Per chi non è ancora stato a Expo2015, ecco qualche dritta e qualche info utile e curiosa!

Expo2015

L’altro ieri sono stata a Expo2015. So che in giro esistono decine e decine di articoli e post che raccontano le varie esperienze…beh, mi butto anche io nel pot-pourri! Perché è stata una giornata speciale, all’interno di un posto speciale che, a parer mio, racconta una storia speciale; o meglio, centinaia di storie!
In questo post racchiuderò quelle informazioni che, secondo me, possono essere utili a coloro che ancora non hanno visitato il sito espositivo di Expo2015. Alcune cose le ho scoperte facendo ricerche la sera prima, altre le ho scoperte “sul campo”. Magari a qualcuno tornerà utile!

Andiamo per aree tematiche (cominciando con qualche spunto “culturale” per poi passare alle informazioni utili!).

Expo2015

Innanzitutto…che cos’è Expo2015? Con che spirito è stato creato?
Magari lo sanno tutti, ma io non ne ero esattamente a conoscenza: esiste un Bureau Intenational des Expositions (BIE), un’associazione intergovernativa che si occupa, appunto, di organizzare e gestire le Fiere Internazionali, che avvengono ognuna in una città diversa del mondo ogni 5 anni (anche se poi esistono varie esposizioni internazionali non organizzate dal BIE). Ma che cos’è, di preciso, una Expo? Cito (traducendo) dal sito del BIE:

Una Expo è un evento globale che mira a educare il pubblico, condividere l’innovazione, promuovere il progresso e favorire la cooperazione. È organizzato da un Paese ospitante che invita altri Paesi, aziende, organizzazioni internazionali, settore privato, società civile e pubblico generale a partecipare. Data l’eterogeneità dei partecipanti, dai top decision makers fino ai bambini, le Expo si configurano come eventi dalle mille sfaccettature dove, nello stesso momento, si terranno esposizioni straordinarie, incontri diplomatici, dibattiti pubblici e spettacoli live.

La prima esposizione internazionale avvenne addirittura nel 1756 a Londra… e oggi siamo a Milano (una città che amo, tra l’altro)! Il tema di Expo2015, come già saprai, è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Il raggiungimento dei Millennium Development Goals delle Nazioni Unite, la disparità di accesso alle riserve di cibo e acqua, la malnutrizione, i disturbi alimentari, lo spreco delle risorse, la sicurezza e la sostenibilità alimentare, la necessità di una nuova etica consapevole del cibo, nonché la presentazione e valorizzazione delle risorse alimentari tipiche di ogni Paese partecipante: questi sono i temi che vengono maggiormente rappresentati e discussi in occasione di Expo2015. Per una come me, che sta cercando di specializzarsi in questo settore per lavoro, e che è personalmente interessata a ogni aspetto alimentare/nutrizionale, è un tema davvero interessante.

Ma credo che sia, e dovrebbe essere, una tematica di forte impatto per tutti: non è forse vero che noi siamo ciò che mangiamo? E come possiamo, allora, non curarcene? Non parlo della schifezza che ci mangiamo ogni tanto, ma di una panoramica ben più vasta sull’argomento. Per non parlare poi della disparità dell’accesso al cibo, che è una delle più grandi sfide che la nostra generazione deve affrontare. Ma mi sa che mi sto facendo trasportare un po’.

Expo2015 è stata inaugurata il primo maggio, e chiuderà i battenti il prossimo 31 ottobre. Siamo a poco più di metà percorso e, nonostante le infinite polemiche e i problemi di cui non voglio certo mettermi a parlare, il sito espositivo è (quasi interamente) terminato, funzionale, efficiente, interessante. Leggi le info sul sito del BIE per saperne di più!

