Sono state settimane intense e piene, e non ho mai davvero trovato il tempo prima, l’ispirazione poi, per scrivere. Senza stare a giustificarmi per la mia sparizione (perché poi, chi se ne frega?), colgo l’occasione della chiusura dell’Expo per scrivere il mio terzo e ultimo post sull’argomento, dopo il primo e il secondo post scritti qualche tempo fa. Ormai non c’è più tempo per dare consigli, ma forse leggere potrà essere interessante per chi non ha avuto modo di visitare l’esposizione in tutti questi mesi. E poi, mica potevo lasciare il racconto della mia esperienza così, a metà!

Ho avuto modo di visitare l’Expo ancora a settembre e a ottobre, e così sono riuscita a vedere tutti i cluster, quasi tutte le aree tematiche e gli sponsor, e tutti i padiglioni tranne 2, cioè Giappone e Emirati Arabi, ma non ho rimpianti perché non avrei neanche provato a farmi tutte quelle ore di coda. Che tanto comunque in coda ci ero già stata abbastanza per altri padiglioni!

Sempre in ordine, a partire da est verso ovest, ecco una breve descrizione dei padiglioni che ho visitato durante la mia seconda e terza visita

PAESI

  1. Nepal

Non so bene cosa pensarne, perché dentro non c’è praticamente niente. In realtà non c’è neanche un “dentro” ben definito. Tanta fila per vedere quello che si poteva vedere bene anche da fuori, e che vale davvero la pena: la ricostruzione di una sorta di tempio con 42 colonne in legno intagliate a mano in modo superbo, una costruzione davvero bellissima!

IMG_3053

  1. Angola

Un padiglione che mi ha stupito davvero molto come costruzione, ma anche come contenuti, e non a caso ha vinto la medaglia d’argento nella sua categoria per “sviluppo del tema”. Mi ha ricordato un po’ l’Azerbaigian, uno dei miei preferiti, e mi ha permesso di trascorrere un po’ di tempo tra giochi interattivi, video molto interessanti, ricostruzioni, luci, suoni, testimonianze, ricette. Un vero godimento, tutto da sfruttare!

IMG_3012

  1. Repubblica di Corea

Era considerato uno dei migliori, e in effetti non ha deluso. Bella architettura, che si rifà al moon jar, recipiente tradizionale del Paese, e contenuti altamente tecnologici e coinvolgenti.

IMG_2986

IMG_2998

IMG_3006

  1. Moldavia

Non indimenticabile. Un padiglione piccolo, la cui struttura dovrebbe rifarsi all’immagine di una mela tagliata, e al cui interno vengono principalmente proiettati video.

  1. Lituania

Due grandi cubi bianchi uniti da una passerella, che raccontano la storia del Paese in modo tecnologico, con un sapiente uso di luci e colori. Ben fatto, ma niente di eccezionale a mio parere.

IMG_3249

  1. Bielorussia

Il cuore di questo padiglione è la “ruota della vita”, una sorta di mulino a vento che taglia la struttura a metà. All’interno, tante luci, tanti colori, tanti monitor interattivi che raccontano l’impegno del Paese nel campo agricolo e alimentare. Piccolo ed essenziale, ma ben fatto!

IMG_3234

  1. Malaysia

Da fuori secondo me questo padiglione è davvero figo. È composto da 4 strutture a forma di seme della foresta pluviale, e ogni “seme” accoglie una parte diversa della mostra. L’interno è abbastanza curato, ma mi aspettavo forse qualcosa di più, visto un esterno così interessante! Bella comunque la piccola ricostruzione della foresta.

  1. Thailandia

Quanto sono precisi i tailandesi? Ci hanno detto che avremmo dovuto aspettare 19 minuti, e allo scoccare del ventesimo abbiamo varcato la soglia del padiglione! Sono stati mostrati dei video molto interessanti, sia per presentazione a 360 gradi che per contenuto. La sala con la presentazione dei piatti in tanti piccoli video rotondi disposti lungo tutto il pavimento è stata davvero una chicca! Bello, tutto sommato.

