Rimini è molto più che mare, spiaggia e divertimento…la città ha anche un’anima storica e artistica da non sottovalutare! Qui ti parlo delle 8 attrazioni di Rimini che proprio non ti puoi perdere durante la tua prossima vacanza in Riviera!

attrazioni di Rimini

Rimini è un po’ il cuore della Riviera Romagnola e, quando pensi a questo tratto costiero, le immagini di mare, spiaggia, divertimento e notti brave sono le prime a passarti per la mente. Anche sport e vacanze per bambini, magari, ma difficilmente associamo Rimini a cultura, storia e arte. Eppure Rimini è una città che andrebbe scoperta anche da questo punto di vista, e non fare come quella famiglia che, a quanto ci ha raccontato la nostra guida, è andata al mare a Rimini per 32 anni prima di decidersi a visitare la città!

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E io ormai un po’ lo so, che Rimini non significa solo litorale. Per una strana coincidenza, non c’ero mai stata prima e poi mi sono ritrovata a visitarla due volte in meno di 3 mesi: per Pasqua, insieme alla mia famiglia (quando abbiamo visitato anche San Leo e San Marino), e proprio qualche giorno fa, in occasione del blog tour con l’Hotel San Salvador. Ho così provato sulla mia pelle che

“dentro Rimini batte anche un cuore antico che, soprattutto negli ultimi anni, ha saputo ritrovare lo splendore di un tempo, proponendosi con autorevolezza all’attenzione dei visitatori in cerca di nuovi stimoli culturali”

Da “Riviera di Rimini: le tue vacanze”, a cura della provincia di Rimini

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Ecco, se anche tu sei alla ricerca di questi stimoli, vieni con me alla scoperta delle 8 attrazioni di Rimini che proprio non puoi perderti la prossima volta che passerai dalla Riviera Romagnola!

Ma prima…un mini excursus nella storia

Qualche riga sulla storia di Rimini è d’obbligo, perché non tutti sanno che questa città ha un antichissimo passato, che affonda le proprie radici direttamente nell’Impero Romano! Sono tanti, infatti, i monumenti che ancora portano una traccia dell’antica Ariminum, una delle più importanti colonie della Roma antica. Fondata nel 268 a.C., questa colonia era importante soprattutto perché qui si congiungevano due fondamentali strade dell’Impero, la Via Flaminia e la Via Emilia.

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Facendo un grande salto in avanti, Rimini diventa Comune nel XII secolo, mentre nel 1400 diventa sede della famiglia Malatesta: quando vai a Rimini, è impossibile non sentir parlare del suo esponente più famoso, Sigismondo!

Rimini fu poi anche vicinissima alla famosa Linea Gotica, costruita nel 1944 dai tedeschi per tentare di rallentare l’avanzata degli Alleati; e anche questo importante momento storico ebbe un profondo effetto sulla città. Sapevi che addirittura l’82% della città fu gravemente danneggiata durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale? Che gran parte dei monumenti romani sia rimasta pressoché intatta è un vero e proprio miracolo! Durante il nostro tour, la guida Cristian si è fermata di fronte a un palazzo ancora sventrato e ci ha recitato una struggente poesia di guerra di Guido Lucchini, in dialetto romagnolo. Un signore si è fermato e ci ha raccontato di essere scampato lui stesso a quei bombardamenti, più e più volte. A volte non ci rendiamo conto di quanto “quella” storia, ormai superata, sia in realtà ancora così vicina a noi, tanto da poterla letteralmente sentire e toccare!

Le attrazioni di Rimini, tra arte e storia

1. Arco di Augusto

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Si tratta di una delle principali attrazioni di Rimini e dell’arco romano più antico tra tutti i superstiti: fu costruito nel 27 a.C. Mi ci sono messa di fronte, ho immaginato un contorno diverso, fatto di soli campi e strade acciottolate, e ho pensato a quante cose questo arco si è visto scorrere davanti, a quante ne ha subite! L’Arco di Augusto, alto 17 metri e costruito in pietra d’Istria, venne innalzato per celebrare Ottaviano Augusto, ma la sua parte superiore venne ricostruita secoli più tardi in stile medievale, andando così a creare una commistione di stili unica al mondo. Sull’arco sono ben visibili quattro tondi, raffiguranti diversi dei: Giove, Apollo, Nettuno e Roma, a richiamare la grandezza dell’Impero. Durante il Fascismo, Mussolini decise di abbattere tutte le case nelle vicinanze per dare maggiore risalto all’Arco: piccoli problemi di megalomania, lo sappiamo!