Un giro a Expo2015

Ma cosa ci si trova, dentro a questo Expo2015?
Tante cose: i padiglioni di Stati partecipanti, aziende sponsor, regioni italiane, organizzazioni internazionali, società civile, più tante aree dedicate ai bambini, alla biodiversità, allo slow food… c’è davvero tanto da osservare e su cui riflettere. Ci sono i national days, ognuno dedicato a un Paese ospitante, con mostre, convegni, sfilate e la presenza delle autorità ufficiali. Ci sono anche centinaia di altri eventi, conferenze, spettacoli, giornate nazionali dedicate a un certo tema o organizzazione, serie d’incontri dedicati e tenuti dalle donne o riguardanti altri temi, come cibo, cinema, libri, eventi speciali nel San Carlo Open Air Theatre o nella Lake Arena (dove c’è l’Albero della Vita), lo spettacolo “Alla vita” del Cirque du Soleil che mi piacerebbe tanto vedere… ce n’è davvero per tutti i gusti e, io credo, anche a doverci andare tutti i giorni non ci si annoierebbe mai.

Expo2015

Al Padiglione del vino italiano…una bellezza!

Expo2015

Expo2015

I biglietti

Tempo fa, quando ho iniziato a interessarmi della visita, ho scoperto che esistono molteplici soluzioni per entrare nell’area espositiva di Expo2015. Per le persone “normali” (adulti senza particolari sconti), ci sono i biglietti con data specifica a 35 euro, e quelli a data aperta a 39 euro. Questi ultimi sono, appunto, da utilizzare in una data a nostra scelta, ma è importante ricordarsi di segnalare il giorno in cui abbiamo programmato la visita. Per farlo, bisogna entrare sul sito MyExpo, registrarsi e poi acquistare un biglietto o, se ce l’abbiamo già (come nel mio caso), associarlo al nostro account e poi segnalare la data attraverso lo stesso account. Devo ammettere che la procedura non è il massimo della snellezza, mi ci sono voluti 5 minuti buoni per capire su quale sito andare, e ho paura che per quelli ancora meno pratici di internet sarà peggio… magari andando direttamente su questo link si faciliteranno le cose 🙂

Ci sono anche molteplici soluzioni per tutte le categorie: il carnet di 2 o 3 giorni, il season pass a 115 euro per effettuare tutte le entrate che si desiderano in 6 mesi, le riduzioni per i bambini, gli anziani, le famiglie, gli studenti e le scuole, la combo con lo spettacolo del Cirque du Soleil…altro?? Ah sì, certo: il famigerato biglietto serale che, con soli 5 euro, permette l’ingresso dalle 19 fino a chiusura. Ci sono, naturalmente, anche parecchie opportunità di usufruire dei biglietti come buono regalo o come coupon (tante le aziende di cofanetti regalo che li mettono in vendita).

Credo valga la pena di non dimenticarsi un piccolo dettaglio: conservando i biglietti, si avrà diritto a un’entrata gratuita alla mostra Arts & Foods alla triennale di Milano, che si chiuderà il 31 ottobre. Mica male, dai!
Per tutte le informazioni sui biglietti, in ogni caso, puoi cliccare qui.

Come e quando

ExpoMilano è (ovviamente!) aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 23 (fino alle 24 nel weekend), ma i padiglioni restano aperti fino alle 21. Questa è la regola ufficiale ma, come ho constatato l’altro ieri, alcuni prevedono l’ultimo ingresso alle 20 o alle 20.30. Altri, invece (come l’Azerbaijan) erano aperti ancora quando stavamo venendo via, alle 22.40. Fai i tuoi conti, ma è meglio tenere a mente che, con il biglietto serale, molte cose andranno inevitabilmente saltate, e ci sarà tempo per visitare solo una manciata di padiglioni. Sarà comunque utile, però, per godere dei mille ristoranti e punti ristoro e banchi di street food dislocati per tutta l’area espositiva e, soprattutto, per godersi lo spettacolo dell’Albero della Vita!

Per andare a Expo ci sono vari modi: il classico è la metro rossa M1, fino al capolinea e al costo di 5 euro a/r. Ci si arriva anche con il passante (cosa che probabilmente farò la prossima volta perché la metro ci ha causato giusto un paio di disagi…), con le linee S5, S5, S11 e S14. Ho visto che anche Trenitalia e Italo ci arrivino diretti, e ci sono tantissimi parcheggi disponibili (attenzione, però, che alcuni devono essere obbligatoriamente prenotati). Insomma, le alternative sono tante!