IMG_3265

  1. Uruguay

Un’architettura molto particolare e un’idea molto buona. Ma la realizzazione dell’idea mi ha forse lasciato un po’ così. Tanti video, anche un po’ autocelebrativi, e non molto di più. Bella l’idea della scala sonora per percepire tutti i suoni tipici del Paese!

IMG_3232

  1. Cina

L’esterno: una bellezza vera! Una struttura fantastica e un mare di fiori arancioni (in sostituzione ai gialli di qualche mese fa) che mi fa proprio impazzire! Anche l’interno, devo dire, è stato molto informativo ed interessante. Il padiglione è suddiviso in 4 aree, Cielo, Terra, Uomo e Armonia, e di cose belle da vedere e da scoprire ce ne sono davvero molte!

IMG_2896

IMG_3068

  1. Colombia

Entrato a pieno titolo nella Top 5 dei miei preferiti! Molto in tema con gli altri padiglioni sudamericani, che non mi hanno entusiasmato. Ma questo! Sì, è vero, tanti video, che magari alla lunga possono stancare. Ma in questo padiglione i video sono davvero ben fatti, di una qualità davvero alta, e i ragazzi colombiani danno tante interessanti notizie sulle diverse aree climatiche del Paese, unico nel suo genere, in questo senso. La sala finale con la canzone di Carlos Vives, cantata da lui e altri cantanti colombiani, mi ha davvero emozionato tanto! E La tierra del olvido è già entrata nell’ipod.

IMG_2901

  1. Argentina

Dicevo? I padiglioni sudamericani non mi hanno entusiasmato…e questo meno di tutti. Interessante esterno, interno un po’ scarno per i miei gusti.

IMG_2889

  1. Kazakhstan

Che valore ho dato a questo padiglione? Tanto: bugie al tipo della sicurezza che aveva già chiuso la fila (ho dovuto dirgli che era l’unico padiglione che mi mancava, e quindi mi ha fatto passare), 2 ore e 40 di coda, un pranzo saltato, più di 100 pagine di un libro lette in piedi, tante chiacchiere coi vicini di fila. Ne è valsa la pena? Forse sì, perché è sicuramente uno dei padiglioni migliori. A partire dal racconto della storia del Paese attraverso i disegni sulla sabbia, per poi passare all’assaggio di un terribile ma originale latte di cavallo, un’occhiata agli storioni e poi via allo show, un video in 4D davvero coinvolgente e fatto a meraviglia! Ed effettivamente viene voglia di andare ad Astana per Expo2017!

IMG_4914

IMG_4899

Il bell’intrattenimento per la fila del Kazakhstan

IMG_4934

  1. Regno Unito

Chi l’avrebbe mai immaginato che il Regno Unito si sarebbe ispirato a un alveare per costruire il suo padiglione? Probabilmente nessuno, eppure si tratta di una struttura davvero originale, medaglia d’oro all’architettura per la sua categoria. Però per il resto…mmmmmmm.

IMG_2944

IMG_2947

  1. Ungheria

Io pensavo che fosse una botte ahah, invece il padiglione nella sua parte laterale riprende l’idea dell’Arca di Noè, mentre la facciata si rifà ai tamburi sciamanici. L’interno, su due livelli, è molto semplice ma davvero molto carino, si possono conoscere i prodotti tipici, scoprire qualcosa in più del Paese, e ammirare un fantastico pianoforte a coda a cui vengono suonate melodie meravigliose.

IMG_2963

IMG_2967

Io AMO i kürtőskalács!!

  1. Paesi Bassi

La prima volta l’avevamo girato e avevamo mangiato a uno dei suoi chioschetti, infatti questo “non” padiglione si sviluppa quasi interamente all’esterno, formato da tanti chioschi, food truck, un mini ruota panoramica e un dj set super coinvolgente. Alla seconda visita ho dato uno sguardo un po’ più approfondito alle parti informative e ai contenuti del padiglione, e mi sono anche un po’ persa nel piccolo labirinto degli specchi.

