Con la mente in Toscana, a uno dei miei borghi italiani preferiti: Cortona. Vicoli tra cui perdersi e una posizione invidiabile!
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Cortona

L’ho già detto infinite volte: sono una grande amante dei borghi italiani. In questo articolo voglio mostrarti uno dei miei preferiti, il migliore o sicuramente nella Top 3 di quelli da me visitati fino a ora. Questo borgo si chiama Cortona, è in provincia di Arezzo, i fan di Jovanotti lo conoscono sicuramente e…te lo giuro, è un gioiello. Adesso te lo dimostro!

Cortona: dove siamo

Innanzitutto, Cortona non è un semplice borgo di quelli piccolini e dove non c’è niente da fare: casa di oltre 20.000 abitanti, è una delle destinazioni più importanti della Val di Chiana, soprattutto a livello turistico. Si trova in una posizione a mio avviso strategica: 30 km da Arezzo (città della cui provincia fa parte), poco più di 70 da Siena, la Val d’Orcia è a un passo (meno di 50 km da Pienza, ad esempio), a 50 da Perugia e a meno di 20 dal confine con l’Umbria e dal bellissimo Lago Trasimeno. Borghi e paesi interessanti come Assisi, Gubbio, Castiglion Fiorentino, Lucignano, Città di Castello, Anghiari e Sansepolcro sono tutti visitabili in giornata, a meno o poco più di un’ora di auto, se si parte da Cortona.

Io ti giuro che, alloggiando 3 notti a Cortona, ho avuto l’imbarazzo della scelta tra tutti i posti incantevoli da visitare a cavallo di Umbria e Toscana: sono zone meravigliose, in cui ogni borgo, ogni collina, ogni paesaggio ha qualcosa da raccontarti e da lasciarti dentro. Insomma, credo che Cortona si trovi in una posizione strategica per chi volesse visitare queste zone…ma poi alla fine anche se i dintorni fossero terribili…Cortona basta e avanza per una bella gita in Val di Chiana!

Cortona

Cortona è la sua storia

Posto su una collina a circa 500 metri sul livello del mare, Cortona deve il suo (delizioso) aspetto attuale alla sua lunga storia. Le possenti mura che la cingono per circa 3 km, ad esempio, risalgono all’epoca etrusca, periodo nel quale il borgo godeva di grandissima fama.

Cortona

La sua urbanistica è però tipicamente medievale, con vicoli stretti e lastricati, edifici in pietra, saliscendi e massicci palazzi. Nel periodo medievale, Cortona divenne Signoria sotto la famiglia dei Casali, ma fu anche teatro di vari scontri tra i soliti guelfi e ghibellini, con alleanze di volta in volta con Firenze, Arezzo, Siena…ma poi è arrivato il Rinascimento, l’epoca d’oro per la Toscana in primis; a Cortona sono ancora custodite opere meravigliose di pittori e artisti locali, primi su tutti Beato Angelico e Luca Signorelli. Fu in questo periodo in cui Cortona passò sotto la dominazione di Firenze, seguendone le sorte bene o male fino all’Unità d’Italia.

Cortona

L’aspetto del borgo è rimasto inalterato fino a giorni nostri, nonostante le guerre mondiali, l’alto numero di caduti, i massacri di alcuni civili da parte dei nazisti. Oggi possiamo fortunatamente ammirare gli angoli più caratteristici di Cortona, le sue chiese costruite in periodi diversi, i grandi palazzi. E non è quindi un caso se molti film di fama internazionale sono stati girati qui: tra i tanti, Sotto il sole della Toscana ma, soprattutto, La vita è bella.

Cosa vedere a Cortona

Capirai quindi che a Cortona c’è molto da vedere, e ti dirò di più: tra impianto medievale, musei, edifici religiosi, fortificazioni, pachi archeologici e paesaggi mozzafiato…ce n’è davvero per tutti i gusti!

Cortona

Chiese e co.

