#exploreading è un progetto che parla di libri e di viaggi. Qui ti parlo dei libri che più mi hanno fatto viaggiare con la mente…perché leggendo, si può!

#exploreading

Si può viaggiare senza muoversi, semplicemente con un libro in mano? Noi di #exploreading pensiamo di sì, che il libro che stiamo leggendo parli di viaggi oppure no! E con questo articolo…voglio provare a dimostrartelo 🙂

Il binomio libri/viaggi mi piace un sacco e, probabilmente, te ne sarai già accorto se segui il mio blog. Leggere libri che parlano di viaggi o di destinazioni vicine e lontane mi apre la mente, mi fa sentire una bambina di fronte alle immensità del mondo che ancora devono essere scoperte, conosciute, vissute, amate. Quando leggo e le parole stampate sulla carta mi parlano di un viaggio, di una meta o di uno stato d’animo in movimento, io sono felice: due delle mie più grandi passioni si prendono per mano, e io inizio a viaggiare con la mente stando comodamente seduta in poltrona.

#exploreading: per viaggiare con la mente

Poco più di un mese fa io e la mia socia-blogger Martina (Martinaway) abbiamo creato #exploreading, un gruppo su Facebook che sogna di essere un salotto virtuale dove parlare di lettura e di viaggi. Ma questo te l’ho già detto. Quel che non abbiamo ancora fatto, invece, è parlarti di quelli che, secondo noi, sono i libri che ci fanno viaggiare con la mente, permettendoci di scoprire mondi nuovi o conosciuti, da punti di vista diversi e sull’onda di descrizioni, scenari e rappresentazioni diverse.

Nel titolo parlo di 10 libri, qui ne trovi solo 5…se vuoi scoprirli tutti,
leggi anche l’articolo che ha scritto Martina!

I miei libri per viaggiare

La mia lista comprende alcuni di quelli che stanno nell’olimpo dei miei libri preferiti, mentre altri li cito semplicemente perché mi sembra di aver viaggiato insieme al protagonista della storia. Alcuni sono libri di viaggio veri e propri, alcuni sono ibridi; altri, invece, con la letteratura di viaggio non c’entrano proprio niente. Insomma, ho scelto titoli, autori e generi molto eterogenei, per dimostrarti quanto sia facile viaggiare con la mente leggendo un libro, se si ha la predisposizione giusta.

Eccoli qua!

1. In un Paese bruciato dal sole – Bill Bryson

Sono scontata, lo so: parlo ancora di Australia. È che questo Paese mi incuriosiva fin da bambina, e già gli volevo bene ancora prima di metterci piede; così, per principio. Il libro di Bryson è stato quello che ha sancito, una volta per tutte, il mio amore per questo immenso, multiculturale e bellissimo Paese. Non solo Bryson è probabilmente il mio scrittore di viaggio preferito ma, quando ho letto questo libro, mi è sembrato di pensare le stesse cose che pensava lui: lo stupore, la perplessità, la curiosità sfrenata, la pace, la pura e semplice meraviglia. E, non ci crederai, ma sì: sono tutte cose che ho ritrovato quando poi, alla fine, in Australia ci ho vissuto.

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“Avete presente quelle giornate terse, quando il sole risplende con tanta intensità da rendere gli oggetti più banali del paesaggio luminosi come non mai, tanto che edifici e strutture che di solito non degnate di uno sguardo vi appaiono d’improvviso interessanti, se non belli? Be’, in Australia sembra che quella luce ce l’abbiano più o meno sempre.”

2. Inferno – Dan Brown

Sono una grandissima appassionata dei romanzi di Dan Brown, i suoi thriller mi fanno impazzire perché sono attuali ma affondano sempre le radici nella storia più curiosa e intrigante del nostro passato. Oltre ad avermi lasciata col fiato sospeso per un numero indefinito di pagine, Inferno mi ha trasportato dentro una delle città che più mi è vicina, ma che non smette mai di sorprendermi: Firenze. Firenze è storia, è arte, è mistero, è fascino, è l’intrecciarsi di tante storie, di tanti simboli, di tanti segreti. L’ho visitata tantissime volte, ci abito vicino, ma mai nella vita mi è sembrato di entrarci dentro in modo così profondo come ho fatto mentre leggevo questo libro.

E poi, in Inferno si parla anche di Venezia e Istanbul, due città meravigliose che hanno tantissimo da raccontare.

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C’è anche il Giardino dei Boboli in Inferno

“Se sai dove guardare, Firenze è il paradiso.”

