Un nuovo tag, #abitofmeisthere, per raccontarti e per celebrare i miei 5 luoghi del cuore, dove inevitabilmente ho lasciato un pezzettino di me.

#abitofmeisthere

Buoooongiorno viaggiatori, e buon lunedì!

In questo periodo sono a casa dei miei, in questo piccolo paesino di questa bella terra toscana, con la quale continuo a vivere un rapporto di odio/amore: la amo, amo chi ci abita, ma la mia mente è sempre rivolta a qualche altra parte. Non necessariamente a una destinazione precisa; semplicemente, a tutto ciò che è “altrove”.
Questo rapporto conflittuale, in ogni caso, non mi dispensa dall’aver lasciato un pezzettino di cuore in questo posto: qui è dove ho vissuto per 19 anni, qui è dove ho fatto le mie prime esperienze, qui è dove torno sempre, alla fine. Sì, “casa” è sicuramente uno dei miei luoghi del cuore.

E però non è l’unico. Ho viaggiato, ho vissuto in alcuni posti, ho conosciuto e sperimentato e amato tanti luoghi diversi. E in ognuno di loro ho lasciato una piccola parte di me. Alcune volte è stato perché lì ho creato delle piacevoli abitudini, altre per un semplice e inspiegabile -ma intenso- amore a prima vista, altre ancora perché così è stato e non è dato saperne il motivo. Sì, insomma, mi piace vivere intensamente ogni luogo che visito, ammirarlo e annusarlo, toccarlo e studiarlo, ed è quindi normale che, se ogni volta che torno a casa mi porto dietro qualcosa di quel posto, anche un pochino di me rimane lì, a indelebile memoria del mio passaggio.

In questo post, vorrei introdurre il tag #abitofmeisthere e parlarvi dei 5 luoghi che rappresentano per me l’Happy Place, per diversi motivi.

1. Il promontorio di Long Reef, tra Dee Why e Collaroy – Sydney, NSW, Australia

Quasi due anni fa, a due mesi dal mio arrivo in Australia, scrivevo sul mio vecchio blog australiano un post intitolato “momenti di pura, autentica perfezione”:

“Sto per sfornare l’ennesimo luogo comune, mi rendo conto. È solo che, quando queste semplici, assolute ma trascurate verità mi si ripropongono davanti agli occhi (letteralmente), è bene che me le segni da qualche parte. Perché, appunto, queste verità sono trascurate, date troppo per scontate. Eppure non lo sono, eccome se non lo sono.

Ecco, la verità è questa:

la felicità è data da tanti, microscopici momenti perfetti.

Io oggi ho vissuto uno di quei momenti e non posso fare altro, appena tornata a casa, che scriverlo, imprimerlo da qualche parte cosicché rimanga e non affievolisca.

È anche vero che questi momenti di felicità possono scaturire dalle più piccole, apparentemente insignificanti cose che ci circondano.

Io, per esempio, stavo camminando.

[…]
Un po’ più avanti, gli alberi si fanno più radi e il sentiero si inerpica sempre più in salita, completamente a picco sul mare. Un parapendio rosso galleggia sull’aria sereno. Dagli auricolari esce buona musica, a volte agitata, a volte calma, e quanto sono belli quei momenti di silenzio fra una canzone e l’altra: sento i miei passi, il canto degli uccelli e il tuc delle mazze che colpiscono la pallina sul campo da golf lì vicino, prima che qualche cantante ricominci a cantare.

Arrivo in cima, proprio sulla punta del promontorio, poi mi giro, e l’attimo di felicità arriva.

Alla mia sinistra, la spiaggia di Dee Why, con onde grosse piene di surfisti in muta nera e, sullo sfondo, centinaia di casette arrampicate sulla collina.
Alla mia destra, la costa di Collaroy, il mare piatto e tranquillo, tanti tanti alberi.
Di fronte a me, il campo da golf, punteggiato di alberelli e buche di sabbia bianca. Il prato verde, ma di un verde, cioè, un verde che più verde non è proprio possibile.
Dietro di me, la punta di roccia che si perde in un mare aperto, infinito.

Salgo su un sasso per essere più alta possibile, sguardo perso, a 360 gradi. Sole sulla testa e musica nelle orecchie. Piedi doloranti e occhi pieni, pieni che proprio non ci sta più niente.

Un momento di pura, autentica perfezione.

Una perfezione per la quale vorresti essere capace di trovare le giuste parole.

Una perfezione per la quale vorresti saper scattare la giusta fotografia.

Ma non è possibile perché, in questo momento, tutto ciò che è umano non rende la minima giustizia a questo immenso, perfetto spettacolo della natura.

Sono momenti in cui ti vengono quasi le lacrime di fronte a una bellezza così semplice. In cui vorresti stare lì immobile per ore, sperando, pregando che i tuoi occhi e il tuo cervello e la tua memoria si ricordino di questo momento per sempre.