IMG_3273

  1. Santa Sede

Sinceramente la cassetta per le offerte all’uscita del padiglione mi ha fatto un po’ storcere il naso, per il resto la Santa Sede racconta il tema alimentazione e cibo in modo abbastanza coerente e approfondito, da un punto di vista religioso, ma anche sociale. La tela originale dell’Ultima Cena di Tintoretto è in ogni caso un’ottima scusa per una visita!

  1. Romania

Immagini e colori al primo piano per presentare le bellezze del Paese; la ricostruzione di una casa tipica delle sponde del Danubio al primo piano. Niente di particolare, ma dignitoso.

IMG_2938

  1. Francia

Aaah che roba! Che struttura fantastica! Che magnifica idea! Una sorta di mostra mercato con tanti prodotti locali e tante idee. Peccato che però, alla fine, non è stato possibile approfondire tanto da un punto di vista contenutistico, perché sicuramente non è stato il padiglione migliore in questo senso! Però architettura da medaglia d’oro! E pure le marmellatine in regalo.

IMG_2918

IMG_2919

  1. Messico

Forse uno dei migliori del centro-sud America (dopo la Colombia, naturalmente), ma comunque non mi ha emozionato come avrei sperato! Ci sono comunque vari spunti interessanti, e bella l’idea dei totem su cui scegliere i propri ingredienti preferiti.

IMG_2923

IMG_2927

  1. Israele

Non mi aspettavo molto, e invece che scoperta! Al di là del geniale orto verticale, una gigantesca parete coltivata che, pare, Israele lascerà in dono a Milano, il padiglione è diviso in diverse aree, in ognuna delle quali la modella israeliana Moran Atias accompagna virtualmente i visitatori in un viaggio alla scoperta del Paese. I video sono fatti veramente a regola d’arte, davvero belli da guardare, e credo che questo sia uno dei pochi padiglioni che ha centrato in pieno l’obiettivo dell’Expo: cosa può fare questo Paese per nutrire il pianeta? E Israele spiega al meglio le conquiste e le innovazioni in campo agricolo e alimentare. Quante cose interessanti ho scoperto!

IMG_4852

  1. Svizzera

L’avevamo già visto nella parte esterna durante la prima visita, e anche nelle esposizioni interne. Ci mancavano le famose torri, che abbiamo visitato alla seconda visita. Ormai sanno tutti il concetto: 4 torri suddivise in livelli, ognuna contenente acqua, mele, sale e caffè. Ognuno può prendere ciò che vuole, ma cosa rimarrà ai visitatori successivi se si arraffa senza criterio? Una bella metafora della necessità di agire con buon senso per una migliore redistribuzione delle risorse. Il fatto che gli alimenti siano praticamente terminati non so se è un buon segno per l’umanità…

IMG_2971

  1. Austria

Il preferito di tanti, eppure a me non ha fatto particolarmente battere il cuore. In effetti l’idea è molto bella, ma credo che avrebbero potuto svilupparla in un modo ancora più bello. Il padiglione praticamente riproduce il microclima di un bosco austriaco, ed è tutto incentrato sulla preziosità dell’aria e sull’evapotraspirazione.

IMG_2978

  1. Ecuador

Un cubo coloratissimo e allegro, la visita del padiglione ricalca quella del colombiano: vengono presentate le diverse zone climatiche del Paese, con video e piccole presentazioni orali, e poi un bel video sulle bellezze e gli strumenti delle città e del territorio ecuadoriano. Tutto sommato, interessante!

