Ti racconto il mio 2017 in viaggio: un viaggio lungo un sogno, tante avventure, tante esperienze, tanti dolcissimi ricordi!

2017 in viaggio Dopo quella dei #TravelDreams2018, anche quella di raccontare il mio anno appena concluso in viaggio è una tradizione a cui non mi va di rinunciare, nonostante magari sia un post che potrebbe non interessare a nessuno. Scrivo qualcosa sul mio 2017 in viaggio perché per me è un po’ come una piccola terapia: così come è importantissimo guardare avanti e sognare i più bei sogni di viaggio, è anche bello guardarsi indietro, fare il punto della situazione e tornare a meravigliarsi di quanti bei posti abbiamo visto nell’anno appena finito. Perché alla fine, i viaggi e le gite fuori porta sono sempre di più e sempre più belle di quelle che ci ricordiamo!!

Un 2017 in viaggio che meglio di così non poteva andare!

C’è anche da ammettere che, per quest’anno, non dovrei meravigliarmi di niente: ogni singolo giorno trascorso in viaggio ce l’ho bene impresso nella mente e sarà difficile dimenticarsi di come e di quanto ho viaggiato nel 2017. Questo è stato un anno davvero brutto da altri punti di vista: le perdite, le sconfitte, le mancanze, quelle persone care che mi hanno lasciato per sempre. Però dal punto di vista dei viaggi, davvero, non poteva andare meglio di così: ho vissuto esperienze incredibili e ogni volta che ci penso, quando racconto gli aneddoti o riguardo una fotografia, i brividi tornano perché certe emozioni sono ancora ben impresse sulla mia pelle. In certi momenti guardo a quei giorni spensierati e liberi con nostalgia, e penso che non servirebbe altro: un furgoncino con il giusto indispensabile, un cielo azzurro sopra la mia testa, lavarsi i denti in mezzo a un bosco, cenare guardando il mare, svegliarsi al canto dei galli, guidare su strade deserte, commuoversi di fronte a un paesaggio. In certi momenti, certo rari ma comunque intensi, mi dico che forse, alla fin fine, nella vita non mi servirebbe molto altro. E aver vissuto davvero così per qualche mese della mia vita mi rende felice, forte, fiera di me.

2017 in viaggio

Le foto più apprezzate del mio account Instagram nel 2017! Nuova Zelanda e Australia 🙂

Il mio 2017 in viaggio

Eccoli qua, mese dopo mese, i viaggi, gli spostamenti e le gite fuori porta che hanno caratterizzato il mio 2017 in viaggio!!

Gennaio

Il mio 2017 è iniziato nel cuore della Nuova Zelanda: a Nelson, la città in cui vivevo ormai già da 6 mesi. È stato un mese durissimo per certi versi, perché fare la ragazza alla pari in Oceania a gennaio (quando i bambini sono in vacanza per tutto il mese) non è cosa semplice, per niente…però dall’altra parte è stato anche un mese bellissimo: godersi l’aria calda dell’estate, uscire con gli amici il più possibile, provare locali nuovi e gusti differenti, scoprire angoli particolari della nostra città come Boulder Bank, la suggestiva lingua di sabbia e sassi in mezzo al mare. Il 16 gennaio abbiamo firmato per l’acquisto di OJ, il furgoncino che sarebbe poi diventata la nostra casa per i mesi a venire: non saprei spiegare l’emozione del momento, quanto mi tremavano le mani! E non sai che bello, poi, trascorrere ogni singolo minuto libero a pianificare, progettare, acquistare, costruire…vedere una minuscola casa con 4 ruote che prende forma piano piano 🙂

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Febbraio

Gli ultimi giorni di impegno e di lavoro…poi, il 9 febbraio abbiamo lasciato la nostra famiglia ospitante, e il giorno di San Valentino il nostro viaggio è ufficialmente iniziato!! L’adrenalina, l’entusiasmo, i sorrisi a 32 denti…e anche qualche timore: questo è ciò che ci ha portato l’inizio del viaggio più lungo della nostra vita!