In poche ore a Cortona si riesce a visitare svariate chiese: ce ne sono molte e alcune si trovano molto vicine tra loro. È particolare la chiesa ellittica di San benedetto, piccola piccola quella di San Cristoforo, perennemente chiusa ma, pare, interessante quella di San Niccolò, barocca e sui toni del verde quella di San Filippo Neri (se riesci a trovarla, completamente inglobata com’è tra le case e i palazzi), costruita dove un tempo sorgeva un ospedale per viandanti e pellegrini quella di San Marco, piena di bei dipinti quella di San Domenico…insomma, in paese ce ne sono circa una ventina, tutte da vedere (comprese quelle fuori dal borgo, come Santa Maria Nuova e Santa Maria delle Grazie al Calcinaio). Io, però, te ne indico tre, quelle che proprio vanno viste:

-la Chiesa di San Francesco è costruita in tipico stile francescano, con le capriate di legno sul soffitto, e nasconde preziosi affreschi sotto alle pareti di pietra. Qui si trovano anche alcune reliquie di San Francesco.

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-il Duomo o Cattedrale di Santa Maria Assunta, costruito intorno all’anno 1000 su un’antica costruzione pagana, ma rimaneggiato in seguito secondo lo stile rinascimentale

-la Basilica di Santa Margherita, costruita in onore della santa in seguito alla sua morte nel 1297, e che poi è una delle chiese più belle che abbia mai visto in vita mia. La facciata è semplice, risalente al 1300, mentre gli interni vennero restaurati in stile romano-gotico nel 1856. Non so spiegarti la bellezza dei colori, delle forme e delle geometrie, dei riflessi di luce, della musica in sottofondo…è una bellezza vera, sarei voluta restare lì dentro per ore ad ammirarne ogni dettaglio. Qui si trova anche il corpo della santa, e alla Basilica si giunge salendo sulla collina lungo la Via Crucis, con bellissime stazioni a mosaico. Non preoccuparti però, ci si arriva anche in auto: valla a vedere!!

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Il percorso della Via Crucis che porta a Santa Margherita

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Dettagli della Basilica di Santa Margherita

Sempre tra gli edifici religiosi, infine, ti raccomando un giro al Convento (o Eremo francescano) delle Celle. Si trova fuori dalle mura ma vale la pena di essere visitato, anche solo per la bellissima struttura in pietra arenaria costruita a ridosso della collina, per la posizione all’interno di una gola naturale, o per la natura circostante, fatta di boschi, cascatelle e salici piangenti. L’eremo fu fondato nel 1211 da San Francesco in persona, e rimase ai francescani fino 1537, quando passò in mano ai Cappuccini che lo gestiscono tutt’ora. Puoi dare un’occhiata all’angusta cella di San Francesco, o più beatamente rilassarti in questo piccolo angolo ricco di pace e spiritualità.

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Il Museo Diocesano

Gran parte delle opere pittoriche e scultoree della storia di Cortona sono conservate in questo imperdibile museo. Io pensavo che non ne valesse la pena, ci sono entrata giusto perché avevo una mezz’ora di tempo e…meno male che l’ho fatto, davvero.

Il Museo, il cui edificio è quello in cui un tempo si trovava la Confraternita del Buon Gesù, ospita sì paramenti sacri e oggetti liturgici ma, soprattutto, una vasta collezione di dipinti di Luca Signorelli, che io non conoscevo e che ho scoperto molto volentieri: ho trovato i suoi dipinti bellissimi, carichi di colore. Qui si trovano anche opere di altri pittori e artisti locali, soprattutto di Beato Angelico: la sua Annunciazione è famosissima, ti basterà guardare un’immagine su Google per ricordarti di averla studiata a scuola!

Cortona

Alcuni dipinti di Luca Signorelli

Ma soprattutto, è da ammirare la Chiesa del Buon Gesù, in realtà un piccolo oratorio che sono sicura ti lascerà senza fiato con le sue lunette e il soffitto completamente affrescati (su progetto i Giorgio Vasari).