Un po’ di numeri

Il sito espositivo si estende per circa 1,1 milioni di metri quadrati. Esatto, sono tanti. È un piccolo paese, insomma, che si estende lungo la via principale, il Decumano (lunga circa 1,4 km) e il Cardo, la via lungo la quale si trovano i padiglioni di molte regioni italiane e dell’eccellenza del nostro Paese.

Expo2015

Decumano

Solo il Padiglione Italia occupa una superficie di 12.000 metri quadri su vari livelli. 144 Paesi partecipano, più 3 organizzazioni internazionali (UE, ONU e CERN) e vari enti della società civile (come Caritas, WWF, Save the Children) e aziende partner (FIAT e New Holland, Coca Cola, McDonald’s, Ferrero, Birra Moretti, Algida, Illy, S.Pellegrino….eccetera). Si stima che, nei primi due mesi e mezzo, siano stati emessi circa 7.4 milioni di ingressi…siamo un po’ lontani dall’obiettivo dei 20 milioni di visitatori entro la fine, ma si prevede (e qui tremiamo) che il 40% dei visitatori si concentreranno in settembre e ottobre. Una sola parola: AIUTO.

Ma…ci si stanca?

Io direi…assolutamente sì. Con tutta quella superficie da coprire, i padiglioni da visitare, le mille strade laterali…è possibile che si arrivi a camminare anche per una decina di chilometri. Con quasi 30.000 passi e ore e ore in piedi senza mai sedersi, io sono arrivata a casa sfinita, davvero. La fortuna ci ha assistiti e ha voluto che non ci fosse troppo casino (e meno male, di martedì 4 agosto!!), quindi non abbiamo fatto grandissime file, ma è anche vero che abbiamo saltato quei padiglioni dove erano previste ore in piedi sotto al sole. Posti per sedersi e rilassarsi ce ne sono, eccome: panchine ovunque, sdraio e lettini, prati e tavolini, pure quelle bizzarre sedie rosse girevoli sponsorizzate da Coca Cola. Il fatto è che, se non sei sicuro che tornerai in futuro, vuoi vedere più cose possibile e quindi…si pedala! Aggiungiamo il fatto che alcune file e alcuni tratti di strada sono sotto al sole, che solo dall’uscita della metro ai tornelli di entrata si deve camminare un sacco…beh, penso di aver reso l’idea. Mal di schiena assicurato, per quelli come me!

In compenso, esiste il People Mover, un servizio di navetta gratuita con una decina di fermate che fa il perimetro esterno del sito espositivo, per spostarsi con più comodità. Manco a dirlo, io preferisco in ogni caso i piedi.

Expo2015

La vista dal Padiglione Venke

Albero della Vita

Sorge al centro della Lake Arena, alto 37 metri e simbolo del Padiglione Italia. Dalle 11 alle 21, allo scoccare di ogni ora, si anima con musica, colori, decorazioni e giochi d’acqua, prima ai ritmi scelti dagli sponsor (Pirelli, Coldiretti, Orgoglio Brescia) e poi dallo spettacolo vero e proprio, della durata di 3 minuti e mezzo. Alle 21.30, 22 e 22.30, invece, è tempo di night show: stessi sponsor più 12 minuti di spettacolo puro: secondo me, il meglio che si può trarre da un albero di legno e acciaio in mezzo a un lago. Ho sentito persone deluse dallo spettacolo…beh, io non sono tra quelle, proprio no. Io mi sono anche un pochino emozionata, ma quello è un classico.
Maggiori informazioni sull’Albero le trovate all’interno del Padiglione Italia…oppure qui.

Expo2015

Expo2015

Expo2015

E ora…qualche informazione random.