Febbraio ci ha visti scorrazzare nella parte alta dell’Isola Sud: verso sud-est attraversando le Southern Alps, poi un po’ a nord per Kaikoura con le sue foche e i suoi promontori, tornando indietro e poi tutto a ovest verso Greymouth…e abbiamo concluso il mese sulle sponde del placido Lake Brunner, con i suoi stupendi tramonti!

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Marzo

A marzo il viaggio ha iniziato a trasformarsi in un pezzo di vita: un capitolo della mia esistenza in cui, semplicemente, vivo e viaggio su un furgoncino. In questo mese ho visitato la parte centro-orientale dell’Isola Sud della Nuova Zelanda, ed è stato forse il mese più spettacolare del mio 2017 in viaggio perché ho ammirato posti grandiosi, che non mi dimenticherò mai: la Banks Peninsula, Lake Tekapo e la zona di Mount Cook, tanto per dirne alcune! Ma anche le emozioni contrastanti di Christchurch e la street art colorata di Dunedin. Le disavventure non sono mancate, così come i momenti belli e quelli più difficili.

Un mese che si è concluso su Tunnel Beach, una delle spiagge più incredibili del mondo. Un mese di scoperte intense!

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Aprile

Un altro mese interamente in viaggio, arrivando a toccare le coste più meridionali della Terra dei Kiwi e poi risalendo inesorabilmente verso nord, ascoltando le lancette del tempo scorrere senza tregua. Qualche inconveniente di viaggio (tipo quelle tre notti a dormire nel garage del meccanico, a Invercargill), un compleanno trascorso a mangiare le ostriche di Bluff, e poi tutta una serie di avventure pazzesche: il kayak, il luge, il jetboating (anzi, due!), la visita alle cantine, il fox e la swing, il giro in elicottero sui ghiacciai, la via ferrata…mamma mia, se solo ci penso mi vengono i brividi!! Davvero un mese pieno di cose fighissime, pieno di prime volte che lasciano il segno. E poi riscoprire Queenstown -una città dove andrei volentieri a vivere per qualche mese!-, Wanaka e certe strade panoramiche che mi fanno sorridere come un’ebete al solo ricordo!

Il mese è continuato lungo la West Coast ed è terminato a Hokitika, ormai a metà della costa occidentale, ammirando tramonti perfetti e cercando di riscaldarci contro i freddi di un inverno in avvicinamento.

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Maggio

Un mese velato da qualche nostalgia, ma anche baciato da piccoli momenti di gioia: le avventure (ma anche le terribili disavventure…prima o poi te le racconto!), i giorni di pioggia intensa, i piccoli piaceri che ci sembrano grandi cose, e poi tornare a “casa”, a Nelson, e ritrovare la nostra famiglia ospitante e i nostri amici. Non potrò mai dimenticarmi le dune di Farewell Spit, il trekking esilarante all’Abel Tasman National Park, i paesaggi di French Pass, l’adrenalina del black water rafting, i delfini che nuotano a mezzo metro da me. E poi il viaggio in traghetto e noi che approdiamo sull’Isola Nord, esploriamo Wellington e diamo inizio a un capitolo nuovo di questo immenso, intenso viaggio che sentiamo niente più che nostro, davvero.

Terminiamo maggio con una foto scattata al cartello del paese col nome più lungo del mondo e a Hastings, ormai sulla costa est dell’Isola Nord.

