A Milano c’è una zona particolare, confinata dalla ferrovia, fuori dal caos cittadino, a metà tra il tradizionale e il futuristico: scopriamo il quartiere Isola!

quartiere Isola

Anche grazie al libro che sto leggendo in questo periodo (te ne parlo presto su #exploreading! A proposito: ti sei iscritto, vero??), mi è venuta una gran voglia di parlare di Milano, la mia città del cuore e di adozione. Che Milano sia una città in continua evoluzione, ormai, lo sappiamo tutti: l’Expo ha dato una grande spinta, ma è ormai da qualche anno che la città sta cercando di rinnovarsi; la cosa che mi piace è che, per ora, Milano sta diventando più moderna, ma senza perdere la sua forte e ben marcata personalità.

Sicuramente, una delle zone che più sta subendo questo processo di cambiamento e riformazione è il quartiere Isola. All’inizio, Isola era perlopiù un quartiere operaio, grazie alla vicinanza della ferrovia e di molte grandi fabbriche (tra cui la Pirelli); negli ultimi anni, è stato sottoposto a una rivalutazione edilizia e a una forte rivisitazione architettonica. Il processo di cambiamento è un bene da una parte, ma un male dall’altra, perché tanti abitanti dell’Isola hanno paura di perdere l’autenticità del proprio quartiere, il cui orizzonte è stato ed è ad oggi un continuo susseguirsi di gru. Non è mai facile capire cosa sia giusto e lecito in contesti come questo, ma il mio blog non è la sede per fare certe disquisizioni: io ti parlo solo di quello che ho visto.

quartiere Isola

Ho scoperto questo quartiere in modo più approfondito nel corso del blog tour #milanoAColori, qualche mese fa, insieme al dottor Antoniazzi, coordinatore e anima del distretto; poi ci sono tornata da sola successivamente, mappa alla mano, per scoprirne altri dettagli. E te ne voglio parlare ora perché le informazioni interessanti, le curiosità e le cose da vedere sono tante!!

Il quartiere Isola: dove si trova?

Il quartiere Isola è localizzato nella parte nord della città, incastrato tra le fermate della metro Zara a nord e Garibaldi a sud. La cosa interessante è che gli abitanti del quartiere stesso, solitamente, tracciano le linee perimetrali in un modo, mentre il Comune di Milano ha delimitato Isola in un altro modo, più ampio. Guarda, infatti, la differenza:

quartiere Isola

Isola vista dagli isolani… © zonaisola.it

quartiere Isola

…e Isola vista dal Comune di Milano © zonaisola.it

Quartiere Isola: il suo inizio e il suo nome

Il quartiere si sviluppa tra la seconda metà dell’800 e l’inizio del ‘900, in seguito alla costruzione della ferrovia a partire dal 1865. Il nome del quartiere deriva proprio da questo: la ferrovia iniziò pian piano ad isolare fisicamente questa zona rispetto al resto della città, trasformandola, appunto, in una sorta di isola. Questo “confinamento”, nel corso della storia, ha sicuramente dato al quartiere la possibilità di costruirsi una propria identità, come se fosse un piccolo paese in mezzo a una grande città, dove tutti si conoscono e la vita scorre tranquilla e mai caotica.

quartiere Isola

I tratti principali del quartiere Isola sono ancora questi, punti di debolezza che sono diventati col tempo punti di forza: le strade strette che non permettono al pazzo traffico milanese di attecchire; le case piccole che sono quindi maggiormente abitate da giovani e da famiglie con bambini piccoli; gli appartamenti che, essendo principalmente in affitto, danno luogo a un bel mix sociale e culturale; il mercato e i negozi piccoli e indipendenti, con una propria identità: nessuna catena di grandi negozi o multinazionali e, quindi, più convivialità, più prodotti del territorio, più genuinità nei rapporti col cliente.

Quando l’ho visitato, la zona di Isola mi è sembrata una bella commistione tra un quartiere raccolto e vivace, in stile rione di inizio ‘900, e la incredibile modernità della zona di Porta Nuova, che è quella più futuristica di tutta Milano!

quartiere Isola

Cosa visitare al Quartiere Isola

Casa di circa 10.000 abitanti, il quartiere Isola secondo me è perfetto per una bella passeggiata domenicale alla scoperta dei suoi tratti più caratteristici. Quali sono?