3. Il giro del mondo in 80 giorni – Jules Verne

Questo è, secondo me, il libro di viaggi che tutti i viaggiatori dovrebbero leggere. Un protagonista straricco e dalla personalità complessa, un simpatico aiutante, mille peripezie e disavventure, tanti modi per risolvere i problemi con scaltrezza e presenza di spirito. Sarà anche un libro “vecchio” (la prima edizione è del 1873), ma i temi sono ancora molto attuali! Credo sia impossibile non farsi coinvolgere dalle avventure descritte da Verne, dai grandi viaggi a bordo navi a vapore, velieri o elefanti, dagli spostamenti da Londra all’India, fino agli Stati Uniti. Io credo proprio che ti divertirai a leggerlo!

#exploreading

© Manuele Fior

“Ma poi? Che cosa aveva guadagnato? Che cosa gli aveva reso quel viaggio? 
Nulla, si dirà. Nulla, sia pure, tranne una moglie affascinante, la quale – per quanto inverosimile ciò possa apparire – lo rese il più felice degli uomini. 
E, in verità, non si farebbe, anche per meno di questo, il giro del mondo?”

4. L’ombra del vento – Carlos Ruíz Zafón

Questo è un altro di quei libri in cui i viaggi non c’entrano niente, eppure la città in cui è ambientata la storia diventa vera e propria protagonista della storia stessa. Questo libro –che ho odiato per le prime 50 pagine e poi letteralmente divorato e adorato per tutto il resto- non sarebbe lo stesso, non avrebbe tutto quel pathos senza la presenza, rassicurante e costante, di una Barcellona stregata, cupa, protettrice, ingannevole, tenera. Praticamente leggi questo libro, ti innamori di Barcellona e vorresti partire all’istante!

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“Ricordo ancora il mattino in cui mio padre mi fece conoscere il Cimitero dei Libri Dimenticati. Erano le prime giornate dell’estate del 1945 e noi passeggiavamo per le strade di una Barcellona prigioniera di un cielo grigiastro e di un sole color rame che inondava di un calore umido la rambla de Santa Mónica.«Daniel, quello che vedrai oggi non devi raccontarlo a nessuno» disse mio padre. «Neppure al tuo amico Tomás. A nessuno.»”

5. Coincidenze. Sui binari da Milano a Palermo – Tim Parks

Questo non è un libro di viaggi; non è nemmeno un libro di storia, né di antropologia o sociologia. Però leggendolo si viaggia, si ripercorrono la storia e mille storie, si impara qualcosa di più degli esseri umani e di un popolo. Ma quale popolo? Quello italiano, e per forza! In particolare, quello degli italiani che viaggiano in treno.

Tim Parks ci racconta dei suoi movimenti pendolari tra Verona, dove vive, e Milano, dove lavora; poi ci racconta di altri viaggi in treno, fino a Firenze, fino a Roma, fin giù al profondo sud, e ci racconta di storie, di persone, di dettagli, di stili di vita, di attitudini tipiche italiane, di perplessità mai comprese fino in fondo. Credo sia interessante leggere tutte queste storie dal punto di vista di un “ibrido”, cioè da una persona che è straniera (inglese, per la precisione), ma che vive in Italia da oltre vent’anni. Quanto gli è rimasto d’inglese, quanto gli è entrato di italiano?

Questo è un libro che ti fa incazzare per gli stereotipi, per i problemi irrisolti, per tutte quelle cose di cui noi italiani ci vergogniamo di essere tali. Però di alcune cose dobbiamo anche essere orgogliosi. Leggendo questo libro si viaggia e si sta proprio così: tra l’amarezza e il sorriso, costantemente.

“Un tizio si appoggia a un paletto, mastica una gomma, guarda, aspetta, poi, appena uno sportello si libera, ci si fionda scavalcando la coda. L’impiegato se ne accorge ma non protesta. Quelli in fila mugugnano ma non intervengono. È una cosa che mi ha sempre sorpreso in Italia, la rassegnazione generale davanti al furbo. Qui vale sempre la pena provarci. Se le cose si mettono male, puoi ribattere che non avevi capito le regole.”




Adesso però…noi siamo curiose! E ci piacerebbe sapere quali sono i titoli di quei libri che ti hanno fatto viaggiare, in qualche modo. Possono essere libri di viaggi oppure no, libri in cui anche solo una frase ti ha fatto sognare, libri che hai odiato o amato, corti o lunghi, di italiani o di stranieri, vecchi o recenti…non ci sono limiti ai viaggi della mente!

Se ti va, scrivi anche tu un articolo con i tuoi 5 (o 3, 7, 10, 15…) libri per viaggiare, utilizzando il tag #exploreading.

Che tu sia un blogger o meno…noi ti aspettiamo su #exploreading per parlarci dei tuoi libri preferiti! Se ami leggere e viaggiare, sei dei nostri 🙂