I’ll B right back ha da poco compiuto un anno: qui ti racconto perché aprire questo blog sia stata una delle scelte migliori che abbia fatto nella vita!

I'll B right back
E quindi, due giorni fa il mio blog ha compiuto un anno.

Non sono il tipo da post strappalacrime e non credo che questo si rivelerà tale, però (come immagino si sia capito) mi piace celebrare in qualche modo le ricorrenze della vita, e quindi mi sembra quasi doveroso fare il punto della situazione. Vuoi una piccola anticipazione? Beh, come riassunto generale direi che sono molto CONTENTA!

Un anno di I’ll B right back, un anno di me

Il blog compie un anno e non credevo che sarei mai arrivata a questo punto. A dir la verità, i primi 5/6 mesi di blog sono stati alquanto miseri, con post scritti ogni tanto e solo quando mi arrivava l’ispirazione. Poi, nel periodo di Natale, non so che mi è preso e ho cominciato a scrivere con un po’ più di costanza e, soprattutto, con molta più attenzione. Se ci penso bene, questo blog è stato fin dall’inizio il vero specchio di me stessa e delle emozioni che ho provato in quest’ultimo anno: è partito in sordina ed è rimasto moscio e poco attivo per tutto il mio “periodo nero” post-Australia; poi, piano piano, si è illuminato, si è rialzato, ha iniziato a dire qualcosa di interessante, si è arricchito. Proprio come è successo a me in questo anno.

I'll B right back

Lo ammetto: ho aperto questo blog per guarire. Per guarirmi. Perché l’anno scorso ho passato davvero un periodo di merda (me lo passi il francesismo?), e ho capito che mi serviva quella cosa che mi ha sempre, SEMPRE aiutato a uscire dai momenti bui, a scaricare, a sfogarmi, a rinascere: la scrittura. Questa volta sapevo che non mi sarebbe bastato scrivere qualcosa a caso solo per il gusto e la medicina di farlo; questa volta dovevo iniziare a scrivere con passione, con entusiasmo, con curiosità, con amore. E come non parlare dei viaggi, allora??

Da quel 28 maggio in cui ho scritto il mio primo post con le lacrime agli occhi e un peso costante sul cuore, devo ammettere che di cose ne sono successe. È stato e continua ad essere un anno di limbo vero e proprio, un anno in cui la mia vita è costantemente sul filo del rasoio, nella più pura incertezza. A volte questo fa male, a volte elettrizza, ma la costante vera è sempre stata il blog. Per me non è proprio una cosa da niente.

In questo anno ho viaggiato. E, come ho anche scritto qui, viaggiare per me significa andare ovunque, che sia a migliaia di chilometri o a un’ora da casa. Purtroppo, per scelte personali, non ho avuto modo di viaggiare molto all’estero, ma mi sono fatta infinite gire fuori porta in tanta Italia. Alla fine, uno degli scopi primari del blog era proprio questo: dopo un anno dall’altra parte del mondo, sentivo la necessità di ritrovare la bellezza del Paese in cui ero stata “costretta” a tornare. E di bellezze ne ho trovate parecchie!

Trovare uno scopo ci rende imbattibili

A 26 anni ho finalmente trovato una cosa che mi appassiona tantissimo. Per alcuni potrà sembrare facile, ma io sono sempre stata una curiosa o indecisa: mi piace tutto e niente, mi faccio appassionare da tante cose, ma sono pochissime quelle che poi porto avanti con amore e determinazione. Mi rendo conto che fin da piccola scrittura e viaggio siano sempre state le cose che mi fanno stare bene, che mi danno forza e che, a loro modo, mi fanno crescere.

I'll B right back

Negli ultimi anni ho anche scoperto l’importanza del valore della condivisione, del comunicare con gli altri, del creare ponti tra le persone, dell’aiutare gli altri in modo disinteressato. Questo blog mi ha permesso di unire scrittura, viaggio e condivisione, il tutto seguendo il mio personalissimo stile: per me è tutto questo è un sogno, è una cosa davvero importante, e solo il fatto di aver trovato finalmente una cosa che mi prende così tanto il cuore mi rende davvero felice!!

