Le “30 attrazioni turistiche più sporche al mondo” mi hanno fatto pensare al tema dell’igiene in viaggio. Con questo ironico articolo ti racconto qualche mia disavventura, e ti do qualche consiglio in merito!

igiene in viaggio

Qualche giorno fa mi è stata mostrata un’infografica sulle 30 attrazioni turistiche più sporche al mondo e, per quanto l’infografica in sé sia molto carina e spiritosa (te la mostro alla fine, ma intanto ti do qualche anticipazione con alcune mie foto sparse per il post!), l’argomento mi ha dato da pensare. E così me ne esco con un articolo su un tema a cui non penso praticamente mai, e che invece è importante: l’igiene in viaggio.

Igiene in viaggio, secondo me

Come sempre, io sono per le vie di mezzo: non posso definirmi né completamente menefreghista del livello di pulizia e di igiene in viaggio, ma decisamente neanche troppo schizzinosa e schifina, come dico io. Altrimenti non avrei fatto alcuni viaggi che ho fatto! Però devo ammettere che, forse come capita più o meno a tutti, alcune minuscole fissazioni in merito a igiene e pulizia ce le ho anch’io, eccome! E questo accade soprattutto in viaggio; perché quando viaggi non sei dentro al tuo spazio, quando viaggi esci dalla tua comfort zone anche da un punto di vista di familiarità e “confidenza” con le cose che ti stanno intorno.

Nel corso dei miei viaggi, mi sono capitate, effettivamente, varie esperienze che denotano quanto lo standard di igiene in viaggio, a volte, possa essere davvero basso. A volte per “colpa” di Paesi che, semplicemente, hanno un livello di pulizia inferiore al nostro; altre volte, invece, per semplici contingenze (oppure per sfiga? Chi lo sa).

igiene in viaggio

Chinese Theater – Los Angeles

Qualche mia (tragi-comica) esperienza di igiene in viaggio

Qualche esempio? Non posso dimenticarmi i peli pubici nelle lenzuola dell’hotel 3 stelle di Parigi, o le macchie non identificate (e meglio non farlo!) su quelle nell’appartamento a Nizza. Ultimamente poi, me ne è capitata una molto divertente: ero a Singapore, il mese scorso. Esco dalla doccia, e mi ritrovo uno scarafaggio gigante a 20cm dai piedi. Che gioia! Lo “spingiamo” fuori in corridoio, mi vesto velocemente e scendo per informare il receptionist sul fatto. Lui mi risponde una cosa come “Ah, ok, capisco”. E stop. Immagino che gli scarafaggi nella bollente estate di Singapore siano all’ordine del giorno!

igiene in viaggio

Museo Louvre – Parigi

E, a proposito di scarafaggi, sai che anche l’Australia ne è piena? Però non sai la storia della mia adorata ex-coinquilina Diana. Nel suo appartamento precedente, sempre a Sydney, una mattina si era svegliata con uno di quei orribili esserini (tanto “ini” no, son lunghi almeno 7cm) sulla faccia. Sconvolgimento a parte, si è tenuta una bella irritazione sulla guancia per circa 6 mesi…

Poi vabbè, durante il mio road trip in USA ne sono capitati di motel strani, moderatamente sporchi, decisamente sporchi, oppure semplicemente lugubri. Infine, come non raccontarti quello che mi è capitato un paio di settimane fa? I bambini qua in Nuova Zelanda camminano spesso scalzi. Anche quando sono fuori in un parchetto a giocare. E quindi può capitare che, per sbaglio, Aurora [la mia host kid qui in NZ] pesti una merda a piedi nudi, no?? Non facciamo commenti. Fortuna che avevo le salviette umidificate in borsa…lavorando come ragazza alla pari, ormai, sono indpensabili!

In Italia, devo ammettere che disavventure di scarsa igiene in viaggio non me ne sono capitate molte, però non dimenticherò mai una scena a dir poco terrificante. 2000, vacanza studio in Lunigiana (avevo 11 anni), pranzo al ristorante dell’albergo, pasta al pomodoro: non un capello, ma un’intera matassa di capelli tra gli spaghetti e il sugo. Se ci ripenso ora mi sento male!