-Piazza Gae Aulenti

quartiere Isola

Siamo a due passi dalla stazione Garibaldi e dalla movida inarrestabile di Corso Como: è questo l’inevitabile punto di partenza per un viaggio a ritroso alla scoperta del quartiere Isola (anche se questa piazza non fa formalmente parte del quartiere). Si parte dalla zona più nuova, quella di Piazza Gae Aulenti, costruita nel 2009-2012 dall’architetto argentino Cesar Pelli. A 6 metri sul livello della strada e con i suoi 100 metri di diametro, la piazza è uno spazio completamente aperto, moderno, curato, quasi futuristico con le sue fontane a sfioro. Tanti grattacieli con le pareti in vetro che riflettono la luce del sole, bei negozi, l’Unicredit Pavillion per spettacoli e concerti, i mercatini di Natale, e poi “Le voci della città”, l’opera dell’artista Alberto Garutti: 23 tubi di alluminio a forma di tromba che mettono in comunicazione i diversi piani della piazza.

quartiere Isola

Particolari della piazza

Qui in Piazza Gae Aulenti è d’obbligo un po’ di tempo perso a passeggiare, guardare le vetrine, bere qualcosa e osservare la gente. E poi, impossibile non alzare gli occhi al cielo per ammirare tutto il nuovo skyline milanese, ben visibile anche dalla HighLine sopra la Galleria ma, in particolare, la Torre Unicredit: con i suoi 231 metri (guglia compresa), è il grattacielo più alto d’Italia!

quartiere Isola

quartiere Isola

-Bosco Verticale

Già dalla passeggiata Luigi Veronelli si notano i due grattacieli non tra i più alti, ma di sicuro tra i più particolari di Milano e di tutta l’Europa. Sono i due palazzi a uso residenziale che formano il complesso del Bosco Verticale, inaugurato nel 2014 e insignito anche del premio per il grattacielo più bello e innovativo del mondo. Ciò che caratterizza i due palazzi è la presenza di oltre 2000 piante, alberi e arbusti disposti sui vari piani, andando a costruire un vero e proprio bosco che si sviluppa in verticale, appunto. Il dottor Antoniazzi ci ha raccontato qualcosa di questi palazzi ma, se ti incuriosiscono le nozioni riguardanti il microclima, la biodiversità vegetale e il sistema di irrigazione del progetto, ti consiglio di leggere la pagina dedicata di Wikipedia: è molto interessante e sì, è davvero innovativo, che ci piaccia a livello estetico o meno!

quartiere Isola

quartiere Isola

Ai piedi del Bosco Verticale ci sono un bel parco con tanti giochi per bambini, la sede di Google a Milano e anche la Casa della Memoria: si tratta di un edificio voluto dal Comune di Milano e che funge da sede per alcune associazioni legate alla memoria storica e patriottica dell’Italia (come quella dei partigiani o degli ex deportati). Io l’ho visto solo dall’esterno: un semplice parallelepipedo rivestito di mattoni policromi che vanno a disegnare volti e scene della storia di Milano del dopoguerra. Molto semplice, ma suggestivo!

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-I colori e le atmosfere del quartiere Isola

A questo punto, ci si lancia nel cuore del quartiere! Via Pietro Borsieri è l’arteria principale, con il suo susseguirsi di portoni, gli intonaci scrostati delle case a ringhiera, qualche palazzo Liberty, negozi e bar che sono veri e propri punti di incontro, tantissime serrande chiuse (di domenica) ma coloratissime, vere e proprie opere d’arte. È bello farsi un giro, ascoltare le chiacchiere dei passanti, annusare dalle finestre dei ristoranti, magari immergersi nell’atmosfera del mercato rionale.

quartiere Isola

quartiere Isola

Al mercato rionale

quartiere Isola

quartiere Isola

quartiere Isola

Se hai tempo, fai un salto alla Parrocchia del Sacro Volto o agli edifici del Mercato Coperto, costruiti nel 1946 in Piazzale Lagosta, e prenditi qualche secondo per ammirare il monumento ai tanti partigiani “isolani” deceduti durante la Resistenza, al centro di Piazzale Segrino.

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Parrocchia del Sacro Volto

-Santuario di Santa Maria alla Fontana

Fin dai tempi antichi venivano attribuite qualità taumaturgiche per la cura di artriti e artrosi alle sorgenti d’acqua che scaturivano da questa zona; per questo motivo, qui il governatore di Milano Charles II d’Amboise fece costruire un santuario mariano nel 1507.

quartiere Isola

quartiere Isola

La fonte “miracolosa”

La chiesa in sé per sé è molto bella, costruita in stile rinascimentale e ricca di affreschi, ma la parte che mi è piaciuta di più è quella del retro, con dei bellissimi portici che danno su un chiostro e la stanza dove, un tempo, c’erano le sorgenti (ci sono ancora, ma di normalissima acqua del rubinetto): i magnifici affreschi sul soffitto e sulle pareti mi hanno letteralmente lasciato a bocca aperta!!

quartiere Isola

quartiere Isola

-Fonderia Napoleonica Eugenia

Purtroppo sono riuscita a vederla solo da fuori, ma mi piacerebbe tantissimo visitarla! Dedicata a Eugenio di Beauharnais (viceré d’Italia e figliastro di Napoleone), qui è dove sono state prodotte tantissime delle campane e delle opere di fusione di Milano e di tutta la Lombardia, nonché la monumentale statua in bronzo di Vittorio Emanuele II che oggi campeggia in Piazza del Duomo. Rimasta in mano alla famiglia Barigozzi per oltre un secolo, oggi la Fonderia è sede di un museo e di una location per mostre, allestimenti ed eventi.