2. Piazza Tre Martiri

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Questa piazza sorge su quello che era, un tempo, l’antico Foro Romano. Quest’ultimo era costruito in pietra d’Istria e, quindi, totalmente bianco; anche oggi è il bianco a prevalere, rendendo questa piazza molto ariosa e luminosa. Il nome della piazza fu trasformato da Giulio Cesare a Tre Martiri nel 1944, quando proprio qui (in un punto indicato da una striscia) furono impiccati tre partigiani della Resistenza.
In questa piazza, dai un’occhiata alle tre principali attrazioni: la cinquecentesca Torre dell’Orologio; la piccola riproduzione della colonnina dalla quale, si dice, Giulio Cesare parlò al suo esercito dopo aver attraversato il Rubicone; e il Tempietto di Sant’Antonio, una minuscola chiesetta molto cara ai riminesi e costruita nel punto dove, secondo la tradizione, Sant’Antonio in persona fece un miracolo!

3. Tempio Malatestiano

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Il Tempio è la chiesa principale e una delle principali attrazioni di Rimini, nonché importantissimo esempio di architettura rinascimentale. Si raggiunge da Piazza Tre Martiri imboccando Via IV Novembre, l’antico “cardo” romano, e lascia un po’ sorpresi per la sua struttura non propriamente classica! Infatti, sembra quasi un tempio, appunto, più che una basilica. La struttura odierna fu voluta dal nostro amico Sigismondo Pandolfo Malatesta nel 1450 e progettata da Leon Battista Alberti. Sigismondo la riempì di simboli dedicati a se stesso, alla propria famiglia e ai propri antenati, più che a Dio, e forse è proprio per questo che si parla di tempio. Non a caso, per questi motivi Sigismondo fu scomunicato, e la facciata della chiesa non fu conclusa (in alto si vedono ancora i mattoni della precedente Chiesa francescana sotto le pietre d’Istria). L’interno della chiesa, per me, è stupendo: bianco, blu e oro in ogni dove! Cristian ci ha raccontato vari aneddoti e particolarità sui simboli e sugli affreschi della chiesa, che conserva anche quadri di Pier della Francesca e Vasari, nonché un Crocifisso di Giotto.

4. Piazza Cavour

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La Vecchia Pescheria

Mi piace moltissimo questa piazza: ampia, ariosa, luminosa e con tante cose a vedere! Da un lato, tre palazzi bellissimi, in stile medieval-rinascimentale: il Palazzo Comunale (sulla parete del quale si trova una lastra con una lunga citazione proveniente dal diario del generale Diaz), l’imponente Palazzo dell’Arengo (1204) e il Palazzo del Podestà (1330). Sul lato corto si staglia il Teatro “Amintore Galli”, dalla facciata neoclassica e i lavori in corso (iniziati da poco in seguito alle distruzioni della guerra…con calma!), mentre dall’altro lato c’è la Vecchia Pescheria, risalente al 1700. Si tratta di uno degli angoli più caratteristici che ho avuto modo di vedere a Rimini: un lungo portico sotto al quale, un tempo, c’era il mercato del pesce; tutt’oggi ci sono i banconi di pietra, i canalini di scolo e le fontane per lavare il pesce! Uno spazio davvero suggestivo, oggi circondato da diversi localini e quindi teatro della movida riminese. Infine, al centro della piazza c’è la statua di Papa Paolo V e la Fontana della Pigna del 1543, con le fontanelle dalle quali i riminesi attingevano fino a non moltissimi anni fa. Una curiosità: ai tempi di Napoleone, che tendeva a distruggere tutto ciò che riguardava il papato, la statua di Paolo V venne trasformata in quella di un vescovo: i vecchi riminesi ne sono ancora convinti!

5. Domus del Chirurgo

Recenti scavi in Piazza Ferrari hanno riportato alla luce questa antichissima casa/ambulatorio di un chirurgo, risalente al II secolo d.C. In questa casa dalla struttura originaria sono conservati circa 150 strumenti medici e chirurgici, come pinzette o strumenti per otturazioni e amputazioni. Sapevi che i Romani non erano poi così arretrati in merito alla medicina? Ad esempio, conoscevano il principio attivo della nostra aspirina e usavano l’oppio come anestetico. Sono stati ritrovate anche prove di operazioni per ridurre il grasso addominale!

6. Castel Sismondo

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Si tratta dell’antica residenza del solito Sigismondo Malatesta, situato nell’omonima piazza e progettato da lui in persona, con la consulenza di alcuni grandi architetti, come Brunelleschi. Questo grande maniero rinascimentale, costruito nel 1437, è oggi sede di eventi ed esibizioni e, nonostante io l’abbia visto di sfuggita e in una selva di lavori in corso su tutta la piazza, mi è rimasto impresso per la sua imponenza.