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Piazza della Repubblica e Piazza Signorelli

Lasciando da parte le influenze religiose, è d’obbligo una sosta in Piazza della Repubblica, centro dell’antico comune e dell’attuale borgo. Qui potrai osservare i bellissimi palazzi (tra cui il Palazzo del Capitano del Popolo) e le vetrine delle botteghe che mettono in mostra i prodotti artigianali tipici, e poi salire su Piazzetta Pescheria che è un po’ come un terrazzo loggiato da cui potrai vedere il protagonista della piazza: il Palazzo Comunale.

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Fu costruito nel XII secolo sopra le rovine di un antico foro romano, e rimaneggiato poi a fine Ottocento dall’architetto Castellucci. È caratterizzato da una bella scalinata e dalla Torre dell’Orologio e, sì, te lo dico: fa molto, molto medievale. Qui poi pare che si sposino un sacco, ma proprio un sacco di stranieri!

Cortona

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A due passi da qui c’è poi Piazza Signorelli, più raccolta ma altrettanto bella. I suoi protagonisti sono il Teatro Signorelli e Palazzo Casali, che ospita il museo MAEC.

Perdersi a Cortona

Ok, adesso però parliamo dell’attrazione principale di Cortona, quella di cui proprio mi sono innamorata: le sue vie. A Cortona, infatti, secondo me bisogna proprio perdersi, senza una destinazione precisa ma con delle scarpe comode, perché tutte, e dico tutte le vie (tranne una) a Cortona sono in pendenza. Io ti ho avvisato!

Potresti entrare nel nucleo storico attraverso Porta Bifora (o Ghibellina) o Porta Sant’Agostino, salendo poi verso Piazza della Repubblica tramite Via Roma, Via Guelfa o Via Ghibellina. Una volta in piazza, puoi salire verso Piazza Signorelli e perderti, magari percorrendo Via Dardano fino alle mura dall’altra parte del borgo. Oppure, puoi percorrere Via Nazionale, la principale e unica via piana di Cortona, dove trovi pasticcerie, localini, gallerie, vicoli e tanti scorci da fotografare. Alla fine di Via Nazionale ti ritroverai in Piazza Garibaldi, da cui ammirare un panorama meraviglioso, e ai Giardini del Parterre, con la Fontana dei Delfini.

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Insomma, va’ dove ti porta il cuore (e il fiato), e non rimarrai deluso! Adesso, per convincerti, ti mostro questa carrellata di fotografie di strade, vicoli e angolini instagrammabili. E poi dimmi se non ho ragione a dire che Cortona è proprio un gioiellino!

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Vorrei tornare a Cortona perché…

Non ho visto alcune cose sue attrazioni che non volevo proprio perdermi, ma che ho dovuto tralasciare per motivi di tempo. Sono:

-il MAEC, ovvero Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona. Disposto su 4 piani all’interno di Palazzo Casali, ospita una grande varietà di oggetti e ritrovamenti non solo dell’Età Etrusca e Romana, ma anche Egizia (con una barca funeraria che, pare, sia l’unica in Italia), Barocca e fino ai giorni nostri. Dev’essere davvero interessante!

-il Parco Archeologico di Cortona, che comprende oltre 15 siti archeologici etruschi e romani sparsi per tutto il borgo e i suoi dintorni. Resti di ville, monumenti, acquedotti, e soprattutto i “Meloni”, ovvero tumuli etruschi di età arcaica.

-la Fortezza del Girifalco, costruita nel 1561 per volere di Cosimo I de Medici. Si trova a pochi passi della Basilica di Santa Margherita e l’ho vista dall’esterno, ma mi piacerebbe entrare e, soprattutto, percorrere i camminamenti e i bastioni delle mura, dalle quali si dovrebbe poter ammirare un panorama incredibile.

