Il “quartiere piccolo” è una zona un po’ magica di Praga: romantica, bohémienne, un po’ barocca un po’ rinascimentale, verde, pittoresca. Scopriamo cosa c’è da vedere!

Malá Strana a Praga

Dopo averti parlato di altri quartieri importantissimi di Praga, non potevo parlarti di Malá Strana, che alla fine è forse il mio preferito di tutti. Facciamo una passeggiata insieme alla scoperta delle sue inconfondibili atmosfere!

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Malá Strana: com’era, com’è

Penso che Malá Strana sia uno dei quartieri più affascinanti di Praga, una di quelle zone da scoprire rigorosamente a piedi (anche perché è praticamente tutta pedonale!!) e rigorosamente senza un piano, senza una mappa. Ci si perde facilmente e piacevolmente tra le strade e i palazzi accostati ordinatamente uno accanto all’altro, e altrettanto facilmente si sbuca in una piazza con una chiesa gloriosa, oppure in un giardino baciato dal sole (…con un po’ do fortuna). Uno dei quartieri di Praga preferiti da me e da molti!

Malá Strana a Praga

Malá Strana a Praga

Il quartiere di Malá Strana a Praga deve forse il suo fascino anche per il fatto di essersi mantenuto intatto fino ad oggi così com’era dalla seconda metà del XVI secolo quando, in seguito al mega incendio del 1541, l’antico tessuto medievale venne ricostruito con forti influenze rinascimentali prima e barocche poi. Il quartiere, infatti, non si è mai piegato alle riqualificazioni edilizie che hanno interessato altri quartieri, e oggi colpisce per quel suo aspetto autentico, un misto tra bohémienne e chic: anticamente fu il quartiere preferito dell’aristocrazia praghese, ma successivamente fu lasciato al popolo. Anche oggi rimane invariata questa mescolanza: accanto alle ambasciate, agli uffici governativi e ai palazzi sontuosi, si trovano artisti estrosi, muri colorati, musei particolari, birrerie e localini pieni di personalità.

Malá Strana a Praga

Il quartiere fu uno dei primi a essere costruiti insieme alla Città Vecchia di Praga, nel 1257. A quel tempo venne chiamato “La città nuova sotto al castello di Praga” per la sua posizione, adagiata tra le due colline del castello e di Petrin, a sinistra del fiume Moldava che taglia in due la città. Quando poi, un centinaio di anni dopo fu costruita l’attuale Città Nuova, questo quartiere prese il nome di “Città minore di Praga” e infine, qualche secolo dopo, il nome non ufficiale Malá Strana (“piccolo lato” o “piccolo quartiere”) iniziò a prendere sempre più piede.

Cosa vedere nel quartiere di Malá Strana a Praga

Che si arrivi dalla Città Vecchia attraversando il suggestivo Ponte Carlo simbolo di Praga, o che invece si scenda dalla collina del Castello, come dicevo Malá Strana è da girare a piedi, con calma, lasciandosi coinvolgere dai dettagli e dall’atmosfera di un luogo sicuramente turistico ma ancora genuino. O almeno, questa è la sensazione che Malá Strana mi ha regalato!

Via Nerudova – Nerudova Ulice

Noi abbiamo raggiunto Malá Strana partendo dal quartiere del castello, e abbiamo ben presto incontrato Via Nerudova: una delle vie più belle non solo di Malá Strana, ma di tutta la città! Dalla collina del castello, la via è tutta in discesa verso la piazza principale del quartiere, ed è abbellita da case borghesi e palazzi barocchi dove si trovano diverse ambasciate (quella italiana è nel bel palazzo Thun-Hohenstein, al civico 20), ristoranti, pub e localini, negozi caratteristici un po’ di tutti i tipi; senza dimenticare i tanti vicoli che partono da questa via: uno più pittoresco dell’altro!

Malá Strana a Praga

Credo sia una delle strade in cui si possa meglio scoprire il fascino antico di Praga, soprattutto per un motivo: quando ancora non esistevano i numeri civici, le case venivano riconosciute tramite insegne o effigi che raffiguravano arti, mestieri, animali o simboli religiosi o naturali. Oggi alcune di queste insegne esistono ancora e rendono la via ancora più magica! Potresti incontrare una chiave d’oro, tre violini, un unicorno, un gambero verde…quindi non dimenticare di guardare in su, soprattutto in prossimità dei numeri civici 2 (sede anche di un’antica birreria che viene considerata tra le migliori di Praga), 4, 5, 6, 27, 28, 41, 45 e 49.

Ah, la vuoi sapere un’altra piccola curiosità? Via Nerudova deve il suo nome a Jan Nepomuk Neruda, uno scrittore che qui nacque e visse all’inizio nell’Ottocento, e che celebrò il quartiere e la vita dei suoi abitanti ne I racconti di Malá Strana. È proprio da lui che il più famoso Neruda, il poeta cileno Pablo, si ispirò per la scelta dello psuedonimo!

