Devo compensare la mia mancanza di viaggi con piccole gite fuori porta nel territorio italiano. È il minimo che io possa fare! Per fortuna i nostri spostamenti tra diverse regioni italiane per motivi “socio-familiari” ci aiutano. L’altro giorno, nello spostamento Milano-Trento, abbiamo deviato lungo il percorso e abbiamo trascorso un’oretta in un piccolissimo borgo sul Mincio, che si chiama appunto Borghetto. All’entrata del paese, un cartello ci avvisa che stiamo accedendo a uno dei borghi più belli d’Italia. Non il mio preferito tra quelli che ho visitato, ma comunque molto caratteristico! Scommetto che d’estate si anima e diventa ancora più bello.




  

Borghetto è una frazione di Valeggio sul Mincio e si trova a meno di 2 chilometri dal centro di questo paese. Si gira a piedi in pochi minuti (è un buco, come si direbbe a casa mia), ma è molto suggestivo, soprattutto per la presenza del fiume. Le case a ridosso del fiume sono state riqualificate negli anni ’90, gran parte di esse sono oggi luoghi pubblici, e molte hanno bellissimi e caratteristici mulini ad acqua in legno, che rendono il quadretto molto pittoresco. Anche le decorazioni natalizie lungo la via principale sono molto carine.

  
  

Non c’è molto da fare, se non passeggiare e godersi l’atmosfera tranquilla. A parte la modesta chiesa parrocchiale dedicata a San Marco Evangelista, la principale attrazione è il Ponte Visconteo, una sorta di ponte-diga costruito alla fine del 1300 da Giangaleazzo Visconti, a difesa dei confini del ducato. Oggi è un po’ in rovina, ma il suo specchiarsi nelle acque del fiume e l’immaginazione di ciò che è stato un tempo lo rendono sicuramente molto suggestivo.

Ponte Visconteo

Finiti quei pochi minuti di passeggiata, è tempo di cibo! Uno dei pochi ristoranti aperti di mercoledì era La Vecchia Bottega, un ristorantino molto caratteristico e curato. Abbiamo mangiato di fronte al camino acceso, in un’atmosfera molto rilassata, e deliziandoci del piatto tipico della zona: i tortellini e i ravioli, di tantissimi gusti differenti. E poi abbiamo concluso con la torta delle rose, un dolce tipico del mantovano: una sorta di pan brioche a doppia lievitazione, spalmata di burro e servita con crema al mascarpone. Ciao!

Gran selezione!

Ho deciso che basta poco. Una piccola gita fuori porta mi rende felice! Sì, magari solo per mezza giornata…ma intanto prendiamo la vita così!