Acqua

Una delle cose belle di Expo è la presenza di numerose Case dell’Acqua sparse per tutto il sito espositivo (da cercare nelle varie vie laterali). Da esse si attinge a tutta l’acqua che si vuole, naturale o frizzante, in modo gratuito! Per cui, ti consiglio di portare almeno una bottiglietta vuota da riempire ogniqualvolta ce ne fosse bisogno. Quelle vicino a Belgio, Brasile e Cluster Cereali sono quelle da cui ho attinto io più volte. Pare che, una volta terminato Expo, le Case dell’Acqua verranno dislocate per Milano: mi piace!

Passaporto

Come ormai tutti sapranno, è possibile farsi dare una sorta di passaporto Expo, costruito in modo molto verosimile; sembra un passaporto vero, curato nei minimi particolari, su cui si può fare quello che si fa con quelli veri: farsi apporre un bel timbro come ricordo! In ogni Padiglione, infatti, è possibile collezionare il timbro, cercando di riempire tutte le pagine con tutti quelli visitati. Punti a favore: è una bella idea per avere un ricordo tangibile, unico e personalizzato della tua esperienza a Expo2015, una cosa che non tornerà mai più! Inoltre, per i più materialisti, chissà se tra qualche anno possa valere una piccola fortuna… Punti a sfavore: costa 5 euro, non proprio niente e, in alcuni padiglioni, si rischia di perdere qualche minuto prezioso in fila per farsi apporre il timbro. Meglio, forse, avere un souvenir in meno ma tanti bei ricordi stampati nella mente in più? A te la scelta!

Comodità

Come dicevamo, si cammina tanto, ci si stanca tanto, tantissimo. Questo è un consiglio assolutamente scontato, ma d’obbligo: scarpe comode, le più comode a tua disposizione! Ho visto parecchie donne con i tacchi…giuro. Anche se entri con il biglietto serale, quelle 3/4 ore in giro su e giù saranno più che abbastanza per trasformare i piedi in due cotechini…quindi, scarpe comode. Magari anche una borsa comoda che non vi asporti una spalla come la mia sarebbe un’ottima idea.

Cibo

Sì, di cibo ce n’è. Tanto, tantissimo, per tutti i gusti. Una meraviglia. (Quasi) l’intero mondo riprodotto alle porte di Milano, e il tema è il cibo: volevi che non ci fossero cose buone da mangiare? Certo, tante cose non sono proprio a buon prezzo: se si è al risparmio, meglio non mangiare da Eataly, ad esempio. Ma chi ce lo toglie tutto quel ben di Dio? Sborsare qualche euro in più, una volta ogni tanto, non fa mai male (neanche a una in bolletta da mesi come me). Ecco quello che abbiamo assaggiato noi in tutto il giorno, con un’idea dei prezzi:
-due meravigliosi gelati allo stand di Pernigotti: di gusti al cioccolato ce n’erano parecchi, di tutti i tipi. Una cremosità e un gusto così non li vedevo da tanto tempo! [2,50 il cono con due gusti]
-un cono di patatine fritte dal…Belgio, ovviamente! Ma, incredibile, non mi hanno entusiasmato particolarmente. [5 euro]
-una birra ai 5 frutti rossi. Sempre al Belgio, in un bar fantastico e accessoriato di una trentina di birre. Questa era fenomenale! Sorseggiata con vero piacere. [5 euro]
-un kebab con falafel, al piccolo stand del Libano all’interno del Cluster Bio-Mediterraneo. Senza infamia e senza lode. [5 euro]

Expo2015
-un minipanino con formaggio fritto e co. Nella bellissima area esterna del Padiglione olandese, fitta fitta di stand da street food, una vera gioia. Il panino era mini, ok…ma che buono!! [7 euro]
-un tartare burger con carne di Fassona e altri ingredienti strabuoni. In un carrettino un po’ nascosto, vicino a un altro completo di forno a legna sul retro. Favoloso l’hamburger, celestiali le patatine (ok mi sto lasciando trasportare di nuovo). [10 euro]
-una focaccia dolce, presa vicino al cluster Cereali, buona! E un sacco di info utili su farine biologiche e dalle mille proprietà. [5 euro]