Si ricordino di quanto la felicità è così semplice, così accessibile, così squisitamente inaspettata.

Di quanto la felicità è, semplicemente, una momentanea sensazione di pura e autentica perfezione.

Che poi sparisce, ma chi se ne importa, ne arriveranno altre, e altre, e altre ancora.”

Ecco…non ho altro da dichiarare.

#abitofmeisthere

2. Un punto ben preciso dei Royal Botanic Gardens – Sydney, NSW, Australia

Credo di averlo già scritto da qualche altra parte. Si tratta del rettangolo di prato sotto la palma vicino al Main Pond, con le vele bianche dell’Opera House e il ferro dell’Harbour Bridge che spuntano a sinistra, l’erba di un verde quasi finto e i fiori colorati dei Botanic Gardens a destra, tutta Farm Cove e, in lontananza, North Sydney di fronte a me, l’intera città con i suoi palazzi e la Westfield Tower dietro di me. Da quel rettangolo di prato sono corsa più e più volte durante i miei mesi a Sydney, per organizzare le idee, per abbandonarmi ai ricordi, per celebrare in silenzio le gioie, per riappropriarmi di me stessa, per smettere di pensare e godermi quella bellezza e basta.

#abitofmeisthere

3. Piazza del Duomo – Milano, Italia

Questa piazza ha una gran bella parte di cuore per due motivi. Uno: è bella. Ma bella vera. Cosa si può dire della perfezione del Duomo di Milano? Dell’importanza di Palazzo Reale? Di quella meraviglia che è la Galleria Vittorio Emanuele? Cosa si può dire dell’ “ooooh” che ti sale sincero ogni volta che esci dalla metropolitana e ti ritrovi così tanta Bellezza intorno, e pensavi di averci ormai fatto l’abitudine e invece no? Due:  per me Milano è CASA. Ci ho vissuto 5 anni e mezzo, non ci sono nata, ma qui sono cresciuta davvero e qui ho iniziato ad essere quello che volevo essere. Sarò sempre infinitamente grata a questa città per avermi accolta.

#abitofmeisthere

4. Agios Prokopios – Isola di Naxos, Grecia

Nel villaggio turistico che si affaccia su questa spiaggia ci ho lavorato per 4 mesi. Un’esperienza intensa, inimmaginabile, da me fortemente voluta da quando ero piccola. Fare l’animatrice su questa spiaggia ha significato dovermi lanciare ogni mattina in un’acqua gelida ma cristallina, urlando “acqua-gyyyym” come una pazza (mi chiamavano “megafono”), oppure fare yoga sulla sabbia bianca alle 9 del mattino, con la brezza marina e la vegetazione selvaggia subito dopo la spiaggia. Ho tantissimi ricordi legati a questa lingua di sabbia, oltretutto la più bella di Naxos, un’isola poco frequentata e (per questo) meravigliosa. Un luogo che adoro, e che spero di rivedere presto.

#abitofmeisthere

5. Lago di Lagolo – Trento, Italia 

Ci sono stata infinite volte, a tutte le ore del giorno e in tutte le stagioni. Un incalcolabile numero di passeggiate intorno, così piccolo che in 15 minuti il giro è finito. A volte sembra che non gli voglia bene, a questo laghetto a 1.000 metri di altezza e a 30 minuti da Trento; che non gli voglia bene per diversi motivi, alcuni ragionevoli e molti inspiegabili. Ma poi lo vedo, circondato dalle foglie gialle degli alberi in autunno, sotto un cielo blu in estate, ghiacciato quando fa freddo e ci si pattina, perfetto per un bagno rigenerante se fa caldo, così piccolo, autentico e incontaminato. Sì, è il luogo della pace, della tranquillità, della serenità. E si è già rubato un pezzetto di me.

#abitofmeisthere

Ecco i miei luoghi del cuore, quelli dove ho lasciato una parte di me; insomma: #abitofmeisthere!. Sono i primi che mi vengono in mente, in realtà, perché ce ne sarebbero tanti altri. Alla fine è bello così, però, o no?


Adesso sono molto curiosa, perciò dimmi…quali sono i posti in cui hai lasciato un pezzettino di te? Usa la foto di copertina e il tag #abitofmeisthere, e raccontami i tuoi 5 luoghi del cuore. Possono essere una città, una via, un angolino, un ristorante o un intero Paese…non ci sono limiti! E se ne hai più di 5…parla dei primi che ti vengono in mente (che se sono i primi un motivo ci sarà 🙂 ).
In questa pagina raccoglierò tutti i post di chi vorrà partecipare! 

Se vuoi, tagga con #abitofmeisthere anche le tue foto su Instagram per far conoscere a tutti i tuoi luoghi preferiti! Io lo sto già facendo 🙂