “andiamo e poi si vedrà che succederà”. Non ho reali preoccupazioni, non sento particolari eccitazioni o tristezze o nostalgie o ansie. Certo, mi sarebbe dispiaciuto andare proprio totalmente all’avventura, soprattutto perché per fare certe cose servono solide basi economiche, che io non ho. Per me era importante partire con un appoggio, e fare la ragazza alla pari si rivela, ancora una volta, la soluzione ideale: mettere piede nell’emisfero australe e avere già la sicurezza di un tetto, del cibo, un piccolo stipendio, un modo per passare il tempo e, cosa da non sottovalutare (per me una delle più importanti), l’impagabile opportunità di trascorrere un periodo a stretto contatto con una famiglia e con la cultura locale.

Quindi sì, le basi ci sono, non sono una sprovveduta. Però…per tutto il resto, perché sprecare tempo ed energie a pensare? Perché chiedersi quando tornerò, se tornerò, cosa farò, se mi troverò bene o male, se questa esperienza sarà positiva o meno? Sono tutte domande a cui non posso dare una risposta, ora come ora, e quindi ecco: “andiamo e poi si vedrà che succederà”.

Me al primo posto

Ci sono gli altri…

È stata una decisione presa, in ordine cronologico, dopo averne parlato per scherzo, dopo un attimo di sconforto, dopo una congiunzione astrale che è impossibile definire una semplice coincidenza, e dopo l’acquisto del visto e del volo, così, in pochi attimi. In tanti mi hanno criticato, oppure mi hanno guardato dall’alto in basso. Ho sentito i miei genitori arrovellarsi per capire il motivo di questa nuova partenza a 27 anni quando, secondo loro, dovrei cercare sicurezze e non avventure; ho visto mia nonna piangere, da amici e conoscenti mi sono sentita chiamare sguattera-colf-baby-sitter, mi sono arrivate frecciatine di dubbio gusto, mi sono sentita dire che agisco solo per capriccio.

…e poi ci sono io

Ma tutte le esperienze che mi sono capitate nella vita mi hanno insegnato quella che forse è una banalità, ma magari direi di no: la vita è mia, la vita è una, mai più nella vita avrò 27 anni, mai più nella vita avrò un’altra occasione simile. Non c’è quasi niente che mi lega a casa, ho pochissimo da perdere e moltissimo da guadagnare. Semplice.

Me al primo posto

Nella vita si creano rapporti di tutti i tipi, ma la persona a cui dovrò sempre rendere conto sono io, la persona che dovrò sempre cercare di rendere felice sono io: me al primo posto, così deve essere. Ci rimango malissimo a discutere con i miei per cercare di spiegare loro la mia mentalità, che loro non possono (più) capire perché ho fatto troppe esperienze diverse; mi si spezza il cuore a salutare i miei nonni, che invecchiano, e ogni giorno lontana è un giorno in meno con loro; mi viene il magone a dover lasciare gli amici di sempre, e soprattutto quelle amicizie nuove che stanno nascendo e che sto praticamente mettendo in stand-by forzato.

Ma ognuno di noi ha delle priorità. E io, come priorità, ho scelto me, me al primo posto. Ho scelto il mio istinto di sopravvivenza che mi spinge a cogliere qualsiasi possibilità mi capiti (nei limiti del possibile), perché per troppo tempo la timidezza e l’insicurezza me l’hanno impedito. Ora conto solo di fare più esperienze possibile per crescere ancora, di più e meglio. Voglio essere un po’ egoista e pensare a me, perché solo quando sono felice posso, paradossalmente, donarmi con molto più amore e con molta più attenzione agli altri. Preferisco essere lontana e col sorriso, piuttosto che a un passo ma col muso.

La magia di un biglietto di sola andata

Ho scelto la Nuova Zelanda perché è simile all’Australia, ma allo stesso tempo molto diversa. Perché non conosco praticamente niente di lei, e questo mi incuriosisce. Perché penso di potermi trovare bene, sotto innumerevoli aspetti. Perché mi sono affezionata al Working Holiday Visa e alle potenziali opportunità che se ne possono ricavare.

Me al primo posto

Non mi faccio aspettative, so che dovrò superare momenti difficili e che potrò gioire di momenti bellissimi, sono pronta a qualsiasi sconfitta ma spero in qualche piccola conquista (come si dice? Aspettati il peggio, ma spera per il meglio), e non vedo l’ora di impegnarmi in ogni piccola cosa che mi si presenterà davanti. Male che vada, prendo un treno e torno a casa, con la coda tra le gambe, ok. Ma anche con la consapevolezza di essere a posto con la coscienza, di aver fatto tutto quello che potevo per stare bene, di aver finalmente capito come sono fatta, e di esserne più che orgogliosa!

Intanto… ma quant’è soddisfacente acquistare un biglietto di sola andata? In questo gesto si concentrano adrenalina, spirito di avventura, impegno, fantasticherie e entusiasmo: è una vera e propria magia!!

Ma tu…continui a seguirmi?

Me al primo posto

In tutto questo, la mia costante rimane il blog: ovunque io sia, non credo che smetterò mai di avere voglia di scrivere e di condividere le mie piccole grandi avventure! E, soprattutto, ormai non potrei più fare a meno di questa blogging community di cui sono entrata a far parte in punta di piedi 🙂

Per cui, magari nelle prossime settimane sarò meno presente (tra jet lag e adattamento…non ci pensiamo!), ma poi continuerò a parlarti dei miei vecchi viaggi in Italia/Europa, più ogni aggiornamento possibile sulla terra dei Kiwi! Mi piacerebbe parlarti anche del mondo alla pari, vediamo! Se ti va, continua a seguirmi qui sul blog e sui social:
Facebook
Twitter
Instagram
Pinterest
Google +


La distanza è solo fisica, non ci fa paura! Se vuoi, raccontami se anche tu hai mai fatto un viaggio del genere. E poi, dimmi cosa ne pensi: anche tu concordi sul “me al primo posto”? Parlamene nei commenti! 🙂

Tutte le immagini di questo post provengono da Pinterest. Credits per la foto di base della mia immagine di copertina: nomadsworld.com