IMG_2972

  1. Germania

Se non fosse che il padiglione del Marocco mi aveva rubato il cuore, quello tedesco sarebbe sicuramente il primissimo della mia classifica personale. Quasi due ore di coda (e il libro iniziato al Kazakhstan l’ho finito qua!), sono assolutamente valse la pena, perché questo padiglione mi ha davvero affascinato, dal primo momento all’ultimo. La Germania ha vinto la medaglia d’oro per in quanto a sviluppo del tema, “per l’efficacia dei contenuti innovativi e l’esperienza coinvolgente e interattiva”. Tutto vero! Ho amato tutto qui dentro: le seedboard da utilizzare in punti diversi per scoprire tante cose e approfondire diversi temi, i tanti giochi interattivi per i bambini (e non solo), i video in stile Kinect, le ricostruzioni, i video dentro ai carrelli della spesa, e poi quel meraviglioso giardino al primo piano, strapieno di erbe e piante aromatiche dagli odori meravigliosi, i blocchi da cui prendere tante idee da portarsi a casa, la ricostruzione di una piccola dispensa da sogno, e infine lo spettacolo be active!, con chitarra, rap, beatbox, musica, canti, luci. E poi fuori, sulla terrazza, un palco con animatori che facevano ballare tutti con tantissimo entusiasmo, la passerella sopraelevata, le presentazioni dei piatti tipici di tutte le regioni tedesche, l’area picnic…in una sola parola: fan-ta-sti-co!

IMG_4983

IMG_4993

IMG_4997

25. Kuwait

Visto in extremis all’ultima visita, ha una struttura molto bella che richiama le vele delle imbarcazioni tradizionali. L’interno è bello nella media, con una parete di piantine coltivate per mezzo dell’idroponica, tanto artigianato locale, presentazione dei prodotti tipici e il racconto di come la ricerca scientifica abbiano reso questo Paese desertico un luogo fertile e ospitale.

IMG_5079

  1. Estonia

Bella struttura in legno che ricalca un po’ quella russa, il padiglione è conosciuto soprattutto per i “kiik”, una specie di altalene poste ai lati del padiglione, che producono energia dondolando. Molte (anche troppe) informazioni, belle attrazioni come il pianoforte che suona da solo e il secondo piano con tante piante e alberi tipici del Paese.

IMG_3080

IMG_3078

ITALIA (ALTRO)

Granarolo, Coppini, Coldiretti, Sicilia, Trentino, Birrificio Angelo Poretti, San Pellegrino, Martini, Fab food – Confindustria… un sacco di belle cose! Alcuni padiglioni solo espositivi-commerciali, ma comunque molto curati. Altri, invece, molto interessanti per i giochi interattivi, le tante informazioni e i gadget, come la scatola di cartone contenente il necessario per un piccolo orto urbano offerta da Coldiretti. Fantastico il padiglione di Confindustria, chiamato Fab Food: una serie di giochi interattivi incentrati sul cibo, sull’industria alimentare e sui vari problemi legati a questo settore. Tante cose davvero divertenti, che mi rammarico di non aver vissuto un po’ più approfonditamente!

IMG_5103

IMG_5106

IMG_4886

IMG_4887

La divertentissima entrata del padiglione Fab Food di Confindustra

AREE TEMATICHE

  1. Future Food District

Ma che figata di posto! Uno spazio molto ampio diviso in piazza e supermercato. Il supermercato soprattutto è il luogo dove ho piacevolmente trascorso un po’ di tempo ad ammirare le meraviglie della tecnologia, che potenzialmente può esprimersi davvero al suo meglio se combinata col settore del cibo. Creato in collaborazione con Coop, questo supermercato del futuro è costituito da scaffali corredati da schermi. Basta passare la mano su un prodotto per averne tutte le informazioni a riguardo sullo schermo soprastante: dagli ingredienti e la loro origine alle calorie, dalle proprietà utritive all’impronta della sua produzione sull’ambiente. Una sorta di “etichetta aumentata” che potrebbe davvero aiutare chiunque a fare scelte più accorte e informate. Bello davvero! Avere dei supermercati così sarebbe proprio bello, utile ed efficace! Potrebbe essere interessante leggere la presentazione del FFD in modo approfondito sul sito ufficiale per saperne di più!

IMG_4868

  1. Biodiversity Park e altro

Ho avuto modo di rivedere molto velocemente questa area e di fare una passeggiata ormai notturna sulla Collina Mediterranea, alta 12 metri e immersa in un uliveto e un bosco di alberi tipici della zona mediterranea. La collina si affaccia sulla piazza di Slow Food, un luogo molto piacevole.