7. Ponte di Tiberio

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Un’altra delle principali attrazioni di Rimini è il suo bellissimo ponte, costruito anch’esso in bianca pietra d’Istria. Essendo stato costruito nel 14 d.C., questo ponte compie 2002 anni (e, cosa non da poco, tutta la sua struttura poggia su semplici piloni in legno di quercia) e ancora ci passano le macchine sopra come se niente fosse! Da ciò si deduce, ancora una volta, che la sapienza ingegneristica dei Romani non era certo cosa da poco. Sul canale di acqua di mare (dove un tempo scorreva l’Ariminus da cui la città prese il nome), segna l’inizio della Via Emilia e offre uno scorcio davvero suggestivo, in quello che è forse uno dei punti più belli della città.

8. Borgo di San Giuliano

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Attraversato il ponte si raggiunge Borgo San Giuliano, antico quartiere di marinai e pescatori. Un tempo zona un po’ povera e malfamata, oggi questo borgo è l’ideale per una passeggiata tra locali carinissimi, case colorate e strade rese ancora più vivaci dai murales dedicati ai vari film di Fellini (nonostante il grande regista, di ceto più alto, non avesse avuto molto a che fare con questo quartiere).

Altre attrazioni di Rimini

Se avanza un po’ di tempo e hai ancora voglia di esplorare altre attrazioni di Rimini, puoi fare un salto al Museo della Città, ospitato al Collegio dei Gesuiti e ricco di opere romaniche, medievali, rinascimentali e moderne. Altrimenti, visita altri due importanti attrazioni di Rimini in chiave romana: Porta Montanara, del I secolo a.C., e i resti dell’antico Teatro Romano, voluto probabilmente da Augusto. Infine, per la sera io ti consiglio una bella passeggiata nella zona del litorale (Marina Centro), per ammirare il faro o il magnifico Grand Hotel in Piazza Fellini, oppure cenare in uno dei tanti ristoranti!

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Piazza Fellini

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Porta Montanara

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I resti del Teatro Romano

E poi sì…c’è anche il mare 🙂

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INFO UTILI

Come arrivare a Rimini: Rimini è raggiungibile via treno, via aereo (l’aeroporto Fellini si trova a 5 km dal centro, altrimenti si può atterrare a Forlì, Ancona o Bologna) e via auto (tramite l’autostrada A14, uscite Rimini nord e Rimini sud). Si può parcheggiare la macchina in Borgo San Giuliano, oppure fuori città per poi spostarsi con le linee di autobus locali. Tutte le attrazioni da me citate si trovano nel centro di Rimini, perciò sono tutte comodamente raggiungibili a piedi.
Arco di Augusto: alla fine di Corso d’Augusto
Palazzo dell’Arengo: Piazza Cavour. Aperto tutti i giorni dalle 09.30 (la domenica dalle 10.00) alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00. Telefono: 0541-704416
Domus del Chirurgo: Piazza Luigi Ferrari. Aperta dal martedì al sabato dalle 08.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00; la domenica, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00. Telefono: 0541-793851.
Castel Sismondo: Piazza Malatesta. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00; il sabato e la domenica dalle 15.00 alle 19.00. Telefono: 0541-787673
Museo della Città: Via Luigi Tonini 1. Aperto dal martedì al sabato dalle 08.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00; la domenica, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00. Telefono: 0541-793851.
Dove mangiare a Rimini: quando sono andata a Rimini con la mia famiglia, abbiamo pranzato con ottime piadine e cassoni nella minuscola “La Piada del Centro”, in Via Castelfidardo, a due passi dal Tempio Malatestiano. Per cena, invece, abbiamo assaggiato piatti squisiti in un’atmosfera tutta particolare al ristorante “Chi Burdlaz”, sul Viale Amerigo Vespucci 63, vicino al mare di Marina Centro. Nella stessa zona, proprio sotto al porto, la sera successiva abbiamo mangiato pesce squisito in un ristorante molto spartano e tradizionale, il Ristorante dei Marinai (Largo Boscovich 1).
Dove dormire a Rimini: niente di più facile! Basta spostarsi di pochi minuti e scegliere l’Hotel San Salvador (3 stelle sup), a Bellaria-Igea Marina. Ti assicuro che è una scelta vincente, a breve di spiegherò perché! 🙂

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Con gli amici blogger di #atSanSalvadorHotel! 🙂


Tu sei mai stato a Rimini? Ti è piaciuta? Conoscevi la sua storia e le sue attrazioni? Raccontamelo nei commenti! 🙂