E poi, recentemente ho letto che chi si siede nei posti corridoio in aereo è più sottoposto ai germi di tutte le persone che passano di lì. E io, ovviamente, scelgo sempre il posto corridoio! Poi vabbè, non ci si pensa mai, ma se per un istante, per caso, iniziamo a pensarci, non si finisce più: i capelli che toccano i sedili del treno e poi la federa del cuscino, i jeans che si siedono ovunque e poi sul letto, le mani che toccano qualsiasi (ma proprio QUALSIASI) cosa…
Insomma, a queste cose non ci penso mai (e non sono l’unica, vero?), ma i germi sono ovunque!

igiene in viaggio

Statua di Giulietta – Verona

Qualche consiglio di igiene in viaggio

Il fatto è uno e semplice: esistono milioni di batteri al mondo, e ogni luogo ha il suo ceppo batterico locale. Chi non è abituato a viaggiare molto (specialmente in posti culturalmente lontani dal nostro), potrebbe avvertire questa differenza, e non sarebbe una bella cosa. Per cui è importante ricordarsi che, a volte, bastano davvero dei piccoli gesti per non rovinarsi il viaggio (e l’intestino).

Chi, invece, è più navigato in quanto a viaggi, può magari aver sviluppato una certa “pellaccia dura” e, soprattutto, potrà considerare banali questi miei piccoli consigli di igiene in viaggio. Ma le attenzioni e qualche piccolo gesto di prevenzione non hanno mai fatto male a nessuno, o no?? 🙂

1. Le salviettine antibatteriche: semplicemente indispensabili

Ecco, le cose che non dovrebbero mai mancare nella mia borsa sono delle salviette umidificate. Per me, sono il vero passepartout: oltre a togliermi dall’impiccio della cacca sotto i piedi di Aurora (no, te l’ho detto, non fare commenti!!), mi hanno salvato in molte altre occasioni… soprattutto quando vorrei inquartarmi di street food e le mie mani hanno toccato Laqualunque, ma anche in tanti bagni pubblici piuttosto discutibili, per dire. Se poi fai un viaggio in macchina, le salviettine diventano fondamentali per tutta una serie di piccole necessità! Se ne trovano ovunque, a prezzi stracciati e in varie dimensioni: ne vale la pena!

2. Mani, mani, mani

Questa te la dico perché io non ci sto mai MAI attenta, e quindi forse diventa un promemoria anche per me: le mani. Pensiamo a quante cose, davvero, tocchiamo durante una giornata in viaggio (e non solo): souvenir nei negozi, macchina fotografica o cellulare (che a sua volta viene appoggiato sui tavoli unti, sui muretti, praticamente ovunque), banconote -toccate a loro volta da chissà quante persone prima di te-, biglietti o pali della metropolitana…io tocco pure le pareti dei palazzi e le colonne delle chiese perché mi piace tanto “sentire il contatto con il passato”!

Diventa quindi fondamentale avere un occhio di riguardo per le nostre manine: lavarle, quando possibile, oppure usare un igienizzante mani. E, soprattutto, evitare il più possibile il contatto tra le tue mani-trasporta-batteri e gli occhi, il naso e la bocca: queste sono le zone del nostro corpo dove i germi banchettano e proliferano di più! Che bella scena, i germi che banchettano.

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Ossario di Sedlec – Kutna Hora

3. Per fare sogni d’oro

Cosa fare, poi, quando i peli pubici invadono il letto dove dovremmo dormire stanotte? Io su queste cose non transigo (o forse, adesso sto migliorando, ma fino a poco tempo fa diventavo quasi isterica): vorrei dormire tranquilla, non trascorrere la notte col pensiero del capello di sconosciuti sotto il mio piede, o di tutte le bocche che possono aver sbavato sulla mia stessa federa (ok, sto esagerando, adesso mi calmo). Per cui, quando mi è possibile –cioè quando ho posto nel bagaglio-, mi porto dietro una mia federa e un sacco, di quelli in cui di solito ci si infilano i piumini. Ecco, io faccio finta di essere un piumino, mi ci infilo dentro e sono magicamente al sicuro dai malefici peli pubici e company. Questo minuscolo trucco mi ha salvato in parecchi hotel a dir poco schifosi negli Stati Uniti, te lo posso assicurare!

4. Contro i “simpatici” esserini

In vari Paesi anglosassoni, i bed bugs sono abbastanza comuni. In Australia, poi, può capitare che entrino formiche e vermetti in camera senza problemi, soprattutto se la tua finestra dà sul giardino. Quello che posso consigliarti: se non ti senti sicuro, dai una rapida occhiata al letto prima di dormire, per vedere se qualche simpaticissimo esserino è lì a farti compagnia; cerca di tenere valigie e zaini ben chiusi, magari non appoggiati per terra, per evitare di ritrovarsi un amichetto tra le mutande all’indomani. Se ti capita di toccare scarafaggi e company (ma poi PERCHÉ dovresti volerli toccare??) lavati subito le mani –tieni sempre bene a mente l’infezione della mia coinquilina!