quartiere Isola

Un angolo della corte interna della fonderia

Curiosità random su Isola

-Il Cimitero della Mojazza

In un’area del quartiere Isola, un tempo sorgeva il cimitero detto della “Mojazza”, per via del suo terreno perennemente fangoso. È difficile pensarlo adesso, ma in questo cimitero erano sepolti molti personaggi illustri, come Parini o Beccaria. Nel 1895 venne aperto il (meraviglioso) Cimitero Monumentale e quindi molte di queste tombe vennero trasferite lì, anche se molte altre andarono miseramente perdute nel corso del trasferimento. Oggi, di quel cimitero rimangono solo due colonnine arrugginite su un marciapiede, ma anche la lapide della tomba di Giuseppe Parini. Non in una qualche piazza o chissà quale luogo solenne, ma…nel cortile interno di un condominio popolare, dove un pezzetto di muro dell’antico cimitero è sopravvissuto!

quartiere Isola

-Barbieri e la Ligera

Il quartiere Isola era un quartiere operaio e povero, ed è forse per questo che una certa malavita iniziò a serpeggiare negli anni del Dopoguerra. Hai presente la “Ligera”, cioè la malavita milanese cantata anche da alcuni artisti italiani (tipo Jannacci o Gaber)? Ecco, pare che l’Isola ne fu la sede principale. Uno dei maggiori esponenti di questa mala fu Ezio Barbieri, una sorta di Robin Hood moderno: a bordo della sua auto targata 777 (che, al tempo, era il numero per chiamare la polizia), derubava i passanti o rapinava le banche in modo abbastanza spettacolare, per poi redistribuire le ricchezze tra gli abitanti del quartiere. Fu catturato ed evase molte volte, fino all’arresto definitivo a San Vittore, nel 1946. Oggi, Barbieri è ancora vivo e pare faccia il commerciante da qualche parte in Sicilia. Leggi qui e qui per info un po’ più approfondite, la storia è appassionante!

-Le Isole Lilla

Tornando ai giorni nostri, una cosa che mi ha colpito di questo quartiere è la coesione tra gli abitanti, la sensazione di trovarsi in un paese dove la gente tiene davvero al luogo in cui abita. Oltre alle molte associazioni sociali e culturali, esistono diversi siti web e blog che parlano dell’Isola e, in più, girovagando per le sue strade, troverai facilmente delle mappe del quartiere con i punti più interessanti da visitare. Queste mappe si trovano principalmente nelle Isole Lilla, i “salotti di strada”, ovvero dei casotti di legno tutti colorati di lilla (il colore del quartiere e della nuova linea metropolitana), dove si può anche lasciare la bicicletta o riposarsi un po’, magari caricando il cellulare con le apposite porte USB.

quartiere Isola

Si tratta di un nuovo arredo urbano facente facente del progetto “L’Isola e le sue piazze”, volto a migliorare la qualità della vita del quartiere, e io l’ho trovata un’idea molto semplice e quasi banale, ma…funziona!! Mi piace.


INFO UTILI

Indirizzi:
Chiesa di Santa Maria alla Fontana: Piazza Santa Maria alla Fontana 11.
Fonderia Napoleonica Eugenia: Via Thaon di Revel 21.
Lapide della tomba di Parini: Piazzale Lagosta 1.

Come arrivare al quartiere Isola:
Metropolitana: fermate Garibaldi o Gioia (line verde M2), fermata Zara (linea gialla M3), fermate Isola e Zara (linea lilla M5).
Treno: si scende alla stazione Garibaldi SF. Linee: S1, S2, S5, S6, S7, S8, S11, S13, S14.
Autobus: linee 60, 70.
Tram: linee 2, 7, 33.

Dove mangiare: durante il blog tour ci siamo fermati per pranzo nella Pizzeria alla Fontana (via Thaon di Revel 28), un locale storico del quartiere, dove assaggiare pizza al trancio e piatti semplici in un contesto accogliente e informale.
In un’altra occasione, sempre per pranzo, ho invece mangiato una buonissima polenta accompagnata da diversi ingredienti da30Polenta, (piano -1 di Piazza Gae Aulenti). Un posticino davvero semplice e curato, ci piace.
quartiere Isola
Infine, il Ristorante Testina (via Abbadesse 19) sta scalando rapidamente la classifica dei miei ristoranti preferiti a Milano: locale informale ma molto carino, personale gentilissimo, piatti della tradizione e buonissimi. Ma veramente buoni, che se ci penso ora mi viene fame!
quartiere Isola

Maggiori informazioni: ti consiglio di dare un’occhiata ai siti web dedicati al quartiere, dove puoi trovare tante informazioni (anche pratiche), news ed eventi, nonché bellissime gallerie fotografiche.
Distretto Isola
Zona Isola
Milano Isola


Tu sei mai stato al quartiere Isola? Conoscevi tutte queste curiosità? Ci sono altri quartieri di Milano o di altre città che ti incuriosiscono? Raccontamelo nei commenti! 🙂