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Giugno

Un’intera isola, l’Isola Nord della Nuova Zelanda, percorsa in un mese: nord, ovest, sud, nord, di qua e di là, a zig zag come un furgoncino impazzito…ma alla fine ce l’abbiamo fatta! E tutta la Nuova Zelanda (ok, diciamo il 95%) siamo riusciti a vederla. È stato un mese un po’ frenetico, condito da qualche nostalgia e tanto, ma proprio tanto freddo, ma anche dall’acquisto dei biglietti per i nostri prossimi viaggi, e dalla soddisfazione di aver raggiunto quasi ogni angolo di questo Paese che abbiamo imparato ad amare in modo quasi viscerale!!

Sarà difficile ricordare i disegni che abbiamo tracciato con il dito su una spiaggia nerissima e brillante, o la visita a Hobbiton che ha segnato un sogno che si avvera; la commozione di fronte al Monte Fato e gli oooh di meraviglia nella zona geotermale di Rotorua. Le nostre camminate mozzafiato più simili a scalate, il nostro svegliarci in un OJ congelato, la nostra curiosità che sembra non esaurirsi mai.

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Luglio

Il 4 luglio, a un anno esatto dal nostro arrivo, abbiamo definitivamente lasciato la Nuova Zelanda. Con il cuore a pezzi per le brutte notizie arrivate da casa, ho guardato le isole neozelandesi farsi sempre più piccole al di là del finestrino di un aereo. In quel mio sguardo ho lasciato mille parole, mille emozioni, mille ricordi, mille intensi abbracci a ogni singola persona e a ogni singolo luogo di quel Paese che è stata casa per un importantissimo anno della mia vita. Di quel Paese che ho imparato ad amare ed odiare allo stesso tempo, proprio come si fa nelle migliori storie d’amore.

Quell’aereo ci ha portato in Australia, il Paese che mi piace considerare la mia anima geografica gemella. Siamo atterrati a Melbourne, l’abbiamo visitata in lungo e in largo e abbiamo (ri)scoperto una città meravigliosa e piena di sorprese. Abbiamo noleggiato un camper e abbiamo guidato, non con poche disavventure, lungo la costa fino a Sydney. Ho già scritto ovunque che tornare a Sydney, tornare a casa dopo 2 anni e mezzo, è stata un’emozione troppo intensa per provare a spiegarla a parole. Ce la siamo goduta bene bene bene e poi, a fine mese, siamo volati alle Isole Fiji.

Quella delle Fiji è stata un’esperienza particolare, un viaggio diverso dagli altri in un Paese diverso dagli altri. C’è stata qualche piccola delusione perché avevo aspettative forse un po’ troppo alte, però è anche vero che abbiamo ammirato luoghi e vissuto esperienze che ricorderò per tutta la vita!

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Agosto

Tolti i primissimi giorni ancora alle Fiji, è stato un mese a tutta Australia. Un agosto diverso dal solito vissuto in un inverno strano; un viaggio pieno di direzioni diverse e di meraviglia. Perché per me l’Australia è questo: meraviglia pura, da qualsiasi punto di vista la si guardi!

Un aereo per Melbourne e poi un road trip da lì fino a Adelaide, passando per la sempre spettacolare Great Ocean Road e il South Australia. Qualche giorno alla (ri)scoperta di Adelaide e un paio di giorni a Kangaroo Island, quell’oasi di bellezza che sognavo da tempo. Un tour di 6 giorni nel cuore dell’Outback verso il Red Centre, alla scoperta dell’Australia più cruda e selvaggia, eppure così autentica, così favolosa. Tornare a Uluru, a scalare il Kings Canyon, a fare trekking su Kata Tjuta, a fotografare le stelle insieme a nuovi amici, a dormire sulla terra rossa, a sentire i brividi di una natura scarna e perfetta. Poi un aereo per Perth e la scoperta di un Western Australia dalla bellezza totalmente inaspettata. La zona di Margaret River è più bella davvero di quel che pensavo, e il viaggio nella vastità del Golden Outback ci ha scaldato il cuore.

L’Australia non mi delude mai, non ci pensa neanche a farlo.