Malá Strana a Praga

Piazza di Mala Strana – Malostranské náměstí

Alla fine della piacevolissima passeggiata lungo Via Nerudova si arriva alla piazza principale di Malá Strana, il suo cuore pulsante: Malostranské náměstí. Qui si trovano bellissimi palazzi, come l’azzurro Palazzo Lichtenstein che ospita l’Accademia della Musica, e anche il Radnice, l’edificio del vecchio Municipio di Malá Strana, risalente ai tempi in cui Praga era ancora divisa in comuni.

Malá Strana a Praga

Al centro della piazza si trova anche la Colonna della Vergine, chiamata anche Colonna della Peste perché fu edificata nel 1715 come ringraziamento da parte dei sopravvissuti di questa tremenda epidemia che aveva colpito la città pochi anni prima.

Chiesa di San Nicola – Kostel sv. Mikuláše

In questa piazza si trova anche la Chiesa di San Nicola (da non confondere con la sua omonima nel quartiere della Città Vecchia); principale luogo di culto di Praga dopo la Cattedrale di San Vito, è molto bella all’esterno ma, aspetta, lascia che ti dia un consiglio: entra!! Dentro, capirai immediatamente perché questa chiesa è considerata il maggior capolavoro del Barocco Praghese: l’esplosione di barocco è talmente forte da risultare quasi accecante, tanti sono gli ori, gli stucchi, le decorazioni, gli affreschi, l’opulenza. Entra a occhi semichiusi per non restare abbagliato!

Malá Strana a Praga

La chiesa, di forma circolare, fu edificata a partire dal 1673 su richiesta dei Gesuiti, ma l’attuale struttura è dovuta al geniale architetto boemo Kryštof Diezenhofer, il quale la modificò nel 1702; la chiesa fu poi terminata dal figlio Kilian Ignaz nella parte delle volte e della cupola. La chiesa conserva ancora un antico organo a canne che fu suonato anche niente di meno che da Mozart, ed è anche legata a una piccola curiosità: pare che nell’affresco del soffitto sia stato dipinto un monaco. L’artista non voleva essere guardato mentre lavorava perché voleva sorprendere tutti con l’opera terminata, però c’era un monaco gesuita che si nascondeva dietro a una colonna per guardarlo lavorare. Come punizione, lui allora lo dipinse nell’affresco! Io non sono riuscita a trovarlo, ma se mai tornerò a Praga guarderò con molta attenzione! 🙂

Un’altra cosa che non sono riuscita a fare e che ti suggerisco: salire fino alle gallerie superiori per ammirare questa esplosione barocca da un punto di vista diverso, oppure fino in cima al campanile per godere della vista sulla città.

Chiesa di San Tommaso – Kostel sv. Tomáše

Non sei ancora abbastanza stravolto dalla luccicante ricchezza barocca della chiesa precedente? Non preoccuparti: c’è anche la Chiesa di San Tommaso! Più piccola della precedente ma altrettanto carica di fregi, decorazioni e magnificenza barocca, la chiesa si trova lungo la deliziosa via Tomasska e fu fondata nel 1285 dagli Eremiti di Sant’Agostino, al quale sono dedicati gli affreschi delle volte e dell’altare maggiore.

Malá Strana a Praga

Non molto lontano da qui, in una strada laterale, si trova anche la Chiesa di San Giuseppe.

Palazzo Wallenstein – Valdštejnský palác

Percorrendo la via Tomasska, si raggiunge al più grande palazzo di Praga, Palazzo Wallenstein. Fu costruito da tre architetti italiani in successione, tra il 1623 e il 1629; l’interno del palazzo ospita il senato ceco e non l’ho visitato; ma ti consiglio vivamente di fare una passeggiata nei giardini: un polmone verde e segreto in mezzo al quartiere, dove geometrici e impeccabili giardini all’italiana, con statue, fontane e fiori colorati anche in autunno, si abbina perfettamente con le alte siepi verdi, le misteriose grotte e gli affreschi del loggiato del palazzo. Un piccolo angolo da sogno, molto amato anche per set fotografici in occasione di matrimoni (noi ne abbiamo trovati due!) e dove, d’estate, si tengono numerosi spettacoli e concerti di musica classica.

Malá Strana a Praga

Malá Strana a Praga

Malá Strana a Praga

A proposito di giardini, Malá Strana ne è piena! Sono solitamente aperti da aprile a ottobre e sono perfetti per le nostre tanto amate passeggiate senza meta. Oltre a quelli di Wallenstein, ti consiglio di fare un giro ai giardini terrazzati che portano alla collina del castello, oppure ai i Voyanovj Sady e al giardino Vrtba.