E poi…oh, te lo dico: una soluzione alla presenza degli esseri (che riguardi l’igiene, la paura o lo schifo) io non l’ho ancora trovata…se tu la sai, dimmela! Forse alla fine è meglio non pensarci proprio e sperare bene (che consiglione questo, eh???).

5. Allarme pelle secca

Lo sappiamo tutti che la pressione generata artificialmente all’interno degli aerei ha la meravigliosa capacità di seccare la pelle. Ma lo sapevi che la nostra pelle è tendenzialmente più esposta a germi e batteri quando non è ben idratata? Bere tanta acqua (in aereo e in situazioni pelle-secca in generale) può salvarci da qualche antipaticissima infezione!

6. Le basi dell’igiene personale

Una volta ho viaggiato con una persona. Non ti dirò MAI quando, dove e con chi, ma posso dirti cosa faceva questa persona in viaggio: con una sola doccia durante tutta la vacanza, aveva il vizio di toccare tutto, anche le cose per terra, e poi non avere voglia di lavarsi le mani prima di mangiare. Continuava a tossire senza fazzoletto, sulle proprie mani, magari a due passi da me (anche no, insomma). I vestiti sporchi della giornata finivano appallottolati in valigia a stretto contatto con quelli puliti.

Ecco. Questa persona è tutto quello che igiene in viaggio NON è.

igiene in viaggio

Tomba di Oscar Wilde – Parigi

7. Nei posti “più a rischio”

E infine si sa, ci sono certi posti che, dal nostro punto di vista, sono più a rischio se si parla di igiene in viaggio. Come dicevo prima, esistono diversi ceppi di batteri in diverse parti del mondo, e i nostri fortissimi corpi da viaggiatore potrebbero comunque non essere forti abbastanza.

Per cui insomma, quando ti è possibile, evita l’acqua del rubinetto (anche il ghiaccio, ricorda!), così come la frutta e la verdura cruda. E fai anche attenzione al cibo di strada, perché alcuni di quei fetidi banchetti ti stanno urlando “sono un ricettacolo di batteri” in faccia: accorgitene!

È ovvio che non possiamo viverci il viaggio con troppa ansia, io poi senza streed food proprio non so stare; però bastano davvero degli accorgimenti minimi! In generale, ricorda che se una cosa la fanno gli abitanti locali, non è detto che possiamo farla anche noi: loro ci sono abituati, noi no. 

O al massimo ti tieni la cacarella, e che sarà mai!

Le 30 attrazioni turistiche più sporche al mondo

Nonostante tutti i nostri sforzi, alcune destinazioni nel mondo VOGLIONO, sono proprio fatte apposta per riempirci di germi, c’è poco da fare. Pensa alla statua di Giulietta, a Verona: quante mani le hanno toccato la tetta?? O ci pensi mai a quanti, QUANTI pulitissimi piccioni ci sono in Piazza San Marco a Venezia? E lo sapevi che centinaia di ragazze baciano la tomba di Oscar Wilde, a Parigi (io ci sono stata ma no, non l’ho baciata, grazie). Per non parlare poi dell’ossario di Sedlec, di cui prima o poi vorrei parlarti perché non posso soprassedere a un posto così lugubremente affascinante.

Queste attrazioni (e altre) le ho visitate, ma grazie all’infografica di Helpling, una piattaforma online dedicata alla ricerca di addetti alle pulizie, ho scoperto altri posti che proprio non ispirano una grande fiducia, quando si parla di igiene in viaggio. Ho scoperto che esistono destinazioni assurde come il Museo degli scarafaggi, quello dei capelli o delle fognature! E cosa dire del Rat Café??

Io credo di poterlo dire con certezza: in questi posti, neanche le mie adorate salviette antibatteriche ci salveranno!

Però mi raccomando, dai un’occhiata all’infografica di Helpling: io penso che per alcune attrazioni potrei correre il rischio! 

igiene in viaggio


E tu che ne dici, correresti il rischio? Visiteresti questi strani posti? Conoscevi tutte le attrazioni dell’infografica? E che tipo di viaggiatore sei, quando si parla di igiene in viaggio? Raccontamelo nei commenti!! 🙂