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Settembre

Il 4 settembre si è conclusa la nostra grande avventura: 216 giorni in viaggio e 436 giorni trascorsi lontani dall’Italia, dall’altra parte del mondo. Mi emoziono di nuovo al pensiero di aver trascorso gli ultimi giorni del viaggio a Pinnacle Desert e poi a Rottnest Island, in compagnia dei quokka che mi sembrano davvero gli animali più felici del mondo!

Il resto del mese l’ho trascorso cercando di attutire i colpi del ritorno, nel mio continuo viavai tra la Toscana, il Trentino e Milano. 7 mesi pazzeschi di viaggio in furgoncino, aereo, camper, macchina, autobus, scoprendo luoghi fuori da ogni umana comprensione, dall’altra parte del mondo. E poi…e poi SBAM, tutto a un tratto sei a Milano. Di tempo per riprendersi ne serve tanto!

Di gite fuori porta da ricordare ci sono la giornata in Valtellina con gli amici e l’Instameet a Rovereto, una città che vorrei scoprire in modo ancora più approfondito.

Ottobre

Tornare alla normalità è difficile…forse quasi impossibile, perché ormai tutto è diverso, niente è normale. Di viaggi neanche l’ombra, e mi sa che è giusto così: mi pare di aver viaggiato anche abbastanza, e somatizzare certi viaggi enormi richiede tanto tempo e tanta energia.

Però a ottobre mi sono divertita a partecipare al TTG di Rimini, una delle più importanti fiere del turismo in Italia; ho trascorso una giornata nei dintorni di Alba, in Piemonte, e poi un weekend lungo tra Castelfranco Emilia e Parma, in Emilia, a trovare degli amici.

Novembre

Qualche gita in qua e là: Vicopisano, Volterra, San Gimignano e il Teatro del Silenzio in Toscana, poi una toccata e fuga a Orvieto, in Umbria. E poi l’unico altro viaggio vero del 2017, ma sempre entro i confini italiani: Roma. Sognavo Roma da parecchio tempo e non ci tornavo da tantissimo, per cui me la sono goduta davvero al massimo. 8 giorni di camminate lunghissime, fotografie senza posa, ristoranti da provare, pezzi di storia da scoprire uno ad uno. Sono stata felicissima di questo viaggio romano, non potevo chiedere di meglio!

E poi una giornata al nuovo FICO Eataly World di Bologna, e la solita e amata Milano.

2017 in viaggio

Roma

Dicembre

Il mio 2017 in viaggio termina con un mese piuttosto sedentario, tra nuovi locali e nuove conoscenze a Milano, e le cene di Natale, gli acquisti e le giornate di relax in Trentino, tra Trento, Levico e il Monte Bondone.

Da segnalare sono i miei 4 giorni a Bologna: la metà in solitaria e la metà in compagnia di amici blogger che apprezzo molto. Una bella scoperta, Bologna! La conoscevo poco e mi ha convinto davvero.

Il 2017 termina tra le strade di Bolzano, lassù in cima in cima all’Italia…e dove sarò, dove andrò nel 2018? Questo è tutto da vedere e io non vedo l’ora 🙂

Bologna


Eccoci qua. Un 2017 in viaggio agli antipodi: 7 mesi di viaggio senza sosta e stracolmo di avventure, e poi gli ultimi 4 mesi di calma piatta e totale, senza uscire dal Belpaese e con pochissimi viaggi e gite. Ma forse è normale così, no? D’altronde, è la mia vita intera a essere fatta di alti e bassi, di eccessi da una parte e dall’altra.

E per il 2018? I miei #TravelDreams per quest’anno li sai già… ma io spero solo di viaggiare. Viaggiare magari poco, magari vicino a casa…però bene. Voglio viaggiare bene, tutto qua!


Com’è stato il tuo 2017 in viaggio? Sei soddisfatto delle esperienze vissute nell’anno appena concluso? Quali mete hai toccato? Raccontamelo con un commento! 🙂