Malá Strana a Praga

Museo di Franz Kafka – Franz Kafka Museum

Si cammina ancora solo qualche decina di metri prima di arrivare al Museo di Franz Kafka, aperto nel 2005 e dedicato al più importante e famoso scrittore praghese. Qui si trovano appunti, manoscritti, oggetti personali e prime edizioni, ma se non hai tempo di visitare il museo fermati almeno nel cortile, dove si trova una famosa e piuttosto particolare statua di David Černý: due uomini che fanno la pipì in una fontana a forma di Repubblica Ceca. Non sto scherzando ed è divertentissima! 🙂

Chiesa di Santa Maria della Vittoria – Kostel Panny Marie Vítězné

Questa chiesa è molto piacevole da guardare, anche grazie al suo campanile dalla caratteristica cupola a cipolla, però è famosa soprattutto perché ospita il Bambino Gesù di Praga: una statuetta di legno ricoperta di gesso colorato, creata in Spagna da un’artista sconosciuto e arrivata a Praga nel 1600 dopo varie vicissitudini. La piccola statua è molto venerata a Praga per i suoi poteri miracolosi, e pare abbia in dotazione due corone e ben 46 vestitini diversi!!

Isola di Kampa – Na Kampě

Dopo aver percorso la bella via Mostecka (l’antica via imperiale che i regnanti percorrevano dopo essere stati incoronati) e prima di attraversare il Ponte Carlo per far ritorno al cuore della città, scendi le scale che portano a Kampa! La cosiddetta “Venezia praghese” è un piccolo lembo di terra che galleggia placido in mezzo al fiume Moldava, dove fino al secolo scorso si trovavano i mulini ad acqua di Praga che venivano alimentati dal Canale del Diavolo, che oggi separa Kampa dalla terraferma di Malá Strana. Un lembo di terra quieto e romantico dove fare una passeggiata per ammirare lo skyline di Praga da un punto di vista diverso, privilegiato. Nonostante fosse autunno, quando sono andata io c’era un bel sole e si stava davvero benissimo! Posso solo immaginare come sia nella stagione calda 🙂

Malá Strana a Praga

Malá Strana a Praga

Oltre a fare due passi tra le viette dell’isola, ci si può fermare al Kampa Museum, il museo di arte contemporanea, oppure ad osservare i Bronze Babies, le particolarissime sculture dell’artista ceco David Černý: le stesse che ritroverai sulla torre televisiva del quartiere Zizkov, e che ho incontrato anche io in una mostra temporanea a Sydney qualche anno fa! Infine, non perderti una fotogafia al famoso Muro di John Lennon, in Piazza del Gran Priorato: un muro coloratissimo e pieno di amore e speranza, dove anche tu potrai lasciare il tuo messaggio!

Malá Strana a Praga

Collina di Petrin – Petřínské sady

Se durante il tuo pomeriggio a Malá Strana ti avanza un po’ di tempo, ti consiglio vivamente di salire alla Collina di Petrin, soprattutto se hai la fortuna di aver beccato una bella giornata. Da quassù si ha una vista completa sui tetti rossi di Praga: il panorama è magico!

Malá Strana a Praga

Qui si trovano anche alcune attrazioni per passare il tempo, come la Torre del Belvedere, una riproduzione in miniatura della Torre Eiffel alta 60 metri e su cui si può salire per una vista ancora più privilegiata, oppure il simpatico Labirinto degli Specchi; o ancora l’Osservatorio astronomico e, più in basso, il Memoriale alle vittime del Comunismo.

Malá Strana a Praga


INFO UTILI

Come arrivare: al quartiere di Malá Strana si arriva a piedi tramite Via Nerudova (dal castello) o il Ponte Carlo (dalla Città Vecchia). Per chi preferisce i mezzi pubblici c’è la stazione metropolitana Malonstranská (linea A), o il tram 22.

Chiesa di San Nicola: aperta tutti i giorni dalle 09.00 alle 16.00 (novembre-febbraio) e dalle 09.00 alle 17.00 (marzo-ottobre). Il biglietto d’ingresso intero e ridotto costa rispettivamente 70 e 50 CZK.

Giardino Wallenstein: aperto tutti i giorni da aprile a ottobre su diversi orari (dalle 07.30 nei giorni feriali, dalle 10.00 nel weekend) a ingresso libero.

Museo di Franz Kafka: aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00. il biglietto intero e ridotto costa rispettivamente 200 e 120 CZK.

Collina di Petrin: è raggiungibile a piedi se hai voglia di scarpinare un po’ in salita, oppure tramite la funicolare che parte da Via Ujezdt, nella parte sud di Malá Strana, la quale è attiva tutti i giorni dalle 09.00 alle 23.30.
La Torre Panoramica è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (novembre-febbraio), fino alle 20.00 (marzo e ottobre) e fino alle 22.00 (aprile-settembre). Il biglietto d’ingresso intero e ridotto costa rispettivamente 150 e 80 CZK. Il Labirinto degli Specchi ha gli stessi orari e costa rispettivamente 90 e 70 CZK.

Per maggiori info: c’è sempre il sito turistico ufficiale di Praga.


Tu sei mai stato a Praga? Hai visitato il quartiere di Malá Strana? Che cosa ti è piaciuto di più? Raccontamelo con un commento! 🙂