CLUSTER

Frutta e legumi, Spezie, Isole mare e cibo, Zone aride. Quattro cluster incentrati su 4 tematiche molto diverse, ma tutte ben sviluppate, con tante informazioni molto ricche e utili. I Paesi dei cluster hanno fatto quello che hanno potuto, e alcuni sono più belli e interessanti di altri, sebbene tutti si siano principalmente incentrati sulla promozione del territorio e dei propri prodotti tipici. I cluster del caffè e dei cereali e tuberi visti la prima volta rimangono comunque i miei preferiti!

IMG_3125

IMG_3129

IMG_3153

IMG_3159

SPONSOR, CORPORATE E ALTRO

  1. Intesa San Paolo

Una struttura molto interessante chiamata Waterstone che racchiude fotografie giganti molto belle, raffiguranti l’eccellenza della cucina, dell’arte, della musica, del paesaggio e dell’architettura del nostro Belpaese.

  1. Coca Cola

A me la coca non piace ed è una marca che trovo poco interessante, però il padiglione è davvero ben fatto, come del resto gran parte della loro campagna marketing e commerciale. Il suolo del padiglione, che rimarrà a Milano come campo da pallacanestro, ospita vari giochi e quiz interattivi da fare insieme a un animatore del padiglione, che coglie l’occasione per spiegarti anche varie cose sul marchio. Si conclude la visita con la possibilità di assaggiare gli infiniti gusti del marchio Coca Cola, anche quei gusti che in Italia non esistono, erogati da bellissime macchinette firmate Pininfarina.

  1. Alitalia e Ethiad

Anche qui, molti giochi interattivi e la possibilità di effettuare una simulazione di pilotaggio su prenotazione. Molto vivace!

  1. USA Food Truck Nation

Esattamente quello che dice il nome: un piccolo agglomerato di food trucks che permettono ai visitatori di assaggiare tutte le specialità di strada americane. Purtroppo la fila mi ha fatto desistere dall’assaggiare qualcosa, ma credo che riuscirò a farmene una ragione!

  1. Cibus

Che posto bello! Un padiglione dal percorso bello lungo e totalmente incentrato sulla promozione dell’industria alimentare italiana. Suddivisi nei vari settori di interesse, sono presenti praticamente tutte le marche italiane, una bella occasione per farle conoscere ai consumatori esteri, e anche a quelli italiani, grazie all’ingente presenza di brochure informative. Si può anche inserire il proprio indirizzo email per ricevere un pdf con una dieta basata sull’alimentazione mediterranea!

IMG_3102

  1. Birra Moretti

Un semplice bar, ma che bel bar!!

  1. Slow Food

Un bell’orto di piante aromatiche e dalle proprietà farmaceutiche, tanti banchetti con prodotti e oggetti, una biblioteca sull’alimentazione, e vari eventi. Un posto davvero molto carino, che avrei voluto vivere di più.

IMG_5039

Dopo questa pappardella, le mie conclusioni davvero finali, proprio alla chiusura di questa irripetibile Esposizione Universale. Un’Expo, appunto, e non una fiera, come molti forse l’hanno vissuta. Non dirò le stesse cose dello scorso post, che tanto si è capito. Però un po’ mi è dispiaciuto non vedere proprio tutto tutto e di non aver vissuto di più alcuni aspetti dell’esposizione. La cosa sicura è che ho molta più consapevolezza di ciò che mangiamo, della situazione alimentare del mondo e di tutti i problemi alimentari che ancora lo affliggono. Trarrò sicuramente le mie conclusioni anche all’atto pratico, e sono sempre più convinta che questo settore sia uno dei più interessanti e utili su cui specializzarsi al momento, perché di cibo e industria alimentare ne avremo ancora tanto da parlare in futuro!

Vi lascio con un link che racconta tutte le premiazioni finali alle esposizioni, e con una citazione che mi piace molto e spero di accogliere in ogni mia quotidiana scelta alimentare, e non solo!

We did not inherit this world from our parents, we borrowed it from our children. One day we will return it to them. When we do, it should be every bit as beautiful as it was when we found it. That’s what sustainability means.