Un post di getto per raccontare (e per ricordarmi!) i motivi per i quali scrivo, soprattutto in un blog di viaggi.

scrivo

Scrivo (in un blog) per svariati motivi

Un po’ seri un po’ cazzoni 🙂 Eccoli qui:

  • Mi piace rileggere quello che scrivo. Stupido e molto – troppo – autoreferenziale, forse, ma è così. Io credo che sia molto piacevole, ritrovarsi dopo anni (o anche solo mesi) a leggere quello che tu stessa hai scritto, osservare le parole scritte e ricordarti con un mezzo sorriso del come e del perché avevi scelto proprio quelle; sorprenderti di parole che, adesso, non useresti proprio più; compiacerti con te stessa per le tue doti creative e, la riga dopo, provare l’impulso di cancellare tutto dalla vergogna.
  • Mi aiuta molto a lavorare su me stessa. E questo non significa solo allenare l’abilità di scrittura o auto-psicanalizzarmi attraverso i miei testi. Mi serve, soprattutto, a esercitare, migliorare e tenere in vita tante cose che ho, come la curiosità e l’entusiasmo, o che non ho, come la costanza e la forza di volontà. È un esercizio che si riflette sulla propria personalità e sul modo di vivere la vita nel quotidiano, e chi scrive per diletto, come me, lo sa bene.
  • Ho troppe cose in testa e scrivere non le elimina, ma perlomeno le riordina. Questa sembrerà una cazzata colossale ma, ancora una volta, se anche tu scrivi sai perfettamente cosa intendo. L’atto di scrivere aiuta davvero a riordinare i pensieri e le idee, e questa è una necessità vitale, perché il nostro cervello è molto potente, ma non infinito. Neanche i giga sul computer lo sono, ma bastano e avanzano comunque.
  • Ormai è un meccanismo che mi viene naturale. Tra lettere, blog, diari cartacei, diari virtuali, mini racconti e sfoghi su carta, scrivo praticamente da sempre. E ogni volta che mi salta qualcosa in testa, subito il pensiero mi si crea sotto forma di paroline nere su sfondo bianco, e il mio cervello si diletta, da solo, a pensare i pensieri come se fossero pagine da scrivere e da leggere. Non lo so spiegare bene, la mia testa è un libro. Magari capita a tutti così, o magari gli altri organizzano i pensieri nella loro testa seguendo uno schema mentale diverso. Per me è questo e va seguito, no?
  • A me piace leggere i blog, per cui perché non dovrei scriverne uno? Non è questione di farsi i cazzi degli altri; questione che, nel 2015 e nel mondo “connesso” in cui viviamo, ormai non ha proprio più ragione di essere sollevata. Mi piace leggerli per curiosare un po’ nelle vite degli altri, per stupirsi di quanto gli altri siano diversi e uguali a me, di quanto ognuno abbia una storia da raccontare o di quanti suggerimenti utili si possano trarre dalle esperienze degli altri. Credo che dal leggere il blog degli altri a scriverne uno mio, il passaggio sia rapido e quasi obbligato.
  • Sono un’appassionata del viaggio, come (fortunatamente) milioni e milioni di persone del mondo. Scrivere e viaggiare, per me, hanno la stessa funzione e apportano gli stessi benefici: staccare la testa dai problemi e dalle ansie della vita presente; immergersi in un altro mondo (fisicamente e/o mentalmente) e assorbirne piacevolmente tutti gli influssi possibili; aprire la mente al diverso, qualsiasi cosa sia; conoscere e capire gli altri, ma soprattutto se stessi. Per me, tutto questo è importante quanto respirare.
  • Di conseguenza, un blog di viaggi diventa la soluzione ideale per combinare in un unico spazio virtuale ed emotivo i miei due più grandi amori: il viaggio e la scrittura. Questo mi permette anche di analizzare il mio modo di viaggiare, scoprire nuove idee e nuovi trucchi di viaggio, pensare a come rendere più ricche le mie esperienze di viaggio, condividere quest’ultime e le mie riflessioni con chi mi è affine e viaggia sulla mia stessa lunghezza d’onda. Un sacco di belle cose, non ti pare??

E quindi…mi tocca scrivere!!


E tu…scrivi? Perché lo fai? Raccontamelo nei commenti!! 🙂