Qualche evento

Cortona è un borgo vivace, spesso frequentato da turisti e movimentato da vari eventi nel corso dell’anno. Ecco quelli che ho scoperto dopo qualche ricerca:

Giostra dell’Archidado (maggio): i quartieri di Cortona (chiamati quintieri) si sfidano con le balestre, rievocando scenari medievali.
Festival Europeo di Musica e Danza Popolare (luglio).
Sagra della Bistecca (agosto): dopo la parola bistecca, non ho altro da aggiungere…
Sagra del Fungo Porcino (agosto): peggio di prima…
Choco Festival Cortona (settembre): e allora però ditelo!!!
Mercatino dell’antiquariato (quarta domenica di ogni mese): in Piazza Signorelli
Cortona On The Move (da luglio a ottobre): purtroppo me la sono persa, ma questa rassegna di fotografia di viaggio prima o poi la voglio proprio vedere!


INFO UTILI

Come arrivare: in auto, si esce a Bettolle-Valdichiana sull’A1, venendo sia da Firenze che da Roma. Altrimenti, da Siena e da Perugia si percorre il Raccordo Autostradale Bettolle-Perugia, uscendo a Castiglione del Lago e proseguendo sulla SR71 (direzione Terontola e Camucia). Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Terontola e Camucia.

Cortona è perfetta per essere raggiunta in macchina, soprattutto perché è quasi tassativo visitare anche il vicino Lago Trasimeno e, in generale, tutte le bellissime destinazioni nelle vicinanze, di cui vi parlavo prima. La soluzione per me ideale è, quindi, quella di arrivare in auto o, se non è possibile, di scendere con il treno a una delle principali stazioni nel circondario (Arezzo, Perugia, Siena), noleggiare un’auto e poi partire all’avventura umbro-toscana! Per noleggiare un auto puoi affidarti a easyterra.it, un portale che confronta prezzi e condizioni di tutti gli autonoleggi più conosciuti.

Cortona

Il panorama che ti aspetta se raggiungi Cortona in auto

Dove parcheggiare: visto che ti ho consigliato l’auto, eccoti qualche suggerimento per parcheggiare! Fuori dalle mura, i parcheggi sono molti e, spesso, gratuiti. Ad esempio, i parcheggi in corrispondenza di Porta Bifora o Porta Sant’Agostino sono gratuiti (almeno attualmente). Da lì poi si sale a piedi. Altrimenti ci sono parcheggi fuori dalle mura a nord (dalla parte del Duomo), in zona Parterre e Piazza Garibaldi, o vicino a Santa Margherita.
Museo diocesano: aperto tutto l’anno, dalle 10.00 alle 17.00 (fino alle 19.00 da aprile a ottobre inclusi). Ingresso: 5€ adulto, 3€ ridotto.
MAEC: aperto tutti i giorni, con lo stesso orario di cui sopra. Ingresso: 10€ intero, 7€ ridotto. Per più info, clicca qui.
Parco Archeologico: per più info, clicca qui.
Eventi: per più info, clicca qui.
Dove mangiare: Via Nazionale e Via Dardano sono le strade con la maggiore concentrazione di ristoranti e osterie tipiche. Alcune più turistiche, altre meno, ma tutte propongono piatti del territorio. Noi abbiamo provato la Trattoria Dardano (senza infamia e senza lode) e la Trattoria Toscana, che invece ci è piaciuta molto. Entrambe in Via Dardano. Per colazione, scendi a Camucia e vai alla Pasticceria Vannelli: fa delle brioche da favola!
Cortona
Dove dormire: sono felicissima di essere stata ospitata da Donato al suo meraviglioso agriturismo, fuori da Camucia e a soli 5 minuti di macchina dalle porte di Cortona. Il posto si chiama Monastero di San Silvestro e te lo consiglio al 100%: incantevole, romantico, pulito, accessoriato di tutto…ti piacerà, te lo prometto. E presto te ne parlo meglio sul blog!


Tu sei mai stato a Cortona? Hai mai visitato queste zone a cavallo tra Umbria e Toscana? Qual è il tuo borgo italiano preferito? Raccontamelo nei commenti! 🙂