Ci penso da ieri, e da ieri sono un po’ in confusione. Perché oggi è il 15 dicembre, e il 15 dicembre di un anno fa non posso dimenticarlo. Un anno fa, ero nel mio ufficio quando uno squilibrato (forse) ha preso in ostaggio una manciata di Sydneysiders innocenti e alla fine ne sono deceduti due, proprio al centro della città dove stavo vivendo il mio bellissimo sogno, proprio al centro della città che amavo e che amo ancora.

Non parlo mai di queste cose, sento di non averne la capacità, e poi i miei pensieri su questi argomenti sono sempre troppo contorti, non so neanche io bene cosa pensare, e allora tanto vale non scriverne affatto. Però, in ricordo di quella surreale giornata che ho trascorso tra la paura, l’incredulità e le mille domande sul genere umano che mi sono posta -la maggior parte delle volte senza una risposta precisa-, metto qui il link del post che scrissi un anno fa sull’argomento. Un post un po’ scosso, un po’ “slegato”, non molto informato ma scritto di getto. Lo riporto qui per ricordarmi sempre di quelle sensazioni, molto brutte, che forse invece andrebbero dimenticate, non lo so.

C’è una parte del genere umano