La vita della blogger

Essendo io una persona insicura e “che vola basso”, faccio sempre fatica a definirmi una travel blogger. Però poi penso: “ok, da qualche mesi scrivi con costanza, offri contenuti (spero) di qualità, insieme a info utili e a racconti personali, trascorri molto tempo a curare il blog e tutto ciò che gli sta intorno: sei una blogger”! Certo, non è così semplice e so che di lavoro dovrei farne almeno il doppio per definirmi una blogger vera, però penso e spero di essere sulla giusta strada. O spesso, più semplicemente, a questa cosa neanche ci penso. Penso solo a seguire la mia passione, a creare sempre nuovi contenuti da condividere e con i quali esprimere le mie sensazioni legate ai viaggi. E poi, quel che sarà sarà!!

Avere un blog ed esserne felici significa trascorrerci sopra moltissimo tempo, impiegare tante energie su ogni singolo articolo, studiare costantemente, interagire, esercitare la propria creatività fino a spremersi le meningi. Tante volte ho chiuso il computer perché non avevo l’ispirazione, tante volte ho imprecato per la lentezza con cui si caricavano le foto, tante volte mi sono ritrovata alle due di notte per terminare un post. Ma I’ll B right back, perlopiù, mi ha dato, e non tolto.

I'll B right back

Avere un blog mi ha dato:

  • La possibilità di conoscere tante persone sulla mia lunghezza d’onda e con cui condividere passioni e interessi. Sono grata per tutti i blogger che ho avuto il piacere di conoscere personalmente o virtualmente quest’anno, e dei bei rapporti che si sono creati con alcuni di loro. Sono grata per ogni volta in cui esce fuori un commento affettuoso, o in cui io e le mie 4 compagne/blogger toscane ci scambiamo qualche battuta sul nostro gruppo di whatsapp (cosa che ormai avviene quasi quotidianamente!). Pensare a questo tipo di rapporti è davvero strano: le persone non le conosci davvero, eppure ormai ti sembra di sapere tutto di loro, di essere amici da sempre o, forse, membri di una grande famiglia. Per cui sì, il blog mi ha permesso l’accesso a un mondo a volte difficile, a volte non proprio cristallino, eppure pieno di persone gentili, disponibili, dal cuore grande e, per molti versi, molto simili a me.
  • Tante nuove esperienze: il blog tour a Milano, il giro in vespa in Val d’Orcia oppure quello sulla barca a Firenze, la visita al Museo Piaggio e tante altre piccole avventure e collaborazioni di cui vado molto fiera. Sono tutte esperienze che, forse, non avrei mai potuto vivere (o perlomeno, non con lo stesso spirito) se non avessi avuto I’ll B right back. E non può che esserne più contenta una come me, che è sempre alla costante ricerca di cose nuove e diverse da provare per soddisfare la sua sete di scoperta e conoscenza!
  • Un modo nuovo –e, sinceramente, più bello- di approcciarmi al viaggio. Lo ammetto senza paura: il mio modo di viaggiare ha certamente influito lo stile del mio blog, ma è anche accaduto il contrario. Potere o “dovere” scrivere di un certo luogo o di una certa esperienza mi permette di osservare le cose con più attenzione, con più cura; mi permette di registrarne gli aspetti più belli e più brutti e, quindi, di coinvolgermi a 360°. È come se avessi un approccio più scientifico e, allo stesso tempo, più creativo nei confronti del viaggio, è difficile da spiegare. Ma non posso negarlo: da quando ho il blog, il mio già immenso amore per il viaggio ha semplicemente raggiunto le stelle.

Non so dove andrò a finire col passare del tempo. Il mio più grande difetto è l’incapacità di essere costante e volenterosa in molte cose. Ma questo è diverso, per tutti i motivi di cui ho appena parlato: metterci impegno e amore, dedicarci energie e lasciarmi coinvolgere non mi spaventa; anzi, mi elettrizza al massimo!

Per cui, buon primo compleanno, I’ll B right back. Stai crescendo piano e con alti e bassi, ma proprio come una mamma te lo confido: non importa fin dove arriverai, per me sei il più speciale di tutti!!


E tu, hai trovato la tua passione? Cos’è che ti rende felice? Anche tu pensi che il blog abbia influenzato il tuo modo di viaggiare? Raccontamelo nei commenti! 🙂