Expo2015
Insomma, poco più di 40 euro in due per mangiare tutto il giorno e in quantità…poteva andare peggio. Se vuoi buttarvi sul cibo gratis, noi abbiamo trovato questi:
-un biscottino all’entrata del Belgio (i Lotus! Adoro quei biscotti).
-assaggini al banco del market all’interno del Padiglione sulla biodiversità
-assaggi di bevande o torte al padiglione Russia (con una fila troppo lunga, però)
In generale, troverai davvero cibo per tutti i gusti: dai piatti di chef stellati (come lo stand con il risotto di Oldani) ai ristoranti di classe, da quelli più alla buona fino a tutte le specialità italiane regione per regione da Eataly, fino ai chioschi e i baracchini di cibo da strada. Ho già fame.

Expo2015

Cose da fare, cose da ricordare

Se, come me, sei fissato con brochure, cataloghi e volantini pubblicitari, a Expo non rimarrai deluso. Certo, io li prendo come materiale utile alla mia specializzazione, ma si possono trovare tante informazioni utili per tutti! Passa, ad esempio, da Eataly (mi pare nella zona Toscana) per un piccolo manuale dei borghi più belli d’Italia, oppure al negozio della FIAT per il catalogo delle cose da fare a Milano nel 2015.

Sei per i memorabilia? La spilletta delle patatine del Belgio, l’adesivo all’ingresso della Slovenia o il ventaglio all’uscita del Museo dell’Expo sono piccoli gingilli da tenere come ricordo, così come il “ventaglio” di carta ufficiale!

Alla sera, mi pare che i padiglioni più vivi siano senz’altro due, peraltro vicini: Polonia, con un palchetto all’aperto e, senza ombra di dubbio, l’Olanda, con la sua corte piena di banchetti, tavolini e una dj davvero figa. Anche il bar in cima alla terrazza della Russia sembra un ottimo posto per i più chic!!

Expo2015

In definitiva, cosa porterei

Se dovessi ritornare, solo l’indispensabile: scarpe e indumenti comodi, borsa capiente se si vogliono comprare piccoli oggetti o fare incetta di brochure, occhiali da sole per quelle aree dove l’ombra del tendone non arriva, bottigliette d’acqua vuote, spray antizanzare per sterminare le stronze che arrivano dalle 18 in poi, app ufficiale di Expo per geolocalizzare gli eventi più vicini di maggiore interesse, macchina fotografica da fondere! Io, per dire, di foto ne ho fatte 690 in un giorno, la solita esagerata cronica.

Due consigli (+1) in extremis

  • Non ho avuto la necessità di usarlo, ma esiste @AskExpo, un profilo twitter attivo ogni giorno a cui si possono chiedere informazioni e che risponde in tempo reale, in caso si avesse bisogno di aiuto.
  • Infine, se l’Expo chiude alle 23 e tu devi prendere la metro…vai via alle 22.30. Già a quell’ora vedrai un vero e proprio fiume di gente che si riversa ai tornelli. Puoi camminare veloce per smaltire un paio delle patatine appena buttate giù e superare la folla…oppure lasciare l’area dieci minuti prima degli altri!
  • Ultima cosa…divertiti! Expo2015 è un evento probabilmente storico, che ha portato sì tanti problemi e tante polemiche, ma porterà anche qualcosa di buono, o almeno lo spero. Dopo che ci siamo lamentati un po’, com’è normale che sia perché siamo italiani, andiamo e godiamocelo! Celebriamo, ogni tanto, quello che siamo e il luogo in cui viviamo! Dal 31 ottobre torneremo i soliti ma intanto, per una volta, mettiamo da parte il nostro astio verso tutto e passiamo un giorno all’insegna, semplicemente, di cibo, consapevolezza e scoperta!

Expo2015

Nonostante il durissimo mese di agosto, con tanto lavoro, sono riuscita a scrivere qualcosa in più sui padiglioni che ho visitato, più qualche mia conclusione finale. Leggi la Parte 2 e la Parte 3!


Tu sei stato a Expo2015? Ti è piaciuto? Cosa ne pensi dell’evento? Raccontamelo nei commenti! 🙂